Dichiarazione di Mina Welby, membro della Direzione Nazionale dell’Associazione Coscioni. Il comunicato del Presidente del mio Municipio X sulla volontà di istituire nei suoi uffici uno speciale registro per raccogliere le disposizioni sui trattamenti medici coincide con la sentenza della Cassazione che rende  definitivo il decreto della Corte di Appello di Milano che autorizza a sospendere l’alimentazione artificiale che tiene in vita Eluana Englaro. Vedo in questa sensibilità del mio Presidente un ulteriore apprezzamento della lotta politica del radicale Piergiorgio Welby, co-presidente dell’Associazione Luca Coscioni che per anni ha seguito il caso di Eluana.
 
Come membro della Direzione dell’Associazione Coscioni e delegata per i diritti civili nel X° Municipio voglio con una raccolta di firme dei cittadini sostenere la volontà del Presidente Sandro Medici nella sua volontà di istituire un registro per i testamenti biologici dei cittadini.
 

Care compagne e cari compagni,

 

nei giorni 5 e 6 dicembre si terrà, nel salone del Partito Radicale di Via Torre Argentina 76,

l’ Assemblea Annuale congressuale di Radicali Roma, da tenersi, secondo Statuto, fra il 15 novembre ed il 15 dicembre di ogni anno.

 

I lavori congressuali cominceranno alle 16 di venerdì 5 dicembre con la relazione del Segretario e del Tesoriere, cui seguiranno i saluti delle autorità e dei numerosi ospiti.

 

Dalle ore 10 della mattina del giorno seguente 6 dicembre comincerà il dibattito generale, cui seguiranno le presentazioni di mozioni generali e particolari, candidature ed emendamenti statutari; esaurito il successivo dibattito sulle varie proposte si passerà infine alle votazione per approvare la Mozione Generale, che individuerà la linea politica ai nuovi organi dirigenti (Segretario, Tesoriere e Presidente), che a loro volta saranno eletti in quella occasione.

 

Prevediamo la fine dei lavori per le 21; sarà prevista una pausa pranzo.

 

Sarà un’occasione importante per confrontarci e dibattere sulle tante iniziative che ci hanno visto protagonisti in questi 18 mesi (l’ultimo nostro Congresso si tenne a luglio 2007), ascoltare i saluti degli ospiti e tutti insieme contribuire a stilare una linea politica programmatica, che rafforzi anche nel 2009 la bontà del nostro essere “radicali di Roma, radicali a Roma”.

 

Come sapete siamo un’organizzazione militante, che si nutre della presenza dei suoi associati e quindi la presenza o meno di ognuno di noi sarà fondamentale; l’apporto di riflessione ed impegno programmatico soggettivo di ciascuno costituirà la base di un bel Congresso ed un buon inizio per gli impegni del prossimo anno.

 

Chi vorrà potrà anche iscriversi all’Associazione direttamente durante l’Assemblea per partecipare alle votazioni. Ricordiamo che, da migliore tradizione radicale, possono partecipare ed intervenire iscritti e non iscritti.

 

 

Vi aspettiamo numerosi !!!

 

Massimiliano Iervolino, segretario dell’Associazione Radicali Roma

 

Demetrio Bacaro, tesoriere dell’Associazione Radicali Roma

 

 

P.s. per motivi logistici ed organizzativi ti preghiamo di segnalarci la tua presenza al Congresso, per noi è importantissimo conoscere il numero dei partecipanti e proprio per questo ti invitiamo a riempire il form che trovi di sotto scrivendo nel messaggio i giorni in cui sarai presente. Grazie per la collaborazione.! 

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(Nota bene: tutti i campi sono obbligatori)

 
Messaggio:

Grazie! Il vostro messaggio è stato inviato.

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Dichiarazione di Massimiliano Iervolino, segretario dell’associazione Radicali Roma:

 

“Quando si violano le leggi per problemi sociali, ed è questo il caso di alcuni “occupanti”, si abbia la forza di autodenunciarsi per far conoscere all’opinione pubblica, attraverso i successivi processi, le motivazioni di quelle azioni, questo aiuterebbe ad incardinare un dibattito serio sulle enormi questioni sociali ancora aperte a Roma: dall’emergenza abitativa, alla vendita degli immobili di proprietà del Comune e alle scellerate politiche proibizioniste, motivi per cui parecchi, certo non tutti, “occupanti” decidono di dare “corpo” alla loro azione.” 

 

 

www.radicaliroma.com

Un documento di straordinario interesse che mette a nudo la situazione di illegalità diffusa in cui versano gli ospedali romani e il disagio dei cittadini ai quali viene negato un servizio: uno scenario rappresentativo del più generale quadro nazionale.
La video inchiesta realizzata dall’associazione Radicali Roma la puoi vedere al link: http://www.fainotizia.it/2008/09/09/pillola-giorno-dopo

Roma 2011 ha intervistato il segretario dei Radicali di Roma Massimiliano Iervolino sui fatti accaduti lo scorso 20 settembre a Porta Pia. Ecco, di seguito, l’intervista:

Segretario, forse mi sono perso qualcosa: siamo nella Repubblica Italiana o nello Stato Pontificio? A sentire la commemorazione ufficiale a Porta Pia, si direbbe che è giusta la seconda…

Siamo in una Repubblica sotto controllo Vaticano, lo diciamo da anni, l’influenza che lo Stato Pontificio ha sulla politica italiana è impressionante.

Eppure ci era sembrato di vedere qualche passo avanti sulla memoria condivisa. Sono passati pochi giorni da quando Fini ha raccolto vari elogi per aver riconosciuto che i repubblichini combattevano dalla parte sbagliata, e ora addirittura sembra che lo stesso non si possa dire per i soldati del Papa re.

Guardi Fini può dire quelle cose perché oggi a difendere i repubblichini non c’è un potentato economico, dall’altra parte toccare i soldati del Papa Re vuol dire attaccare una delle più grosse potenze finanziarie nel nostro paese. Il problema vero è che questi signori più che alla fede e alle anime pensano, giorno dopo giorno, a come diventare più potenti e quindi più influenti nello scenario italiano.  

Quale idea di fondo, e soprattutto quali rischi, ci sono dietro le frasi pronunciate a Porta Pia?

Che la Destra dia una brusca accelerata a quello che accade da dopo tangentopoli: sembra che la Chiesa sia l’unico partito di massa ancora esistente in Italia, quindi pur di farsela alleata si rimette in discussione qualsiasi cosa.

I radicali hanno dato vita ad una contro-manifestazione. Sono previste altre iniziative simili?

Ieri ho scritto, insieme a Gianluca Santilli e Isabella Perugini, una mozione di condanna per quanto accaduto sabato xx settembre, l’abbiamo depositata in consiglio comunale, ora spero che la discutano e la votino. Alemanno si prenda le sue responsabilità.

Da il Messaggero.it ROMA (22 settembre) – Non si placano le polemiche sulla commemorazione per il 138° anniversario della breccia di Porta Pia, la data che segna la presa di Roma e la fine del potere temporale dei papi, contestata dai Radicali che l’hanno definita «una farsa» perché sono stati ricordati i soldati papalini caduti durante gli scontri e non i bersaglieri.

«Basta con le riscritture della storia – ha detto oggi Umberto Marroni, capogruppo del Pd al comune di Roma -. È ridicolo che in occasione della ricorrenza del 20 settembre, anniversario della presa di Roma e della conseguente unità all’Italia della futura capitale, il sindaco e la sua giunta non trovano nulla di meglio che commemorare i caduti “zuavi” dell’esercito papalino, il cui merito fu quello di essere mandati allo sbaraglio per una “missione impossibile”: fronteggiare i bersaglieri italiani autori della famosa breccia. Con questa vicenda si sfiora la farsa – prosegue il capogruppo del Pd – Sarebbe ora che il sindaco e la sua giunta invece di avventurarsi su revisioni storiche, tra l’altro con scarsi risultati, comincino a occuparsi di Roma e dei suoi problemi».

I radicali: Pd presenti una mozione di condanna. Un altro attacco alla giunta Alemanno è arrivato da Massimiliano Iervolino, segretario dell’Associazione Radicali Roma: «Quanto accaduto sabato XX settembre a Porta Pia dimostra appieno la natura revisionista e clericale della giunta Alemanno – ha detto – Non era mai successo, dal 1871 ad oggi, che il comune celebrasse la Breccia ricordando gli zuavi pontifici. Proprio per questo ho suggerito ai consiglieri del Pd di presentare una mozione di condanna rispetto all’accaduto. Spero che questo documento, a prima firma Mario Mei, sia discusso ed approvato, inoltre, voglio sperare che il Sindaco Alemanno trovi la forza laica di dissociarsi pubblicamente dalle parole e dalla lettura revisionista del consigliere comunale Antonio Torre».

D’Elia: Porta Pia diventi una celebrazione popolare. La vicepresidente della Provincia di Roma, Cecilia D’Elia ha proposto di far diventare dal prossimo anno la commemorazione del giorno nel quale Roma è diventata la capitale d’Italia una celebrazione popolare, partecipata dalla gente e con convinzione da tutte le Istituzioni: «Portiamo nelle scuole il valore della laicità dello Stato, le conquiste del nostro Risorgimento e dell’unità di Italia – ha detto – L’idea del presidente del III Municipio di intitolare il piazzale Porta Pia all’Unità d’Italia è buona ma va spiegata ai più giovani cittadini. Da anni avviene in imbarazzata sordina a dimostrazione di quanto occorra rinforzare nell’opinione pubblica e soprattutto nelle giovani generazioni la conoscenza di fatti e degli ideali che portarono allo storico evento. Proporremo alle scuole romane e della provincia di Roma un progetto che consenta agli studenti di ripercorrere gli eventi che portarono all’unità del nostro Paese e a conoscere luoghi e avvenimenti, di cui il territorio provinciale è ricco, a cominciare dalla storica battaglia di Mentana, che precedettero la creazione dell’Italia unita».

Chiappetti: no al cambio del nome della piazza. Fermamente contraria alla proposta di cambiamento del nome della piazza Daniela Chiappetti, consigliere del II municipio del Pdl: «Leggo oggi che il presidente del III Municipio Dario Marcucci vorrebbe cambiare il nome di Piazzale di Porta Pia in Piazza dell’Unità d’Italia, una proposta assurda, anacronistica e sbagliata da un punto di vista amministrativo – afferma – Motivo per il quale a nome di decine e decine di cittadini che da stamattina ma stanno chiamando preoccupati, respingo fortemente tale proposta.Marcucci pensi alla illegalità serpeggiante dei centri sociali di San Lorenzo, pensi al decoro dei suoi quartieri e lasci perdere certe idee».

Dichiarazione di Massimiliano Iervolino, segretario dell’Associazione Radicali Roma:

 

“Quanto accaduto sabato XX settembre a Porta Pia dimostra appieno la natura revisionista e clericale della giunta Alemanno. Non era mai successo, dal 1871 ad oggi, che il comune celebrasse la  Breccia ricordando gli zuavi pontifici. Proprio per questo ho suggerito ai consiglieri del Pd di presentare una mozione di condanna rispetto all’accaduto. Spero che questo documento, a prima firma Mario Mei, sia discusso ed approvato, inoltre, voglio sperare che il Sindaco Alemanno trovi la forza “laica” di dissociarsi pubblicamente dalle parole e dalla lettura revisionista del consigliere comunale Antonio Torre.”

 

 

www.radicaliroma.com

 

 

 

Segue la mozione:

 

 

Oggetto: Mozione di condanna dei fatti accaduti il 20 settembre 2008 in Roma, piazzale di Porta Pia.
 
Premesso
che il 20 settembre 1870 i Bersaglieri entrarono in Roma attraverso la c.d. “Breccia di Porta Pia”, atto che comportò l’annessione di Roma e la fine del potere temporale dei Papi ed il successivo trasferimento della Capitale d’Italia da Firenze a Roma.

Considerato
 
Che la “presa di Roma” è atto fondante per lo status di Roma Capitale d’Italia;
Che da sempre la data del 20 settembre è considerata una data fondamentale per l’Unità d’Italia e che in Piazza di Porta Pia vi sono monumenti che commemorano e ricordano l’impresa;
che nel 1895 venne posta una lapide in ricordo del venticinquennale dell’evento;
Visto

che il 20 settembre 2008 il Vice Sindaco di Roma, Cutrufo, ha celebrato la cerimonia a Porta Pia unitamente al Generale Antonino Torre, Consigliere Comunale e delegato del Sindaco alla memoria storica, ricordando i caduti di uno stato straniero, in particolare i 19 zuavi pontifici caduti a Porta Pia, ignorando volutamente i 49 Bersaglieri Italiani caduti per l’unità d’Italia e per Roma Capitale;
che un fatto simile non era mai accaduto nella storia di Roma e d’Italia dal 1870 ad oggi;
che la memoria storica del delegato del Sindaco pare non conforme alla storiografia ufficiale poiché ricordare in quel modo dei caduti è come commemorare i caduti austro-ungarici sul Piave ignorando gli Italiani in occasione del 4 novembre;
che le giustificazioni fornite da Cutrufo paiono prive di senso se si pensa che alla manifestazione erano presente degli elementi di Militia Christi che hanno plaudito alle parole del Generale Torre, ponendo sul posto una corona d’alloro per le truppe pontifice, segno evidente di  una manifestazione preordinata e preorganizzata;
dopo la caduta di stile del Ministro La Russa, che intende parificare Partigiani e Repubblichini, abbiamo Alemanno e Cutrufo che intendono cambiare la storia d’Italia, appare chiaro che è in atto un processo di revisionismo storico in senso fascista e clericale;
Il Consiglio Comunale esprime ferma condanna per l’accaduto e impegna il sindaco e la Giunta a:
·        presentare scuse ufficiali al glorioso Corpo dei Bersaglieri in memoria dei 49 caduti per la difesa del suolo patrio e per Roma Capitale d’Italia che si elencano in allegato.
·        attivarsi affinché quanto accaduto sabato 20 settembre 2008 non diventi qualcosa di ripetibile nei prossimi anni.

 

  1.. PAGUARI GIACOMO,
  2.. PALAZZOLI MICHELE
  3.. CASCARELLA EMANUELE
  4.. PARILLO GIACOMO
  5.. RIPA ALARICO
  6.. AGOSTINELLI PIETRO
  7.. CANAL LUIGI
  8.. GAMBINI ANGELO
  9.. BOSI CESARE
  10.. MATRICCIANI ACHILLE
  11.. MORRARA SERAFINO
  12.. ZOBOLI GAETANO
  13.. VALENZIANI AUGUSTO
  14.. SANTUNIONE TOMMASO
  15.. PERRETTO PIETRO
  16.. MARTINI DOMENICO
  17.. PAOLETTI CESARE
  18.. THEORISOD LUIGI  DAVID
  19.. RISATO DOMENICO
  20.. MARABINI PIO
  21.. LEONI ANDREA
  22.. IACCARINO LUIGI
  23.. IZZI PAOLO
  24.. CARDILLO BENIAMINO
  25.. GIANNITI LUIGI
  26.. CORSI CARLO
  27.. RAMBALDI DOMENICO
  28.. GIOIA GUGLIELMO
  29.. BONEZZI TOMMASO
  30.. SANGIORGI PAOLO
  31.. CALCATERRA ANTONIO
  32.. TURINA CARLO
  33.. ROMAGNOLI GIUSEPPE
  34.. MATTESINI FERDINAND
  35.. BERTUCCIO DOMENICO
  36.. ZANARDI PIETRO
  37.. COMPAGNOLO DOMENICO
  38.. BOSCO ANTONIO
  39.. MAZZOCCHI DOMENICO
  40.. CAVALLO LORENZO
  41.. TUMINO GIUSEPPE
  42.. MADDALENA DOMENICO
  43.. ALOISIO VALENTINO
  44.. BIANCHETTI MARTINO
  45.. DE FRANCISI FRANCESCO
  46.. SPAGNOLO GIUSEPPE
  47.. FRANCISI FRANCESCO SPAGNOLO
  48.. GIUSEPPE XHARRA LUIGI
  49.. RENZI ANTONIO

 

 

Dichiarazione di Massimiliano Iervolino, Segretario dell’Associazione Radicali Roma:

 

“Voglio esprimere tutto il mio rammarico per quello che sta accadendo, o meglio per quello che non sta accadendo, sulla questione ospedali romani e la “pillola del giorno dopo”. In questi giorni ho più volte dichiarato di voler incontrare il Presidente Marrazzo per consegnargli la nostra video inchiesta che, ricordiamo, documenta come il 50% degli ospedali romani non prescrive la “pillola del giorno dopo”. E’ gravissimo il silenzio del Commissario alla Sanità che non dice una parola su quanto accade nei nosocomi romani. Spero che l’On. Marrazzo intervenga immediatamente, lo deve alle tante donne romane che durante i week-end si trovano in una condizione di forte disagio dovuta a quei numerosi medici che si richiamano illegalmente all’obiezione di coscienza su un farmaco anticoncezionale. Voglio sperare che la ricerca di nuove alleanze per le elezioni del 2010 non influenzino il Presidente nel suo comportamento, inoltre mi aspetterei che anche le forze laiche presenti in Regione Lazio si facessero sentire per ristabilire la legalità negli ospedali romani. Da parte nostra continueremo la nostra battaglia consegnando alla magistratura la nostra video inchiesta e cercando di incontrare il Presidente Marrazzo a costo di dormire fuori dal suo ufficio. Qualora la Sua indifferenza nei nostri confronti continuasse proporrò agli amici radicali per il futuro la “non collaborazione”, primo gradino del percorso della nonviolenza contro il mantenimento dello status quo.”   

Domani martedì 16 settembre, alle ore 12.30 sotto la scalinata del Campidoglio, in occasione della presentazione dei provvedimenti del Comune di Roma contro la prostituzione, che seguono le orme repressive e ipocrite del DDL governativo, le Associazioni Certi Diritti, Radicali Roma, il Detenuto Ignoto e ‘La Strega da bruciare’ (per i diritti civili delle prostitute), insieme ai parlamentari radicali Rita Bernardini, Donatella Poretti, Matteo Mecacci e Marco Perduca, si prostituiranno sotto la scalinata del Campidoglio. A margine dell’azione, si svolgerà una Conferenza Stampa dove verranno presentate le proposte di legge depositate dai parlamentari radicali  e documentata l’inutilita’ dei  provvedimenti contro la prostituzione adottati dal Governo e dal Comune di Roma.
All’iniziativa  prenderanno parte anche dirigenti e militanti radicali, tra gli altri Michele De Lucia, Tesoriere di Radicali Italiani, Sergio Rovasio, Segretario associazione Radicale Certi Diritti, Massimiliano Iervolino, Segretario Radicali Roma, Alessandro Gerardi e Diego Sabatinelli, Tesoriere e Segretario dell’Associazione per il Divorzio breve, Irene Testa, Coordinatrice  dell’Associazione il Detenuto Ignoto.
La campagna avviata dal Governo e dalle amministrazioni locali contro le lucciole e i loro clienti per ripulire le strade del nostro “Bel Paese” è volta a ripulire esteticamente le strade dalla prostituzione lasciando assolutamente invariate le reali e serie tematiche che riguardano
lo sfruttamento e la riduzione in schiavitù delle persone prostitute.