Interventi: Davide, 10 Claudia, 23 Ruggiero, 26 Luisa Alessandro Rosalba, 45 Pierluigi Luca, 55 Demetrio, 75 Rosalba, 77 Carlo, 86 Michele, 94 Piero, 103 Rosalia, 130 Davide, 133 Cristiano, 144 Vittorio, 152 Luisa, 160 Ruggiero, 164 Claudia, 174 Demetrio, 181 Carlo, 184 Michele, Ruggiero, Claudia.


YouTube Direkt | Il video direttamente da Youtube

Praticamente un “party”, con selezione all’ingresso. È stato impedito, da polizia municipale e di Stato, l’accesso all’aula e negata la pubblicità delle sedute. Quest’ultime sono per legge pubbliche, ma “la prassi” invalsa da tempo (e documentata nel video) è quella di consentire l’ingresso solo ad “amici” e “clienti” dei consiglieri. I semplici cittadini vedono negato il loro diritto di assistere alla seduta.

Testo unico enti locali art. 38 comma 7
7. Le sedute del consiglio e delle commissioni sono pubbliche salvi i casi previsti dal
regolamento.

Art. 1 comma 7 statuto Comune di Roma
Le sedute del Consiglio Comunale e delle Commissioni Consiliari sono pubbliche,
salvo i casi previsti dalla legge e dal regolamento del Consiglio Comunale.

Regolamento del consiglio comunale Art 30 comma 1
Le sedute del Consiglio comunale sono pubbliche tranne i casi in cui il consiglio medesimo, con deliberazione motivata adottata a maggioranza assoluta, decida di adunarsi in seduta segreta per la tutela della riservatezza di persone, gruppi o imprese.

Seguendo questo collegamento il Comunicato del Segretario Riccardo Magi

Il 15 aprile scorso il segretario di Radicali Roma ha chiesto all’ufficio di Presidenza del Consiglio Comunale di Roma di prendere visione dei dati relativi alla situazione patrimoniale, alla dichiarazione dei redditi e alle spese elettorali dei Consiglieri Comunali, e delle cariche direttive di società partecipate o finanziate dall’ente comunale.

La richiesta e’ stata avanzata ai sensi della legge n 441/82 sulla pubblicità dei dati relativi a cariche e elettive e direttive, nonché in base allo statuto del Comune di Roma che prescrive che quei dati siano “liberamente consultabili da chiunque”(art. 17, comma 6) e al regolamento del Consiglio Comunale (art. 14).Essendoci stato negato l’accesso a vista poiche’ gli uffici hanno dichiarato di non essere in grado di fornire la documentazione richiesta, in data 23 aprile e’ stata depositata, presso l’ufficio di presidenza del Consiglio Comunale, formale richiesta di accesso agli atti ai sensi della legge n 241/1990

Di seguito, la risposta del Presidente del Consiglio Comunale On. Pomarici datata 24 maggio 2010

Oggetto: accesso agli atti

Con riferimento alla Sua domanda, pervenuta a questa Presidenza il 18 maggio 2010 e protocollata presso gli Uffici del Consiglio Comunale con prot. n. 3427 del 23/10/2010 [sic], si rappresenta che è stata data disposizione agli uffici affinchè alla luce di quanto disposto dalla Deliberazione n. 113 adottata dal Consiglio Comunale l’11 dicembre 2009, si dia sollecito riscontro alla Sua formale richiesta di accesso agli atti relativi alla situazione patrimoniale, ai redditi ed alle spese elettorali delle consigliere e dei consiglieri del Consiglio Comunale, ex art. 17 dello Statuto del Consiglio del Comune di Roma e art. 14 del Regolamento Comunale.

Sarà cura della scrivente Presidenza darLe tempestiva comunicazione del giorno e delle modalità per il ritiro di copia della documentazione richiesta.

il Presidente

On. Marco Pomarici

Di seguito la nostra risposta protocollata in data 27 maggio 2010

Al Presidente del Consiglio Comunale di Roma
On. Marco POMARICI
Al Direttore dell’Ufficio del Consiglio comunale
Dott. Antonello MORI

Oggetto: istanza di accesso agli atti del 23 aprile 2010 prot. 3427

Onorevole Presidente,
con riferimento alla Sua nota del 24 maggio 2010, prot. 467, faccio presente quanto segue.
La legge n. 441 del 5 luglio 1982 e lo statuto del comune di Roma prevedono il diritto dei cittadini di accedere ai dati relativi alla situazione patrimoniale, alla dichiarazione dei redditi e alle spese elettorali sostenute dai titolari di cariche elettive compresi i consiglieri di comuni capoluogo di provincia o con popolazione superiore ai 50.000 abitanti. La normativa disciplina altresì la pubblicità di tali atti e indica la facile accessibilità da parte dei cittadini.
Al contrario, prendo atto che tale previsione non è ottemperata dal Comune di Roma.
Infatti, quando in  data 15 aprile 2010 mi sono presentato presso l’ufficio di Presidenza del Consiglio comunale e ho chiesto di poter prendere visione dei suddetti atti, che in base allo statuto del comune di Roma “sono liberamente consultabili da chiunque” (art. 17 comma 6), ciò non è stato possibile perchè mi è stato negato l’accesso a vista poichè gli uffici hanno dichiarato di non essere in grado di fornire la documentazione richiesta.
Ho quindi proceduto a inoltrare richiesta scritta di accesso agli atti e ad oggi, dopo trentaquattro giorni dalla protocollazione di tale richiesta, prendo atto che gli uffici del Consiglio non sono ancora in grado di consentirmi l’accesso garantito dalla legge.
È evidente che una tale difficoltà rende oggettivamente eluso il diritto previsto dalla legge visto che qualsiasi cittadino avrebbe rinunciato per la mancata facilità nell’accesso.
Rilevo che nella nota citata in premessa non sia stato indicato, come previsto dalle legge 241/90, il responsabile del procedimento relativo alla mia istanza di accesso agli atti, del cui nominativo con la presente avanzo formale richiesta, unitamente all’indicazione dei dirigenti responsabili preposti alla redazione del bollettino prescritto dall’art. 9 e 11 della legge 441/82.
Faccio inoltre presente che, ai sensi dell’art. 12 della medesima legge n. 441/1982, che estende l’applicazione di alcune disposizioni relative alla pubblicità dei dati patrimoniali e delle dichiarazioni dei redditi ai titolari di determinate cariche direttive (quali, ad esempio, i presidenti, i vicepresidenti, gli amministratori delegati e direttori generali di istituti ed enti pubblici, di società e di enti privati partecipati oppure finanziati dallo Stato o da enti pubblici, di aziende autonome dello Stato e di talune aziende speciali in ambito comunale), tale bollettino, secondo la previsione di legge, contiene anche questi dati in modo da facilitarne la consultazione contestualmente a quella relativa alle cariche elettive.
Resto quindi in attesa di conoscere, ad horas, luogo e ora dell’accesso agli atti, che ribadisco avere ad oggetto la documentazione in possesso dell’Amministrazione come prescritto nell’art. 2 legge 441/82, e richiamato dallo statuto comunale, con particolare riferimento agli anni 2008, 2009, 2010 e per l’anno 2008 anche per quanto concerne le dichiarazioni sulle “variazioni della situazione patrimoniale” dei consiglieri uscenti.
Specifico, altresì, che qualora non siano disponibili i dati relativi a tutte le consigliere e i consiglieri, perché carenti le informazioni, tale circostanza non deve in alcun modo ritardare l’accesso alle informazioni comunque in vostro possesso.
In caso di ulteriori ritardi o accessi non conformi a quanto previsto dalla legge sarò costretto a adire le vie giudiziarie, facendo carico alla amministrazione delle spese che dovrò sostenere anche al fine di rivalersi sui singoli responsabili.

Riccardo Magi

La riunione settimanale dell’associazione è convocata per martedì 27 aprile alle 20,30 in via di Torre Argentina 76.

Ordine del giorno:

- rilancio della battaglia per l’Anagrafe pubblica degli eletti e dei nominati su scala comunale:

° accesso agli atti su indennità,  stato patrimoniale e spese elettorali dei consiglieri;

° presenza in consiglio comunale

- iniziativa sul bilancio comunale

- varie ed eventuali

Le riunioni sono aperte a tutti

L’audiovideo:

http://dotsub.com/view/44bdfd05-9a3c-4dee-972b-d87aa16ff3eb

SI REALIZZI SUBITO LA TRASPARENZA NELL’AMMINISTRAZIONE DEL COMUNE DI ROMA
Dichiarazione di Riccardo Magi, segretario Radicali Roma

Quanto tempo deve ancora passare prima che i cittadini romani vedano realizzata l’Anagrafe pubblica degli Amministratori? Cioè prima che possano accedere facilmente dalla home page del sito isituzionale del Comune alle informazioni sui curriculum degli amministratori, sui redditi da questi dichiarati, sulle spese lettorali, si rimborsi, sugli incarichi esterni, sulle presenze in aula dei consiglieri, sui bandi di gara e i loro esiti, come previsto dalla delibera 113 del dicembre 2009 approvata all’unanimità dal consiglio comunale.
Lo chiediamo al sindaco Alemanno e al presidente Pomarici e agli esponenti del Pdl romano, che nei mesi scorsi hanno abbondantemente rivendicato tale provvedimento, troppo in anticipo rispetto alla sua effettiva realizzazione, lo chiediamo a Rossin e a Marroni, capigruppo Pdl e Pd in consiglio comunale e primi firmatari di quella proposta.
Noi radicali avevamo avanzato un’altra, più completa, proposta di Anagrafe pubblica degli Eletti e dei Nominati attraverso una delibera di iniziativa popolare respinta dal voto del consiglio ma in buona parte recepita dalla delibera consigliare.
Ora si passi ai fatti: dall’approvazione, avvenuta due mesi fa, si segnala solo lo spostamento di contenuti già presenti nel sito sotto un nuovo titolo “trasparenza”, nè è stata data attuazione all’emendamento che dispone “con effetto immediato” la riattivazione del servizio di riprese video delle sedute del consiglio e la loro diffusione sul web.
Non c’è niente di peggio, per il danno che reca alle istituzioni, allo loro credibilità, alla democrazia stessa, del mancato rispetto delle norme da parte delle stesse istituzioni che le hanno approvate. Il danno in questo caso è aggravato dal fatto che il provvedimento in questione riguarda la trasparenza della stessa amministrazione e dell’operato dei rappresentanti eletti.
Si smetta di fare retorica elettorale sulla trasparenza e si realizzi immediatamente quanto previsto dalla norme già vigenti.

ANAGRAFE ELETTI, POMARICI: AFFRETTATO PARLARE DI DANNO A ISTITUZIONI
OMR0000 4 POL TXT Omniroma-ANAGRAFE ELETTI,POMARICI:AFFRETTATO PARLARE DI DANNO A ISTITUZIONI (OMNIROMA) Roma, 12 feb – «Al segretario romano dei radicali che ammonisce di non fare propaganda appropriandosi della delibera sull’Anagrafe degli eletti, vorrei ricordare che non è auspicabile nemmeno fare demagogia, insinuando la reticenza dell’Amministrazione ad attuare la Delibera 113». Lo dichiara in una nota il presidente del consiglio comunale, Marco Pomarici. «Questo provvedimento – continua Pomarici – è stato approvato in consiglio comunale l’11 dicembre e la conseguente applicazione richiede passaggi burocratici e tempi tecnici, che includono il reperimento dei dati di ogni amministratore ed eletto per la pubblicazione sul web. Ricordo inoltre a Magi che dall’inizio del 2010 la Presidenza del Consiglio Comunale, proprio in nome della trasparenza, dopo ogni seduta aggiorna e pubblica le presenze dei Consiglieri, l’esito e i temi delle votazioni in Aula Giulio Cesare. Ritengo quindi affrettato parlare di danno alle istituzioni da parte di questa Amministrazione».

MAGI: ANAGRAFE DEGLI ELETTI, CHIEDERE L’ATTUAZIONE DELLE LEGGI E’ DEMAGOGIA?
Dichiarazione di Riccardo Magi Segretario Radicali Roma
Roma, 13 feb – “Chiedere il rispetto delle regole è demagogia? Il presidente Pomarici dandoci dei demagoghi non si accorge che stiamo chiedendo proprio il rispetto anche del suo ruolo istituzionale.
Nel merito, per quanto riguarda i tempi tecnici per il reperimento dei dati di ogni amministratore ed eletto, che a dire di Pomarici ritarderebbero l’attuazione della delibera che istituisce l’Anagrafe pubblica degli amministratori, sfugge al presidente che i dati relativi alla situazione patrimoniale, ai redditi e alle spese elettorali, in base all’art. 17 dello statuto del comune di Roma e all’art. 14 del Regolamento, dovrebbero essere “depositati presso l’Ufficio di Presidenza del Consiglio Comunale e sono liberamente consultabili da chiunque”, come del resto disposto dal Testo Unico sugli Enti Locali.
C’è poi la necessità di “ripristinare con effetto immediato” il servizio di ripresa video e trasmissione online delle sedute del consiglio, come previsto dall’emendamento approvato in materia.
Non vogliamo quindi “insinuare reticenze dell’amministrazione ad attuare la delibera” ma poichè tutto l’iter di discussione sull’Anagrafe pubblica degli eletti è stato connotato da molte deroghe e proroghe alla normativa, ci preme aiutare le istituzioni a realizzare questo strumento di trasparenza e di conoscenza per i cittadini magari prima delle imminenti elezioni regionali.”

logo20radicali20romaANAGRAFE ELETTI, BACARO-IERVOLINO:«IMPORTANTE VITTORIA POLITICA»
OMR0000 4 POL TXT Omniroma-ANAGRAFE ELETTI, BACARO-IERVOLINO:«IMPORTANTE
VITTORIA POLITICA» (OMNIROMA) Roma, 11 dic – «Nella seduta odierna, dopo
mesi di rinvii in deroga allo Statuto vigente, il Consiglio Comunale ha
dibattuto e votato la proposta di delibera ad iniziativa popolare,
coordinata dall’Associazione Radicali Roma, sull’Istituzione di
un’Anagrafe Pubblica degli Eletti e dei Nominati. La proposta è stata
bocciata con 4 voti favorevoli, ma nessun contrario e tutti gli altri
consiglieri astenuti. Tale risultato ha consentito, però, di approvare una
proposta analoga, anche se non identica e carente in alcune specifiche, di
iniziativa consiliare, alla stesura della quale hanno peraltro contribuito
in alcune parti gli stessi radicali nei mesi scorsi. Ci riteniamo
soddisfatti di essere riusciti a portare in porto questa importante
vittoria politica, che consentirà ai cittadini romani di avere un
importantissimo strumento di controllo e verifica sull’operato dei propri
Consiglieri e sull’utilizzo delle risorse pubbliche. Siamo passati dalla
proposta popolare, allo scontro verbale anche acceso con le Istituzioni ed
infine all’opera di sensibilizzazione di tutte le forze consiliari su
questo tema, per noi fondamentale. Intendiamo ringraziare i 7000 romani
che ci hanno dato la forza e lo strumento per incidere nella politica
cittadina pur in assenza di un rappresentante in Consiglio». È quanto
dichiarano in una nota Demetrio Bacaro, segretario di Radicali Roma e
Massimiliano Iervolino, «primo firmatario – spiega il comunicato – della
proposta di delibera di iniziativa popolare e membro della giunta di
Radicali Italiani».

images4Ore 11 – Il presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti presenta
la nuova ‘Anagrafe pubblica degli Eletti’ della Provincia di Roma.
L’appuntamento si tiene nella sala Peppino Impastato (ex Sala Giunta) di
Palazzo Valentini.
Partecipano la presidente del Consiglio provinciale, Giuseppina Maturani,
Antonella Casu, segretaria di Radicali Italiani e Massimiliano Iervolino,
membro della Direzione nazionale dei Radicali Italiani.

COMUNICATO

Il presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti presenta la
mozione proposta dal Movimento dei Radicali Italiani e approvata dal
Consiglio provinciale per la realizzazione dell’Anagrafe Pubblica degli
Eletti’.
Si tratta di uno strumento per assicurare ai cittadini una sempre maggiore
trasparenza e garanzia. Partecipano alla conferenza stampa la presidente
del Consiglio provinciale, Giuseppina Maturani, la segretaria di Radicali
Italiani, Antonella Casu e Massimiliano Iervolino,
membro della Direzione nazionale dei Radicali Italiani.
La nuova Anagrafe nasce con l’intento di avvicinare il cittadino
all’Amministrazione pubblica in un rapporto che sia sempre più trasparente
e diretto.
La Provincia di Roma da anni ormai, grazie al suo portale internet
(www.provincia.roma.it) offre informazioni dettagliate sull’attività
amministrativa attuando il principio di massima trasparenza.
Grazie alla nuova Anagrafe pubblica degli eletti oltre ai dati anagrafici
saranno rese pubbliche le cariche elettive ed istituzionali ricoperte a
partire dal 1993 dal presidente e dai membri della Giunta. L’indennità e i
rimborsi percepiti a qualsiasi titolo dalla Provincia, la dichiarazione
dei redditi e la situazione patrimoniale relative all’anno precedente
l’assunzione dell’incarico e agli anni in cui l’incarico è ricoperto, la
dichiarazione da parte del Presidente delle spese sostenute per la
campagna elettorale e di eventuali contributi ricevuti e le spese per
missioni istituzionali.
Per quanto riguarda i consiglieri provinciali saranno resi noti anche
l’importo dei gettoni e dei rimborsi percepiti a qualsiasi titolo dalla
Provincia, le spese per missioni istituzionali, gli atti presentati e
relativo iter e le presenze ai lavori del Consiglio.
Sul portale della Provincia di Roma verranno pubblicate inoltre
informazioni in merito al Piano esecutivo di gestione, l’elenco delle
ditte ammesse alle procedure di gara semplificate, l’elenco degli immobili
e loro destinazione d’uso e altri atti quali interrogazioni,
interpellanze, mozioni, ordini del giorno.

6 novembre 2009

morassuthttp://www.radioradicale.it/scheda/289441

comitato-nazionale-2-4-ott-2009

Qui troverai invece i link agli audiovideo del comitato!

REGIONALI:PEDICA, AL VIA INTESE CON SINISTRA-RADICALI-VERDI
POL S43 S04 QBXL REGIONALI:PEDICA, AL VIA INTESE CON
SINISTRA-RADICALI-VERDI (ANSA) – ROMA, 4 LUG – Referendum regionali,
proposte di legge, Riforme istituzionali, Legge elettorale, assestamento
di bilancio, ma anche ambiente, rifiuti, legalità, costi della politica,
emergenza abitativa, sanità, nonchè di trasparenza e anagrafe pubblica
degli eletti sono alcuni dei temi sui quali Italia dei Valori,
Rifondazione comunista, Comunisti Italiani e Radicali e alcuni dei Verdi
hanno trovato «buone prospettive di intesa per portare avanti un lavoro
condiviso» in previsione delle elezioni regionali. Lo afferma il senatore
dell’Italia dei Valori e Segretario Regionale Lazio Stefano Pedica. Pedica
si dice «particolarmente soddisfatto e fiducioso per la costruzione di un
dialogo costruttivo e importante» emerso dal secondo incontro che si è
tenuto ieri nella sede regionale dell’Idv nel quali è stato deciso di
avviare un tavolo tecnico che affiancherà quello politico su alcuni punti
all’ordine del giorno«.(ANSA). FG 04-LUG-

Roma, 4 lug. (Adnkronos) – “Nel secondo incontro tenutosi ieri nella sede regionale del Lazio di Italia dei Valori, cui hanno preso parte esponenti di Rifondazione comunista, Comunisti Italiani e Radicali, si e’ deciso di avviare un tavolo tecnico che affianchera’ quello politico su alcuni punti all’ordine del giorno: Referendum Regionali, Proposte di legge, Riforme Istituzionali, Legge elettorale, assestamento di bilancio. Si e’ inoltre discusso di ambiente, rifiuti, legalita’, costi della politica, emergenza abitativa, sanita’, nonche’ di trasparenza e anagrafe pubblica degli eletti”. Lo dichiara Stefano Pedica, senatore dell’Italia dei Valori e Segretario Regionale del Lazio.

“Dall’incontro – ha aggiunto Pedica – sono emerse buone prospettive di intesa per portare avanti un lavoro condiviso su questi temi, cosa che mi rende particolarmente soddisfatto e fiducioso per la costruzione di un dialogo costruttivo e importante”.