DIFFIDIAMO SINDACO, PREFETTO E POLIZIA MUNICIPALE, DEVONO ESSERE RIMOSSE AL PIU’  PRESTO LE AFFISSIONI ABUSIVE

Di fronte alla scempio di interi quartieri della capitale e del suo centro storico, massicciamente deturpati da affissioni elettorali abusive collocate illegalmente su palazzi storici, su pensile delle fermate di autobus, su ogni spazio di affissione comunale e privato, abbiamo ritenuto necessario diffidare il Sindaco di Roma, il Prefetto, e il Comandante dall’omettere azioni urgenti per rimuovere i manifesti in maniera sufficiente e adeguata al rispetto della legge e al ripristino di un minimo di regolarità della campagna elettorale, anche sotto questo profilo. E’ un loro obbligo di legge.

Ancora nella notte scorsa e ben oltre le 24 di venerdì venivano affissi manifesti anche sugli edifici di fronte alla scalinata del Campidoglio. Il sindaco Alemanno è immobile e non riesce a garantire alla città una presenza e un’azione da parte dell’istituzione comunale ma solo la continua confusione tra il ruolo istituzionale e quello di uomo politico in campagna elettorale.

Del resto la stragrande maggioranza delle affissioni selvagge sono a sostegno della candidata Polverini.

CAMPIDOGLIO, RIMOZIONE MANIFESTI ABUSIVI (ANSA) – ROMA, 27 MAR -

«Il Gabinetto del Comune di Roma ha dato mandato agli organi competenti di verificare la presenza di manifesti elettorali abusivi e, qualora presenti, provvedere alla loro immediata rimozione». Lo fa sapere, in una nota, l’Ufficio Stampa del Campidoglio. (ANSA)

Quella dei rifiuti rappresenta una delle partite più importanti nelle
quali la futura amministrazione regionale dovrà mettersi in gioco. Come è
accaduto per la sanità, anche in questo settore strategico la Regione
Lazio ha dovuto cedere il passo al Governo che ne ha decretato il
commissariamento per un periodo molto lungo. Una exit strategy dovuta,
come nel caso della sanità, alla palese incapacità gestionale dimostrata
dagli amministratori locali che per troppi anni hanno adottato una
politica “da sartoria di serie B”, cioè non impegnata a “cucire”
provvedimenti “su misura” per le esigenze del territorio, ma a cercare di

“rammendare” le falle provocate da incessanti emergenze.

Poiché siamo fermamente convinti che prevenire sia meglio che curare,
riteniamo che, per imprimere un cambiamento radicale nella gestione dei
rifiuti, gli obiettivi prioritari consistano nel ridurre la quantità di
spazzatura prodotta e nell’incentivare concretamente il riciclo e la
raccolta differenziata.Qualche dato può essere utile per delineare lo scenario nel quale dovrà
operare la prossima amministrazione regionale: secondo il rapporto Ispra
2008, nel Lazio la produzione di rifiuti solidi urbani è stata nel 2007 di
3.359.554 tonnellate, con un aumento di circa il 14% rispetto al 2003. Di
questa mole di rifiuti, circa l’83% viene smaltito in una delle dieci
discariche del Lazio. ell’ultimo decennio, questa percentuale non ha
subito notevoli variazioni, a dimostrazione che la “cultura” della
discarica è stata predominante. Anche i numeri relativi alla raccolta
differenziata non sono incoraggianti: nel 2007 il Lazio si è attestato sul
12.1%, lontano da quel 35% previsto per decenni come limite minimo dalle
normative nazionali, che ormai indicano il più elevato traguardo di almeno
il 50%. Nello stesso anno la Lombardia è arrivata al 44.5% e il Veneto al
51.4%, con una media italiana del 27.5 %. Se in tema di rifiuti il Lazio è
una delle regioni meno virtuose, una delle motivazioni va ricercata nelle
difficoltà economiche in cui versano i Comuni. Per non gravare sulle già
esigue casse municipali, per molto tempo la Regione ha fissato tariffe di
accesso agli impianti molto contenute. Attualmente le necessità normative
e gli obblighi di tutela dell’ambiente richiederebbero un incremento dei
prezzi di circa il 20%. Un aumento che, tra l’altro, è giustificato
dall’esigenza di incentivare la raccolta differenziata.

Dal punto di vista dell’impiantistica, riteniamo che il numero di
termovalorizzatori o di impianti equivalenti previsto dal Piano dei
rifiuti sia sufficiente. È necessario, invece, investire sulle strutture
deputate alla separazione e alla selezione del multi materiale (vetro,
plastica, metallo), realizzando almeno due piattaforme, e su quelle che si
occupano del trattamento meccanico biologico dei rifiuti, un procedimento
indispensabile per fornire ai termovalorizzatori materiale ecologicamente
sostenibile da trasformare in combustibile da rifiuti. Inoltre, occorre
disporre di un maggior numero di impianti di compostaggio: nel 2008 la
diffusione del sistema domiciliare porta a porta ha dato una forte spinta
alla raccolta dell’organico, ma la carenza di questo tipo di impianti
scoraggia le amministrazioni e le induce a rallentare lo sviluppo del
porta a porta. Rendere autosufficienti i territori, riducendo così al
minimo il trasporto dei rifiuti da smaltire, rappresenta un altro
obiettivo fondamentale da perseguire. Per centrarlo, bisognerà approvare e
attuare in tempi rapidi la proposta di legge regionale sugli Ambiti
Territoriali Ottimali (ATO).

Sul fronte della prevenzione, invece, la Regione Lazio dovrà attivare
tavoli di concertazione con enti e operatori economici. Inoltre, per
rendere “conveniente” ai cittadini la riduzione e la differenziazione dei
rifiuti, proponiamo il passaggio dalla tariffa parametrica, calcolata sui
metri quadri dell’abitazione e sui residenti, a quella puntuale o
semipuntuale, calcolata sulla quantità di rifiuti prodotti e su quelli
differenziati.

Per quanto riguarda la raccolta differenziata, è nostra convinzione che
per incrementarla occorra superare il metodo dei contenitori stradali in
cui si riversa il multi materiale e sperimentare, invece, sempre nuove
formule di “domiciliarizzazione” o di “prossimità”, tenendo conto del
fatto che le diversità territoriali, urbanistiche ed edilizie non
consentono di applicare un unico metodo di raccolta differenziata.
Preziosa si potrebbe rivelare anche la collaborazione con la grande
distribuzione attraverso l’istituzione, all’interno dei punti vendita, di
aree attrezzate dove i clienti possano riconsegnare i rifiuti provenienti
dai prodotti acquistati. Come contropartita, commercianti e cittadini
virtuosi potrebbero godere di alcune agevolazioni economiche. Ma la
riorganizzazione del sistema dei rifiuti non può riuscire senza una
corretta e puntuale informazione verso i cittadini e senza una serie di
controlli serrati ai termovalorizzatori e ai gassificatori. Per rispettare
il principio di trasparenza, i risultati delle rilevazioni effettuate per
misurare l’impatto ambientale degli impianti saranno pubblicati nel
portale della Regione Lazio e aggiornati periodicamente. L’amministrazione
regionale, infine, si costituirà parte civile in tutti i processi per
reati ambientali riguardanti il suo territorio.

*da Notizie Radicali, 18/3/2010

21 febbraio 2010 ore 15.00 / 24.00
Roma, Domus Talenti, Via delle Quattro Fontane 113

Pomeriggio antiproibizionista e giornata di raccolta firme per la presentazione della Lista Bonino Pannella nel Lazio

Le non droghe, uscire dal medioevo
Interventi in diretta o in video di candidati delle Liste Bonino Pannella, movimenti e gruppi dell’ antiproibizionismo sulla cannabis, esperti

Controllami di meno curami di più
Il punto sulle iniziative su test antidroga e cannabis terapeutica
Rovigo – Firenze: un progetto stupefacente

Giù le mani dalla canapa!
La libera coltivazione domestica come opposizione alla criminalità organizzata
Coltivazione indoor e outdoor / diritti e facoltà di canapai, coltivatori, consumatori

Durante la giornata, 15.00 / 24.00 sarà possibile firmare per la presentazione della Lista Bonino Pannella nel Lazio
Serata dedicata agli interventi dei candidati di Radicaliroma della lista Bonino Pannella nel Lazio e alla raccolta firme dalle 15 alle 24.

Fra gli altri: Mina, Massimiliano Jervolino, Diego Sabatinelli, Antonio Stango, Irene Testa, Demetrio bacaro, Rosalia Grande, Riccardo Magi, Alessandro Massari, Luca Placidi, Luisa Simeone

SI REALIZZI SUBITO LA TRASPARENZA NELL’AMMINISTRAZIONE DEL COMUNE DI ROMA
Dichiarazione di Riccardo Magi, segretario Radicali Roma

Quanto tempo deve ancora passare prima che i cittadini romani vedano realizzata l’Anagrafe pubblica degli Amministratori? Cioè prima che possano accedere facilmente dalla home page del sito isituzionale del Comune alle informazioni sui curriculum degli amministratori, sui redditi da questi dichiarati, sulle spese lettorali, si rimborsi, sugli incarichi esterni, sulle presenze in aula dei consiglieri, sui bandi di gara e i loro esiti, come previsto dalla delibera 113 del dicembre 2009 approvata all’unanimità dal consiglio comunale.
Lo chiediamo al sindaco Alemanno e al presidente Pomarici e agli esponenti del Pdl romano, che nei mesi scorsi hanno abbondantemente rivendicato tale provvedimento, troppo in anticipo rispetto alla sua effettiva realizzazione, lo chiediamo a Rossin e a Marroni, capigruppo Pdl e Pd in consiglio comunale e primi firmatari di quella proposta.
Noi radicali avevamo avanzato un’altra, più completa, proposta di Anagrafe pubblica degli Eletti e dei Nominati attraverso una delibera di iniziativa popolare respinta dal voto del consiglio ma in buona parte recepita dalla delibera consigliare.
Ora si passi ai fatti: dall’approvazione, avvenuta due mesi fa, si segnala solo lo spostamento di contenuti già presenti nel sito sotto un nuovo titolo “trasparenza”, nè è stata data attuazione all’emendamento che dispone “con effetto immediato” la riattivazione del servizio di riprese video delle sedute del consiglio e la loro diffusione sul web.
Non c’è niente di peggio, per il danno che reca alle istituzioni, allo loro credibilità, alla democrazia stessa, del mancato rispetto delle norme da parte delle stesse istituzioni che le hanno approvate. Il danno in questo caso è aggravato dal fatto che il provvedimento in questione riguarda la trasparenza della stessa amministrazione e dell’operato dei rappresentanti eletti.
Si smetta di fare retorica elettorale sulla trasparenza e si realizzi immediatamente quanto previsto dalla norme già vigenti.

ANAGRAFE ELETTI, POMARICI: AFFRETTATO PARLARE DI DANNO A ISTITUZIONI
OMR0000 4 POL TXT Omniroma-ANAGRAFE ELETTI,POMARICI:AFFRETTATO PARLARE DI DANNO A ISTITUZIONI (OMNIROMA) Roma, 12 feb – «Al segretario romano dei radicali che ammonisce di non fare propaganda appropriandosi della delibera sull’Anagrafe degli eletti, vorrei ricordare che non è auspicabile nemmeno fare demagogia, insinuando la reticenza dell’Amministrazione ad attuare la Delibera 113». Lo dichiara in una nota il presidente del consiglio comunale, Marco Pomarici. «Questo provvedimento – continua Pomarici – è stato approvato in consiglio comunale l’11 dicembre e la conseguente applicazione richiede passaggi burocratici e tempi tecnici, che includono il reperimento dei dati di ogni amministratore ed eletto per la pubblicazione sul web. Ricordo inoltre a Magi che dall’inizio del 2010 la Presidenza del Consiglio Comunale, proprio in nome della trasparenza, dopo ogni seduta aggiorna e pubblica le presenze dei Consiglieri, l’esito e i temi delle votazioni in Aula Giulio Cesare. Ritengo quindi affrettato parlare di danno alle istituzioni da parte di questa Amministrazione».

MAGI: ANAGRAFE DEGLI ELETTI, CHIEDERE L’ATTUAZIONE DELLE LEGGI E’ DEMAGOGIA?
Dichiarazione di Riccardo Magi Segretario Radicali Roma
Roma, 13 feb – “Chiedere il rispetto delle regole è demagogia? Il presidente Pomarici dandoci dei demagoghi non si accorge che stiamo chiedendo proprio il rispetto anche del suo ruolo istituzionale.
Nel merito, per quanto riguarda i tempi tecnici per il reperimento dei dati di ogni amministratore ed eletto, che a dire di Pomarici ritarderebbero l’attuazione della delibera che istituisce l’Anagrafe pubblica degli amministratori, sfugge al presidente che i dati relativi alla situazione patrimoniale, ai redditi e alle spese elettorali, in base all’art. 17 dello statuto del comune di Roma e all’art. 14 del Regolamento, dovrebbero essere “depositati presso l’Ufficio di Presidenza del Consiglio Comunale e sono liberamente consultabili da chiunque”, come del resto disposto dal Testo Unico sugli Enti Locali.
C’è poi la necessità di “ripristinare con effetto immediato” il servizio di ripresa video e trasmissione online delle sedute del consiglio, come previsto dall’emendamento approvato in materia.
Non vogliamo quindi “insinuare reticenze dell’amministrazione ad attuare la delibera” ma poichè tutto l’iter di discussione sull’Anagrafe pubblica degli eletti è stato connotato da molte deroghe e proroghe alla normativa, ci preme aiutare le istituzioni a realizzare questo strumento di trasparenza e di conoscenza per i cittadini magari prima delle imminenti elezioni regionali.”

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La riunione settimanale dell’associazione è convocata straordinariamente per giovedì 4 febbraio 2010 alle 20,30 in Via di Torre Argentina 76

Ordine del giorno:

- raccolta firme necessarie alla presentazione delle liste Bonino-Pannella in tutte le province del Lazio. Organizzazione di gruppi responsabili per ogni provincia e pianificazione di tavoli in punti strategici della città

- attivazione di comitati elettorali per Bonino presidente sul territorio, nei municipi romani, in collaborazione con le altre forze politiche che sostengono la candidatura

- rilancio della campagna radicale contro le affissioni abusive, il ruolo dell’associazione al fianco comitati di cittadini per documentare e denunciare l’illegalità

- varie ed eventuali

Le riunioni sono aperte a tutti

Ed ecco l’audiovideo della riunione:

http://video.libero.it/app/play?id=6d41a6d288da03542bf34fee3d1ad5de

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La riunione settimanale dell’associazione è convocata per martedì 26 gennaio 2010 alle 20,30 in Via di Torre Argentina 76

Ordine del giorno:

- organizzazione delle trasferte in tutte le province del Lazio, i contatti con i referenti Radicali e con le altre forze politiche sul territorio;

- l’inizio della campagna elettorale, il contributo dell’associazione;

- varie ed eventuali

Ecco l’AUDIOVIDEO

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Care e cari compagni,

proprio in queste ore la situazione politico – istituzionale subisce uno scossone, inatteso, che partendo dalle vicende personali del Presidente Marrazzo, dimostratosi debole ed inaffidabile nel resistere alle pressioni ricattatorie, rischia di accelerare ulteriormente le procedure che ci porteranno al voto per le Regionali il prossimo anno.

 

Come sapete nell’ultimo Comitato Nazionale svoltosi a Roma il 2-4 ottobre è stato deciso ed indicato nella mozione di chiusura, che il movimento radicale, per la prima volta nella sua storia, si presenterà alle prossime amministrative in tutte le 13 Regioni a Statuto ordinario chiamate al voto.

 

SI tratta di una decisione dall’impegnativo valore politico per l’intera area, che, dopo aver denunciato con la “Peste Italiana” il sessantennio di regime partitocratico ed essersi candidata alla guida del Paese, decide finalmente di rompere gli indugi e di scendere in competizione elettorale diretta, con le proprie liste, cercando confronto e convergenza soprattutto con il centro sinistra (PD ed IDV in testa) in questi mesi, per poi decidere come e con chi presentarsi al momento del voto; con chi soprattutto, ovviamente, avrà condiviso con noi la scelta della riforma “americana” delle istituzioni a tutti i livelli e la priorità mai tramontata della trasparenza con il recepimento dell’Anagrafe Pubblica degli Eletti.

 

Ci saranno quindi anche nel Lazio liste con i nostri simboli e con i nostri candidati; ma la presentazione delle medesime passa attraverso la necessità di dover presentare un numero rilevante di sottoscrittori presentatori, che qui nel Lazio sono circa 3500, raccolti in tutte e 5 le province in relazione alla popolazione residente.

 

Un impegno gravoso che andrà espletato in pochi giorni circa 45 gg prima delle elezioni, ecco perchè è necessario raccogliere le pre-firme. Questo è un atto politico ed organizzativo insieme.

 

Politico perchè rende manifesta la nostra volontà di essere presenti alla competizione elettorale, la palesa, fa sì che gli schieramenti debbano da subito confrontarsi con i nostri temi e le nostre proposte.

 

Organizzativo per almeno due motivi: innanzitutto perché ci consente di reperire i tanti sottoscrittori presentatori di Lista che ci servono; inoltre lo stare per strada, con i nostri tavolini ci consentirà di raccogliere quell’autofinanziamento indispensabile per una campagna bella e produttiva.

 

Chiedo a tutti, quindi, di non tergiversare, di non considerare questa una cosa secondaria rispetto al nostro essere Radicali: le pre-firme sono il nostro primario impegno per queste settimane; e se da na parte potremmo attivarci anche con il fai da te scaricando i moduli dai siti www.radicaliroma.com e www.radicali.it, indispensabile diventa, per quanto detto sopra, fornire qualche disponibilità intrasettimanale e nel week end per fare insieme qualche tavolo.

 

Chiamate quindi Riccardo Magi 3338042937 o Piero Bonano 3358445077 o inviate una mail a: mail@radicaliroma.com

 

Una disponibilità in più potrebbe fare la differenza fra esserci o meno!

 

Conto su di voi

Regione Lazio, Iervolino: “Invito pubblicamente Morassut, Argentin e
Mazzoli ad un confronto su Radio Radicale”

Dichiarazione di Massimiliano Iervolino membro della Direzione nazionale
di Radicali Italiani.

“Mentre il regime partitocratico che da un sessantennio soffoca il nostro
Paese, anche attraverso il controllo dell’informazione reso possibile
dagli “amici” editori, continua a considerare pericolose, quindi non
notiziabili, le iniziative volte a ridare importanza e centralità alla
figura dell’eletto (dell’individuo!), ventidue (dico ventidue, quasi un
terzo del consiglio!) rappresentanti alla Regione Lazio sottoscrivono
l’appello per la calendarizzazione urgente sulle coppie di fatto. Di tutto
questo i paladini della libertà di stampa non ne parlano ma si occupano di
 riportare notizie di rimpasti, correnti e di candidature vere o presunte.
Come al solito i cittadini non devono sapere, perché non devono capire e
non devono partecipare! Vecchie tattiche di regimi totalizzanti.  Mi
chiedo su quale basi un elettore dovrebbe andare a votare alle prossime
primarie per l’elezione del segretario del Pd nella Regione Lazio. Non un
dibattito, non uno scontro politico, non una proposta degna di questo
nome! Alla faccia dell’enaudiano “conoscere per deliberare”. Ma visto che
nel dna radicale non esiste la protesta ma la proposta, invito
pubblicamente i tre candidati alla segreteria laziale del Pd ad un
confronto con noi su Radio Radicale, in merito alla calendarizzazione
urgente delle pdl sulle coppie di fatto e sui tanti altri problemi che
attanagliano la nostra Regione ma di cui pochissimo si parla. La
partitocrazia risponderà? Lo speriamo per i cittadini, per la Democrazia!”

Da Libero del 30 Luglio 2009

Verso le regionali del 2010

Pd e Pdl “inciuciano” sulla legge elettorale

Soglia di sbarramento, premio di maggioranza e più garanzie alle donne nella bozza di riforma

Di Tiziana Lapelosa

Potrebbe “tingersi” di ro­sa la riforma della legge eletto­rale all’esame della commissione regionale Affari costituzio­nali e statutari. Perché, tra le tante proposte avanzate dai consiglieri per “correggere” quella attuale, c’è anche l’ipote­si di evitare che le donne siano inserite nelle liste per fare le “comparse” e con scarse possi­bilità di essere elette. L’inten­zione, dunque, sarebbe quella di garantire l’elezione e, di con­seguenza, pari opportunità ed due sessi in corsa per il consi­glio regionale del Lazio.

Fin qui nessun problema tra i componenti della commissio­ne presieduta da Alessio D’Amato (Pd), che da un po’ si riunisce per discutere della ri­forma. Le divergenze, invece, sono iniziate nel momento in cui sono venute fuori proposte più scottanti: a partire dall’eli­minazione del cosiddetto “listi­no”, una orsa di nomi che, eletti o non eletti, faranno parte co­munque del governo regionale; passando per il premio di mag­gioranza per la coalizione vin­cente e dalla revisione dei mar­gini di ineleggibilità o incom­patibilità, per chi già riveste un incarico comunale o provincia­le (che però potrebbe slittare alla prossima legislatura); e per finire all’inserimento di una so­glia di sbarramento per la con­quista di un seggio.

Tema, quest’ultimo, che se da un lato trova il plauso dei partiti che godono di ottima sa­lute per numero di “affiliati”, non trova di certo il favore dei piccoli. Tradotto in termini pratici, sbarrare vuol dire spaz­zare via i piccoli partiti, visto che si parla di uno soglia del 4 o del 5 per cento, in linea con le nuove norme nazionali. In­somma, l’intenzione allo studio di partiti maggiori, Pd e PdL, è quella di creare anche nella Re­gione Lazio il bipolarismo evitando, così, la fermentazione di partiti e partitini che, conqui­stato un seggio alla Pisana, an­drebbero a costituire gruppi formati da una sola persona o, al massimo, da due. Non è un caso che attualmente sono no­ve i mono-gruppi presenti al consiglio regionale della Pisa­na, quattro quelli con due esponenti.

A rischio, ad esempio, ci so­no partiti come Rifondazione Comunista: già estromesso dal Parlamento, con la riforma ri­schierebbe di essere “cacciato” pure dalla Pisana. Intanto «non si intravede l’emergenza di una riforma elettorale in quanto l’attuale sistema ha garantito percorsi di governabilità», sbot­ta Ivano Peduzzi, capogruppo del Prc. «Questo ritocco», osser­va, «è funzionale soltanto ad un accordo tra Pd e Pdl, per eleva­re il tasso di selezione nella rap­presentanza attraverso lo sbar­ramento. Questo», conclude, «pregiudica la rappresentanza delle forze minori».

Dal PdL, invece, Donato Ro­bilotta sottolinea l’importanza dell’eliminazione del listino che «non pregiudica nulla» in quanto il presidente della Re­gione ha comunque «la facoltà di nominare assessori esterni visto che la giunta viene scelta dal presidente e non certo dal consiglio regionale».

REGIONALI:PEDICA, AL VIA INTESE CON SINISTRA-RADICALI-VERDI
POL S43 S04 QBXL REGIONALI:PEDICA, AL VIA INTESE CON
SINISTRA-RADICALI-VERDI (ANSA) – ROMA, 4 LUG – Referendum regionali,
proposte di legge, Riforme istituzionali, Legge elettorale, assestamento
di bilancio, ma anche ambiente, rifiuti, legalità, costi della politica,
emergenza abitativa, sanità, nonchè di trasparenza e anagrafe pubblica
degli eletti sono alcuni dei temi sui quali Italia dei Valori,
Rifondazione comunista, Comunisti Italiani e Radicali e alcuni dei Verdi
hanno trovato «buone prospettive di intesa per portare avanti un lavoro
condiviso» in previsione delle elezioni regionali. Lo afferma il senatore
dell’Italia dei Valori e Segretario Regionale Lazio Stefano Pedica. Pedica
si dice «particolarmente soddisfatto e fiducioso per la costruzione di un
dialogo costruttivo e importante» emerso dal secondo incontro che si è
tenuto ieri nella sede regionale dell’Idv nel quali è stato deciso di
avviare un tavolo tecnico che affiancherà quello politico su alcuni punti
all’ordine del giorno«.(ANSA). FG 04-LUG-

Roma, 4 lug. (Adnkronos) – “Nel secondo incontro tenutosi ieri nella sede regionale del Lazio di Italia dei Valori, cui hanno preso parte esponenti di Rifondazione comunista, Comunisti Italiani e Radicali, si e’ deciso di avviare un tavolo tecnico che affianchera’ quello politico su alcuni punti all’ordine del giorno: Referendum Regionali, Proposte di legge, Riforme Istituzionali, Legge elettorale, assestamento di bilancio. Si e’ inoltre discusso di ambiente, rifiuti, legalita’, costi della politica, emergenza abitativa, sanita’, nonche’ di trasparenza e anagrafe pubblica degli eletti”. Lo dichiara Stefano Pedica, senatore dell’Italia dei Valori e Segretario Regionale del Lazio.

“Dall’incontro – ha aggiunto Pedica – sono emerse buone prospettive di intesa per portare avanti un lavoro condiviso su questi temi, cosa che mi rende particolarmente soddisfatto e fiducioso per la costruzione di un dialogo costruttivo e importante”.