REFERENDUM REGIONE LAZIO LUNEDI' 27 LUGLIO ALLE ORE 12.00 PRESSO LA SEDE DEL PARTITO RADICALE, IN VIA DI TORRE ARGENTINA 76 III PIANO, SI TERRA' UNA CONFERENZA STAMPA DAL TITOLO: “28, 29 E 30 LUGLIO: REFERENDUM DAYS! OTTO QUESITI PER L'ALTERNATIVA AL REGIME PARTITOCRATICO” L'incontro con la stampa verterà sui seguenti temi: La raccolta firme e la mobilitazione straordinaria del 28, 29 e 30 luglio. La legge attuativa dei referendum propositivi e il comitato di garanzia statutaria. Le battaglie di legalità dei radicali. Interverranno: Demetrio BACARO, segretario dell'associazione Radicali Roma On. Rita BERNARDINI, deputata radicale Marco CAPPATO, segretario dell'associazione Luca Coscioni Antonella CASU, segretaria di Radicali Italiani Michele DE LUCIA, tesoriere di Radicali Italiani Massimiliano IERVOLINO, membro della direzione nazionale di Radicali Italiani I quesiti referendari si possono leggere alla pagina: http://www.radicaliroma.com/wp/?p=8741 Per info: Associazione Radicali Roma 06/68979273 radicaliroma@radicali.itwww.radicaliroma.com
LETTERE-REFERENDUM PROPOSITIVI Il riformista pag.15 di Massimiliano Iervolino membro della Direzione Nazionale di Radicali Italiani La riforma del titolo V della Costituzione, avvenuta nel 2001, ha riconosciuto alle Regioni la possibilità di dotarsi di referendum non solo abrogativi, come accade a livello nazionale, ma anche di propositivi. Ciò lascerebbe pensare ad una vera “rivoluzione” democratica, ma purtroppo così non è. Infatti l’unica Regione a Statuto ordinario che ad oggi prevede l’uso della “seconda scheda propositiva” è il Lazio. Gli articoli 61, 62 e 63 del nuovo Statuto del 2004 prevedono la possibilità di entrambe le consultazioni referendarie, attraverso la raccolta e il deposito di 50.000 firme di cittadini residenti nella Regione Lazio. Noi radicali da circa tre mesi stiamo raccogliendo le sottoscrizioni su otto referendum regionali (quattro propositivi e quattro abrogativi) in materia di sanità, ambiente, rifiuti e diritti civili. Siamo storicamente attivatori di democrazia e proprio per questo, ora che si parla solo di federalismo fiscale e non di federalismo politico, ci prendiamo la responsabilità di utilizzare gli strumenti che lo Statuto ci concede.
Alla luce di un particoalre momento di convergenza, non solo di militanza ma anche politica, che vede diverse forme progressite affiancarci nell’intento di raccogliere firme per i nostri referendum regionali, ricordo sia propositivi che abrogativi, abbiamo deciso nella nostra ultima riunione di indire una 3 giorni di raccolta firme intensiva.
Da martedì 28 a giovedì 30 luglio saremo mattina, pomeriggio e sera presenti con decine di tavoli in diversi punti della città, per dare nuovo impulso alla campagna referendaria, per coinvolgere ancora di più la cittadinanza ed informarla sulla qualità ed importanza delle nostre proposte e naturalmente per raccogliere convinte adesioni.
Quindi invito tutti a collegarsi spesso al sito nei prossimi giorni, per sapere dove saranno dislocati i tavoli.
Ma soprattutto invito davvero tutti a chiamarci al numero 0668979273, per lasciare disponibilità alla partcipazione a questo grande evento, che vedrà anche verosimile rappresentaziuone teatrale e dibattito finale pubblico con alcuni dirigenti nazionali.
Vi aspetto numerosi!!
Demetrio Bacaro
Radio Popolare: ore 9.30, Iervolino e Massari sui referendum del Lazio Il Lazio come laboratorio politico referendario. Lo Statuto prevede il referendum propositivo ed i radicali si sono “naturalmente” attivati per incrementare con questa seconda scheda i diritti riservati alle sole famiglie “formali”,estendendoli a tutte le famiglie “sostanziali”, dando centralità all’individuo che compone la famiglia senza alcuna discriminazione, neanche quella basata sul genere o sull’etnia. 13 luglio 2009 Andrà in onda oggi, in diretta, la seconda puntata di un ciclo di quattro trasmissioni dedicata alla campagna referendaria laziale del "Comitato di liberazione referendaria Ernesto Nathan"su "Radio popolare Roma", FM 103.300, dalle 9.30 alle 10.30. Ospiti in studio Massimiliano Iervolino e Alessandro Massari, entrambi membri del Comitato promotore e della Direzione nazionale di Radicali Italiani In collegamento telefonico l'on. Luigi Nieri esponente di “Sinistra e Libertà” ed assessore al bilancio della regione Lazio, l'on. Donato Robilotta, Consigliere regionale del PDL, ed un esponente dell’associazionismo GLBT. La puntata verterà in modo specifico sulla legge regionale che garantisce tutela e diritti alle famiglie. Diritti che i radicali intendono estendere a tutti i cittadini che liberamente hanno scelto forme stabili di convivenza basate non solo su rapporti giuridici formali, ma su dati sostanziali, primo e più naturale tra tutti, l’amore. Prosegue così l'interlocuzione politica radicale con i rappresentanti delle istituzioni iniziata mesi fa, anche formalmente, sia con gli uffici del Consiglio che con quelli della Giunta regionale del Lazio, senza perdere la funzione di amplificatori delle proprie convinzioni e delle voci provenienti dalla società, per consentire a tutti i cittadini una conoscenza diretta e diffusa del tema referendario, unico baluardo contro la partitocrazia che ha scippato la seconda scheda, quella referendaria, agli elettori.
REGIONALI:PEDICA, AL VIA INTESE CON SINISTRA-RADICALI-VERDI
POL S43 S04 QBXL REGIONALI:PEDICA, AL VIA INTESE CON
SINISTRA-RADICALI-VERDI (ANSA) – ROMA, 4 LUG – Referendum regionali,
proposte di legge, Riforme istituzionali, Legge elettorale, assestamento
di bilancio, ma anche ambiente, rifiuti, legalità, costi della politica,
emergenza abitativa, sanità, nonchè di trasparenza e anagrafe pubblica
degli eletti sono alcuni dei temi sui quali Italia dei Valori,
Rifondazione comunista, Comunisti Italiani e Radicali e alcuni dei Verdi
hanno trovato «buone prospettive di intesa per portare avanti un lavoro
condiviso» in previsione delle elezioni regionali. Lo afferma il senatore
dell’Italia dei Valori e Segretario Regionale Lazio Stefano Pedica. Pedica
si dice «particolarmente soddisfatto e fiducioso per la costruzione di un
dialogo costruttivo e importante» emerso dal secondo incontro che si è
tenuto ieri nella sede regionale dell’Idv nel quali è stato deciso di
avviare un tavolo tecnico che affiancherà quello politico su alcuni punti
all’ordine del giorno«.(ANSA). FG 04-LUG-
Roma, 4 lug. (Adnkronos) – “Nel secondo incontro tenutosi ieri nella sede regionale del Lazio di Italia dei Valori, cui hanno preso parte esponenti di Rifondazione comunista, Comunisti Italiani e Radicali, si e’ deciso di avviare un tavolo tecnico che affianchera’ quello politico su alcuni punti all’ordine del giorno: Referendum Regionali, Proposte di legge, Riforme Istituzionali, Legge elettorale, assestamento di bilancio. Si e’ inoltre discusso di ambiente, rifiuti, legalita’, costi della politica, emergenza abitativa, sanita’, nonche’ di trasparenza e anagrafe pubblica degli eletti”. Lo dichiara Stefano Pedica, senatore dell’Italia dei Valori e Segretario Regionale del Lazio.
“Dall’incontro – ha aggiunto Pedica – sono emerse buone prospettive di intesa per portare avanti un lavoro condiviso su questi temi, cosa che mi rende particolarmente soddisfatto e fiducioso per la costruzione di un dialogo costruttivo e importante”.
ALTERNATIVI AL REGIME
Di Massimiliano Iervolino membro della Direzione Nazionale di Radicali
Italiani
Lettere-Quotidiano Terra pag.15
In questi giorni assistiamo all’ennesimo spettacolo desolante della
partitocrazia. Mi riferisco al dibattito surreale che, subito dopo
l’europee, si è aperto in Regione Lazio. Una vera e propria guerra tra
bande che, nella speranza di continuare ad acquisire potere, riempie le
pagine dei giornali di argomenti e dibattiti che non toccano minimamente
il vissuto della gente. Si passa dal rimpasto del Governo Marrazzo,
all’apertura delle due colazioni all’Udc, per finire ai problemi della
sinistra massimalista. Tutto questo avviene mentre la nostra Regione vive
problemi drammatici. Una sanità sempre falcidiata dai conti in rosso e
controllata costantemente dai partiti, una possibile emergenza rifiuti
che vede come unica soluzione partitocratica la diffusione della “cultura”
della discarica, una cementificazione selvaggia che, con un accordo
bipartisan, continua ad attanagliare il nostro territorio e, per finire,
un’assoluta mancanza di laicità dove, per esempio, le donne per trovare un
medico del pronto soccorso disposto a prescrivere la “pillola del giorno
dopo” sono costrette a girovagare la notte per gli ospedali romani. Tutti
questi problemi dovrebbero portare le formazioni politiche ad aprire un
dibattito ampio e serio, trascinando i cittadini della nostra regione alla
riflessione, magari anche allo scontro democratico che, come ormai diciamo
da decenni, è il sale delle migliori culture anglosassoni. Non vogliamo
dei cittadini succubi delle lotte interne ai partiti e non vogliamo che la
prossima campagna elettorale in regione Lazio si traduca in due mesi di
promesse, senza che prima ci sia un confronto democratico utile agli
elettori per decidere secondo il principio enaudiano del “conoscere per
deliberare”. Da parte nostra, nei mesi precedenti al voto dell’europee,
abbiamo molto riflettuto sul come far circolare le nostre proposte e sul
come sconfiggere l’immobilismo dei due schieramenti laziali. Partendo
dalla lettura dello Statuto della Regione Lazio ci siamo convinti che lo
strumento referendario regionale fosse il migliore per perseguire questi
obiettivi. Proprio per questo da due mesi, e fino al trenta settembre,
siamo impegnati nella raccolta di 50.000 firme su ognuno dei referendum
dai noi presentati. I quesiti sono otto (quattro propositivi e quattro
abrogativi) e sono un vero e proprio programma di Governo per il Lazio,
infatti riguardano: i rifiuti, le coppie di fatto, i costi della politica,
i vincoli paesistici e i finanziamenti nel turismo agli enti religiosi.
L’allontanamento dei cittadini dalla politica si supera solo attraverso lo
scontro su argomenti forti che toccano il vissuto di ognuno di noi.
Proprio per questo abbiamo incardinato questa iniziativa referendaria
regionale, come al solito vicini alla gente e alla legalità.
«È il momento di un reale federalismo politico»
Terra pag. 14 di Rocco Vazzana
Parla Massimiliano Iervolino del Comitato promotore.
E’ giunto il momento di creare, accanto al federalismo fiscale, un reale
federalismo politico». Esordisce così Massimiliano Iervolino, presidente
del Comitato referendario di liberazione “Ernesto Nathan – Radicali e
Repubblicani”.
Iervolino, state raccogliendo le firme per il referendum ma ancora non
esiste una legge regionale attuativa per le consultazioni propositive e
non è stato nominato il comitato di garanzia statutaria. Come si esce da
questa situazione?
Noi facciamo un’iniziativa sia di metodo che di merito. Cioè, nel metodo
vogliamo raggiungere due obiettivi: una legge attuativa sul referendum
propositivo e le nomine del comitato di garanzia statutaria. Questi
referendum sono importanti anche perché vanno a colmare un vuoto
giuridico. Le firme le raccogliamo perché lo Statuto lo permette. Il
problema si porrà dalla consegna delle firme in poi. Visto che il termine
è previsto per il 30 settembre, il Consiglio regionale avrà il tempo per
legiferare.
Entriamo nel merito, il referendum che proponete chiede diritti civili e
attenzione all’ambiente. Andiamo nello specifico.
Per quanto riguarda i diritti civili, c’è da dire che nei 5 anni di
governo Storace e nei 4 di Marrazzo nulla si è fatto
sulle coppie di fatto. Sappiamo che nei cassetti del Consiglio regionale
giacciono proposte di legge che non sono mai
state prese in considerazione. Bisogna abrogare la legge razzista sulla
famiglia fatta da Storace che prevede aiuti economici solo per le coppie
sposate. Crediamo che sia giunto il momento di dare la parola ai cittadini
su questo tema perché siamo sicuri che non solo nel Lazio, ma in tutta
Italia, la legislazione sulle coppie di fatto sia un problema
particolarmente sentito dalla maggioranza dei cittadini.
E in tema di tutela ambientale cosa chiedete?
Un sistema che invogli la gente a fare raccolta differenziata. È
necessario premiare chi ne fa di più. Non bisogna
più far pagare la tassa sui rifiuti a seconda della metratura della casa,
ma a seconda di quanto le famiglie e gli individui differenziano. Per
introdurre una cultura di questo tipo, bisogna far capire alla gente che
differenziare conviene. Ma, sempre in tema ambientale, chiediamo anche ai
cittadini di abrogare un’altra legge di Storace: quella che consente ai
costruttori di edificare anche lì dove sussistono dei vincoli paesistici.
Noi vogliamo impedire a questi signori di costruire ovunque, c’è il nostro
territorio da tutelare. Non si può continuare con questo scandalo.
Sono otto i quesiti proposti per l’ambiente e i diritti civili
Venerdì 18 giugno 2009
Terra pag. 14 di Rocco Vazzana
Nell’ottobre del 2001, con la riforma del titolo V della Costituzione
italiana, lo Stato ha scelto la strada federalista cedendo alcuni poteri a
Regioni ed enti locali. Tra le novità introdotte dal provvedimento vi fu
un elemento rivoluzionario. Dal 2001, infatti, le Regioni possono indire
propri referendum e, cosa ancora più importante e unica, le consultazioni
possono avere anche carattere propositivo, a differenza di quelle
nazionali. Da allora, però, l’unica Regione a statuto ordinario a
organizzarsi per questa facoltà inedita è stata il Lazio. Sono in pochi,
però, i cittadini al corrente di queste nuove prerogative. Di certo ne
sono consapevoli i Radicali che da sempre considerano lo strumento
referendario come uno dei capisaldi della partecipazione democratica e
della vita politica. Per questo motivo, i militanti laziali del partito di
Pannella da circa due mesi sono in giro per raccogliere le 50mila firme
necessarie per proporre un referendum regionale. Hanno preparato 8 quesiti
da sottoporre ai cittadini: 4 abrogativi e 4 propositivi. Un primo quesito
riguarda il sostegno finanziario pubblico rivolto solo alle famiglie
sposate. L’intento è quello di estendere questo diritto, con un referendum
propositivo, anche alle coppie di fatto e al coniuge superstite. Altri 2
quesiti, invece, intendono limitare gli sperperi di denaro pubblico,
abrogando il finanziamento agli enti religiosi che svolgono attività
imprenditoriale nel settore del turismo ed eliminando l’aumento dei
rimborsi elettorali a partiti e candidati. Tra i referendum propositivi,
spunta anche la proposta di eliminare il ticket sanitario per i minori di
14 anni. Non mancano, inoltre, due quesiti di carattere ambientale: in uno
si propone di premiare sulla bolletta chi effettua la raccolta dei rifiuti
differenziata, potenziando anche il servizio di raccolta a domicilio; in
un altro si chiede di abrogare le norme che hanno ignorato il rispetto
effettivo dei vincoli paesaggistici. Temi importanti, dunque, che
potrebbero modificare sostanzialmente la legislazione regionale in tema di
ambiente e diritti civili. Non mancano, tuttavia, anche dei problemi di
carattere burocratico. Non è stata ancora effettuata, infatti, la nomina
dei componenti del Comitato di garanzia statutaria, l’organo deputato a
esprimere i giudizi di ammissibilità sui referendum e manca addirittura la
legge attuativa regionale. In ogni caso, il tempo corre e le firme devono
essere depositate entro il 30 settembre, ultimo giorno utile per la
consegna.


