Quanto abbiamo denunciato oggi dalle pagine de Il Fatto Quotidiano è di gravità inaudita.
Mentre la città d Roma vive difficoltà estreme e ogni giorno più gravi per i tagli dei fondi in molti settori e per la grave mancanza di liquidità la gestione commissariale del debito di Roma è un’autorità di governo che brucia soldi dei contribuenti e opera in deroga alla legge ordinaria e al di fuori di ogni controllo istituzionale.

Grazie alle sconcertanti misure contenute nel decreto milleproroghe, convertito di recente, il costo del funzionamento dell’ufficio del commmissario Varazzani sarà più che decuplicato passando da circa 200 mila euro a 2,5 milioni di euro annui, mentre il compenso per il commissario d’oro, che prima aveva come tetto l’80% di quanto percepito da figure apicali dell’amministrazione, ora può raggiungere il “costo complessivo annuo del personale dell’amministrazione di Roma Capitale incaricato della gestione di analoghe funzioni transattive” e contemporanemaente “le risorse destinabili per nuove assunzioni del comune di Roma sono ridotte in misura pari all’importo della retribuzione del Commmissario”.
Tutto ciò mentre, proprio durante la discussione del milleproroghe, il governo ha fatto approvare al buio il documento di accertamento del debito del comune di Roma, omettendo di fornirlo nonostante le ripetute richieste venute dal parlamento nel corso dei lavori sia in commissione che in aula.

I contribuenti italiani e quelli romani in particolare (con l’aumento dell’addizionale Irpef, tasse aeroportuali, contributo di soggiorno) stanno già pagando i costi di un piano di rientro della cui gestione non sappiamo nulla: rendiconto, incassi, pagamenti.
Ecco come Alemanno e Tremonti affrontano il grave problema del debito che da tre anni ci dicono aver determinato la mancanza di azione politica di questa amministrazione.
Chiediamo al sindaco e al ministro di pubblicare al più presto il documento di accertamento del debito e l’importo effettivo corrisposto al Commissario Varazzani.

Vai al dossier di Radicali Roma

11/03/2011

ilfatto commissario

La riunione settimanale dell’associazione è convocata per martedì 8 marzo alle 20,30. Le riunioni sono aperte a tutti.

All’ordine del giorno:

- mobilitazione su gestione commissariale debito di Roma. giovedì? in campidoglio?

- deposito interrogazioni al sindaco;

- campagna iscrizioni al partito e all’associazione;

- inviti e contatti per il convegno del 28 marzo all’ex hotel bologna (senato);

- varie ed eventuali.

Dichirazione di Riccardo Magi, Segretario di Radicali Roma

Come fa Alemanno a parlare di strumentalizzazioni? Proprio lui che per diventare sindaco strumentalizzò lo stupro della Storta e impostò una campagna mediatica strumentalizzando la paura per i rom, i romeni, le aggressioni, le violenze che lo portò a vincere nel 2008. Un campagna ben montata, con gli organi di informazione al servizio ma smentita da tutti i dati del Ministero dell’interno che parlavano e parlano tutt’ora di reati in calo.
Il sindaco è il maggiore strumentalizzatore dei casi di violenza, solo pochi giorni fa ha colto l’occasione del terribile caso avvenuto nell’ex ambasciata somala di via dei Villini per sbarazzarsi del problema dell’accoglienza dei rifugiati che da anni vivevano lì in condizioni disumane a causa della latitanza delle istituzioni nazionali e locali. Ha fatto una gaffe degna del presidente Berlusconi annunciando che avrebbe chiesto l’espulsione per tutti, dimanticando il regime di protezione internazionale di cui beneficiano quei cittadini e facendo confusione tra i colpevoli del reato e tutti gli altri in possesso di un regolare permesso di soggiorno. Si è fatto fotografare mentre con orgoglio chiudeva l’edificio dell’ex ambasciata. Per coerenza e seguendo suo modo di intendere il ruolo istituzionale che ha, aspettiamo ora di vederlo chiudere la caserma dei carabinieri del Quadraro.

Radicali in Regione

05/03/2011

04/03/2011

03/03/2011

02/03/2011