Riceviamo e pubblichiamo dal sindaco Alemanno la seguente “risposta” all’interrogazione sottoscritta dai cittadini di Roma Capitale

(cliccare sulle immagini per ingrandirle; il testo dell’interrogazione è invece disponibile a questo link esenzione ICI case per ferie)

Riceviamo e pubblichiamo dal sindaco Alemanno la seguente “risposta” all’interrogazione sottoscritta dai cittadini di Roma Capitale

(cliccare sulle immagini per ingrandirle; il testo dell’interrogazione è invece disponibile a questo link INTERROGAZIONE ordinanza Sindaco 242 del 2008 – interventi di contrasto alla prostituzione su strada e successive proroghe)

PROVINCIA. DA CONSIGLIO OK MOZIONE PRESERVATIVI NELLE SCUOLE

(DIRE) Roma, 18 giu. - E' stata approvata stamani dal consiglio
della Provincia di Roma la mozione presentata dal gruppo Sinistra
e Liberta' per favorire iniziative di sensibilizzazione sulle
malattie sessuali e sulla distribuzione di preservativi nelle
scuole. Non si e' verificato, dunque, il paventato strappo nella
maggioranza per la mozione presentata da Gianluca Peciola
nell'ambito della campagna "Consapevolezza e Liberta'", promossa
da Sinistra e Liberta', Giovani Democratici, associazione Luca
Coscioni, Socialisti e circolo Mario Mieli.
   In particolare, spiega Peciola, la mozione impegna il
presidente Zingaretti e l'assessore competente a "sostenere
campagne d'informazione ed iniziative nelle scuole per
sensibilizzare i ragazzi sulle malattie sessualmente
trasmettibili e sull'uso del preservativo. Impegna inoltre ad
installare distributori automatici di preservativi nei licei e
nelle universita'".(SEGUE)

 PROVINCIA. DA CONSIGLIO OK MOZIONE PRESERVATIVI NELLE... -2-

(DIRE) Roma, 18 giu. - L'aula ha approvato la mozione con 19 voti
favorevoli, 7 contrari ed un astenuto, il consigliere de La
Destra Teodoro Buontempo. Contrario il gruppo del Pdl. "E'
un'iniziativa limitativa e superficiale- ha dichiarato Federico
Iadicicco (Pdl)- i preservativi non sono sicuri e serve invece
una differente cultura della sessualita'". "Il voto del Pdl- ha
invece commentato lo stesso Peciola- dimostra ignoranza e
preconcetti religiosi, un orientamento di molte forze politiche
che governano questo paese. Al contrario i preservativi sono
l'unica barriera contro le malattie come l'Hiv: i giovani devono
avere consapevolezza su come si usano, senza preconcetti
ideologici".

Sono completamente d’accordo con il presupposto dell’On. Gazzellone circa  il fatto che “la scelta di rispettare i precetti quaresimali è legata al libero arbitrio di ciascuno”, salvo poi il fatto che dovrebbe far conciliare il presupposto con il dispositivo del solerte Assessore Marsilio, che di libertà ne lascia ben poca: si toglie il menù carneo di venerdì durante la quaresima e tanti saluti al libero arbitrio! L’abitudine all’omologazione ai precetti e alle attese dello stato estero vaticano sono talmente compenetrate nell’agire politico di questa maggioranza(ahimè non solo…) capitolina, che non si teme più di contraddirsi in termini nella stessa riga di un solo comunicato, o di affermare il falso, come fa l’Assessore, quando dichiara di un 90% di richieste da parte delle famiglie, numeri smentiti poi da uffici e organizzazioni nella giornata di ieri. Stia tranquillo Gazzellone che sebbene non sia vero che tutti mangiano giovedì gnocchi  ed il venerdì pesce, presto questo “regime (!) culinario” sarà culturalmente imposto ai nostri ragazzi, giacché i menù etnici sono stati aboliti dalle mense scolastiche già da qualche mese dal solerte Assessore, appiattendo sempre più l’orizzonte culturale di questa scuola. Un grazie sentito davvero al personale tutto del mondo dell’educazione, sotto assedio ideologico da 15 anni da entrambe le parti del monopartitismo imperfetto italiano,  ma sempre professionale ed attento ai bisogni dei ragazzi.

Per i cattolici, si sa, la quaresima è tempo di astinenza: rinunciare alla
carne ogni venerdì sino a Pasqua è penitenza cui tutti i fedeli sono
tenuti, tranne se malati, anziani o minori di 14 anni. Dettaglio
evidentemente sconosciuto all´assessore capitolino alle Politiche
educative, Laura Marsilio. Che ieri, quando s´è accorta che il giorno
dopo, mercoledì delle ceneri, sarebbe iniziata la quaresima, ha ordinato
in fretta e furia – tramite fax – la variazione dal menu in tutte le
scuole elementari e medie di Roma: via la carne dalle mense, oggi e per i
prossimi sei venerdì, sino al 3 aprile.

E rapido aggiornamento dei piatti da servire in alternativa: pesce alla
mugnaia invece del filetto di manzo, uova strapazzate al posto del rollè
di vitello. E così di seguito fino alle vacanze. Dopodiché, tutto come
prima.

E pazienza se i destinatari della circolare – bimbi dai 5 ai 13 anni – non
siano obbligati a seguire i precetti riservati dalla dottrina ai
praticanti, anzi siano espressamente esentati, come stabilisce la Cei
nella delibera 60 del 4 ottobre ´94. Il zelante assessore di An -
ideatrice, sotto Natale, del progetto per il ritorno del presepe nelle
scuole – ha interpretato la norma a modo suo, ben oltre l´intendimento
degli stessi vescovi. Fedele agli input del sindaco Alemanno, in procinto
di ricevere papa Benedetto XVI, il 9 marzo, in Campidoglio: quale migliore
prova di devozione che promuovere l´educazione cattolica dei giovani
romani sin tra i banchi delle elementari?

«Una cosa così non mi era mai capitata» scuote la testa Bruno Perziani,
dirigente del centralissimo istituto comprensivo Visconti. «In tanti anni
di carriera ho visto menu estivi e menu invernali, mai un “menu del
periodo quaresimale”, che cambia in base a considerazioni di natura
religiosa». È sconcertato il dirigente: «Ritengo scorretto che in una
scuola pubblica si detti una lista di pietanze non in rapporto a
considerazioni dietologiche, ma al calendario della santa romana chiesa.
La quale, tra l´altro, neppure prevede la penitenza per gli under 14.
Stiamo parlando di bambini, ma ci rendiamo conto?». Vorrebbe dire che si
tratta di un´iniziativa ideologica, Perziani, ma si trattiene. «Le nostre
scuole sono piene di studenti ebrei e musulmani, per loro adesso mi
aspetto provvedimenti analoghi», conclude con una stoccata.
Tuttavia l´assessore Marsilio non ci sta a passare per una bigotta.

La circolare, che lei ha approvato pienamente, le è stata proposta dal
direttore del suo dipartimento per semplificare le procedure. «I menu
scolastici prevedono un elenco di piatti, ogni giorno diversi, che variano
di settimana in settimana», spiega. «Ebbene noi abbiamo scambiato i
giorni, anticipando al giovedì le pietanze che al venerdì contemplavano la
carne e lasciando il resto uguale. È stato necessario per soddisfare le
tantissime richieste delle famiglie, per il 90 per cento cattoliche, che
altrimenti avrebbero dovuto fare domanda di variazione nei singoli
municipi». Tutte storie, replica il consigliere del Pd Paolo Masini. «La
Marsilio – afferma – sa benissimo che nelle scuole romane c´è libertà di
scelta del menu: se uno vuole lo può cambiare. Il suo è un pretesto,
pericoloso e irresponsabile: imporre a tutti i bambini una scelta dettata
da motivi religiosi rischia di acuire i problemi, specie in una città come
Roma, dove le difficoltà di integrazione sono ogni giorno più evidenti».

Con un fax urgente a tutte le scuole di Roma l’Assessore Marsilio ha comunicato “d’imperio” un cambiamento urgente nella composizione dei pasti dei venerdì quaresimali per i bambini dai 5 ai 13 anni: dall’asilo alle medie. Niente carne quindi di venerdì per i piccoli romani, per un omaggio sfacciato ed evidente alla prossima visita in Campidoglio del Capo di Stato del Vaticano. Il nostro Assessore Capitolino non è nuovo a queste “perle” di  sensibilità sociologica e culturale, avendo già imposto a Natale la “riscoperta” del valore del presepe (ovviamente cristiano cattolico) sempre nelle scuole romane. Ci permettiamo di suggerire all’Onorevole Marsilio, alcune pratiche future per le scuole romane, per proseguire in questo filone di integrazione multietnica e rispettoso delle diversità religiose: gita obbligatoria a Lourdes nei mesi primaverili per tutte le terze medie, separando maschi da femmine; abolizione delle palestre scolastiche e loro sostituzione con cappelle di culto cristiano, con obbligo di frequenza annotata sul voto di condotta; distribuzione gratuita in tutte le scuole della nuova versione del catechismo cattolico, al posto della vetusta e superata Costituzione Italiana. Sono provvedimenti certo un po’ onerosi da un punto di vista finanziario, ma siamo sicuri che accelererebbero quel processo di annessione della nostra città alla Città del Vaticano, disegno che appare esplicito nelle decisioni francamente sempre più imbarazzanti del nostro Assessore. Al quale peraltro ricordiamo sommessamente  che la dottrina Cattolica esenta i minori di 14 anni dall’osservanza del precetto sulla astensione dalla carne. Carnevale è finito signori, è cominciata la Quaresima e credo che da un punto di vista del diritto nel nostro Comune durerà qualche anno.

Il Consiglio del Municipio X, oggi è chiamato alle urne per votare l’istituzione del registro del testamento biologico. L’atto certificherà il desiderio di chi firma di esercitare il proprio diritto all’autodeterminazione sul trattamento sanitario di fine vita. Insomma, servirà come prova contro eventuali contestazioni della volontà di chi è registrato di non essere sottoposto a ventilazione o alimentazione forzata nel caso di una malattia o di un incidente che comporti lo stato vegetativo. Si preannuncia battaglia in aula.

 

Sarà un voto sofferto – commenta Sandro Medici presidente del Municipio X – perché c’è la componente cattolica del Pd che è piuttosto restia a dare il via libera e l’opposizione farà la sua parte. Il voto non è scontato, ma io sono ottimista».

Se dovesse passare il sì al progetto, questo farebbe da apripista anche agli altri municipi. «Ci arrivano moltissime sollecitazioni dalle ex circoscrizioni VI, XI e XV- incalza Medici – aspettano che passi da noi per istituirlo anche loro». Oggi il voto si terrà in un’aula gremita di associazioni come “Luca Coscioni” e “Viva la Vita”, di comitati di quartiere e di gruppi politici, con in prima fila quello dei radicali.

«La base legislativa si fonda sul principio che ciò che non è proibito dalla legge è consentito – sottolinea il minisindaco – proprio per questo abbiamo pensato che sarebbe stato utile un registro in cui venissero raccolte, su base volontaria, le intenzioni di chi non vuole essere tenuto in vita per forza».

L’idea del registro del testamento biologico è nata poco più di un mese fa durante un convegno organizzato da Mina Welby, moglie di Piergiorgio Welby, al quale fu staccata la spina della macchina che lo teneva in vita, dopo una lunga battaglia. La signora Welby è attualmente delegata dei Diritti Civili nel municipio X ed ha voluto così dare forma al suo progetto. «Il registro è un modo per evitare situazioni terribili come quella in cui si sono trovati Eluana Englaro e la sua famiglia. Così avremo una certificazione provata della volontà del malato, mentre la validità della motivazione portata dalla famigliaEnglaro è stata messa in dubbio. Questo non accadrebbe più», continua il presidente del municipio X.

Non è la prima sfida che affronta il parlamentino di sinistra. Lo stesso iter è stato già testato con il registro delle unioni civili. Oggi, tocca al testamento biologico. Ma Sandro Medici rassicura: «Il registro non nasce per alimentare contrapposizioni politiche, ma solo per mettere a disposizione del territorio un nuovo servizio sociale e offrire a chi lo vuole utilizzare un piccolo ambito di democrazia».

Venerdì 5 e sabato 6 dicembre 2008, a Roma presso la sede del Partito Radicale (in Via Torre Argentina 76 – 3° piano), si terrà l’ Assemblea Annuale di Radicali Roma. APPUNTAMENTO APERTO A TUTTI.

I lavori congressuali si apriranno alle 16 di venerdì 5, con le relazioni del Segretario Massimiliano IERVOLINO e del Tesoriere Demetrio BACARO, cui seguiranno i saluti delle autorità e dei numerosi ospiti. Sabato mattina, dalle ore 10, avrà inizio il dibattito generale, al cui termine saranno presentate le mozioni generali e particolari, le candidature e gli emendamenti statutari. Infine, esaurito il dibattito sulle varie proposte, si procederà con le operazioni di voto per approvare la Mozione Generale, che definirà la linea politica ai nuovi organi dirigenti (Segretario, Tesoriere e Presidente), a loro volta eletti nella stessa sede.

I temi su cui si dibatterà saranno numerosi: dall’illegalità diffusa alla trasparenza politica ed amministrativa, dalle nuove forme di partecipazione alla mancanza di laicità nelle istituzioni.

Durante i lavori sono previsti gli interventi di Antonella CASU e Michele DE LUCIA rispettivamente Segretario e Tesoriere di Radicali Italiani e del Presidente del Partito Radicale Trasnazionale Sergio STANZANI.

Tra gli invitati hanno già confermato la propria presenza:

Marco BELFIORE (Segretario Di’Gay Project), Valentina CARACCIOLO (Coordinatrice del Circolo Pd Salario), Lorenzo DI PIETRO (Responsabile dei giovani dell’ Italia dei Valori), Atlantide DI TOMMASO (Segretario romano del Partito Socialista), Daniele GOSTI (Segretario della Rosa Arcobaleno), Elena IMPROTA (Ex Assessore per le politiche sociali al II° Municipio), Luca IOZZINO (Associazione primarie vere, primarie sempre!), Guido LAY (Consigliere Pd al II° Municipio), Massimo LUCA’ (Consigliere Pd al VI° Municipio), Antonio SURACI (Partito Repubblicano), Andrea MACCARRONE (Direttivo del Mario Mieli), Fabrizio MARRAZZO (Presidente di Arcigay Roma), Riccardo MASTROLILLO (Presidente dei Verdi di Roma e Provincia), Francesco MOSCA (Segretario nazionale della Federazione dei Giovani Socialisti), Sandro NATALINI (Direzione Nazionale del Partito Socialista), Francesco PAOLETTI (Coordinatore del circolo UAAR di Roma), Gianluca PECIOLA (Consigliere Provinciale della Sinistra Arcobaleno), Isabella PERUGINI (Coordinatrice dei circolo Pd Tor de’ Schiavi), Gianluca QUADRANA (Consigliere comunale della Lista Civica per Rutelli), Gianluca SANTILLI (Vice capogruppo del Pd al VI° Municipio di Roma).

 

 

www.radicaliroma.com

Venerdì 28 novembre, alle ore 17.30, a Roma, sulla scalinata del Campidoglio, si terrà una fiaccolata contro la violenza e le discriminazioni di cui sono vittime le persone transessuali.
 
Le persone transessuali sono vittime di derisione e persecuzioni di ogni genere, alimentate dal pregiudizio e dall’ignoranza. Lunedì notte a Roma è stata assassinata Roberta, una transessuale brasiliana. Nel 2008, contro le persone trasngender e transessuali, ci sono stati quattro omicidi e diversi atti di inaudita violenza in varie parti del paese, in particolare a Roma, che spesso non vengono neanche denunciati; le aggressioni sono quasi sempre ispirate da un atteggiamento di pregiudizio e violenza che ha come cornice l’omofobia, molto diffusa nel nostro paese; le persone transgender e transessuali vivono una condizione soggettiva difficile che necessiterebbe di maggiore aiuto e assistenza da parte delle strutture pubbliche, in particolare in ambito sanitario e sociale.
 
Alla manifestazione co-promossa dalle Associazioni Libellula, Coordinamento Silvia Ravera, Cgil Nuovi Diritti, La Strega da bruciare e dai Radicali Certi Diritti, parteciperanno, tra gli altri: Rita Bernardini, deputata radicale del Pd,  Paola Concia, deputata del Pd; Marco Perduca, Senatore radicale del Pd; Antonella Casu, Segretaria di Radicali Italiani; Michele De Lucia, Tesoriere di Radicali Italiani;  Gigliola Toniollo, Cgil Nuovi Diritti; Leila Deianis, Ass. Libellula; Massimiliano Iervolino, Segretario Radicali Roma; Sergio Rovasio, Segretario Associazione Radicale  Certi Diritti.
 
Tra le personalità hanno preannunciato, tra gli altri, la loro partecipazione: Franco Grillini, Presidente onorario di Arcigay, Rossana Praitano, Presidente del Circolo Mario Mieli, Aurelio Mancuso, Segretario nazionale di Arcigay, Imma Battaglia, Presidente Digayproject, Daniele Gosti e Luca Liguoro, Segretario e Presidente di Rosa Arcobaleno; Daniele Priori, Vice-Presidente di GAyLib.
 
PER INFO: SERGIO ROVASIO 0667609021

Il Corriere della Sera ed.Roma, pag 5.