PANNELLA. ZINGARETTI: SOLIDARIETÀ A CHI LOTTA PER DEMOCRAZIA

(DIRE) Roma, 22 mag. – “Esprimo solidarieta’ politica e sostegno
a Marco Pannella per il suo atto di coraggio e per la denuncia
nei confronti dello stato dell’informazione”. Il presidente della
Provincia di Roma, Nicola Zingaretti, apre con un omaggio al
leader radicale la conferenza stampa di presentazione delle
iniziative intraprese dalla sua amministrazione nel corso del
primo anno di mandato.
“Mi associo- continua Zingaretti- a chi, come il presidente
della Repubblica Napolitano, sollecita tutta la comunita’ a dare
un segnale”. Secondo il presidente della Provincia di Roma, “con
questa forma di disobbedienza civile”, Pannella “si sta
adoperando per la democrazia e il pluralismo nel nostro paese,
che non puo’ mai essere considerato un limite ma una ricchezza.
Spero- conclude- che queste parole giungano da questa sede a
Marco per sostenerlo in questa battaglia”.

Anagrafe degli eletti: rinvio e proteste

• da Corriere della Sera – ed. Roma del 19 maggio 2009, pag. 2

Ancora un rinvio per l`anagrafe degli eletti. Ieri il consiglio comunale
ha rimandato, per la quarta volta, la discussione sulla proposta di
delibera di iniziativa popolare con la quale si vuole istituire l`anagrafe
pubblica degli eletti: ovvero la disponibilità dei dati, anche economici,
di ciascun eletto, del sindaco e di ciascun membro della giunta oltre al
bilancio, le delibere approvate, i bandi e ad altri documenti stabiliti
nella proposta. A causa del rinvio all`11 giugno in aula Giulio Cesare,
durante il consiglio di ieri ci sono stati momenti di tensione e un
battibecco tra il consigliere comunale del Pdl Patrizio Bianconi e il
segretario dei radicali di Roma Massimiliano Jervolino. Quest`ultimo è
stato allontanato dall`aula. Ma «A chi fa paura l`anagrafe degli eletti?»:
con i cartelloni attaccati addosso i Radicali, guidati da Mario Staderini,
candidato alle europee della Lista Bonino, ieri hanno anche manifestato
sotto la sede dei gruppi consiliari in via delle Vergini.

“Tanti pianisti sui banchi in Consiglio comunale”

• da La Repubblica – ed. Roma del 19 maggio 2009, pag. 1

di Laura Mari

L’aula Giulio Cesare come la Camera dei deputati. E i “pianisti” arrivano
in Campidoglio. La denuncia è dei Radicali di Roma, secondo cui «i
consiglieri comunali, invece di utilizzare un solo dito per votare, ne
usano dieci, in modo da esprimere la preferenza anche per i consiglieri
assenti e garantire così il gettone di presenza». Proprio come avveniva in
Parlamento prima dell`introduzione, alcuni mesi fa, del voto tramite
tessera elettronica. La denuncia dei Radicali capitolini nasce dalla
constatazione che, «nonostante l`Aula Giulio Cesare sia spesso semivuota»,
le votazioni del consiglio comunale vanno sempre a buon fine. «L`enigma si
risolve – spiega il radicale Riccardo Magi- se si osserva il comportamento
dei pochi consiglieri che, al momento della votazione, corrono
freneticamente tra i banchi, in su e in giù, a destra e a sinistra,
pigiando i tasti ai posti dei colleghi di partito che sono perennemente
assenti». Un comportamento che, precisa la deputata radicale Rita
Bernardini «è assolutamente illegale. Per i consiglieri “pianisti”,
invece, truffare cittadini e istituzioni sembra essere la normalità. E non
si rendono conto – prosegue l`ex consigliere comunale dei radicali Rita
Bernardini – che in questa maniera vengono bocciate o passano delibere che
poi hanno ripercussioni estremamente importanti sulla vita dei romani e
sull`amministrazione della città». Finora il fenomeno dei “pianisti” si
era verificato solo in Parlamento, al punto che a marzo di quest`anno alla
Camera dei Deputati è stato introdotto un nuovo sistema di votazione
basato sul riconoscimento di ciascun parlamentare tramite le impronte
digitali. Un modo estremamente tecnologico perporre fine a un malcostume
che, a quanto denunciano i Radicali, si sta invece diffondendo anche in
Campidoglio. Bisognerà vedere, a questo punto, se la giunta capitolina
intenderà bloccare il fenomeno dei “pianisti” prendendo provvedimenti
analoghi a quelli adottati in Parlamento

LZ) COMUNE ROMA. SLITTA ANCORA DELIBERA ANAGRAFE ELETTI

(DIRE) Roma, 18 mag. – E’ slittata ancora, per la quarta volta,
la discussione in Aula Giulio Cesare della proposta di
deliberazione di iniziativa popolare sull’anagrafe pubblica degli
eletti. La discussione dovrebbe svolgersi entro l’11 giugno, ma
sara’ anticipata da un tavolo, a cui dovrebbero partecipare anche
i Radicali, per valutarne l’ammissibilita’. Quando la decisione
e’ stata comunicata all’Aula c’e’ stato qualche momento di
tensione. I Radicali di Roma presenti in Aula, con in testa il
segretario Massimiliano Iervolino, hanno protestato vivacemente.

Iervolino ha anche gridato “Ladri di legalita’”. Parole che non
sono piaciute ad alcuni esponenti del Pdl fra cui Patrizio
Bianconi, che si e’ scagliato contro Iervolino. Grazie pero’
all’intervento dei vigili e del collega di partito Luca Gramazio,
la situazione e’ tornata presto alla normalita’.

COMUNE ROMA. ANAGRAFE ELETTI, DE LUCA: PD PRONTO A VOTARLA

(DIRE) Roma, 18 mag. – “In relazione alla proposta di delibera di
iniziativa popolare per istituire anche in Campidoglio l’anagrafe
pubblica degli eletti, il Pd si e’ dichiarato disponibile a
votare subito la delibera, che va nel senso di rendere
trasparente e pubblica la posizione degli eletti in consiglio
comunale”. Lo fa sapere il consigliere comunale del Partito
democratico, Athos De Luca, che precisa: “Di fronte alla
richiesta del voto immediato, il centrodestra ha dichiarato che
avrebbe votato contro, determinando la bocciatura della delibera,
ed ha proposto un incontro con i firmatari della delibera
popolare e i capigruppo per eventuali modifiche che non snaturino
la delibera stessa. Il Pd, con l’impegno di portare la delibera
al primo consiglio comunale utile, per evitare una bocciatura, si
e’ dichiarato disponibile”.

Secondo De Luca, inoltre, “questa delibera e’ una importante
risposta degli eletti per la trasparenza della vita pubblica,
perche’ la politica non si trasformi in arricchimento personale e
perche’ venga data la possibilita’ ai cittadini, via internet, di
conoscere tutti i redditi e il patrimonio degli eletti”.
Il consigliere del Pd, infine, fa presente che “la richiesta
di delibera fu firmata anche dal sindaco Alemanno, che non si
fece venire alcun dubbio sui contenuti e che oggi dovrebbe essere
il primo a chiederne una veloce approvazione”.

COMUNE ROMA. ANAGRAFE ELETTI, MASINI: STOP TEATRINI,VA FATTA

(DIRE) Roma, 18 mag. – “7.500 cittadini romani chiedono, tramite
una delibera di iniziativa popolare, trasparenza e correttezza
prima di tutto dalle istituzioni. Per questo non si puo’ che
sostenere la proposta di delibera per istituire l’anagrafe degli
eletti presentata oggi in consiglio comunale dai Radicali romani.

Chi teme gli strumenti per dare piu’ potere ed incisivita’ ai
cittadini, sbaglia”. Lo afferma in una nota Paolo Masini,
consigliere comunale del Pd, che precisa: “Trovo estremamente
imbarazzante il teatrino di questi ultimi consigli comunali su
questi temi: soprattutto se avvalla l’idea base che in politica
bisogna avere rapporti forti con i poteri sani e rapporti sani
con i poteri forti e tutti gli strumenti che vanno in questa
direzione vanno accolti senza paura, ne’ tentennamenti.

Un argomento serio- conclude Masini- che non va affrontato con
demagogia da nessuna parte, pertanto mi auguro che eventuali e
legittime migliorie siano concrete e non strumentali per evitare
l’anagrafe degli eletti”.

COMUNE ROMA. ANAGRAFE ELETTI, MARRONI: TAVOLO IN TEMPI BREVI

(DIRE) Roma, 18 mag. – “Dopo l’ulteriore rinvio, come Pd abbiamo
chiesto l’immediata convocazione in tempi brevi di un tavolo con
il comitato promotore della proposta di delibera di iniziativa
popolare sull’anagrafe degli eletti, dando la nostra
disponibilita’ anche per mercoledi’ mattina. L’incontro servira’
ad esaminare insieme le osservazioni sollevate dagli uffici
sull’applicabilita’ della delibera in modo di arrivare
rapidamente, anche nel prossimo consiglio comunale, alla
votazione in aula”. E’ quanto afferma in una nota il capogruppo
del Pd in Campidoglio, Umberto Marroni, in merito alle decisioni
prese oggi in aula Giulio Cesare sull’anagrafe degli eletti.

COMUNE ROMA. ANAGRAFE ELETTI, ROSSIN:COMPLESSA, MA LA FAREMO

(DIRE) Roma, 18 mag. – “Ferma restando la condivisione nel merito
della proposta sull’anagrafe pubblica degli eletti, non possiamo
esimerci dal far notare come alcuni punti di questa iniziativa
siano da affrontare con meticolosa attenzione. Allo stato attuale
della delibera, con una sua approvazione si correrebbe il rischio
di illudere i cittadini su una attuazione in tempi stretti niente
affatto semplice”. Lo precisa in una nota il capogruppo del Pdl
in Campidoglio, Dario Rossin, che puntualizza: “Infatti, la
realizzazione dell’anagrafe, a differenza di quanto sostenuto,
potrebbe slittare nel tempo per motivazioni legate a una
oggettiva complessita’ di realizzazione in riferimento a risorse
disponibili, mezzi e personale che dovrebbero essere
espressamente dedicate all’iniziativa. Inoltre, cosi’ com’e’
concepita, in alcuni punti la proposta rischia di ledere la
privacy delle persone coinvolte e merita, dunque, particolare
attenzione anche giuridica”.

Quindi, “alla luce di queste difficolta’, cercheremo, con un
tavolo di concertazione, di trovare la giusta formula affinche’
un’iniziativa lodevole possa diventare concretizzabile e per
evitare che venga strumentalizzata illudendo i cittadini. Il
nuovo corso di questa amministrazione verte proprio sulla
trasparenza dell’azione di governo e dei suoi rappresentanti, in
segno di discontinuita’ con il passato”

COMUNE ROMA.ANAGRAFE ELETTI, RADICALI:DA AULA FURTO LEGALIT�

(DIRE) Roma, 18 mag. – “Nel consiglio comunale odierno si e’
assistito all’ennesimo furto di legalita’, da parte
dell’assemblea, con in testa il presidente Pomarici. Calpestando
ancora una volta lo Statuto, si e’ deciso di aggiornare la
discussione in aula del provvedimento, con l’apertura di un
‘tavolo ufficioso’, che dovrebbe vederci presenti, per elaborare
una proposta che superi alcune delle perplessita’ tecniche
espresse dal segretario generale”. Lo affermano in una nota
Massimiliano Iervolino, primo firmatario della proposta di
delibera popolare sull’anagrafe pubblica degli eletti, e Demetrio
Bacaro, segretario di Radicali Roma.

“Vogliamo ribadire con fermezza- continuano i due- come gia’
fatto in una memoria pubblica di qualche giorno fa, come il
parere non sia vincolante e come del resto il medesimo testo sia
avallato da disposizioni nazionali, oltre che essere stato
approvato da molte altre amministrazioni locali. Denunciando
l’ennesimo caso di furto di legalita’ perpetrato a danno dei
cittadini firmatari (fra i quali giova ricordarlo il sindaco
Alemanno), cosa del resto che abbiamo fatto anche oggi in aula,
salvo esserne poi allontanati, intendiamo ribadire la nostra
ferma richiesta che la delibera venga comunque discussa e votata
in aula nella prossima seduta del consiglio, affinche’ si possano
palesare le diverse posizioni politiche sull’argomento”.(SEGUE)

COMUNE ROMA.ANAGRAFE ELETTI, RADICALI:DA AULA FURTO… -2-

(DIRE) Roma, 18 mag. – Quindi, dicono ancora i due, “ci
riserviamo di partecipare al tavolo per ascoltare le proposte
alternative della maggioranza e dell’opposizione, per vagliarne
il rispetto dello spirito della proposta. Attendiamo quindi, dopo
aver letto le agenzie di queste ore, una chiara presa di
posizione da parte del Pd a favore della proposta, anche per far
emergere le eventuali contraddizioni all’interno del Pdl, che si
troverebbe a votare contro il proprio sindaco. Con questo spirito
per il momento continuiamo nella nostra forma di lotta non
violenta dello sciopero della fame, per proseguire nel dialogo
con i consiglieri e ottenere da essi, e in particolare dal
sindaco, una chiara presa di posizione in difesa del testo da lui
firmato. Chiediamo inoltre- concludono- che venga ripristinato
fin dalla prossima convocazione il servizio di ripresa delle
sedute e la loro trasmissione on line”.

COMUNI: ROMA; CONSIGLIO, ANCORA RINVIO PER ANAGRAFE ELETTI
POL S43 QBXL COMUNI: ROMA; CONSIGLIO, ANCORA RINVIO PER ANAGRAFE ELETTI
(ANSA) – ROMA, 18 MAG – Il consiglio comunale di Roma ha rimandato, per la
quarta volta, la discussione sulla proposta di delibera di iniziativa
popolare con la quale si vuole istituire l’anagrafe pubblica degli eletti.
In base al documento sul sito del comune di Roma devono essere disponibili
i dati, anche economici, di ciascun eletto, del sindaco e di ciascun
membro della giunta oltre al bilancio, le delibere approvate, i bandi e ad
altri documenti stabiliti nella proposta. A causa del rinvio della
discussione che, si svolgerà l’11 giugno in aula Giulio Cesare, durante il
consiglio comunale di oggi c’è stato qualche momento di tensione e un
battibecco tra il consigliere comunale del Pdl Patrizio Bianconi e il
segretario dei radicali di Roma Massimiliano Jervolino. Quest’ultimo è
stato allontanato dall’aula. Secondo quanto stabilito oggi, prima della
discussione in consiglio verrà riunito un tavolo che dovrà decidere
l’ammissibilità del documento stesso.(ANSA)

ROMA: MARRONI (PD), CONVOCARE TAVOLO CON COMITATO PROMOTORE ANAGRAFE
ELETTI = Roma, 18 mag. – (Adnkronos) – «Dopo l’ulteriore rinvio, come Pd
abbiamo chiesto l’immediata convocazione in tempi brevi di un tavolo con
il comitato promotore della proposta di delibera di iniziativa popolare
sull’anagrafe degli eletti, dando la nostra disponibilità anche per
mercoledì mattina». Lo ha affermato il capogruppo del Pd in Campidoglio
Umberto Marroni. «L’incontro – ha concluso – servirà ad esaminare insieme
le osservazioni sollevate dagli uffici sull’applicabilità della delibera
in modo di arrivare rapidamente, anche nel prossimo consiglio comunale,
alla votazione in aula». (Rre/Pn/Adnkronos)

ANAGRAFE ELETTI, BERRUTI (PDL): «SERVE ANALISI SERIA»
OMR0000 4 POL TXT Omniroma-ANAGRAFE ELETTI, BERRUTI (PDL): «SERVE ANALISI
SERIA» (OMNIROMA) Roma, 18 mag – «Considerando che attualmente i dati dei
consiglieri comunali per la loro quasi totalità di un interesse pubblico
possibile sono già resi noti, la pretestuosa richiesta di un’analisi degli
eletti rientra in un quadro di delegittimazione della politica a beneficio
delle grandi concentrazioni finanziarie, che non avendo bisogno di regole,
cercano di eliminare quelli che, con il cuscinetto della politica, tentano
di equilibrare gli interessi tra chi ha e chi non ha». Lo dichiara in una
nota Maurizio Berruti, consigliere Pdl del Comune di Roma: «Il grido di
ladri lanciato dalle sedie del pubblico verso i consiglieri comunali -
continua – potrebbe essere la riprova dello spirito di cui sopra, ma
nonostante metodi e modi adottati per far passare una propria richiesta
risultano esageratamente ‘nervosi e insolentì, per eliminare qualsiasi
dubbio di buona fede, considerando la legittima tutela della privacy, si
dovrà arrivare alla formulazione di un’equilibrata analisi dell’anagrafe
degli eletti, per permettere in modo serio a tutte le parti la necessaria
trasparenza in onore della democrazia e del rispetto per ognuno di noi»

DICHIARAZIONE DI MASSIMILIANO IERVOLINO PRIMO FIRMATARIO DELLA PROPOSTA DI DELIBERA POPOLARE SULL’ANAGRAFE PUBBLICA DEGLI ELETTI E DEMETRIO BACARO SEGRETARIO DI RADICALI ROMA: “IL CONSIGLIO NON VOTA LA DELIBERA: LADRI DI LEGALITA’”

 

“Nel Consiglio Comunale odierno si è assistito all’ennesimo furto di legalità, da parte dell’Assemblea, con in testa il Presidente Pomarici. Calpestando ancora una volta lo Statuto, si è deciso di aggiornare la discussione in Aula del provvedimento, con l’apertura di un “tavolo ufficioso”, che dovrebbe vederci presenti, per elaborare una proposta che superi alcune delle perplessità tecniche espresse dal Segretario Generale. Vogliamo ribadire con fermezza, come già fatto in una memoria pubblica di qualche giorno fa, come il parere non sia vincolante e come del resto il medesimo testo sia avallato da disposizioni nazionali, oltre che essere stato approvato da molte altre Amministrazioni locali. Denunciando l’ennesimo caso di furto di legalità perpetrato a danno dei cittadini firmatari (fra i quali giova ricordarlo il Sindaco Alemanno), cosa del resto che abbiamo fatto anche oggi in Aula, salvo esserne poi allontanati, intendiamo ribadire la nostra ferma richiesta che la delibera venga comunque discussa e votata in Aula nella prossima seduta del Consiglio, affinchè si possano palesare le diverse posizioni politiche sull’argomento. Ciò non di meno ci riserviamo di partecipare al tavolo, per ascoltare le proposte alternative della maggioranza e dell’opposizione, per vagliarne il rispetto dello spirito della proposta. Attendiamo quindi, dopo aver letto le agenzie di queste ore, una chiara presa di posizione da parte del PD a favore della proposta, anche per far emergere le eventuali contraddizioni all’interno del PDL, che si troverebbe a votare contro il proprio Sindaco. Con questo spirito per il momento continuiamo nella nostra forma di lotta non violenta dello sciopero della fame, per proseguire nel dialogo con i consiglieri e ottenere da essi, e in particolare dal Sindaco, una chiara presa di posizione in difesa del testo da lui firmato. Chiediamo inoltre che venga ripristinato fin dalla prossima convocazione il servizio di ripresa delle sedute e la loro trasmissione on line.images7

Da Repubblica.it edizione Roma
Le ultime notizie
COMUNE, CONSIGLIO RINVIA VOTAZIONE DELIBERA ANAGRAFE ELETTI
Anche in considerazione dell'assenza in aula Giulio Cesare dei consiglieri
comunali del Pd, impegnati in una riunione di gruppo, il consiglio
comunale ha deciso di rinviare a lunedì la discussione della delibera di
iniziativa popolare per l'istituzione del registro per l'anagrafe degli
eletti. (omniroma.it)
(14 maggio 2009 ore 18:12)

REGIONE. CODACONS: CONSIGLIERI DOVRANNO RESTITUIRE 25 MLN

“CORTE COSTITUZIONALE BOCCIA CONTRIBUTI AD AMICI E PARENTI”.

(DIRE) Roma, 12 mag. – “La Regione Lazio e’ stata sconfitta dal
Codacons, e ora dovra’ restituire i 25 milioni di euro di
contributi erogati senza alcun criterio ad una serie di
associazioni”. E’ quanto si legge in una nota della stessa
associazione, che ricostruisce la vicenda: “Come si ricordera’ il
Codacons aveva presentato ricorso al Tar del Lazio in merito ai
fondi erogati dall’amministrazione regionale Marrazzo in favore
di un lunghissimo elenco di associazioni. Si contestava
l’erogazione da parte della Regione Lazio di una serie di
contributi, pari a circa 25 milioni di euro -relativi all’anno
2007 e per lo svolgimento di iniziative di carattere sociale,
culturale e sportive- a decine di associazioni del Lazio,
individuate, sospettava il Codacons, al di fuori del rispetto
della legge 241 del 2000 sulla trasparenza e in assenza di
appositi criteri, come deve sempre avvenire quando
l’amministrazione pubblica eroga sovvenzioni sia a soggetti
pubblici che privati”.
“Tra queste associazioni- ricorda il Codacons- comparivano:
Associazione culturale Caga; Associazione ‘Sagra della bruschetta
con il pane di Lariano’; Associazione culturale ‘La Ciociaria
c’e”; Associazione culturale ‘Affabulazione’; Associazione
culturale ‘Il Paperotto’; Associazione ‘Stazzo pazzo’;
Associazione Dance Forever di Lorella Porzio Bodolo di Frosinone;
Associazione di Licenza Poetica; Associazione ‘Bonum diffusium
sui’, e tante altre”.(SEGUE)

Il Tar, dopo aver ricevuto la
documentazione richiesta, bacchetto’ duramente l’amministrazione
regionale, chiedendo alla Corte Costituzionale un giudizio in
merito alla legittimita’ della legge regionale n.28 del 2006, che
stanziava i fondi sopracitati- spiega il Codacons- Ora una nuova
batosta arriva dalla Corte Costituzionale che, pronunciandosi su
richiesta del Tar e accogliendo le tesi del Codacons, ha emesso
una sentenza in cui si afferma testualmente: ‘La
norma-provvedimento impugnata deve ritenersi in contrasto con
l’articolo 3 Cost., non avendo rispettato il principio di
eguaglianza nel suo significato di parita’ di trattamento’”.
“Difatti, ne’ dal testo della norma -che contiene, con il
rinvio alla tabella, un mero elenco dettagliato di destinatari,
di progetti finanziati e di importi ripartiti- ne’ dai lavori
preparatori della legge emerge la ratio giustificatrice del caso
concreto- si legge ancora- non risultando che il Consiglio
regionale abbia osservato criteri, obiettivi e trasparenti, nella
scelta dei beneficiari dei contributi o nella programmazione e
pianificazione degli interventi di sostegno”.(SEGUE)

“In tal modo la norma denunciata si
risolve in un percorso privilegiato per la distribuzione di
contributi in danaro, con prevalenza degli interessi di taluni
soggetti collettivi rispetto a quelli, parimenti meritevoli di
tutela, di altri enti esclusi, e a scapito, quindi,
dell’interesse generale- prosegue il Codacons- Per questi motivi,
la Corte Costituzionale (Ppresidente Francesco Amirante,
Redattore Paolo Maddalena) ‘dichiara l’illegittimita’
costituzionale dell’articolo 17 e della tabella B della legge
della Regione Lazio 28 dicembre 2006, n.28 (Bilancio di
previsione della Regione Lazio per l’esercizio finanziario
2007)’”.
“In conseguenza di questa decisione- spiega il presidente
Codacons, Carlo Rienzi- i 25 milioni di euro erogati dalla
Regione Lazio dovranno essere restituiti e nuovamente
distribuiti, stavolta rispettando pero’ la trasparenza imposta
dalla legge. La Corte dei Conti sara’ inoltre chiamata a
condannare i singoli componenti del Consiglio regionale che
deliberarono tale elargizione a pioggia di fondi pubblici, a
risarcire non solo l’Erario, ma anche il Codacons”.

La convocazione la trovi cliccando qui

 

INTERROGAZIONE AL SINDACO

 

Ai sensi dell’art. 5 del Regolamento per gli Istituti di Partecipazione e di Iniziativa Popolare del Comune di Roma (deliberazione del consiglio comunale n. 101 del 14 giugno 1994)

i sottoscritti elettori del Comune di Roma

 

Premesso che:

  • il 18 settembre 2007 l’agenzia Fitch ha confermato per il Comune d Roma il raiting a lungo termine “AA-“ ma ha modificato l’outlook da stabile a negativo a causa di un debito che dagli attuali 6.5 miliardi di euro rischia di arrivare ai 7.5 miliardi nel 2011. Tutto questo significa che, a partire da quella data, su ogni cittadino, neonati compresi, graverà un debito di circa 2.800 euro a testa contro i 2.400 attuali per un totale di 7.600 euro a famiglia.

  • le prospettive di raiting peggiorano perché le spese del Comune di Roma continuano ad essere finanziate con entrate “una tantum” di diverso tipo (ad esempio obbligazioni ed ICI ancora non riscossa).

 

Considerato che

  • l’andamento dello stock del debito, dopo aver ridotto sensibilmente il proprio volume complessivo nel 2006 rispetto al precedente esercizio, nel 2007 torna ad aumentare in relazione ai nuovi impegni assunti per il finanziamento del programma delle opere pubbliche, soprattutto metropolitane e opere collegate all’emergenza traffico.

  • a differenza di quanto previsto per lo Stato, gli enti locali non possono per legge rifinanziare debito in scadenza con nuovo debito, devono quindi rimborsare capitale ricorrendo alle entrate di parte corrente. Oltre che attraverso la spesa per interessi, l’impatto complessivo dell’indebitamento sul saldo corrente passa quindi attraverso una riduzione delle entrate correnti disponibili.

  • per l’anno 2007 gli oneri totali da pagare sono circa 500 milioni di euro (quota capitale 200 milioni di euro, quota interessi 300 milioni di euro).

  • nell’anno 2007 le entrate correnti sono aumentate di 469,5 milioni di euro, frutto di maggiori trasferimenti da parte dello Stato e di maggiori introiti riconducibili alla voce “altre entrate”, le cui risorse vanno largamente a coprire la diminuzione di entrate tributarie,

  • nello stesso periodo si è avuto un notevole aumento della spesa corrente pari a 444.9 milioni di euro, senza tener conto della spesa per gli interessi, che ha portato ad avere un aumento del margine operativo lordo di “soli” 24.6 milioni di euro.

  • nell’anno 2007 il margine operativo netto è di 117.5 milioni di euro (+38.5 milioni di euro rispetto al 2006),

 

Visto che

  • il debito del Comune , pari all’inizio del 2006 a 6.93 miliardi di euro, attualmente si attesta, intorno ai 6.5 miliardi di euro. Le fonti di finanziamento del Comune, rappresentate da mutui (Cassa Deposito e Prestiti per ca il 35% del totale ed istituti bancari per il ca il 43%) e titoli obbligazionali, sono ripartite rispettivamente per il 79% sui prestiti ed il 21% per i BOC.

  • il comune dovrà affrontare nei prossimi anni la sfida del finanziamento di alcune importanti opere infrastrutturali (linee metro C e D in particolare). Anche al netto di tali impegni, e ipotizzando nuovo indebitamento per un ammontare annuo (500 milioni) in linea con i valori storici medi del periodo 2004-2006, gli oneri finanziari crescerebbero fino a livelli (quasi 900 milioni di euro) equivalenti a circa il 180% di quelli attuali.

  • maggiore è il margine operativo netto e minore è il bisogno di ricorrere a emissione di nuovo debito per coprire le spese per investimenti.

 

 

interroga il Sindaco

 

  • su come, qualora ci fosse la volontà politica, si intende aumentare in maniera consistente il margine operativo netto, utile per ricorrere il meno possibile ad emissione di nuovo debito. Se si intende agire solo tramite l’aumento delle entrate correnti (revisione degli estimi catastali, alienazioni e gli oneri di urbanizzazione e concessione) o invece puntando ad una forte diminuzione della spesa corrente.

 

  • di conoscere i nomi degli istituti bancari che emettono mutui al Comune di Roma.

 

 

 

 

 

 

COMUNE ROMA. POMARICI:IL 30 IN AULA DELIBERA ANAGRAFE ELETTI

(DIRE) Roma, 23 apr. - "La proposta di delibera di iniziativa
popolare riguardo l'istituzione di un'Anagrafe degli eletti e'
stata posta in calendario per il Consiglio comunale del 30
aprile. Mi sono battuto in conferenza dei capigruppo, che
ringrazio per la condivisione unanime, affinche' questa proposta,
l'unica presentata nell'attuale consiliatura, fosse discussa nel
rispetto dei tempi, dei cittadini e anche per dare un segnale di
discontinuita' con il passato". E' quanto fa sapere Marco
Pomarici, presidente del Consiglio comunale di Roma.
   "La conferenza ha deciso di riaggiornarsi e valutare il da
farsi sulle altre proposte di iniziativa popolare considerando
che, non decadendo esse assieme alla consiliatura, ne esistono
altre nove, alcune datate di anni- conclude Pomarici- Mi auguro
ora che il segretario dei radicali di Roma Bacaro interrompa
prontamente l'annunciato proposito di astenersi dall'assumere
cibo".
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