«Nella tarda mattina di oggi ci è stato possibile depositare presso gli uffici del X Municipio di Roma i moduli per la raccolta delle sottoscrizioni dei cittadini al fine della presentazione delle liste di candidati alle prossime elezioni regionali. Ma per ottenere questo ‘piccolò adempimento previsto dalla legge è stata necessaria una battaglia andata avanti da ieri e due ore trascorse nel municipio rimpallati da un ufficio all’altro. Nella giornata di ieri infatti a Mina Welby che intendeva depositarli presso gli uffici di Piazza Cinecittà era stata negata questa possibilità, oggi siamo tornati agli sportelli preposti ai servizi anagrafici e all’autenticazione degli atti, e abbiamo dovuto informare i dipendenti dell’importanza del servizio che chiedevamo, delle modalità in cui deve essere espletato secondo quanto previsto dalle legge e cioè del motivo per cui in questi giorni stanno osservando un orario di apertura straordinario». Lo dichiara in una nota Riccardo Magi, segretario dei Radicali Roma. «La disinformazione sulla sottoscrizione e sulla presentazioni delle liste elettorali – dice Magi – è un fatto molto concreto, ne sono vittima i dipendenti delle amministrazioni, gli autenticatori che non sanno come esercitare questa potestà, e i cittadini. La mancanza delle condizioni minime di legalità e di democrazia anche in questa fondamentale fase che precede la competizione elettorale si presenta così, con normalità e ‘banalità’. Si aggiunga che abbiamo verificato più volte in questi giorni nemmeno lo 060606, il centralino che fornisce informazioni ai cittadini su tutti i servizi erogati dal comune di Roma, nulla sa della possibilità di sottoscrivere le liste presso gli uffici comunali e dei municipi. Il sindaco Alemanno avrebbe forse dovuto registrare un messaggio anche per informare di questo oltre che per invitare giustamente i cittadini fare offerte per la ristrutturazione dell’ostello Caritas della stazione Ternmini, come possono ascoltare tutti coloro che chiamando lo 060606»

SI REALIZZI SUBITO LA TRASPARENZA NELL’AMMINISTRAZIONE DEL COMUNE DI ROMA
Dichiarazione di Riccardo Magi, segretario Radicali Roma

Quanto tempo deve ancora passare prima che i cittadini romani vedano realizzata l’Anagrafe pubblica degli Amministratori? Cioè prima che possano accedere facilmente dalla home page del sito isituzionale del Comune alle informazioni sui curriculum degli amministratori, sui redditi da questi dichiarati, sulle spese lettorali, si rimborsi, sugli incarichi esterni, sulle presenze in aula dei consiglieri, sui bandi di gara e i loro esiti, come previsto dalla delibera 113 del dicembre 2009 approvata all’unanimità dal consiglio comunale.
Lo chiediamo al sindaco Alemanno e al presidente Pomarici e agli esponenti del Pdl romano, che nei mesi scorsi hanno abbondantemente rivendicato tale provvedimento, troppo in anticipo rispetto alla sua effettiva realizzazione, lo chiediamo a Rossin e a Marroni, capigruppo Pdl e Pd in consiglio comunale e primi firmatari di quella proposta.
Noi radicali avevamo avanzato un’altra, più completa, proposta di Anagrafe pubblica degli Eletti e dei Nominati attraverso una delibera di iniziativa popolare respinta dal voto del consiglio ma in buona parte recepita dalla delibera consigliare.
Ora si passi ai fatti: dall’approvazione, avvenuta due mesi fa, si segnala solo lo spostamento di contenuti già presenti nel sito sotto un nuovo titolo “trasparenza”, nè è stata data attuazione all’emendamento che dispone “con effetto immediato” la riattivazione del servizio di riprese video delle sedute del consiglio e la loro diffusione sul web.
Non c’è niente di peggio, per il danno che reca alle istituzioni, allo loro credibilità, alla democrazia stessa, del mancato rispetto delle norme da parte delle stesse istituzioni che le hanno approvate. Il danno in questo caso è aggravato dal fatto che il provvedimento in questione riguarda la trasparenza della stessa amministrazione e dell’operato dei rappresentanti eletti.
Si smetta di fare retorica elettorale sulla trasparenza e si realizzi immediatamente quanto previsto dalla norme già vigenti.

ANAGRAFE ELETTI, POMARICI: AFFRETTATO PARLARE DI DANNO A ISTITUZIONI
OMR0000 4 POL TXT Omniroma-ANAGRAFE ELETTI,POMARICI:AFFRETTATO PARLARE DI DANNO A ISTITUZIONI (OMNIROMA) Roma, 12 feb – «Al segretario romano dei radicali che ammonisce di non fare propaganda appropriandosi della delibera sull’Anagrafe degli eletti, vorrei ricordare che non è auspicabile nemmeno fare demagogia, insinuando la reticenza dell’Amministrazione ad attuare la Delibera 113». Lo dichiara in una nota il presidente del consiglio comunale, Marco Pomarici. «Questo provvedimento – continua Pomarici – è stato approvato in consiglio comunale l’11 dicembre e la conseguente applicazione richiede passaggi burocratici e tempi tecnici, che includono il reperimento dei dati di ogni amministratore ed eletto per la pubblicazione sul web. Ricordo inoltre a Magi che dall’inizio del 2010 la Presidenza del Consiglio Comunale, proprio in nome della trasparenza, dopo ogni seduta aggiorna e pubblica le presenze dei Consiglieri, l’esito e i temi delle votazioni in Aula Giulio Cesare. Ritengo quindi affrettato parlare di danno alle istituzioni da parte di questa Amministrazione».

MAGI: ANAGRAFE DEGLI ELETTI, CHIEDERE L’ATTUAZIONE DELLE LEGGI E’ DEMAGOGIA?
Dichiarazione di Riccardo Magi Segretario Radicali Roma
Roma, 13 feb – “Chiedere il rispetto delle regole è demagogia? Il presidente Pomarici dandoci dei demagoghi non si accorge che stiamo chiedendo proprio il rispetto anche del suo ruolo istituzionale.
Nel merito, per quanto riguarda i tempi tecnici per il reperimento dei dati di ogni amministratore ed eletto, che a dire di Pomarici ritarderebbero l’attuazione della delibera che istituisce l’Anagrafe pubblica degli amministratori, sfugge al presidente che i dati relativi alla situazione patrimoniale, ai redditi e alle spese elettorali, in base all’art. 17 dello statuto del comune di Roma e all’art. 14 del Regolamento, dovrebbero essere “depositati presso l’Ufficio di Presidenza del Consiglio Comunale e sono liberamente consultabili da chiunque”, come del resto disposto dal Testo Unico sugli Enti Locali.
C’è poi la necessità di “ripristinare con effetto immediato” il servizio di ripresa video e trasmissione online delle sedute del consiglio, come previsto dall’emendamento approvato in materia.
Non vogliamo quindi “insinuare reticenze dell’amministrazione ad attuare la delibera” ma poichè tutto l’iter di discussione sull’Anagrafe pubblica degli eletti è stato connotato da molte deroghe e proroghe alla normativa, ci preme aiutare le istituzioni a realizzare questo strumento di trasparenza e di conoscenza per i cittadini magari prima delle imminenti elezioni regionali.”

Dichiarazione di Demetrio Bacaro Segretario di Radicali Roma: “CONSIGLIO COMUNALE: ULTIMA CHIAMATA PER IL RISPETTO DELLA LEGALITA’”

 

 

Domani 16 aprile è convocato il Consiglio Comunale, che come apprendiamo sarà l’ultimo prima del 24 aprile, termine ultimo per il rispetto dei termini statutari, che prevedono entro 6 mesi dal deposito la discussione in Aula delle proposte di delibera popolari. Mentre ci si riempie la bocca di trasparenza, democrazia e rispetto delle regole, tanto da fare sulla legalità persino intere campagne elettorali, il Presidente del Consiglio Comunale (e tutta la Conferenza dei Capigruppo) si appresta a compiere l’ennesimo strappo, dimostrando la consueta indifferenza alle istanze vere della città, che in forza di 7500 firme raccolte chiede semplicemente l’istituzione di un’Anagrafe Pubblica degli Eletti e dei Nominati nel Comune di Roma. Non abbiamo modo di conoscere l’OdG del Consiglio dal sito www.comune.roma.it (ah la trasparenza..) ma da fonti sicure apprendiamo che nell’ordine dei lavori non figurerebbe la discussione della nostra proposta; né ci saranno future convocazioni del Consiglio nei prossimi 10 giorni. Giovedì nella consueta riunione della Conferenza dei Capigruppo prima del Consiglio mi auguro ci sia un sussulto di dignità da parte dei componenti quel consesso e che soprattutto il Presidente Pomarici voglia consentire al Sindaco Alemanno, firmatario della proposta, di poter vedere rispettata il suo diritto alla discussione su una proposta da lui sottoscritta. Non sarebbe degno di Paese civile questo inaudito conflitto fra i cittadini, con il Sindaco fra loro, che chiedono il rispetto di un diritto e l’istituzione del Palazzo che si ostina a perseguire la strada di un diniego, che assume il sapore di un contrasto politico interno. Noi di Radicali Roma saremo ovviamente presenti domani, sfidando anche le ultime fantasiose disposizioni del Presidente Pomarici che nelle ultime 3 – 4 occasioni ha regolato in modo arbitrario le presenze in Aula. Con 2 avvertenze: se il divieto all’ingresso continuasse intraprenderemo ogni strada anche legale per il rispetto delle prerogative dei cittadini; se entro giovedì non sarà messo all’ordine dei lavori la nostra proposta di delibera l’Associazione intraprenderà uno sciopero della fame di protesta e di proposta, articolandolo nei modi che decideremo di stabilire. 

Dichiarazione di Demetrio Bacaro e Jacopo Lenigno rispettivamente Segretario e Tesoriere di Radicali Roma: “DOPO L’ARBITRIO SULLO STATUTO POMARICI COMPIE ILLEGALITA’ ANCHE NEI CONFRONTI DELLA PUBBLICITA’ DELLE SEDUTE DEL CONSIGLIO COMUNALE”

 

 

La nostra presenza costante e vigile al Consiglio Comunale ha prodotto una reazione: la chiusura arbitraria e totale da parte del Presidente Pomarici. Ieri come tesoriere di radicali Roma, insieme a un compagno, abbiamo tentato di accedere alla seduta del Consiglio, che da statuto è pubblica e può essere secretata solo per tutelare la privacy di taluni soggetti e previa approvazione di una maggioranza qualificata in Consiglio; ci siamo sentiti rispondere dai responsabili di portineria di Palazzo Senatorio che il pubblico non poteva accede alla seduta. Avanti a noi sono passati solo cittadini che avevano contatti diretti con consiglieri comunali. Facendo strali delle norme statutarie, dunque, il Presidente Pomarici chiude il Consiglio alla cittadinanza e lo apre solo alle clientele dei singoli consiglieri. Palese, dunque, appare ormai l’urgenza della approvazione della delibera di iniziativa popolare presentata da radicali Roma sull’anagrafe pubblica degli eletti, per rendere il più trasparente e conosciuto possibile ogni atto e decisione degli organi eletti.

Da ultimo è da notare come i responsabili di portineria abbiano denegato, con buona pace della legge sugli atti amministrativi, di dare copia scritta del contenuto del provvedimento del Presidente Pomarici a noi che lo richiedevamo.

Continueremo a presidiare il Consiglio Comunale per il rispetto del diritto, pronti a denunciare gli abusi arbitrari e l’inottemperanza a regolamenti e Statuto che il Presidente e il Consiglio continuano imperterriti a perpetrare contro i diritti della cittadinanza, anche in nome di tutte le altre proposte di Delibera Popolare che giacciono sepolte nei cassetti della politica romana, indipendentemente dal colore politico della Giunta e del Consiglio

Dichiarazione di Demetrio Bacaro e Riccardo Magi rispettivamente Segretario e membro di Radicali Roma: “ANCHE ALCUNI MEMBRI DELLA GIUNTA HANNO FIRMATO ED ESPRESSO PUBBLICAMENTE APPOGGIO ALLA NOSTRA PORPOSTA DI DELIBERA. A QUANDO LA CALENDARIZZAZIONE IN AULA?”

 

 

 

 

Nella mattinata di ieri 25 marzo si è tenuta nella Sala delle Bandiere del Palazzo Senatorio in Campidoglio una conferenza stampa dal titolo “operazione Trasparenza”, convocata dagli Assessori Cavallari (Personale) e Croppi (Politiche Culturali). Nel corso della conferenza l’Assessore Cavallari ha fornito una serie di dati che dimostrerebbero un netto risparmio sulle spese per nomine di dirigenti esterni e consulenti rispetto a quanto speso dall’Amministrazione Veltroni nel corso del 2007. Non abbiamo modo al momento di esprimere un giudizio sul merito di tali affermazioni non conoscendo i dati complessivi, ci preme però segnalare l’impegno politico preso pubblicamente dall’Assessore Croppi nelle ultime battute della conferenza.Alcuni membri della nostra Associazione erano infatti presenti fra i giornalisti ed hanno chiesto agli Assessori se fossero a conoscenza del fatto che, proprio in materia di trasparenza, è stata depositata alla fine dello scorso ottobre la proposta di delibera di iniziativa popolare per l’istituzione dell’Anagrafe Pubblica degli eletti e dei nominati, e che finora non sono stati rispettati i termini dell’iter previsto dallo statuto e dal Regolamento per gli Istituti di Partecipazione e di Iniziativa Popolare. L’Assessore Croppi ha detto di esserne perfettamente a conoscenza e ha rivelato di essere anch’egli (oltre al Sindaco Alemanno) tra i firmatari di tale proposta. Alla nostra richiesta diretta di assumere pubblicamente un impegno politico, anche nei confronti della maggioranza consiliare che sostiene la Giunta, affinché tale delibera non si perda nel nulla come è accaduto a molte altre negli ultimi anni, Croppi ha risposto in modo secco e affermativo. Quando in chiusura gli abbiamo ricordato che manca meno di un mese alla scadenza del termine previsto per la calendarizzazione, da parte della conferenza dei capigruppo, della discussione in aula della delibera, non c’è stata risposta e quell’impegno è sembrato già più evanescente…

 

Riteniamo che di fronte a un uso sempre più diffuso in politica delle parole “trasparenza” e “partecipazione” sia necessaria una stretta vigilanza dei cittadini affinché ad esso corrispondano effettive azioni e decisioni politiche; e ciò e quello che l’Associazione Radicali Roma intende continuare a fare sulla questione dell’Anagrafe Pubblica degli Eletti.

 

Dichiarazione di Demetrio Bacaro  Segretario di Radicali Roma: IL PARADISO DELLA TRASPARENZA PUO’ ATTENDERE: IN AULA  (NON) SI DISCUTE IL BILANCIO

 

Nella seduta di ieri del Consiglio Comunale di Roma, convocata per le 15, si sarebbe dovuto terminare l’esame delle delibere poste all’OdG nella seduta del 20 marzo per poi cominciare la discussione e l’approvazione del bilancio preventivo del Comune relativo al 2009, ma la seduta in realtà non si è tenuta, causa l’occupazione della stessa da parte dei consiglieri del PD; un’occupazione , si badi bene, tesa a bloccare l’espletamento delle funzioni consiliari, pertanto attuata con spirito opposto dall’occupazione dei Radicali, per esempio,  della Vigilanza Rai:  un blocco del ruolo istituzionale dell’assise in questo caso, una volontà invece di richiamo alla funzione “inderogabile” nell’altro. Ma il dato che mi preme sottolineare è l’ennesimo abuso perpetrato ai danni dei cittadini. Il Presidente del Consiglio Comunale, infatti, ieri ha disposto la limitazione all’accesso in Aula a non più di 2 persone “per Consigliere”, appellandosi a motivi di ordine pubblico; dove è scritta questa norma procedurale? Non certo nel Regolamento del Consiglio, che prevede la segretazione della seduta dopo delibera assunta dall’Assemblea a maggioranza assoluta, o l’espulsione dall’Aula dei presenti o  parte di essi per motivi di ordine pubblico, non certo con un provvedimento preventivo di negazione di accesso. Né giova all’autorevolezza dell’istituzione capitolina che la decisione venga comunicata verbalmente dal personale di portineria, peraltro privo di cartellini identificativi del ruolo, come previsto.

Si nega quindi l’accesso ai cittadini, depositari reali della potestà sulla cosa pubblica, adducendo norme non scritte e in Aula si bloccano i lavori, con motivazioni che conosceremo solo oggi dai comunicati. Nel frattempo proprio oggi comincia l’ultimo mese a disposizione del Consiglio per esaminare e votare la nostra proposta di Delibera Popolare, forte di oltre 7000 firme fra le quali quella del Sindaco, per l’istituzione di un’Anagrafe Pubblica degli eletti.

La cittadinanza chiede a gran voce trasparenza ed il Palazzo risponde arroccandosi in privilegi e comportamenti spesso neanche codificati. Ricordo ai Consiglieri Comunali ed anche al Sindaco che le inadempienze istituzionali e procedurali possono avere conseguenze anche gravi, che, come già accaduto, portano fino allo scioglimento ed al commissariamento dell’Assise inadempiente, grazie a provvedimenti emessi anche da organi di garanzia, come il difensore civico regionale, al quale ricorreremo nel momento in cui vedremo inevase le nostre richieste di rispetto della legalità.

 

Demetrio Bacaro Segretario Radicali Roma

 

L’Appello
<http://video.libero.it/app/play?id=c3d1a678ac0a2a7d272836b0abc5bbce>  -
Comune di Roma Consiglio 19/3/09

L’Inno <http://video.libero.it/app/play?id=9f9cf458be8b71b6acaab48a82a825ba>
- Comune di Roma Consiglio del 19/3/09

Il Presidente
<http://video.libero.it/app/play?id=a51df714d5e586d93ae794069fcb9fa3>  -
Comune di Roma Consiglio 19/3/09

Apertura
<http://video.libero.it/app/play?id=680115b6ded8c13493f4e4bac1135272>
lavori – Comune di Roma Consiglio 19/3/09

L’Assessore
<http://video.libero.it/app/play?id=5538e7efec4feddb874d3bbee33571ba>  -
Comune di Roma Consiglio 19/3/09

Iscrizioni/contestazioni-
<http://video.libero.it/app/play?id=a6e71454dbc811905c0645cd773aa03a>
Comune Consiglio 19/3/09

De Luca
<http://video.libero.it/app/play?id=0cb3fb6b0b460becc5b0cb37d16000e8>  e il
tempo- Comune Consiglio 19/3/09

Attenzione
<http://video.libero.it/app/play?id=93618f90a83b7d5f64ddb0eb0dcf13cb>  a De
Luca, Comune Roma Consiglio 19/3/09

Attenzione
<http://video.libero.it/app/play?id=9046988349ed0dd91f33cbfc9a077ae7>  a De
Luca2 Comune RomaConsiglio 19/3/09

Indovina
<http://video.libero.it/app/play?id=ac831f7028f2cc5570c3c4e12f6bbe76>
quanti- Comune di Roma Consiglio 19/3/09

Ordinaria
<http://video.libero.it/app/play?id=91daec0accea3341d8abf87936c77446>
attenzione – Comune Consiglio 19/3/09

Extratime
<http://video.libero.it/app/play?id=e448bcbc3b45b4a245fd433649825bd6>  -
Comune di Roma Consiglio 19/3/09

Votazione
<http://video.libero.it/app/play?id=29d62b735930e7223bb3e34ae4414d8d>
extratime – Comune Consiglio 19/3/09

L’attenzione
<http://video.libero.it/app/play?id=62c592e15d3e7d445f413f37cb5369c2>
richiesta – Comune Consiglio 19/3/09

Dichiarazione di Lenigno e Bacaro rispettivamente Tesoriere e Segretario di Radicali Roma: ABBIAMO RISCONTRATO IN AULA GIULIO CESARE CONVERGENZA TRASVERSALE SULLA NOSTRA PROPOSTA DI DELIBERA. ESORTIAMO POMARICI A ROMPERE  GLI INDUGI ED INSERIRLA NEI TEMPI PREVISTI ALL’ORDINE DEI LAVORI DEL CONSIGLIO

 

Ieri come promesso siamo tornati in Aula Giulio Cesare, con la preannunciata telecamera, per testimoniare la nostra costante vigilanza sul Consiglio Comunale e sul suo Presidente, affinché facendo rispettare lo Statuto del Comune, metta all’Ordine dei lavori di Aula la proposta di Delibera Popolare sull’Anagrafe Pubblica degli Eletti. Assistere al Consiglio ci ha permesso di avvicinare diversi Consiglieri di minoranza (Rutelli, Mei, Quadrana, De Luca) e di maggioranza  (Cochi ed altri) che all’unanimità ci hanno espresso solidarietà di metodo, per il nostro essere presenti, si di merito sulla proposta. Purtroppo abbiamo anche assistito all’ennesimo scempio delle sedute consiliari romane, dove l’oratore parla a banchi vuoti, con capannelli di consiglieri indifferenti al “dibattito”; i banchi si popolano improvvisamente al momento del voto e solo la presenza della nostra telecamera (fatta oggetto di risolini e saluti) ha impedito l’esibizione di pianisti. Abbiamo registrato un clip che al più presto metteremo sul nostro sito www.radicaliroma.com. Purtroppo abbiamo avuto l’ennesima conferma dell’inadeguatezza del Presidente Pomarici, che anche ieri in Aula è stato richiamato più volte alle procedure regolamentarie, con tanto di citazione in lettura di specifici articoli; constatata l’inesattezza del suo agire il Presidente ha ritenuto di non modificare le sue decisioni: con quale garanzia possiamo sperare di veder accolte le nostre istanze sulla Delibera?

Alemanno, anche ieri assente, Sindaco e firmatario, è proprio indifferente al percorso di questa proposta? Radicali Roma non mollerà di un centimetro e ci sarà anche nelle sedute fiume della prossima settimana, ma soprattutto stiamo vagliando ogni ipotesi, oltre che di lotta non violenta, anche di ricorso a strumenti di garanzia extra e sopracomunali, per veder riconosciuti i diritti nostri e di altri 7000 cittadini, affinché entro il 24 aprile, come da Statuto, venga discussa la nostra Proposta di Delibera, che sarebbe un enorme avanzamento verso la trasparenza effettiva, inoltre a costo zero.

 

Alla Cortese Attenzione del

Presidente del Consiglio Comunale del

Comune di Roma

On. Marco Pomarici

SEDE

oggetto: videoriprese delle sedute del Consiglio Comunale del Comune di Roma

visto l’art. 16, comma 3 del Regolamento del Consiglio Comunale del Comune di Roma che recita: “Il Presidente promuove gli interventi e le iniziative più idonee per rendere effettivo e costante il rapporto del Consiglio Comunale con la popolazione e gli organismi di partecipazione”;

 

visto l’art. 30, comma 1 del Regolamento del Consiglio Comunale del Comune di Roma che recita: “Le sedute del Consiglio Comunale sono pubbliche salvo i casi in cui il Consiglio medesimo, con deliberazione motivata adottata a maggioranza assoluta, decida di adunarsi in seduta segreta per la tutela della riservatezza di persone, gruppi o imprese.”;

considerato che le sedute del Consiglio Comunale già sono trasmesse in diretta a mezzo telematico;

considerato che l’art 30, comma 4 del Regolamento del Consiglio Comunale del Comune di Roma recita: “Il Presidente, sentito l’Ufficio di Presidenza, autorizza la trasmissione delle sedute del Consiglio Comunale da parte delle emittenti radio-televisive che ne facciano richiesta.” e nulla, invece, dispone circa la facoltà di effettuare videoriprese e di trasmettere le sedute del Consiglio Comunale da parte di soggetti diversi da emittenti radio-televisive;

SI COMUNICA

 

al Presidente del Consiglio Comunale del Comune di Roma, On. Marco Pomarici, che alcuni soci della Associazione Radicali Roma effettueranno videoriprese con mezzi propri delle sedute del Consiglio Comunale, in particolare durante le fasi di votazione, al fine di documentare il comportamento degli Onorevoli Consiglieri nell’espletamento del Loro mandato istituzionale, a partire dalla data di giovedì 19 marzo 2009.

La presente è da considerarsi nel solco della tradizione della azione del movimento radicale improntata al massimo rispetto degli Organi e delle Sedi istituzionali.

Distinti saluti Roma, addì 18 marzo 2009

Demetrio Bacaro, Segretario Jacopo Lenigno, Tesoriere

Associazione Radicali Roma

via di Torre Argentina, 76

00186, Roma

fax 0668805396

tel. Segretario 3290624807

tel. Tesoriere 3477502480

Dichiarazione  di Demetrio Bacaro e Jacopo Lenigno rispettivamente  Segretario e Tesoriere di RADICALI ROMA:

“Ieri è stata una giornata particolare. Proprio mentre le agenzie di stampa battevano la notizia di un’ingente quantità di denaro pubblico, circa 18.5 milioni di Euro, destinato dal Sindaco a consulenze ed incarichi esterni (ma la campagna elettorale Alemanno non l’aveva incentrata su sicurezza e battaglia agli sprechi? Due sconfitte mica da niente finora!), compariva sul sito la notizia dell’Istituzione dell’ennesima Commissione, destinata a controllare la trasparenza e la rispondenza ai programmi degli atti di Giunta e di Consiglio comunale. Ancora quindi incarichi, retribuzioni, sprechi di denaro pubblico, per una funzione di controllo che oltre 7000 elettori chiedono possa essere espletata direttamente dai cittadini, attraverso la delibera popolare depositata ad ottobre che chiede l’istituzione di un’Anagrafe Pubblica degli Eletti e dei nominati. Come se questa sfrontata demagogia del fingere di fare trasparenza per distribuire prebende e sottopotere di controllo non bastasse, questa mattina la notizia dell’istituzione della Commissione è sparita dall’Home page e dal sito del Comune. Cosa succede Sindaco Alemanno, subodorata la campagna mediatica si corre ai ripari? Come è possibile che durante la seduta di ieri del Consiglio Comunale Lei abbia ignorato la nostra presenza in aula (che confermiamo per tutte le prossime sedute anche con mezzi di videoripresa) senza neanche rivolgere un saluto a chi rappresenta 7000 persone, fra le quali Lei stesso, che ricordiamo essere uno dei firmatari della proposta? Ci sconcerta profondamente questo comportamento  di mancata rispondenza alle esigenze collettive, ci indigna questo giocare a nascondino sulle pagine elettroniche del sito istituzionale del Comune. Ma soprattutto con semplicità Le chiediamo: davvero il Governo di questa città ritiene che sia credibile una Commissione che dovrebbe controllare coloro che l’hanno nominata? Ripetiamo il vulnus democratico del Difensore Civico (peraltro ancora vacante)? Ci vedremo ancora in Aula caro Sindaco, in tutte le sedute e nel ricordare a Lei e all’On. Pomarici che il 24 aprile (data ultima per la discussione della nostra proposta per rimanere nella legalità statutaria) si avvicina, la esortiamo ad esprimere un parere forte e decisivo sull’argomento, anche se ci rendiamo conto che non deve essere facile governare una maggioranza litigiosa e poco incisiva come quella che La sostiene. Le nostre risposte all’eventuale perdurante indifferenza saranno le solite: azioni non violente ripetute.”