PD/LAZIO: M. IERVOLINO, CANDIDATI PRIMARIE SI PRONUNCINO SUI REFERENDUM

(ASCA) - Roma, 31 ago - ''Le primarie americane si contraddistinguono per
i dibattiti che, su problemi reali, suscitano enorme interesse nel Paese.
In Italia questo non avviene. Per esempio non comprendo quali siano le
differenze programmatiche tra i candidati alla segreteria del Pd in
Regione Lazio che dovrebbero convincere, prima gli iscritti Democratici,
poi eventualmente i cittadini elettori, a votare per l'uno o per
l'altro''. Cosi' in una nota Massimiliano Iervolino, membro della
direzione nazionale di Radicali Italiani.

''Sui giornali, nelle televisioni, in rete non c'e' traccia di una
controversia degna di questo nome - continua Iervolino - eppure la nostra
Regione vive problemi drammatici e tra pochi mesi ci sono le elezioni.
Cosa pensano Morassut, Argentin e Mazzoli sulle coppie di fatto,
sull'emergenza rifiuti, sui vincoli paesistici, sui costi della politica,
sulla laicita' e sulla sanita'? Tutti argomenti e soluzioni presenti nei
nostri otto referendum e completamente assenti nel dibattito per la
segreteria del Pd laziale. L'interesse nelle persone si crea con lo
scontro politico su argomenti che toccano il vissuto della gente
altrimenti il tutto resta confinato nella rete della partitocrazia, altro
che partecipazione''.

anhfyqvcaeiqizoca69po24caqxwcv0cao723h8ca7ocux3can3mpc7ca9mc41ecacfp7fica5xc3socacf8d65cafg5a7cca724w6ucaerjdzpcaw7uhe1cabatu2rcarimunfcagv7v9cDICHIARAZIONE DI DEMETRIO BACARO SEGRETARIO DI RADICALI ROMA: “CI RISIAMO! SI PROROGA PER DECRTEO LA RECETTIVITA’ DI MALAGROTTA ORMAI INCAPIENTE DA MESI. RADICALI ROMA INVITA A FIRMARE I NOSTRI REFERENDUM REGIONALI, RISPOSTE CONCRETE ANCHE AL PROBLEMA RIFIUTI”

 

“Come ampiamente preventivabile apprendiamo dall’Aminstratore Delegato dell’AMA che la discarica di Malagrotta no chiuderà a dicembre, nonostante il decreto di proroga a firma Marrazzo imponesse tale limite temporale. Ma del resto non ci si poteva aspettare che in 8 mesi si trovasse una soluzione al gravoso problema dei rifiuti; sicuramente non dalla Giunta Regionale o dal Comune di Roma, che brillano negli ultimi mesi per immobilismo e non certo per dinamicità di proposte e soluzioni. A differenza loro noi di Radicali Roma da tempo abbiamo affrontato il problema dello smaltimento dei rifiuti, chiedendoci come potessimo collaborare a trovare una soluzione. Ebbene da aprile e fino al 30 settembre stiamo raccogliendo firme per un referendum propositivo, una vera proposta con forza di legge regionale, su una’integrazione alla legge regionale vigente, con lo scopo di ottimizzare produzione, raccolta e smaltimento dei rifiuti, con netta prevalenza ella differenziata e prevedendo anche premialità per i più virtuosi. Certo siamo abituati all’ostracismo dei media sulle nostre proposte, ma davvero, per il bene della comunità romana, auspichiamo che i singoli cittadini e le tante forze politiche ed associative attente ai temi ambientali, possano convergere massicciamente sulla nostra proposta, venendo a firmare ai nostri tavoli la proposta referendaria, per raggiungere le 50.000 firme necessarie. Intanto Alemanno favorisce la raccolta “tal quale” con la previsione di circa 14000 cassonetti da immettere nelle strade della città: mi chiedo davvero se questa è programmazione seria!”

Regione Lazio, Iervolino: “Siamo relegati alla clandestinità come per le
elezioni Europee”

Dichiarazione di Massimiliano Iervolino membro della direzione di Radicali
Italiani e Presidente del comitato referendario di liberazione “Ernesto
Nathan”:

“Pochi giorni prima delle elezioni Europee rendemmo pubblico un sondaggio
che rilevava come solo il 3% dei cittadini italiani era a conoscenza
dell’esistenza della Lista Bonino-Pannella tra quelle che concorrevano ad
avere seggi al Parlamento Europeo. Solo grazie alla lotta partigiana
nonviolenta di tanti compagni radicali gli italiani furono in parte
informati dell’esistenza della nostra Lista. I costi di queste lotte sono,
e saranno, sempre altissimi, ma continuiamo imperterriti a condurle per
l’amore del diritto e della conoscenza. Oggi, a quattro mesi dall’avvio
della campagna referendaria sugli otto quesiti per la Regione Lazio, ci
troviamo nella stessa situazione, forse peggio. Non abbiamo rivelazioni
statistiche che ci dicano quanti cittadini laziali siano informati di
questa mobilitazione regionale, ma siamo sicuri che le percentuali si
avvicinino allo zero. Per l’ennesima volta paghiamo la nostra lungimiranza
e testardaggine nell’affrontare sia nel metodo, sia nel merito, questioni
che la partitocrazia vuole volutamente tenere clandestine. In queste
condizioni lo sforzo di tanti compagni radicali, come sempre, è grande,
costosissimo e quindi partigiano, e come partigiani abbiamo l’obbligo di
non arrenderci e quindi testardemente dobbiamo esser pronti alla lotta
nonviolenta per assicurare il diritto di tutti i cittadini laziali al
conoscere per deliberare.”

Regione Lazio, Massari e Iervolino: “I radicali hanno anticipato problema
e soluzione con la campagna referendaria laziale in corso”

Dichiarazione di Alessandro Massari e di Massimiliano Iervolino entrambi
membri della Direzione di Radicali Italiani e del “Comitato referendario
di liberazione” Ernesto Nathan:

“Ieri, nella regione Lazio, si è svolta l’ennesima puntata della saga
partitocratica. Oggetto del contendere è, questa volta, la riforma della
legge elettorale. Le lamentele nascono dal fatto che non si sarebbe
trovato un accordo in grado di soddisfare tutti i partiti, sia di
centrodestra come di centrosinistra. L’auspicio dei due schieramenti è di
arrivare in Consiglio a votare unitariamente una proposta di legge che,
tra le altre cose, garantisca un tetto di spesa che limiti quelle
elettorali che i candidati affrontano ad ogni competizione con evidenti
risvolti etici. Ebbene, la riforma bipartisan si ottiene aderendo al
referendum abrogativo promosso dal “Comitato referendario di liberazione
–Ernesto Nathan- che con l’associazione Radicali Roma ha promosso questo
referendum (ed altri sette) proprio per ridurre le enorme spese
elettorali. Riforma ben più che bipartisan, perché il referendum sarebbe
votato da tutti i cittadini laziali, non solo dalla settantina di
Consiglieri più o meno ispirati da principi etici.
Il consiglio regionale ha peggiorato il Tatarellum con la legge regionale
13 gennaio 2005, n. 2, aumentando di un terzo le “enormi spese
elettorali”, senza aver posto alcuna “questione etica”, aumento che noi
vogliamo abrogare con il referendum in corso.
Una firma può rendere migliore la nostra regione e liberare risorse
necessarie per altre e più gravi urgenze, soprattutto per la nostra
disastrata sanità ed al nostro stremato ambiente.
Per concludere una considerazione di prospettiva: l’abbattimento delle
spese elettorali si ottiene adottando un sistema elettorale uninominale
maggioritario, l’unico che oltre ad essere in grado di assicurare
maggioranze stabili, opposizioni motivate ed a generare un legame reale e
solido tra cittadino ed eletto, può garantire una diminuzione radicale dei
costi della candidatura, perché la campagna elettorale sarebbe molto meno
costosa, svolgendosi su un bacino elettorale ben inferiore a quello
attualmente vigente.”

REFERENDUM CON SORPRESA

da L'Opinione del 30 luglio 2009, pag. 6, di Giorgio Prinzi

Radicali e i loro organi di informazione, con riferimento particolare ad
Agenzia Radicale, hanno sulle vicende private di Silvio Berlusconi tenuto
un profilo molto basso in coerenza, con la convinzione dichiarata che "in
politica si vince con la politica". Questo rimanere da spettatori in
attesa degli eventi sembrerebbe essere stato un attendismo tattico di
fronte ad una campagna politico-mediatica che si è pesantemente ritorta
contro gli stessi promotori, dal Gruppo editoriale "L’Espresso"; al quale
sembrano essere saltati i nervi dal momento che si è messo a sfornare
querele come fossero articoli di cronaca; al Partito Democratico, con il
fiato corto per l’estenuante rincorsa del "masaniello" Di Pietro sul
terreno dell’antipolitica e oggi sfaldato nell’estenuante ricerca
dell’ennesimo nuovo segretario; allo stesso Di Pietro costretto ad alzare
sempre più il tiro e ad elevare i toni. La situazione è di stallo, con
spazi politici che si aprono e attendono solo di venire riempiti da azioni
politiche concrete. In questo scenario si inquadra l’iniziativa politica
dei Radicali, che potremmo definire pilota in quanto per ora limitata alla
Regione Lazio, di raccogliere le firme per indire otto referendum
regionali, quattro propositi e quattro abrogativi. I temi su cui si sta
tentando la mobilitazione popolare sono: Abolizione dell’aumento dei
rimborsi elettorali, Abolizione della legge regionale sulla famiglia del
2001, Ripristino effettivo dei vincoli paesistici, Abolizione del
finanziamento agli enti religiosi che operano nel turismo, Gestione dei
rifiuti, Sostegno ai coniugi separati in situazioni di difficoltà,
Sostegno alle famiglie di diritto o di fatto, Abolizione dei ticket ai
minori di 14 anni. (i dettagli dei singoli quesiti referendari si trovano
sul sito www.agenziaradicale.com). Apparentemente i Radicali si stanno
muovendo su una loro tradizionale linea, ma questa volta sembrano farlo
con una diversa strategia, con un disegno ben preciso che non è più solo
quello dei colpi di maglio. Le tematiche non sono più grandi questioni
ideologiche di principio, liberali e libertarie ma si tratta di
problematiche più vicine alle esigenze della quotidianità, in qualche caso
persino coinvolgenti un potenziale elettorato trasversale. Il problema è
ora vedere in primo luogo la risposta di un elettorato non più reattivo
come una volta e, successivamente, raggiunto l’eventuale quorum delle
cinquantamila firme necessarie, come la campagna referendaria verrà
presentata e gestita. La scelta dell’impegno territorialmente delimitato
in una regione dove il risultato delle prossime amministrative sarà
fortemente condizionato dai temi oggetto della campagna elettorale e dal
modo in cui essi verranno presentati e sviluppati, appare come una scelta
razionale e mirata per sperimentare un’apparentemente vecchia strategia,
però completamente rivisitata. Se avrà successo costituirà il rilancio dei
Partito Radicale che potrebbe prepotentemente incunearsi nel vuoto e nelle
debolezze dei Partito Democratico e dell’Italia dei Valori, con incursioni
da non escludere, per la trasversalità di alcune tematiche, anche
nell’opposta coalizione, che tuttavia si sta già muovendo anche su queste
tematiche. Chi -ha solo un poco di dimestichezza e di vicinanza con i
livelli decisionali del Popolo delle Libertà sa che, proprio in
riferimento al Lazio, sui temi di maggiore criticità, per mia conoscenza
diretta in particolare quelle sulla gestione rifiuti e sulla gestione del
patrimonio ambientale, il PdL sta elaborando proposte originali ed
innovative. Questo, solo apparentemente in modo strano, potrebbe
risolversi in un vantaggio .per i Radicali nell’ambito della loro
coalizione, perché diverrebbero i principali contraddittori, con una
piattaforma organica e concreta, di quanti, compreso chi scrive,
propongono soluzioni in questi settori molto diverse e ispirate a
concezioni lontane se non opposte di quelle che caratterizzano la
sinistra. La visibilità conta sui risultati elettorali, quanto la
concretezza dei programmi. Se si hanno entrambi si può positivamente
pensare di conquistare consenso. il problema semmai è quello del rinnovo
della classe dirigente radicale, del superamento del "pannellanismo" che è
stato, a mio avviso, anche il limite del partito. I tempi sono maturi? In
questa vicenda referendaria laziale si colgono i segni di una evoluzione,
dell’emergere di una classe dirigente più concreta, razionale e,
soprattutto, meno emotiva nella sua azione politica tanto che da sembrare
solo apparentemente nella continuità della tradizione radicale. La nostra
analisi è corretta? Saranno gli eventi a dirlo.
Radicali, cercasi firme nel Lazio

• da L'Altro del 28 luglio 2009, pag. 4

di Margherita Fabbri

Cinquantamila firme da raccogliere entro il prossimo 30 settembre, quattro
referendum propositivi e quattro abrogativi. I radicali tornano a parlare
di democrazia diretta in Lazio e lo fanno con una mobilitazione
straordinaria di tre giorni, il 28, il 29 e il 30 luglio prossimi. «Con lo
strumento dei referendum vogliamo offrire ai cittadini del Lazio la
possibilità di costruire un "partito" che tuteli il loro interesse e non
quello dei vari soggetti partitocratici», dichiara Marco Cappato,
segretario dell’Associazione Luca Coscioni, che sostiene l’iniziativa. I
referendum propositivi verteranno sulla nuova disciplina della gestione
dei rifiuti, sull’estensione del sostegno alle famiglie di diritto a
quelle di fatto, sul sostegno ai coniugi separati in situazioni di
difficoltà e sull’abolizione dei ticket sanitari ai minori di 14 anni. Gli
abrogativi, invece, interesseranno l’abolizione dell’aumento dei rimborsi
elettorali e del finanziamento agli enti religiosi che operano nel
turismo, il ripristino dei vincoli paesistici contro la cementificazione
del Lazio e l’abolizione della legge regionale del 2001 sulla famiglia. Ma
si tratta anche di una questione di "metodo": «Il Lazio è l’unica Regione
che prevede per i cittadini la possibilità  di presentare referendum
propositivi. Tuttavia a gennaio, quando abbiamo dato vita al "Comitato
referendario di liberazione Ernesto Nathan", abbiamo scoperto che non
esisteva alcun regolamento  attuativo e la norma risultava di fatto
inapplicabile», spiega Massimiliano Iervolino, della direzione nazionale
di Radicali Italiani. «Abbiamo così presentato una proposta di legge il
cui iter dovrebbe concludersi a settembre, fornendo finalmente la
disciplina di dettaglio del referendum propositivo». Un primo successo,
dunque, ma la strada è ancora lunga: «Quella che stiamo promuovendo è una
campagna ambiziosa e difficile, che finora si è mossa nel quasi totale
silenzio degli organi di informazione», ha sottolineato Demetrio Bacaro,
segretario dell’associazione Radicali Roma. «Ma l’obiettivo può essere
raggiunto: quando i cittadini si fermano ai nostri tavoli nel 90% dei casi
decidono di firmare, perché le questioni che poniamo sono trasversali ed
interessano il vissuto di tutti».

MAW9291 4 pol gn00 888 ITA0291;
Apc-Radicali/ Mobilitazione a Roma,’referendum days’ per otto quesiti
_Servono 50 mila firme per consultazione su sanità,rifiuti,laicità

Roma, 27 lug. (Apcom) – La regione Lazio è l’unica in Italia che,
dopo la riforma del Titolo V della Costituzione, prevede nel suo
Statuto lo strumento del referendum propositivo (oltre a quello
abrogativo), che permette ai cittadini di votare per una legge. I
Radicali di Roma e Lazio non si sono lasciati sfuggire
l’opportunità e hanno lanciato una campagna referendaria che
riguarda quattro quesiti propositivi e altrettanti abrogativi,
ottenendo già un primo successo: quello di costringere il
Consiglio regionale a mettere mano a una legge attuattiva del
referendum che mancava e che dovrebbe vedere la luce a settembre.

Un risultato di “metodo” a cui i militanti radicali vorrebbero
unirne uno di “merito”. I quesiti proposti, spiega Massimiliano
Iervolino del ‘Comitato referendario di liberazione Ernesto
Nathan’, toccano infatti temi chiave delle battaglie radicali, ma
non solo: dai rifiuti alla sanità, passando per le coppie di
fatto e la laicità dello stato: questioni sul tavolo delle giunte
regionali, “non risolte dall’attuale governatore Marrazzo nè dal
suo predecessore Francesco Storace”.

Il primo dei quesiti propositivi punta a una nuova disciplina
della gestione dei rifiuti; il secondo prevede il sostegno alle
famiglie di diritto o di fatto e, recita il terzo quesito, ai
coniugi separati in situazioni di difficoltà. Il quarto si
concentra sull’abolizione dei Ticket sanitari per i minori di 14
anni. Sul lato abrogativo, i radicali puntanoi ad abolire i
rimborsi elettorali che, spiegano, 2ha vera e propria finalità di
finanziamento pubblico”. Ancora: niente più soldi agli enti
religiosi che operano nel turismo; ripristino dei vincoli
paesistici e abolizione della legge regionale sulla famiglia
“tradizionale”.

Per poter presentare i quesiti, recita lo statuto regionale, è
necessario raccogliere 50 mila firme per ognuno di essi.
Un’impresa difficile, soprattutto se si considera che “la
campagna si svolge nell’assoluta clandestinità”, denuncia la
segretaria nazionale di Radicali italiani, Antonella Casu. Per
questa ragione, da domani e per tre giorni inizierà una
mobilitazione straordinaria di tutta la galassia radicale, con
banchetti in tutta Roma e tre comizi in diverse zone della città:
sono i ‘referendum days’ nati con l’obiettivo è arrivare a 50
mila firme entro il 30 settembre, termine della raccolta.

“Con lo strumento referendario – ha spiegato in conferenza
stampa Marco Cappato, segretario dell’Associazione Coscioni – si
offre ai cittadini la possibilità di costruire un partito
d’interesse dei cittadini laziali, invece dei soliti partiti che
mettono al sacco l’interesse comune. Qui c’è una possibilità
alternativa di federalismo, che avvicina i cittadini alle
istituzioni, al contrario del federalismo all’italiana attuato
dai partiti che serve solo a occupare con i propri centri di
potere ogni sede istituzionale”.

Grb

ZCZC
DIR0164 3 POL 0 RR1 / DIR

REFERENDUM. RADICALI: DA DOMANI 3 GIORNI MOBILITAZIONE NEL LAZIO
8 QUESITI SU SANITA’, RIFIUTI, AMBIENTE, COPPIE DI FATTO

(DIRE) Roma, 27 lug. – Tre giorni di mobilitazione straordinaria,
a partire da domani, per promuovere otto referendum lanciati
nella Regione Lazio dal “Comitato referendario di liberazione
Ernesto Nathan” di cui i radicali stanno raccogliendo le firme.
Si tratta di una iniziativa, spiega Massimiliano Iervolino,
membro della direzione dei Radicali italiani, nel corso di una
conferenza stampa nella sede del partito in via di Torre
Argentina, che promuoviamo anche per rispondere “all’assoluta
mancanza di informazione verso i cittadini della Regione. Stiamo
raccogliendo le firme da 4 mesi e c’e’ tempo fino al 30 di
settembre per centrare l’obiettivo delle 50 mila firme per ogni
quesito”.
Gli otto referendum promossi dai radicali contengono una
novita’. Quattro quesiti sono infatti abrogativi, ma gli altri
sono invece propositivi. “I radicali- sottolinea Iervolino- hanno
’scoperto’ che dopo la riforma del Titolo V della Costituzione il
Lazio e’ l’unica Regione italiana con uno Statuto che prevede il
referendum propositivo”. Anche se, spiega Alessandro Massari,
della direzione radicale, “manca ancora la legge attuativa” che
pero’ sara’ approvata in autunno.(SEGUE)

(Vid/ Dire)
14:47 27-07-09

NNNN

ZCZC
DIR0165 3 POL 0 RR1 / DIR

REFERENDUM. RADICALI: DA DOMANI 3 GIORNI MOBILITAZIONE NEL… -2-

(DIRE) Roma, 27 lug. – Nel merito, quindi, gli 8 quesiti proposti
dal comitato promotore riguardano i seguenti temi. “Nuova
disciplina della gestione dei rifiuti” con modifiche alla legge
regionale n. 27 del 9 luglio 1998 per armonizzare ed organizzare
meglio lo smaltimento dei rifiuti; “Sostegno alle famiglie di
diritto o di fatto” per estendere i diritti riconosciuti oggi
alle sole famiglie fondate sul matrimonio a qualsiasi famiglia;
“Sostegno ai coniugi separati in situazioni di difficolta’” e
“Abolizione dei ticket sanitari ai minori di 14 anni”. Questi i 4
referendum propositivi.
Per quel che riguarda quelli abrogativi, i radicali chiedono
l’abolizione dell’aumento di un terzo delle spese massime
sostenibili da candidati e partiti durante le elezioni, visto che
la Regione Lazio e’ l’unica ad averlo fatto.
Seguono poi “l’abolizione del finanziamento agli enti
religiosi che operano nel turismo”, definita dai radicali una
“concorrenza sleale verso il settore romano e laziale del turismo
che di tali finanziamenti non usufruisce”; si chiede poi “il
ripristino dei vincoli paesistici” con l’abolizione di norme
varate nel passato dalle giunte di centrodestra. E, infine,
“l’abolizione della legge regionale sulla famiglia del 2001″
approvata dalla Giunta Storace.
I tre giorni di mobilitazione vedranno la presenza dei tavoli
per la raccolta di firme nella Regione Lazio anche se, spiega
Demetrio Bacaro (segretario dell’associazione Radicali Roma), la
massima “concentrazione sara’ a Roma. L’elenco dei tavoli si
potra’ trovare su www.radicali.it e su www.radicaliroma.com e la
raccolta iniziera’ dalle 10 del mattino e proseguira’ fin dopo la
mezzanotte”. Inoltre, aggiunge, “si svolgeranno tre comizi con la
partecipazione di esponenti radicali”. Domani a Campo de’ Fiori,
mercoledi’ a piazza Gimma e giovedi’ a piazza Don Bosco”.
Presenti alla conferenza stampa, anche Antonella Casu
segretaria dei Radicali italiani, Marco Cappato segretario
dell’associazione Luca Coscioni e Giorgio Pagano della direzione
dei radicali.

(Vid/ Dire)
14:47 27-07-09
ZCZC
DIR0177 3 REG 0 RR1 / ROM

(LZ) REFERENDUM. RADICALI: TRE GIORNI DI MOBILITAZIONE NEL LAZIO
OTTO QUESITI SU SANITA’, RIFIUTI, AMBIENTE, COPPIE DI FATTO.

(DIRE) Roma, 27 lug. – Tre giorni di mobilitazione straordinaria,
a partire da domani, per promuovere otto referendum lanciati
nella Regione Lazio dal “Comitato referendario di liberazione
Ernesto Nathan” di cui i radicali stanno raccogliendo le firme.
Si tratta di una iniziativa, spiega Massimiliano Iervolino,
membro della direzione dei Radicali italiani, nel corso di una
conferenza stampa nella sede del partito in via di Torre
Argentina, che promuoviamo anche per rispondere “all’assoluta
mancanza di informazione verso i cittadini della Regione. Stiamo
raccogliendo le firme da 4 mesi e c’e’ tempo fino al 30 di
settembre per centrare l’obiettivo delle 50 mila firme per ogni
quesito”.
Gli otto referendum promossi dai radicali contengono una
novita’. Quattro quesiti sono infatti abrogativi, ma gli altri
sono invece propositivi. “I radicali- sottolinea Iervolino- hanno
’scoperto’ che dopo la riforma del Titolo V della Costituzione il
Lazio e’ l’unica Regione italiana con uno Statuto che prevede il
referendum propositivo”. Anche se, spiega Alessandro Massari,
della direzione radicale, “manca ancora la legge attuativa” che
pero’ sara’ approvata in autunno. (SEGUE)

(Vid/ Dire)
14:53 27-07-09

NNNN
ZCZC
DIR0178 3 REG 0 RR1 / ROM

(LZ) REFERENDUM. RADICALI: TRE GIORNI DI MOBILITAZIONE NEL… -2-

(DIRE) Roma, 27 lug. – Nel merito, quindi, gli 8 quesiti proposti
dal comitato promotore riguardano i seguenti temi. “Nuova
disciplina della gestione dei rifiuti” con modifiche alla legge
regionale n. 27 del 9 luglio 1998 per armonizzare ed organizzare
meglio lo smaltimento dei rifiuti; “Sostegno alle famiglie di
diritto o di fatto” per estendere i diritti riconosciuti oggi
alle sole famiglie fondate sul matrimonio a qualsiasi famiglia;
“Sostegno ai coniugi separati in situazioni di difficolta’” e
“Abolizione dei ticket sanitari ai minori di 14 anni”. Questi i 4
referendum propositivi.
Per quel che riguarda quelli abrogativi, i radicali chiedono
l’abolizione dell’aumento di un terzo delle spese massime
sostenibili da candidati e partiti durante le elezioni, visto che
la Regione Lazio e’ l’unica ad averlo fatto.
Seguono poi “l’abolizione del finanziamento agli enti
religiosi che operano nel turismo”, definita dai radicali una
“concorrenza sleale verso il settore romano e laziale del turismo
che di tali finanziamenti non usufruisce”; si chiede poi “il
ripristino dei vincoli paesistici” con l’abolizione di norme
varate nel passato dalle giunte di centrodestra. E, infine,
“l’abolizione della legge regionale sulla famiglia del 2001″
approvata dalla Giunta Storace.
I tre giorni di mobilitazione vedranno la presenza dei tavoli
per la raccolta di firme nella Regione Lazio anche se, spiega
Demetrio Bacaro (segretario dell’associazione Radicali Roma), la
massima “concentrazione sara’ a Roma. L’elenco dei tavoli si
potra’ trovare su www.radicali.it e su www.radicaliroma.com e la
raccolta iniziera’ dalle 10 del mattino e proseguira’ fin dopo la
mezzanotte”. Inoltre, aggiunge, “si svolgeranno tre comizi con la
partecipazione di esponenti radicali”. Domani a Campo de’ Fiori,
mercoledi’ a piazza Gimma e giovedi’ a piazza Don Bosco”.
Presenti alla conferenza stampa, anche Antonella Casu
segretaria dei Radicali italiani, Marco Cappato segretario
dell’associazione Luca Coscioni e Giorgio Pagano della direzione
dei radicali.

(Vid/ Dire)
14:54 27-07-09

referendum-days

28, 29, 30 LUGLIO REFERENDUM DAYS. OTTO QUESITI CONTRO IL REGIME
PARTITOCRATICO

ELENCO DEI TAVOLI.

MARTEDI’ 28 LUGLIO

Piazza Campo de’ Fiori 10.30-13.30 Comizio con tavolo di raccolta firme

Viale Marconi angolo via Grimaldi 16.00-20.00

Largo di Torre Argentina, altezza libreria Feltrinelli 17.00-21.00

All’interno del centro commerciale di Cinecittà 2 16.00-20.00

Piazza Immacolata zona San Lorenzo 21.00-01.00

Piazza Trilussa 21.00-01.00

Lungotevere degli Anguillara altezza Ponte Cestio 21.00-01.00

All’ingresso della festa del Partito Democratico a Terme di Caracalla
20.00-24.00

MERCOLEDI’ 29 LUGLIO

Piazza Gimma (viale Libia) 10.30-13.30 Comizio con tavolo di raccolta firme

Viale Marconi angolo via Grimaldi 16.00-20.00

All’interno del centro commerciale di Cinecittà 2 16.00-20.00

Via del Portico d’Ottavia (raccolta itinerante) 14.00-16.30

Piazza Trilussa 21.00-01.00

Lungotevere degli Anguillara altezza Ponte Cestio 21.00-01.00

Castel Sant’Angelo in occasione della manifestazione “invito alla lettura”
in viale Cardinale Angelo
dell’Acqua 21.00-01.00

GIOVEDI’ 30 LUGLIO

Piazza Campo de’ Fiori 10.00-14.00

Piazza Don Bosco 10.30-13.30 Comizio con tavolo di raccolta firme

Largo di Torre Argentina, altezza libreria Feltrinelli 17.00-21.00

All’interno del centro commerciale di Cinecittà 2 14.00-20.00

Piazza Trilussa 21.00-01.00

Castel Sant’Angelo in occasione della manifestazione “invito alla lettura”
in viale Cardinale Angelo
dell’Acqua 21.00-01.00

Piazza Campo de’ Fiori 18.00-21.00

Per informazioni
0668979273
radicaliroma@radicali.it
www,radicali.it
www.radicaliroma.com

Ecco il link del servizio al TG1 (18° minuti) sulla conferenza stampa di
oggi, si sono dimenticati di dire che i referendum sono per la regione lazio.
http://www.tg1.rai.it/dl/tg1/home.html

REFERENDUM REGIONE LAZIO

LUNEDI' 27 LUGLIO ALLE ORE 12.00
PRESSO LA SEDE DEL PARTITO RADICALE,
IN VIA DI TORRE ARGENTINA 76 III PIANO,
SI TERRA' UNA CONFERENZA STAMPA DAL TITOLO:
“28, 29 E 30 LUGLIO: REFERENDUM DAYS!
OTTO QUESITI PER L'ALTERNATIVA AL REGIME PARTITOCRATICO”

L'incontro con la stampa verterà sui seguenti temi:

La raccolta firme e la mobilitazione straordinaria del 28, 29 e 30 luglio.
La legge attuativa dei referendum propositivi e il comitato di garanzia
statutaria. Le battaglie di legalità dei radicali.

Interverranno:

Demetrio BACARO, segretario dell'associazione Radicali Roma

On. Rita BERNARDINI, deputata radicale

Marco CAPPATO, segretario dell'associazione Luca Coscioni

Antonella CASU, segretaria di Radicali Italiani

Michele DE LUCIA, tesoriere di Radicali Italiani

Massimiliano IERVOLINO, membro della direzione nazionale di Radicali Italiani

I quesiti referendari si possono leggere alla pagina:
http://www.radicaliroma.com/wp/?p=8741

Per info:
Associazione Radicali Roma
06/68979273
radicaliroma@radicali.it
logo-radicali-roma3www.radicaliroma.com