Dichiarazione di Riccardo Magi, segretario Radicali Roma

Il Pontefice nei giorni scorsi ha espresso una tardiva e contraddittoria apertura sull’uso del preservativo, del tutto folle perchè limitata ai rapporti con prostitute. Il sindaco di Roma Alemanno a quanto pare vuole superare Benedetto XVI, non ammette deroghe. Di fronte ai dati che, a sessant’anni dalla prima ondata epidemica del virus Hiv, ci parlano di un aumento di contagi  – 11 casi di contagio in Italia ogni giorno, quattromila ogni anno – il sindaco annuncia  “la strada per la prevenzione dell’Hiv e delle Mst non è l’installazione dei distributori di condom” e annuncia questa verità forte di un questionario, compilato da un campione di mille studenti. Dallo stesso questionario emerge che il 49% degli studenti tra i 16 e 19 anni non usa il preservativo per i rapporti occasionali ma l’88% dei ragazzi sa che il primo fattore di rischio è non usare il preservativo. Come Radicali crediamo che le istituzioni abbiano il dovere di informare e di facilitare le pratiche con cui i cittadini possono tutelare la propria salute in libertà e responsabilità. L’unica informazione da dare in questo caso è quella scientificamente corretta e cioè che il preservativo è la migliore protezione contro il contagio da malattie sessualmente trasmissibili tra tutte le metodologie disponibili. Qual è invece “l’educazione” e il contributo istituzionale che vorrebbe dare il sindaco?

La riunione settimanale dell’associazione è convocata per martedì 30 novembre alle 20,30 nel salone di via di Torre Argentina 76.
All’ordine del giorno:

- assemblea annuale dell’associazione

- comune, partecipate, trasparenza, bilanci

- libri in carcere (aiuto ad emanuela)

- varie ed eventuali

L’Assemblea annuale dell’Associazione Radicali Roma è convocata per il giorno mercoledì 8 dicembre 2010.

I lavori si terranno presso il salone del Partito Radicale al III piano di Via Torre Argentina 76 a Roma con inizio alle ore 10 di mercoledì 8 dicembre.

Di seguito l’ordine dei lavori.

Ciascun iscritto può presentare un emendamento all’ordine dei lavori, se sottoscritto da almeno un decimo degli iscritti presenti. L’emendamento va presentato in forma scritta al Segretario, prima che si dia lettura dell’ordine dei lavori e viene messo ai voti secondo le modalità stabilite dallo Statuto.

MERCOLEDì 8 DICEMBRE

10:00  Relazione del Segretario

A seguire Relazione di tesoreria e presentazione del bilancio.

L’Assemblea degli iscritti approva la relazione delle attività dell’associazione ed il bilancio.

Eventuale proposta della nuova quota associativa da parte del Tesoriere e relativa votazione.

Inizio delle iscrizioni a  parlare in dibattito generale.

Inizio della presentazione delle mozioni generali.

Inizio della presentazione delle mozioni particolari.

Inizio della presentazione delle proposte di modifica dello Statuto.

Dibattito Generale

13:30  sospensione dei lavori

PAUSA PRANZO

14:30  ripresa del dibattito generale

dalle 15:00 alle 16:30  il Presidente dichiara il numero definitivo degli iscritti presenti a annuncia i termini per la presentazione delle mozioni generali, particolari, delle proposte di modifica statutaria ed il termine del dibattito generale (*).

Dopo sessanta minuti dalla presentazione delle mozioni generali e particolari scadono i termini per la presentazione degli emendamenti alle mozioni generali e particolari (**).

Termine dibattito generale

Repliche del Segretario e del Tesoriere uscenti.

A seguire, secondo le procedure previste dallo statuto, dibattito e votazione su: mozione generale, proposte di modifica statutaria, mozioni particolari (***).

A seguire:

- presentazione delle candidature a Presidente, Segretario, e Tesoriere

- accettazione delle candidature a Presidente, Segretario, e Tesoriere.

A seguire, elezione degli organi: Presidente, Segretario, Tesoriere (****).

Il Presidente nomina una commissione elettorale per lo spoglio delle schede.

Proclamazione degli eletti.

TERMINE DEI LAVORI

(*) Per la presentazione delle mozioni generali, delle mozioni particolari e delle proposte di modifica statutaria è necessaria la sottoscrizione di almeno un decimo degli iscritti presenti al momento della comunicazione definitiva del numero degli iscritti presenti.

(**) Per la presentazione degli emendamenti alle mozioni generali e alle mozioni particolari è necessaria la sottoscrizione di almeno un ventesimo degli iscritti presenti al momento della comunicazione definitiva del numero degli iscritti presenti. Si ricorda inoltre che, a norma di statuto, le proposte di modifica statutaria sono ammesse solo alla presenza di almeno un quarto degli iscritti, e con votazione a maggioranza dei presenti.

(***) In tutta la fase di votazione, hanno diritto di voto attivo coloro che siano iscritti entro l’inizio della fase di votazione e cioè al momento dalla comunicazione del numero definitivo di iscritti presenti.

(****) E’ eletto, alle 3 cariche statutarie, il candidato che abbia ottenuto la maggioranza assoluta dei voti validamente espressi. Nel caso in cui nessun candidato abbia ottenuto i voti richiesti, si procederà immediatamente a una seconda votazione di ballottaggio, cui accedono i due candidati che nella prima votazione abbiano raccolto più voti. In caso di parità, è eletto il più giovane di età.

Il Segretario

Riccardo Magi

Il Tesoriere

Davide Ambrosini

Visto, il Presidente Luca Placidi

T-DOR 2010

TRANSGENDER DAY OF REMEMBRANCE

A ROMA LA CERIMONIA DEL T-DOR 2010 SI SVOLGERA’ IN PIAZZA DEL CAMPIDOGLIO VENERDI’ 19 NOVEMBRE DALLE 17,30.

L’Associazione Libellula, Associazione Radicale Certi Diritti, Cgil Nuovi Diritti, Arcigay Roma, Circolo di Cultura omosessuale Mario Mieli, Radicali Roma e la Fondazione Massimo Consoli, celebreranno insieme il T-Dor 2010 a Roma in Piazza del Campidoglio, venerdì 19 novembre a partire dalle ore 17,30.

Il 20 Novembre ricorre in tutto il mondo il  “Transgender day of Remembrance” (Giornata mondiale in ricordo delle vittime dell’odio e del pregiudizio contro le persone transessuali).

La cerimonia commemorativa prevede che tutti i partecipanti, in fila, leggano a turno i nomi, qualche dettaglio di vita e le modalità dell’assassinio delle vittime transessuali dei crimini d’odio. Solitamente si accende una candela corrispondente al nome di ogni vittima della violenza.

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In questo giorno si organizzano delle veglie in ricordo delle vittime dell’ultimo anno, i siti internet restano oscurati per lutto, l’immagine sostituita con una comune in tutto il mondo, scelta dal comitato americano e si cerca di sensibilizzare l’opinione pubblica su questo silenzioso massacro con presidi, fiaccolate, reading, performance teatrali, mostre fotografiche, eventi musicali e proiezioni cinematografiche.

Il primo evento risale alla fine degli anni ’90 e si deve a Gwendolyn Ann Smith in ricordo di Rita Hester, il cui assassinio nel 1998 diede avvio al progetto web “Remembering Our Dead” e nel 1999 a una veglia a lume di candela a San Francisco.

In Italia il numero degli omicidi di persone transessuali e’ incredibilmente alto e, in particolare, vittime sacrificali di un pregiudizio insensato sono come al solito le persone transgender immigrate. Sia a livello nazionale che internazionale i dati ufficiali sugli omicidi trans non descrivono che la punta di un iceberg, basandosi esclusivamente su denunce presentate, su rassegne stampa e su quanto le associazioni riescono a raccogliere direttamente.

In molti Paesi la morte violenta di persone transgender passa sotto silenzio, o perche’ la transessualità è ancora considerata un reato, o a causa di disinteresse e censure della rete informativa o perche’ i familiari nascondono la condizione transgender delle vittime per paura del giudizio sociale.

E’ davvero incredibile, il sindaco Alemanno “apprende con soddisfazione che la Gestione Commissariale del debito del comune di Roma  ha iniziato a liquidare i debiti pregressi vantati delle aziende creditrici” – e insiste “si tratta di misure che avranno un impatto positivo per il tessuto produttivo della citta’ e che sono state adottate in tempo molto rapidi considerando la complessita’ delle procedure e il fatto che la nomina del nuovo Commissario di Governo risale allo scorso 12 ottobre”.
E’ il caso che qualcuno ricordi ad Alemanno che in base a un’indagine della CGIA di Mestre condotta nel maggio scorso, il debito del Comune di Roma nei confronti di imprese fornitrici di beni, servizi, lavori è di più di 3 miliardi di euro. Quindi il sindaco candidamente ci dice che è soddisfatto che il comune paghi alle imprese fornitrici l’1% di quello che deve e ciò dopo due anni e mezzo di commissariamento del comune per la gravissima situazione debitoria, che lo hanno visto direttamente responsabile della gestione straordinaria per i primi due anni.
E ha il coraggio di parlare di “tempi molto rapidi”.
E’ evidente a tutti che le responsabilità per l’enorme debito del comune di Roma, che forse si tenterà di far sparire con un gioco di prestigio nel passaggio a Roma Capitale, non sono in capo all’attuale amministrazione ma alle precedenti. Mentre la gestione commissariale condotta nella totale mancanza di trasparenza questa sì è responsabilità dell’attuale sindaco e del governo. E’ ora che si spieghi ai romani come e dove e perchè si è accumulato questo debito e ancora prima si dica definitivamente e con atti ufficiali e pubblici a quanto ammonta.
Sarebbe necessario aprire un grande dibattito per individuare i mali strutturali di un sistema di governo della città che sta attraversando giunte apparentemente di diverso colore politico accomunate dagli stessi costumi politici.

La riunione settimanale dell’associazione è convocata per martedì 16 novembre alle 20,30 nel salone di via di Torre Argentina 76.
All’ordine del giorno:

- assemblea annuale associazione

- libri in carcere

- osservatorio su piena attuazione ape

- metro C

- varie e eventuali

La riunione settimanale dell’associazione è convocata per martedì 9 novembre alle 20,30 nel salone di via di Torre Argentina 76. Le riunioni sono aperte a tutti.
All’ordine del giorno:

- “osservatorio” sulla completa attuazione dell’anagrafe pubblica degli eletti
- prossime iniziative
- assemblea annuale dell’associazione

Dichiarazione di Riccardo Magi, segretario di Radicali Roma

Roma in questi giorni vede finalmente l’inizio dell’attuazione dell’anagrafe pubblica degli eletti, cioè la pubblicazione sul sito internet del comune dei dati su redditi, patrimoni, interessi e attività istituzionale degli amministratori, eletti o nominati. Nei giorni scorsi sono apparsi i primi dati relativi ai membri dell’assemblea capitolina e oggi quelli dei membri della giunta.
La possibilità per i cittadini elettori di conoscere gli eletti è una condizione minima per la vita della democrazia, una conquista di metodo che va mantenuta, alimentata costantemente e perfezionata. In questo senso, come previsto dalla delibera approvata dal consiglio, è importante pubblicare al più presto i dati relativi alle spese elettorali sostenute da tutti i consiglieri. Affermare questo metodo democratico di trasparenza significa affermare un metodo opposto a quello del voyerismo e dei dossier scandalistici sulle proprietà e le case dei politici.
Questo obbiettivo, così ragionevole e condivisibile, a Roma è stato raggiunto grazie ai Radicali che vi hanno investito molto negli ultimi anni, prima con la delibera di iniziativa popolare e poi con le iniziative nonviolente degli ultimi mesi che hanno aiutato le istituzioni cittadine e dato loro la forza per rispettare la delibera rimasta inattuata per un anno. Auspichiamo che il sindaco Alemanno, che ha colto il senso e l’importanza di questa battaglia, assicuri il proprio impegno per perfezionare l’anagrafe degli eletti in linea con quanto previsto dalla delibera.

Piazza del Campidoglio, Roma – 4 novembre 2010

Militanti dell’associazione Radicali Roma insieme alla deputata radicale Rita Bernardini, al segretario di Radicali italiani Mario Staderini, al segretario di Nessuno Tocchi Caino Sergio D’Elia, al presidente del Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito Sergio Stanzani a ad altri dirigenti radicali espongono una gigantografia  con l’immagine di Tareq Aziz per la “Moratoria della pena di morte anche per Tareq Aziz” e perchè  “Nessuno Tocchi Caino o Abele”.

Ma i Radicali accusano: mantenuti in parte gli impegni, online solo alcuni dati.

F. Rossi, Il Messaggero 5 novembre 2010