DICHIARAZIONE DI DEMETRIO BACARO SEGRETARIO DELL’ASSOCIAZIONE RADICALI ROMA: “ANDRINI CHI E’ COSTUI? DEL SUO PASSATO SAPPIAMO TUTTO, MA DELLE SUE COMPETENZE SPECIFICHE SULLA GESTIONE DEI RIFIUTI?”

 

“La nomina di Stefano Andrini al vertice di AMA servizi ha suscitato molte polemiche in relazione al suo passato giudiziario, rispetto al quale peraltro mi dissocio con forza, ma che mi risulta essere stato saldato e che quindi non può far parte del dibattito politico, a meno di inseguire la china della polemica pretestuosa a precindere. Più grave, mi sembra, sia l’ennesima dimostrazione di poca trasparenza sulle valutazioni di merito che portano a queste nomine a ruoli di importanza strategica e vitale, soprattutto in una contingenza rifiuti che va facendosi allarmante, con Malagrotta “sanata” a colpi di decreti amministrativi alla faccia della salute territoriale e dei cittadini. Quale competenze specifiche può vantare Andrini nella gestione, raccolta e smaltimento dei rifiuti? Costituisce proprio la massima espressione tecnica fra quelle possibili? Sono stati esaminati altri curricula? Ovviamente nulla è dato sapere all’ignaro contribuente, giacché la proposta di trasparenza, sottoscritta da 7000 romani, viene deliberatamente tenuta chiusa nei cassetti del Consiglio Comunale, appositamente per avere mani libere nelle nomine, scegliendo non fra i migliori, ma fra i più amici; almeno questo è il sospetto che la poca trasparenza autorizza. E a Gianluca Peciola (SL) che si chiedeva quale valore avesse la parola di Alemanno (che aveva negato a luglio la possibilità di questa nomina) rispondo: nessun valore, dato che anche la firma del Sindaco, apposta alla nostra proposta di delibera sull’Anagrafe Pubblica degli Eletti, è carta straccia ”

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anhfyqvcaeiqizoca69po24caqxwcv0cao723h8ca7ocux3can3mpc7ca9mc41ecacfp7fica5xc3socacf8d65cafg5a7cca724w6ucaerjdzpcaw7uhe1cabatu2rcarimunfcagv7v9cDICHIARAZIONE DI DEMETRIO BACARO SEGRETARIO DI RADICALI ROMA: “CI RISIAMO! SI PROROGA PER DECRTEO LA RECETTIVITA’ DI MALAGROTTA ORMAI INCAPIENTE DA MESI. RADICALI ROMA INVITA A FIRMARE I NOSTRI REFERENDUM REGIONALI, RISPOSTE CONCRETE ANCHE AL PROBLEMA RIFIUTI”

 

“Come ampiamente preventivabile apprendiamo dall’Aminstratore Delegato dell’AMA che la discarica di Malagrotta no chiuderà a dicembre, nonostante il decreto di proroga a firma Marrazzo imponesse tale limite temporale. Ma del resto non ci si poteva aspettare che in 8 mesi si trovasse una soluzione al gravoso problema dei rifiuti; sicuramente non dalla Giunta Regionale o dal Comune di Roma, che brillano negli ultimi mesi per immobilismo e non certo per dinamicità di proposte e soluzioni. A differenza loro noi di Radicali Roma da tempo abbiamo affrontato il problema dello smaltimento dei rifiuti, chiedendoci come potessimo collaborare a trovare una soluzione. Ebbene da aprile e fino al 30 settembre stiamo raccogliendo firme per un referendum propositivo, una vera proposta con forza di legge regionale, su una’integrazione alla legge regionale vigente, con lo scopo di ottimizzare produzione, raccolta e smaltimento dei rifiuti, con netta prevalenza ella differenziata e prevedendo anche premialità per i più virtuosi. Certo siamo abituati all’ostracismo dei media sulle nostre proposte, ma davvero, per il bene della comunità romana, auspichiamo che i singoli cittadini e le tante forze politiche ed associative attente ai temi ambientali, possano convergere massicciamente sulla nostra proposta, venendo a firmare ai nostri tavoli la proposta referendaria, per raggiungere le 50.000 firme necessarie. Intanto Alemanno favorisce la raccolta “tal quale” con la previsione di circa 14000 cassonetti da immettere nelle strade della città: mi chiedo davvero se questa è programmazione seria!”

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DICHIARAZIONE DI DEMETRIO BACARO SEGRETARIO DELL’ASSOCIAZIONE RADICALI ROMA: “AGGRESSIONE ALLA COPPIA OMOSESSUALE: SOLIDARIETA’ E PROFONDO RAMMARICO PER UNA ROMA SEMPRE PIU’ OMOFOBA, INTOLLERANTE ED INSICURA”

 

“L’ultimo episodio di aggressione ad una coppia di omosessuali, avvenuto l’altra notte all’uscita dal Gay Village, oltre che spingermi ad una solidarietà incondizionata verso tutte le persone di qualsiasi razza genere cultura ed orientamento sessuale, fatte oggetto di violenza razzista ed omofoba, mi suscita un profondo rammarico, per l’involuzione di questa città, sempre più chiusa, cupa, proibizionista, perbenista, ma certamente insicura oggi molto più di 15 mesi fa (almeno per certe categorie). Il Sindaco Alemanno dovrebbe forse smetterla di fare il primo cittadino con fascia tricolore e dei comunicati stampa e cominciare invece ad interrogarsi sul come porre un freno al decadimento del tessuto sociale cittadino. Torni Alemanno a vivere la realtà scomoda delle tante fasce discriminate, non si limiti a chiedere sterilmente certezza della pena, a dare armi ai vigili urbani, a ghettizzare i campi nomadi. Soprattutto torni ad occuparsi del Consiglio Comunale della sua città, dove nell’anarchia procedurale e del diritto, lo spettacolo è mortificante, con la città che aspetta inutilmente la soluzione dei suoi problemi, da consiglieri sempre più avvitati sul discussioni sul nulla, salvo scannarsi per rivendicare i provvedimenti licenziati. Ma soprattutto ci spieghi perché lui, che si dichiarò il primo cittadino di tutti, non ha onorato con una sua presenza il Gay Village fino ad oggi: l’intolleranza di sconfigge con la testimonianza e non con le parole; forse è ancora in tempo”

 

DICHIARAZIONE DI DEMETRIO BACARO SEGRETARIO DELL’ASSOCIAZIONE RADICALI ROMA: “DOPO IL BUON SUCCESSO DEI REFERENDUM DAYS CONTINUIAMO LA RACCOLTA FIRME SUI REFERENDUM ANCHE IN AGOSTO”

 

“Il 28, 29 e 30 luglio ci sono stati 3 giorni di mobilitazione straordinaria da parte di Radicali Roma e della galassia radicale tutta, che hanno consentito di raccogliere un discreto numero di firme e di rilanciare l’iniziativa anche per agosto, in attesa del rush finale a settembre. Con perseveranza e convinzione, quindi, anche ad agosto ci si potrà trovare in strada con i nostri abituali banchetti di raccolta firme, la cui dislocazione verrà tempestivamente aggiornata sul sito www.radicaliroma.com poiché siamo convinti che davvero la strada dell’attivazione dello strumento referendario (fra i nostri 8 quesiti anche 4 propositivi) a livello regionale, possa costituire quel laboratorio politico di democrazia e proposta concreta, che pare davvero atterrire stampa e partiti: l’una costantemente celante, gli altri indifferenti alla possibile novità di un territorio amministrato con proposte realmente di derivazione popolare su laicità, costi della non democrazia, ambiente e non solo”

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DICHIARAZIONE DI DEMETRIO BACARO SEGRETARIO DI RADICALI ROMA: “CON 16400 CASSONETTI IN PIU’ ENTRO L’ANNO ROMA PIU’ PULITA? O PIU’ PARALIZZATA DAL TRAFFICO?”

“Non sorprende certo la demagogia di questa amministrazione comunale, ma appare francamente incomprensibile come si possa pensare di risolvere il problema dei rifiuti e della pulizia della Capitale con l’aggiunta dello “spazzino di quartiere” (qualcuno ha memoria del provvedimento analogo sui poliziotti? Miseramente fallito…) e soprattutto con l’inserimento nelle congestionate strade della città di altri 16400 cassonetti. A dir poco una ugual numero di posti auto perduti e traffico pesante da raccoglitrici in aumento. Essere simili alle altre capitali d’Europa vuol dire diminuire i cassonetti di raccolta, aumentare la differenziata porta a porta (ridicolo il 21% attuale sbandierato dall’Assessore De Priamo) e promuovere una cultura del riciclo e riutilizzo. Magari potrebbe leggere la proposta referendaria regionale sulla quale noi radicali staimo raccogliendo le firme e che dettaglia proprio questi aspetti. Ma abbiamo imparato che al Sindaco e alla sua maggioranza non importa risolvere i problemi, ma seguire le imbeccate del Governo Nazionale e gettare fumo demagogico negli occhi degli ignari cittadini. Mentre la trasparenza sugli atti comunali rimane un’utopia ”
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COMUNI: ROMA; RADICALI,OBBLIGARE AULA A VOTO ANAGRAFE ELETTI
POL S43 QBXL COMUNI: ROMA; RADICALI,OBBLIGARE AULA A VOTO ANAGRAFE ELETTI
(ANSA) - ROMA, 1 LUG - «Il difensore civico del Lazio Felice Maria
Filocamo nomini un commissario ad acta che metta all' ordine dei lavori
del Consiglio comunale di Roma il voto della delibera di iniziativa
popolare sull'anagrafe pubblica degli eletti, cioè la pubblicazione su
internet della situazione patrimoniale e dell'attività amministrativa di
sindaco, giunta, consiglieri e vertici delle municipalizzate». È quanto
chiede l'Associazione Radicali Roma che oggi nella sede nazionale del
movimento ha illustrato l'esposto che domani sarà presentato all'ufficio
competente dal primo firmatario, Massimiliano Iervolino, della direzione
Radicali italiani. «La proposta - ha spiegato Jacopo Lenigno
dell'Associazione Radicali Roma - firmata da circa 7000 romani è stata
presentata il 24 ottobre 2008. Per statuto il consiglio avrebbe dovuto
votarla entro 6 mesi, ma così non è stato». «I capigruppo Pd e Pdl e il
presidente dell'Aula Marco Pomarici - ha aggiunto Iervolino - che sulle
prime si erano dimostrati disponibili, si sono eclissati e lo stesso
sindaco, pure firmatario dell'iniziativa, non ha fatto più nulla». «Ora -
ha concluso Lenigno - un commissario può però obbligare il consiglio a
votare: non ci interessa l'esito, ma che venga data voce ai cittadini». Il
presidente dei Radicali italiani Bruno Mellano ha ricordato infine come il
suo movimento sia impegnato in tutta Italia e ad ogni livello
istituzionale per iniziative simili.

logo-radicali-roma3DICHIARAZIONE DI DEMETRIO BACARO SEGRETARIO DELL’ASSOCIAZIONE RADICALI ROMA: “CONFERENZA STAMPA PER PRESENTARE LA NOSTRA RICHIESTA DI COMMISSARIAMENTO AD ACTA DEL COMUNE DA PARTE DEL DIFENSORE CIVICO REGIONALE”

“Nonostante richieste di ascolto reiterate agli organi istituzionali del Comune, culminate con lo sciopero della fame per il dialogo da parte dell’Associazione Radicali Roma giunto al 15° giorno, prendiamo atto della chiusura completa ad ogni forma di ascolto da parte del Consiglio Comunale. Abbiamo deciso quindi di sospendere la forma non violenta per il dialogo e di difendere le firme dei 7000 cittadini romani che hanno sottoscritto la nostra richiesta di istituzione di un’Anagrafe Pubblica degli Eletti, intraprendendo la via della difesa della legalità. Presenteremo questa nostra iniziativa domani:

MERCOLEDI’ 1 LUGLIO ORE 16.00 VIA TORRE ARGENTINA 76

PRESSO IL SALONE DEL PARTITO RADICALE

CONFERENZA STAMPA DELL’ASSOCIAZIONE RADICALI ROMA:

“ RICORRIAMO AL DIFENSORE CIVICO REGIONALE PER IL RISPETTO STATUTARIO DEL CONSIGLIO COMUNALE DI ROMA”

Interverranno:

Bruno MELLANO Presidente di Radicali Italiani

Massimiliano IERVOLINO Primo firmatario della proposta di delibera popolare

Demetrio BACARO Segretario dell’Associazione Radicali Roma

Jacopo LENIGNO Tesoriere dell’Associazione Radicali Roma

DICHIARAZIONE DI MASSIMILIANO IERVOLINO PRIMO FIRMATARIO DELLA PROPOSTA DI DELIBERA SULL’ANAGRAFE PUBBLICA DEGLI ELETTI E DEMETRIO BACARO SEGRETARIO DELL’ASSOCIAZIONE RADICALI ROMA: “9 CONSIGLIERI PROVINCIALI DELLA SCORSA LEGISLATURA INDAGATI PER TRUFFA AGGRAVATA IN TEMA DI RIMBORSI: CI POSSONO ANCORA ESSERE DUBBI SULLA NECESSITA’ ED URGENZA DI UN’ANAGRAFE PUBBLICA DEGLI ELETTI?”

 

“Il 19 giugno il PM Assunta Cocomello del tribunale di Roma ha concluso le indagini e chiesto il rinvio per 9 consiglieri provinciali della scorsa legislatura (3 riconfermati), con l’accusa di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche; in sostanza il magistrato li accusa di aver usato raggiri ed artifici per ottenere rimborsi gonfiati per i loro permessi da incarico pubblico. Sarà il GUP a decidere, dopo aver ricevuto eventuali memorie difensive, se procedere al rinvio a giudizio. Ma l’aspetto politico che ci preme sottolineare, ancora una volta, è come si sarebbe potuto evitare la tentazione del rato ed anche l’eventuale truffa, con uno strumento semplice come l’anagrafe pubblica anche retributiva degli eletti. Tale proposta, sottoscritta da 7000 cittadini e promossa da Radicali Roma nel 2008, giace nel cassetto della conferenza dei capigruppo capitolini da diversi mesi, con termini statutari venuti a scadenza 60gg or sono. Possibile che, se non il desiderio di rispettare le regole che la città si è data, almeno la voglia di fornirsi di uno strumento di tutela nei confronti delle maldicenze o dei sospetti, non spinga alcuno dei rappresentanti consiliari, presidente Pomarici (come Garante) in testa, ad avocare in Aula il provvedimento? Davvero ci pare l’ennesima testimonianza di lontananza del “palazzo” dalla quotidianità dei cittadini, che vorrebbero solo conoscere meglio i propri rappresentanti, per controllarli certo, ma anche per apprezzarli. L’Associazione Radicali Roma, giunta con i suoi militanti al 13° giorno di sciopero della fame in attesa di dialogo con le istituzioni, chiede con forza e convinzione la calendarizzazione del provvedimento, sul quale, peraltro, ben 40 gg fa era già cominciata la parte dibattimentale in Aula. Una delle poche occasioni per dimostrare che il monopartitismo imperfetto di questo nostro Paese non si fonda sul consociativismo”

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DICHIARAZIONE DI DEMETRIO BACARO SEGRETARIO DI RADICALI ROMA: “SI CALENDARIZZI FINALMENTE LA ANAGRAFE PUBBLICA, VISTI ANCHE I SONDAGGI SUGLI AMMINISTRATORI”

 

“L’associazione Radicali Roma è giunta all’8° giorno di sciopero della fame a staffetta, che ha visti fin qui coinvolti 2 iscritti, con lo scopo preciso di suscitare un dialogo con le istituzioni capitoline ed il Consiglio Comunale in particolare, perché si arrivi finalmente alla discussione e votazione in Aula della proposta di delibera popolare sull’Anagrafe pubblica degli eletti sottoscritta da oltre 7000 cittadini. Dopo l’apertura del capogruppo del PDL al Comune dalle colonne de “Il Sole 24ore” di ieri, in cui si di annunciava l’imminenza della discussione in Aula della proposta popolare e del testo alternativo ad iniziativa consiliare (al quale abbiamo comunque collaborato con osservazioni e precisazioni), ci aspettiamo che nella consueta Conferenza dei Capigruppo che precede il Consiglio, si voglia dare un segnale di legalità, mettendo all’ordine dei lavori il testo di delibera, che avrebbe dovuto vedere la conclusione del suo iter già dal 24 aprile scorso. Speriamo davvero che sia arrivata una stagione nuova, fatta di rispetto delle regole e dialogo costruttivo con le istituzioni, anche per invertire quel trend negativo di soddisfazione generale dei cittadini rilevato dal sondaggio dell’IPSOS, nel quale a parte pochi settori di eccellenza, il livello di soddisfazione conferma un trend in calo, con ormai il solo 50% di soddisfazione generale rispetto al 55% di un anno fa, con la Giunta che ottiene un giudizio positivo solo dal 45% degli intervistati (era al 48%)”images5

 

Il link al sondaggio:  http://www.comune.roma.it/was/repository/ContentManagement/information/N470227998/sondaggio%20maggio%202009.pdf

images4DICHIARAZIONE DI DEMETRIO BACARO SEGRETARIO DELL’ASSOCIAZIONE RADICALI ROMA: “LA TRASPARENZA SUL CONSIGLIO COMUNALE SPAVENTA IL PRESIDENTE POMARICI”

 

“Gennaio-novembre 2003: al XVII municipio si tengono 66 riunioni della Commissione “Politiche del Decentramento” sempre sul medesimo Ordine del Giorno, alcune di 8 minuti; Presidente era Marco Pomarici attuale Presidente del Consiglio Comunale di Roma; nel 2007 la Corte dei Conti per questo abuso dei gettoni di presenza chiede la restituzione di 17000 Euro. Aprile 2009 spariscono le riprese video d’Aula delle sedute del Consiglio Comunale di Roma ed una palese arbitrarietà del Presidente Pomarici  modifica le modalità di accesso all’Aula Giulio Cesare durante i Consigli. Fatte queste premesse non ci è difficile capire l’ostracismo prolungato nei confronti della nostra proposta, sottoscritta da 7000 cittadini, di avere più trasparenza in Campidoglio: la partitocrazia, oggi come ieri, gestisce l’amministrazione della città come se fosse diritto d’imperio. Alcuni di noi di Radicali Roma sono al 5° giorno di sciopero della fame per ottenere la calendarizzazione della proposta di delibera popolare e, avendo perso fiducia in un Sindaco incapace di far valere i propri diritti di  firmatario, aspettiamo un segnale di apertura o di riscontro da parte del Presidente Pomarici, teorico custode del rispetto dei regolamenti. I termini statutari per la discussione della nostra proposta sono scaduti da 2 mesi: sarebbe questa la discontinuità tanto propagandata rispetto al passato? Roma avrebbe bisogno di ben altro spessore del proprio personale politico di rappresentanza, che troppo spesso si accontenta di provvedimenti spot e proclami sterili! Intanto oggi si discute in Aula dei mondiali di nuoto….”