Dichiarazione di Riccardo Magi, segretario di Radicali Roma
L’ulteriore proroga dei termini per l’approvazione del bilancio di previsione alla fine di agosto – di per sè è un grave danno alla città – sia colta come un’occasione dall’opposizione per ottenere la massima trasparenza nell’indicazione delle voci di bilancio, anche di quelle solitamente inserite all’ultimo momento nel maxiemendamento e in altri emendamenti, in modo da fugare ogni sospetto e smentire ogni voce di manovre consociative tra maggioranza e opposizione.
Ci rivogliamo a tutta l’opposizione e direttamente all’onorevole Marroni, giustamente molto attento alla riduzione di spesa anche di pochi milioni di euro, che come capigruppo del principale partito di opposizione può sicuramente garantire tale controllo.
Nello stesso tempo chiediamo che altrettanto intransigente sia l’azione dell’opposizione nel pretendere la pubblicazione del resoconto dell’attività di tre anni di gestione commissarile del debito, magari in un documento di relazione allegato al bilancio. L’assemblea deve esigere dal sindaco tale resoconto e il fatto che il commissario sia un’autorità delegata di governo non può assolutamente esonerare il sindaco dal fornire tali informazioni.
Dichiarazione di Riccardo Magi , segretario di Radicali Roma
Cosa fanno il sindaco Alemanno e i nuovi assessori Aurigemma e Visconti oltre ad attendere il risultato delle indagini sulla “mela marcia” della Polizia di Roma Capitale e sui “permessi facili” ?
150.000 targhe autorizzate a circolare nella ZTL è un dato pesante e insostenibile per la città, ma a più di un anno dall’approvazione del Piano Strategico per la Mobilità Sostenibile da parte del consiglio comunale cosa è stato fatto? Nessuna misura di razionalizzazione e di differenziazione in varie fasce orarie dei permessi, di riduzione delle oltre 40 categorie che hanno accesso, di sviluppo dei sistemi di sharing, di incremento delle aree pedonali e delle “zone 30″. Intanto le condizioni di Atac sono quelle che tutti conosciamo e la pericolosità delle strade di Roma non è tollerabile in un paese civile.
Il sindaco continua a promettere mobilità sostenibile nei convegni internazionali ma dopo tre anni di amministrazione i romani non gli credono più. Speriamo almeno che il Gabinetto del Sindaco, che può approvare il rilascio di permessi, non abbia esagerato…
La nostra riunione settimanale si terrà martedì 14 giugno, come sempre alle 20,30 nel salone del partito.
All’ordine del giorno:
- ancora tavoli su campagna “silenti” e nuove interrogazioni popolari
- iniziative popolari (referendarie???) in ambito comunale
- varie ed eventuali
Dichiarazione di Riccardo Magi, segretario di Radicali Roma
Su tutta la vicenda del commissariamento del debito di Roma il sindaco risponda ai cittadini. Come Radicali Roma abbiamo depositato un interrogazione popolare, all’interno di un pacchetto di 7 interrogazioni, che chiede al sindaco di fare luce su l’operato, finora avvolto nel mistero, di questa gestione commissariale in piedi da tre anni. I cittadini romani che hanno sottoscritto la nostra interrogazione chiedono al sindaco Alemanno trasparenza sull’accertamento del debito, i flussi di cassa della gestione commissariale, sullo stato di attuazione del piano di rientro. Chiedono in sostanza di sapere con esattezza – e al di fuori della demagogia per cui è sempre colpa del buco lasciato passate amminstrazioni – perchè devono pagare più tasse.
Dal sindaco ci aspettiamo anche che faccia luce sui costi per il funzionamento della struttura commissariale e sul compenso per il commissario Varazzani, oneri che andrebbero a intaccare i fondi destinati a nuove assunzioni del comune.
Infine non ci risulta nessuna nuova nomina del commissario al debito Varazzani, infatti dopo l’annullamento del primo decreto di nomina e l’emanazione di un nuovo decreto del presidente del consiglio nel gennaio scorso sospeso due settimane fa dal Tar, il Consiglio di Stato ha solo revocato questa sospensione in attesa del giudizio che a nostro avviso non potrà che decretare l’annullamento anche di questo secondo decreto.
Alemanno faccia un gesto di vera discontinuià e in occasione della discussione del bilancio pubblichi un allegato in cui fornisce ai romani un resoconto di questi tre anni di “risanamento”.