Gay pride. Iervolino: “Domani a Piazza Navona raccoglieremo le firme sui

referendum regionali”

 

Dichiarazione di Massimiliano Iervolino, Presidente del Comitato

referendario di liberazione “Ernesto Nathan” –Radicali e Repubblicani- e

membro della direzione di Radicali Italiani.

 

“Domani, in occasione del Gay Pride di Roma, saremo a Piazza Navona per

dare la possibilità a tutti i manifestanti di firmare gli otto referendum

per la Regione Lazio, tra cui ricordiamo c’è quello propositivo inerente

alle coppie di fatto e quello abrogativo della legge sulla famiglia di

Storace. Durante la nostra trasmissione referendaria, in onda su Radio

Radicale ogni sabato dalle 18.30 alle 19.30, ci collegheremo con i

compagni presenti al corteo per ascoltare in diretta le voci di coloro che

da anni chiedono più diritti e meno promesse. I radicali ci sono, sempre!”images3

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DICHIARAZIONE DI DEMETRIO BACARO SEGRETARIO DI RADICALI ROMA: “ARRIVA GHEDDAFI: SI RINVIANO CONSIGLIO COMUNALE E TRASPARENZA”

 

“A due giorni da un voto europeo che ha marcato un record di astensioni, ribadendo una disaffezione crescente della cittadinanza nei confronti delle istituzioni rappresentative, la Conferenza dei capigruppo del Consiglio Comunale, solennemente e pubblicamente impegnatisi in Aula a votare nella seduta dell’11 giugno la Delibera di Iniziativa Popolare sull’Anagrafe Pubblica degli Eletti (i cui termini statutari di discussione sono scaduti dal 24 aprile), decide di rinviare la seduta consiliare, per la visita istituzionale del dittatore Gheddafi, capo di Stato non eletto. Una volta di più constato come la parola data e gli impegni presi siano carta straccia per l’Assise Capitolina, che pure aveva fatto precedere questa scadenza da un tentativo di dialogo con i firmatari della proposta, al fine di trovare un accordo su di un testo condiviso di iniziativa consiliare, che potesse recepire la sostanza della proposta e farla arrivare ad una rapida approvazione. Ma le priorità di chi ci rappresenta al Campidoglio, una volta di più, non coincidono con le istanze cittadine, che anzi si tenta di insabbiare con il collaudato metodo del rinvio continuo. Devo dire che alla luce dell’esperienza di questi mesi, ma anche dei 10 anni precedenti, non nutrivo particolare aspettative nei confronti di una partitocrazia tutta involuta ad osservarsi il ventre molle della gestione del potere, ormai indifferente alle voci sempre più alte di rivendicazione cittadina in termini di rappresentanza e democraticità. Niente discussione in Aula, quindi, giovedì 11 e tutto rinviato, forse, al 18 giugno. Così mentre sarei curioso di conoscere le posizioni dei capigruppo Onorevoli Storace, Marroni, Alzetta ed Azuni a proposito di questa decisione, non posso che rimarcare come un dittatore, prossimo laureando “ad honorem” in diritto (la capacità comica italica non conosce crisi), venga giustamente anteposto alle aspettative di 7000 cittadini e del Sindaco, facendo strame proprio del diritto alla rappresentanza ed all’ascolto della città. Sarà divertente ascoltare le parole di saluto delle istituzioni capitoline e soprattutto il discorso di un despota, incurante ed indifferente ai diritti umani e politici, fra le stesse mura che hanno da poco ascoltato parole di pace e tolleranza da parte del capo di Stato del Vaticano e del Dalai Lama. Noi intanto manifesteremo a favore dei diritti umani in Libia e contemporaneamente digiuneremo collettivamente in occasione della visita del dittatore, anche che per esortare una rapida calendarizzazione della nostra proposta in Aula Giulio Cesare”

imagesDichiarazione di Mario Staderini, candidato alla lista europea
Bonino/Pannella e Demetrio Bacaro, Segretario dell’Associazione Radicali
Roma*

Con oltre il 4% dei voti alla lista Bonino/Pannella, la Roma laica europea,
moderna è tornata a battere un colpo. Cinquantamila romani si sono
riconosciuti, nonostante la distrazione dei principali media locali, nelle
lotte radicali per la legalità contro la devastazione del territorio, per le
delibere popolari, le unioni civili, il testamento biologico, la anagrafe
degli eletti. Nel ringraziarli, sentiamo forte le responsabilità di essere
ormai l’unica forza di opposizione e di Governo, di una città divorata dal
consociativismo.

Non lasceremo vana la speranza di chi vuole una città a misura di disabile
al servizio dei suoi abitanti ecologicamente e socialmente all’avanguardia.

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DICHIARAZIONE DI MASSIMILIANO IERVOLINO PRIMO FIRMATARIO DELLA PROPOSTA DI DELIBERA POPOLARE SULL’ANAGRAFE PUBBLICA DEGLI ELETTI E DEMETRIO BACARO SEGRETARIO DI RADICALI ROMA: “VICINI ALL’ANAGRAFE PUBBLICA DEGLI ELETTI; COME SEGNO DI FIDUCIA SOSPENDIAMO LA AZIONE NON VIOLENTA”

 

“Ieri è stata una giornata densa di incontri e di confronti fra i rappresentanti dei firmatari della Proposta di Delibera Popolare sull’Anagrafe Pubblica degli Eletti ed un tavolo ufficioso misto, tecnico-politico del Comune, composto da alcuni dei Capigruppo al Comune e dal Segretario Generale. Dopo un serrato confronto su alcune presunte criticità, tecnico-applicative della nostra proposta, esplicitato un consenso unanime delle forze politiche allo spirito della proposta, i componenti del tavolo ci hanno sottoposto nel pomeriggio una bozza di delibera ad iniziativa consiliare, che a nostro avviso recepisce la maggior parte delle disposizioni immesse nell’articolato della nostra proposta, eliminando al contempo dei dettagli procedurali, che effettivamente potevano essere violatori involontari di privacy. Dopo un attento studio degli articoli, in serata siamo andati a depositare le nostre osservazioni con piccole ulteriori modifiche, ribadendo però con fermezza, come già nel mattino, la necessità di arrivare comunque ad un voto d’Aula sulla proposta originaria, presentata da circa 7000 sottoscrittori. Soddisfatti del clima di confronto e decisi a decretare fiducia al Presidente Pomarici ed ai capigruppo presenti all’incontro, abbiamo deciso di sospendere l’azione non violenta di sciopero della fame che la nostra compagna Luisa Simeone ed altri dell’Associazione protraevano da 6 giorni. Rimaniamo comunque assolutamente determinati nella difesa della legalità e chiediamo che venga rispettato l’impegno ufficioso dell’inserimento all’OdG della proposta popolare e di quella consiliare, già dalla seduta del 28 maggio; soprattutto vigileremo che il testo che arriverà definitivamente in Aula recepisca le nostre istanze e non sia stato poi ulteriormente modificato, dopo gli accordi di ieri. Dopo mesi di dura battaglia politica si potrebbe davvero avvicinare, quindi, il momento in cui la Capitale si doterà di un così importante strumento di trasparenza, verosimilmente con una proposta consiliare, senza dubbio però stimolata dalla nostra raccolta firme e dai nostri ormai 4 mesi di mobilitazione a difesa del diritto e della legalità”

Anagrafe degli eletti,  Bacaro e Iervolino: “Domani parteciperemo al tavolo ufficioso per difendere la delibera popolare”

 

Dichiarazione di Demetrio Bacaro e di Massimiliano Iervolino rispettivamente segretario dell’Associazione Radicali Roma e  primo firmatario della delibera popolare  sull’anagrafe degli eletti

 

“Domani alle ore 13.00 in Campidoglio si terrà un tavolo “ufficioso” per discutere dell’anagrafe pubblica degli eletti. Visto che siamo stati invitati a parteciparvi e considerato che storicamente i radicali non si sono mai sottratti al confronto con le istituzioni, abbiamo deciso di esserci. Ci saremo per perseguire quegli obiettivi che, anche grazie all’azione non violenta di Demetrio Bacaro e di Luisa Simeone giunti al loro quinto giorno di sciopero della fame, sono ancora più evidenti e che prevedono il dialogo con i consiglieri per ottenere da essi, e in particolare dal Sindaco, una chiara presa di posizione. Inoltre sarà la giusta occasione per sottolineare che qualsiasi sia il giudizio nel merito, la delibera deve essere discussa e votata in Aula Giulio Cesare così come previsto dallo Statuto; del resto, come dimostrato ampiamente nel documento distribuito alcuni quindici giorni fa ai rappresentanti istituzionali del Campidoglio, il testo su cui abbiamo raccolto le firme è coerente con la legislazione nazionale ed è stato già approvato da altri Comuni, Province e Regioni e ribadiremo tali concetti con forza, per indurre i Consiglieri ad esprimersi sulla nostra proposta con voto palese e non con accordi extraconsiliari. ”

 

 

 

 

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images3DICHIARAZIONE DI DEMETRIO BACARO SEGRETARIO DI RADICALI ROMA: “ANCORA UN RINVIO PER L’ANAGRAFE PUBBLICA DEGLI ELETTI. FINO A QUANDO DURERA’ IL BALLETTO DELLO SCARICABARILE?”

 

“Oggi il Consiglio Comunale di Roma ha deciso l’ennesimo rinvio della discussione sulla nostra delibera ad iniziativa popolare sull’Anagrafe Pubblica degli Eletti, posticipandola a lunedì. I termini statutari sono scaduti il  24 aprile, gli accordi del 30 aprile prevedevano entro lunedì la discussione in Aula, mentre oggi di nuovo, in un Consiglio semideserto di consiglieri per l’assenza del gruppo del PD (che verosimilmente ha questioni più importanti che svolgere il proprio compito istituzionale, per esempio chiarirsi sulle nomine nelle società partecipate del Comune), si è deciso di spostare a lunedì prossimo la discussione del provvedimento. Possibile che non si avverta fortissima l’esigenza di trasparenza? Come dare fiducia ad una maggioranza che rinnega un desiderio  del suo stesso Sindaco, o ad un’opposizione che non riesce a farsi carico delle istanze dei cittadini? Non è forse scandaloso che l’illegalità, così ben documentata  a livello nazionale nel testo “La Peste Italiana” preparato da Radicali Italiani, stia permeando da tempo anche le istituzioni locali? Noi di Radicali Roma ci saremo ovviamente ancora lunedì in Aula, aspettando che vengano finalmente palesati i veri motivi, politici e di consociativismo, per i quali, con rinvii estenuanti, si tenta di negare l’approvazione di una norma richiesta a gran voce dai 7000 firmatari. Ma da subito annunciamo che non saremo disposti ad accettare altre posposizioni, senza ricorrere ai nostri abituali sistemi di lotta non violenta; vogliamo che la proposta sia discussa e auspichiamo che venga anche approvata all’unanimità, così come deve accadere per norme di utilità generale. Intanto continuiamo nella nostra raccolta firme sui referendum regionali, con il fermo proposito di smascherare la finta contrapposizione delle forze politiche locali, in realtà convergenti nel considerare la cosa pubblica come ambito privato, determinando un grave immobilismo nel progredire dei diritti e della legalità, a Roma come nel Lazio ”

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DICHIARAZIONE DI DEMETRIO BACARO, SEGRETARIO DI RADICALI ROMA: “VOGLIO DARE UN CONSIGLIO AD ALEMANNO: PERORI LA NOSTRA DELIBERA E SI TROVERA’ TUTELATO NELLA SUA AZIONE DI GOVERNO DELLA CITTA’”

 

L’attuale Sindaco ha fondato la sua campagna elettorale su un duplice aspetto: sicurezza e discontinuità con la politica esponenzialmente debitoria di Veltroni. La onestà intellettuale del primo cittadino non potrà negare che entrambe queste tematiche, in realtà, poterono essere agitate nel primo caso in modo demagogico sull’onda lunga di una campagna mediatica nazionale, che raffigurava le nostre città come delle terre senza legge, mentre a distanza di 12 mesi i reati “eclatanti” a Roma non sono calati (e non potevano perché già bassi rispetto al resto d’Europa) e la sincera sensazione è che poco o nulla sia cambiato. Nel caso del debito invece ebbe vita facile Alemanno ad agitare la bandiera dello spreco, perché in assenza di possibilità di verifica o smentita pubblica, le cifre poterono essere denunciate da parte sua e non adeguatamente contestate da parte del timido PD di allora; proprio perché, o forse anche perché, mancava uno strumento come l’Anagrafe Pubblica degli Eletti, che avrebbe forse permesso a Veltroni e alla sua coalizione di avere cifre e circostanze per così dire “certificate” dalla conoscenza pubblica e controllabilità delle stesse.

Allora Sindaco Alemanno le chiedo: perché non dotarsi di uno strumento, tra l’altro, di tutela nei confronti suoi e della sua Amministrazione, in un momento particolare come questo, quando ingenti finanziamenti verranno riversati su Roma nel progetto di renderla “capitale”? Perché aspettare il prossimo competitore elettorale che potrà rendergli pan per focaccia, citando numeri magari a sproposito, senza che Lei possa avere la possibilità di difendersi tramite la pubblica conoscenza in itinere delle sue scelte e delle sue spese?

Lei sa signor Sindaco come io non sia affatto contiguo alla sua idea di amministrazione e tanto meno alla sua parte politica, che a livello Nazionale ci sta trascinando verso il baratro insicuro della intolleranza e della xenofobia. Ciò nonostante le riconosco amore per Roma e veramente, al di là della provocazione politica le suggerisco: si adoperi affinché la sua volontà di firmatario della proposta venga valorizzata dalla sua stessa maggioranza e costringa l’opposizione a convergere sulle sue posizioni di trasparenza: solo così Roma potrà conoscere future campagne elettorali dove la consapevolezza acquisita di ciò che è avvenuto e per merito di chi consentirà al cittadino una scelta basata sul giudizio del già fatto e non sulle stanche ideologie, che il gravissimo danno che potevano arrecare lo hanno già realizzato, grazie al consociativismo.

 

 

Demetrio Bacaro

Segretario Associazione Radicali Roma

d.bacaro@radicali.it

Roma: ore 15, conferenza stampa “Roma Capitale!? Non della trasparenza ma della peste italiana”. Con Mellano e De Lucia

Roma, 6 maggio 2009