PDL:ALFANO,SINISTRA AL GOVERNO? MATRIMONI GAY E COPPIE FATTO (ANSA) – orvieto, 10 MAR – «L’alleanza Di Pietro, Vendola e Bersani va nella direzione dello zapaterismo e non di una moderna sinistra europea. Lo zapatersimo è un germe che rischia di attaccare i valori che noi difendiamo, come abbiamo fatto con il dl su Eluana Englaro, la difesa della vita sin dal concepimento oppure i tanti no che abbiamo detto sullo scardinare la famiglia». Lo afferma il segretario del Pdl Angelino Alfano nel corso del suo intervento alla scuola di formazione del Pdl «Se la sinistra andrà al governo fara quello che ha fatto la sinistra in Spagna: il matrimonio tra uomini, le coppie di fatto buttando fumo sulla società spagnola distraendo le forze migliori dalla crescita e lo sviluppo. E oggi il partito socialista è ai minimi termini. Questo sarà l’inevitabile destino della colazione Bersani- Di Pietro e Vendola».(ANSA).

PDL: RADICALI, ALFANO SEMBRA GIOVANARDI = Roma, 10 mar. (Adnkronos) – «Nel disperato tentativo di dimostrare di esistere, Alfano si veste da fanatico e finisce per sembrare poco più di Giovanardi. Dopo aver portato l’Italia nel baratro finanziario, il Pdl vuole accrescere lo spread di diritti civili che già separa l’Italia dal resto d’Europa». Lo afferma Mario Staderini, segretario dei Radicali. «Se fosse per quelli come loro, -osserva- non avremmo battuto il flagello dell’aborto clandestino e rimarremmo per molto ancora l’unico Paese dell’Europa occidentale che non riconosce le nuove forme familiari, neanche le coppie di fatto. In attesa delle urne, la migliore risposta è quella dei tanti cittadini che in queste ore affollano i tavoli dei militanti di Radicali Italiani che, insieme all’associazione Certi diritti e ad altre realtà, raccolgono firme a Roma e da lunedì a Milano sulle delibere comunali di iniziativa popolare per il riconoscimento delle Unioni civili e per istituire il registro dei testamenti biologici». «Su una cosa Alfano però ha ragione: ci vuole davvero coraggio per rivendicare un decreto come quello che voleva sequestrare il corpo di Eluana Englaro», conclude. (Pol-Mon/Ct/Adnkronos) 10-MAR-12 17:35 NNN

 

GAY: GIOVANARDI (PDL), ALFANO SEGUE PRINCIPI COSTITUZIONE (ANSA) – ROMA, 10 MAR – «Il segretario del Pdl, Angelino Alfano, ha doverosamente ricordato la necessità di sostenere e difendere i principi fondamentali contenuti nella nostra Costituzione laica e repubblicana contro chi li vorrebbe stravolgere togliendo alla famiglia come società naturale fondata sul matrimonio fra un uomo ed una donna, il ruolo privilegiato che la stessa Costituzione le assegna». Lo afferma Carlo Giovanardi, senatore del Pdl. «Il nostro appoggio al Governo tecnico – aggiung – è infatti un mezzo per far fronte alla tempesta che ha colpito l’intera economia mondiale ed in particolare quella europea il fine non può essere che quello di guardare in prospettiva al bene comune con una politica che renda effettivi i principi ed i valori contenuti nella Costituzione». FTM 10-MAR-12 16:39 NNN

 

GAY: FINOCCHIARO, SE QUESTO È IL QUID DI ALFANO… SE PDL VUOLE MOLLARE MONTI LO DICA CHIARAMENTE (ANSA) – ROMA, 10 MAR – «Se nel Pdl qualcuno sta pensando di mollare il governo Monti e di cominciare la campagna elettorale ce lo dica chiaramente e si assuma le proprie responsabilità. Certo, se questo è il ‘quid’ che mancava ad Alfano, stiamo freschi…». Lo afferma Anna Finocchiaro, presidente dei senatori del Pd. «Spero siano state mal riportate le affermazioni di Angelino Alfano. Fa parte – dice Finocchiaro – del peggior repertorio berlusconiano evocare pericoli civili nel caso di vittoria degli avversari alle elezioni. E sinceramente non ci piaceva l’originale, figuriamoci le brutte copie. Invito Alfano, in evidente crisi di leadership e di argomenti, ad affermazioni di più consistente ‘sostanzà politica. Dire bugie e offendere gli avversari, e non solo, è uno sport già praticato dalla destra. Ma quello che è ancora piu» grave è che questa bassa propaganda – conclude l’esponente dei Democratici – sia fatta in questa fase in cui ci sarebbe bisogno di maggiore responsabilità. Per questo siamo preoccupati«. (ANSA)

 

COMUNE, MAGI (RADICALI):DA ROMA RIPARTE ISTANZA RICONOSCIMENTO FAMIGLIE DI FATTO (OMNIROMA) Roma, 10 MAR – «Riparte dalle città, Roma e Milano in testa, la richiesta di interventi immediati per colmare il divario tra il nostro paese e l’Europa sul fronte dei diritti civili. Temi come il riconscimento delle famiglie di fatto, espulsi dal dibattito politico grazie alla classe dirigente di destra e di sinistra, non possono più aspettare e premono attraverso iniziative popolari partite in questi giorni a cominciare da Roma con la campagna »Teniamo famiglia«, lanciata da Radicali Roma e dall’associazione radicale Certi Diritti, con l’adesione di molti altri soggetti. I cittadini stanno rispondendo in modo massiccio perchè l’arretratezza del nostro paese è avvertita ormai da tutti». Lo afferma in una nota Riccardo Magi, segretario di Radicali Roma. «In attesa di un intervento del Parlamento, i cittadini che stanno firmando a migliaia chiedono che Roma Capitale adotti anche la »famiglia anagrafica su vincolo affettivo« (così come definita dalla legge Regolamento anagrafico del 1989) per il riconoscimento dei diritti, dei benefici e dei servizi previsti ed erogati dall’amministrazione comunale – aggiunge – Il riconoscimento delle nuove forme familiari non può attendere oltre, anche perché l’Italia è tra gli ultimi paesi europei (unico dell’Europa occidentale) a non avere una legge in merito, sebbene la stessa UE ce lo chieda, con la sua Carta dei diritti fondamentali e con la vasta legislazione in materia di antidiscriminazioni e ce lo chiedano la nostra Costituzione e le pronunce della Consulta. Ma uno schieramento reazionario, trasversale e con potere di veto, si ostina in una lettura funzionale all’arroccamento sulla formula della famiglia basata sul matrimonio, agitando lo spauracchio della lesione che questa potrebbe subire». red 101948 MAR 12

Dichiarazione di Riccardo Magi, segretario di Radicali Roma

Riparte dalle città, Roma e Milano in testa, la richiesta di interventi immediati per colmare il divario tra il nostro paese e l’Europa sul fronte dei diritti civili.
Temi come il riconscimento delle famiglie di fatto, espulsi dal dibattito politico grazie alla classe dirigente di destra e di sinistra, non possono più aspettare e premono attraverso iniziative popolari partite in questi giorni a cominciare da Roma con la campagna “Teniamo famiglia”, lanciata da Radicali Roma e dall’associazione radicale Certi Diritti, con l’adesione di molti altri soggetti. I cittadini stanno rispondendo in modo massiccio perchè l’arretratezza del nostro paese è avvertita ormai da tutti.

In attesa di un intervento del Parlamento, i cittadini che stanno firmando a migliaia chiedono che Roma Capitale adotti anche la “famiglia anagrafica su vincolo affettivo” (così come definita dalla legge Regolamento anagrafico del 1989) per il riconoscimento dei diritti, dei benefici e dei servizi previsti ed erogati dall’amministrazione comunale.

Il riconoscimento delle nuove forme familiari non può attendere oltre, anche perché l’Italia è tra gli ultimi paesi europei (unico dell’Europa occidentale) a non avere una legge in merito, sebbene la stessa UE ce lo chieda, con la sua Carta dei diritti fondamentali e con la vasta legislazione in materia di antidiscriminazioni e ce lo chiedano la nostra Costituzione e le pronunce della Consulta. Ma uno schieramento reazionario, trasversale e con potere di veto, si ostina in una lettura funzionale all’arroccamento sulla formula della famiglia basata sul matrimonio, agitando lo spauracchio della lesione che questa potrebbe subire.

MA ALEMANNO NON AVEVA SALVATO ROMA DAL DISSESTO? MONTI CHIUDA PRESTO LA GESTIONE COMMISSARIALE
Dichiarazione di Riccardo Magi, segretario di Radicali Roma

Il tavolo tecnico tra Presidenza del Consiglio, Ministero dell’Economia, Roma capitale e Rergione Lazio, sia l’occasione per fare luce su tutta la vicenda del debito del comune di Roma e su tre anni di gestione commissariale che ha operato al di fuori di ogni controllo democratico, non solo da parte del consiglio comunale – sollevato dalle proprie competenze a causa del commissariamento – ma anche da parte del parlamento al quale il precedente governo non ha mai fornito le informazioni sull’operato della gestione commissariale e persino sulla reale entità del debito del comune di Roma, nonostante le ripetute richieste da parte nostra con atti che ririsalgono addirittura a due anni fa.

La gestione commissariale del debito avviata da Berlusconi, Alemanno e Tremonti doveva essere l’uovo di colombo per evitare il dissesto finanziario di Roma, per evitare l’aumento della pressione fiscale, per fare luce sul debito accumulato garantendo ai cittadini la conoscenza e la trasparenza, per garantire ai creditori i propri diritti. Nessuno di questi obiettivi a distanza di quasi quattro anni dall’avvio della procedura è stato raggiunto.

A questo punto chiediamo al governo di avviare al più presto la chiusura della gestione commissariale  – sulla quale peraltro pendono giudizi amministrativi sulla legittimità della nomina del commissario e un giudizio di legittimità costituzionale – che ha rappresentato un’altra grave negazione della democrazia nel governo della Capitale.

Dichiarazione di Riccardo Magi, segretario di Radicali Roma, e Sergio Rovasio, Associazione Radicale Certi Diritti- Roma
Diciamolo subito, il riconoscimento delle unioni civili non è anticostituzionale, non è al di fuori delle competenze comunali, non è lesivo dei diritti delle famiglie fondate sul matrimonio: è solo una grande conquista di civiltà e di diritti per i cittadini della Capitale, che sarebbe così più vicina all’Europa e meno una periferia del Vaticano.
I cittadini romani e le molte associazioni che si stanno mobilitando e stanno raccogliendo le firme su una delibera di iniziativa popolare conoscono la Costituzione italiana e la fondamentale legislazione europea in materia di diritti e di non discriminazione, per questo chiedono alle istituzioni una cosa fattibile che è già stata realizzata dal comune di Torino, di Napoli e sta per esserlo a Milano. Chiedono che Roma Capitale riconosca anche la “famiglia anagrafica su vincolo affettivo” (così come definita dalla legge Regolamento anagrafico del 1989) per il riconoscimento dei diritti, dei benefici e dei servizi previsti ed erogati dall’amministrazione comunale, nell’auspicio che il Parlamento sia presto in grado di legiferare sulla materia.
Se il comune di Roma con l’assessore alla Famiglia De Palo vuole davvero realizzare politiche per la Famiglia a 360° non può limitarsi ai corsi prematrimoniali e per neosposi dei progetti “Diventiamo famiglia” e “Cresciamo in famiglia” ma è necessario che consideri e comprenda nelle proprie politiche la realtà già esistente e vivente delle famiglie di fatto.

L’iniziativa popolare è promossa da Radicali Roma, Associazione Radicale Certi Diritti,  Circolo di cultura omosessuale Mario Mieli, Sel Roma Area metropolitana, Forum queer Sel, Uaar Roma, Giovani Idv, Arcigay Roma, Gay Center, Consulta romana per la laicità delle istituzioni, Arcilesbica Roma, Agedo Roma, Roma Rainbow Choir, QueerLab, PianetaQueer.it, Famiglie Arcobaleno, Yellow Sport, Fondazione Massimo Consoli, Gayroma.it, DiGayProject, Luiss Arcobaleno, Gay & Geo gruppo trekking Roma, A.F.F.I.Associazione Federativa Femminista Internazionale della Casa Internazionale delle Donne, Riprendiamoci la poiltica.

Dichiarazione di Mario Staderini, Segretario di Radicali Italiani, e Riccardo Magi Segretario di Radicali Roma

Il ritiro della candidatura di Roma alle Olimpiadi 2020 era scontato.
Un brutto colpo per il Sindaco Alemanno, che non potrà più promettere affari ai suoi referenti.
Inutile nascondersi, le Olimpiadi e i grandi eventi sono considerati dalla politica unicamente come un’occasione per movimentare fiumi di denaro.
Bastava guardare i componenti del Comitato d’onore, tutti autorevoli imprenditori ma neanche un esponente del mondo della cultura o dell’urbanistica. E lo confermano gli strani silenzi tra gli oppositori ufficiali del Sindaco.
Se c’è un punto di dissenso con il Governo è quello di essersi limitato a indicare il rischio far pagare ai contribuenti il costo del probabile malaffare: Roma non avrebbe mai vinto semplicemente perché la classe politica italiana non esprime alcuna visione complessiva e alta della Capitale.
Parliamo, ad esempio, del fallimento di tutte le politiche sulla mobilità, con i disastri sulle nuove linee metropolitane che si ripetono ininterrotti da anni.
Come Radicali, tenteremo di offrire alla città una alternativa possibile allo sfascio verso cui si sta precipitando.

SAN VALENTINO:  LA FESTA PER NOI E’ L’INAUGURAZIONE DELLA CAMPAGNA PER IL RICONOSCIMENTO DELLE UNIONI CIVILI AL COMUNE DI ROMA. A BREVE PARTIRA’ RACCOLTA FIRME PER DELIBERA DI INIZIATIVA POPOLARE SU UNIONI CIVILI AL COMUNE DI ROMA. POLVERINI E ALEMANNO NON CONOSCONO LE COMPETENZE DELLE ISTITUZIONI CHE GOVERNANO.

Dichiarazione di Riccardo Magi, Segretario Radicali Roma e Sergio Rovasio, Associazione Radicale Certi Diritti – Roma:

“Riteniamo che il miglior modo per festeggiare San Valentino è il lancio della campagna di raccolta firme per una delibera di iniziativa popolare per il riconoscimento delle unioni civili che in questi giorni stiamo promuovendo, con decine di associazioni, nella città di Roma.
Questa è certamente la miglior risposta da dare al Sindaco di Roma che, non sappiamo se per ignoranza o semplice genuflessione al potere clericale, aveva dichiarato che su questa materia il Comune non ha alcuna competenza. In realtà i Comuni, così come hanno già fatto quelli di Torino e Napoli, con il riconoscimento delle coppie conviventi in base alla legge sulla famiglia anagrafica del 1989, hanno molte competenze riguardo l’assistenza, l’aiuto, e l’accesso agli stessi servizi previsti per le coppie sposate. E’ giunto il momento che Roma dimostri di non essere la Capitale dello stato vaticano ma piuttosto la Capitale di uno Stato laico e liberale.
Vorremmo infine ricordare alla Presidente della Regione Lazio Renata Polverini, che ieri a Napoli, folgorata sulla via di Alemanno, aveva dichiarato che anche la Regione non ha competenze su questi temi, che in ambito regionale ci sono un’infinità di interventi in favore delle famiglie, basta non far finta che molte di queste non esistano. La Governatrice del Lazio “ci è o ci fa”. Non  conoscere le competenze della Regione sui temi che riguardano i diritti delle coppie conviventi, al pari di quelle sposate, e contro ogni forma di discriminazione, è un fatto molto grave”.

Dichiarazione di Elisabetta Zamparutti, deputata Radicale in Commissione Ambiente, e Riccardo Magi, segretario di Radicali Roma

Se davvero fosse istituita la commissione di inchiesta invocata da Alemanno per fare luce su come è stata fronteggiata la nevicata di venerdì scorso su Roma emergerebbero proprio le gravi omissioni dell’amministrazione comunale. In base alla legge è il sindaco l’autorità comunale di protezione civile e a lui spetta in prima battuta assumere la direzione e il coordinamento degli interventi. Questa responsabilità, in particolare nel caso di interventi basilari quali ripulire le strade dalla neve e garantire un minimo di trasporto pubblico, è tutta sua e non ha nulla a che vedere con le recenti modifiche legislative sul servizio nazionale di Protezione civile.

Ma ora il sindaco sembra non volere più quella commissione, ora si dice preoccupato del depotenziamento della Protezione civile avvenuto con la legge 10/2011.
Quella modifica, sicuramente imperfetta, fu comunque dettata dalla necessità di arginare il ricorso alla procedure emergenziali utilizzate grazie a centinaia di dichiarazioni di stati d’emergenza e con il dilagare dell’uso delle ordinanze dei commissari di governo.  Interventi che non avevano nulla di realmente emergenziale e che anzi hanno creato l’emergenza come presupposto per non rispettare la legge. Si ricordino i casi eclatanti del G8 della Maddalena, dei Mondiali di nuoto di Roma, l’attuazione del cosiddetto piano nomadi e molti altri casi, ora al centro di inchieste giudiziarie per abuso d’ufficcio, corruzione, violazione delle norme sugli appalti.
Una prassi che ha sottratto l’iniziativa del governo ad ogni controllo istituzionale e finanziario da parte del Parlamento e della Corte dei Conti e che, insieme all’abuso della decretazione d’urgenza, ha contribuito ha stravolgere l’ordinamento costituzionale.
Non è certo tornando alla Protezione civile di Bertolaso che si garantisce la sicurezza dei cittadini.

Dichirazione di Riccardo Magi, segretario di Radicali Roma
Il sindaco Alemanno va troppo in Tv e poco in autobus. Altrimenti saprebbe che i cittadini di questa metropoli non sanno che farsene dei suoi ringraziamenti dopo aver visto una città abbandonata a se stessa e aver subito disagi enormi per 20 cm di neve.

Se Alemanno e Aurigemma si fossero mossi seguendo le indicazioni che essi stessi avevano dato ai romani avrebbero vissuto momenti di panico alle fermate delle principali linee urbane, quelle del centro della città per intenderci, con attese di oltre 1 ora, autobus stracolmi, banchine impraticabili.
Quello che il sindaco e l’assessore alla Mobilità avevano definito due giorni fa “il più potente piano emergenza neve del Tpl messo in campo dall’Amministrazione capitolina” è sprofondato non nella neve ma nell’inefficienza dell’ammnistrazione e nella rabbia dei romani.

Questa era oggi la situazione del trasporto con autobus a Roma mentre quasi tutte le strade principali erano percorribili e mentre si sconsigliava ancora fortemente di mettersi in circolazione con mezzi privati. In condizioni simili, in tutte le città europee ed anche italiane amministrate con logica e competenza, il trasporto pubblico si sarebbe potenziato e non ridotto.

Dichiarazione del consigliere regionale della Lista Bonino Pannella Federalisti Europei Rocco Barardo e del segretario di Radicali Roma Riccardo Magi

La discussione in Campidoglio sulla delibera con cui il comune  recepisce e disciplina l’applicabilità del Piano Casa regionale si è trasformata nell’occasione che vede legarsi gli interessi e probabilmente i destini di Alemanno e di Casini, sicuramente a livello della politica cittadina ma forse anche oltre. Un occasione in parte subita dal sindaco e in parte colta.

L’UDC regionale e capitolino, alla luce dei numeri e dei rapporti di forza con la “maggioranza” in Campidoglio sta riuscendo a ridimensionare in modo significativo le intenzioni originarie della Giunta, per quel che concerne la delimitazione dei campi di applicazione della norma regionale, ma soprattutto l’assoggettabilità degli stessi interventi al contributo straordinario, come previsto per gli interventi di valorizzazione immobiliare all’interno del territorio comunale di Roma dalla legge 122/2010.

Chiediamo a Casini di spiegare ai romani e gli italiani – approfittando di uno dei suoi  quotidiani messaggi televisivi – perquale motivo negli stessi giorni e dentro lo stesso quadro politicosegnato da una crisi dei conti pubblici e di credibilità delle nostreistituzioni , è ragionevole, da un lato, reintrodurre un prelievoimmobiliare, anche sullaprima casa, e dall’altro esentare dal versamento di un contributostraordinario i costruttori e i promotori di operazioni immobiliari finalizzate a trasformare in nuove case e in nuova ricchezza  immobilidismessi, al momento privati del loro valore e con una trasformabilitàmolto limitata. E Alemanno spieghi ai cittadini romani, e anche aMonti perchè invece di applicare il contributo straordinario ai cambidi destinazione degli edifici dismessi, pensa di violare le regole del Patto di Stabilità.