La riunione settimanale dell’associazione è convocata per martedì 28 settembre alle 20,30 nel salone di via di Torre Argentina 76.

All’ordine del giorno:

- Anagrafe Pubblica degli eletti, in scadenza anche l’ennesimo impegno del sindaco a realizzarla: rilancio della nostra battaglia subito!

- pacchetto interrogazioni, fine raccolta e consegna ntro 10 giorni

- iniziativa di ottobre sul debito del comune, agiornamento sui contatti

- varie ed eventuali

Le riunioni sono aperte a tutti

Dichiarazione di Riccardo Magi, segretario di Radicali Roma

Se i videogiochi sono installati o meno sui pc dei consiglieri comunali nella restaurata aula Giulio Cesare, è un dibattito davvero avvincente.
Noi chiediamo invece se nell’opera di restauro e di rinnovo della dotazione tecnologica dell’aula si sia pensato a installare un sistema di videoripresa delle sedute in modo da ristabilire al più presto il servizio di trasmissione in diretta video dei lavori dell’assemblea sul sito del comune, come è previsto dalla delibera sull’Anagrafe degli Amministratori votata all’unanimità e mai applicata. Con questo servizio i cittadini potranno vedere direttamente da casa propria come lavorano i propri rappresentanti, cosa dicono, se giocano ai videogames, come votano, se votano o se fanno votare gli altri per sè.
Non solo, potranno conoscere redditi, situazione patrimoniale, spese elettorali, spese di staff degli eletti e tutte le informazioni sull’attività e gli atti presentati in consiglio.
La delibera è stata approvata quasi un anno fa, il presidente Pomarici si era impegnato ad attuarla e a mettere i dati online per la fine di giugno, il sindaco Alemanno si è impegnato a farlo per la fine di settembre, per ora nulla è successo. Perchè chi si indigna per i videogiochi non si batte insieme a noi per questa conquista di trasparenza?

«Questa mattina Mario Staderini, Segretario di Radicali Italiani, Sergio Rovasio, Segretario dell’Associazione radicale certi diritti, Diego Galli, responsabile di Radioradicale.it, Riccardo Magi, Segretario di Radicali Roma si sono recati alla celebrazione ufficiale del XX settembre, dove erano presenti i rappresentanti di molte istituzioni italiane e un centinaio di cittadini. I Radicali hanno assistito in silenzio sino al completamento del programma ufficiale, all’interno del quale l’unico intervento che i cittadini presenti hanno potuto ascoltare è stata la ‘preghierà del Segretario di Stato Vaticano, il quale ha ricordato Pio IX, i bersaglieri e gli zuavi pontifici caduti in occasione della Breccia, e ha parlato di riconciliazione. Mentre assisteva alle celebrazioni, senza che nulla fosse accaduto, il Segretario di Radicali Italiani Staderini e Pier Paolo Segneri, militante radicale, sono stati fermati e identificati dagli agenti della Digos che non hanno fornito alcuna spiegazione a riguardo». Così in una nota i radicali. «Solo dopo – prosegue il comunicato – al termine del programma previsto, rivolto al Segretario di Stato Vaticano, Cardinale Bertone, che lo stava ascoltando, Sergio Rovasio ha mostrato, per fargliene dono, il libro di Ernesto Rossi, ‘Il Sillabo e dopò, che gli è stato immediatamente sequestrato dalle forze dell’ordine, mentre gli altri Radicali scandivano la frase ‘Vaticano e Partitocrazia, serve una nuova Porta Pià. Gli agenti presenti hanno circondato i Radicali, dopo averli fermati, li hanno identificati». Dichiarano Mario Staderini e Sergio Rovasio: «In nome dell’Unità d’Italia si è completata oggi una operazione di revisione storica volta a cancellare il vero significato del XX settembre, evento che ha segnato il mondo contemporaneo aprendo alla libertà di coscienza e di opinione. Non occorreva nessuna riconciliazione tra Risorgimento e cattolicesimo, perché sono stati proprio i cattolici liberali come Rosmini e Manzoni a lottare per la separazione tra potere spirituale e potere temporale. Anziché il rappresentante di uno Stato che fa dell’assolutismo e dell’intolleranza una bandiera, sarebbe stato più utile sentire la voce della comunità ebraica, che con Porta Pia celebrò la fine del Ghetto cui lo Stato pontificio l’aveva ridotta. Il potere temporale di oggi si chiama Vaticano, con i suoi sterminati interessi finanziari, economici e immobiliari, a cui si appoggia la partitocrazia italiana per continuare ad evitare di rendere conto al popolo italiano dei sessant’anni in cui ha rubato tutto, compresa democrazia e Stato di diritto. Fa paura un regime che teme che il dissenso possa essere conosciuto, tanto da arrivare a controlli editoriali, identificazioni preventive e a mettere all’Indice il libro dell’antifascista Ernesto Rossi»

La riunione settimanale dell’associazione è convocata per martedì 21 settembre alle 20,30 nel salone di via di Torre Argentina 76.

All’ordine del giorno:

- pacchetto interrogazioni

- iniziativa di ottobre sul debito – Roma Capitale

- Anagrafe Pubblica degli eletti, l’impegno del sindaco a realizzarla entro il mese di settembre

- varie ed eventuali

Le riunioni sono aperte a tutti

Si e’ tenuta oggi la vera celebrazione del XX settembre promossa dai Radicali, in aperta polemica con  il programma ufficiale organizzato da Alemanno.
Si e’ iniziato questa mattina con il “tour della laicita’”,  un pullman a due piani con a bordo dirigenti e militanti radicali che ha toccato i luoghi storici del Risorgimento. Il pullman, che aveva ai lati due striscioni con scritto  ” No Vatican, No Taleban” e “Contro ogni fondamentalismo, per la liberta’”, dopo esser  passato davanti piazza san Pietro suonando la fanfara dei bersaglieri tra la curiosita’ dei turisti, ha fatto un blitz in piazza Venezia proprio mentre Alemanno aspettava l’arrivo dei bersaglieri accompagnati da un gruppo di zuavi francesi.
Alle 12.30, di fronte a 400 persone, si e’ tenuta una manifestazione comizio davanti alla Breccia di Porta Pia cui hanno preso parte, oltre a decine di associazioni laiche e liberali, esponenti della comunita’ ebraica, delle chiese cristiane protestanti e personaggi della cultura come Lucio Villari e Massimo Fagioli. Il Comizio e’ stato concluso da Marco Pannella.

Dichiarazione di Riccardo Magi, segretario di Radicali Roma

Roma Capitale, dov’è la grande e attesa riforma che si realizza e dove il motivo di tanto sensazionalismo?
Il parere favorevole della commissione bicamerale sul primo decreto attuativo per la riforma di Roma Capitale è solo l’inizio di un lungo percorso ancora avvolto nella totale incertezza rispetto a la direzione in cui si sta andando.
Nessun vero dibattito si è ancora aperto su nodi fondamentali della vita della capitale: il debito pubblico del comune fuori controllo e un sistema di controlli di gestione dell’amministrazione quasi inesistente (sono fonti istituzionali come la Corte dei conti a sostenerlo) con ricadute disastrose sulla qualità dei servizi; il ruolo del consiglio comunale in forte crisi e discredito; il rafforzamento degli strumenti di partecipazione popolare; la vicinanza degli eletti ai cittadini attraverso un ruolo significativo dei municipi e magari attraverso l’ipotesi di una riforma elettorale in senso maggioritario uninominale anche della nuova assemblea capitolina.
Di questo vorremmo si parlasse e invitiamo tutti le forze politiche ad aprire un dibattito.
Come si può altrimenti parlare di riforma istituzionale e politica senza toccare questi temi? Si può se si guarda principalmente alla conservazione del potere e del sottopotere nelle mani dei partiti.
Roma Capitale non può essere un gioco di prestigio, che fa sparire miliardi di euro di debito, e di pubblictà.

Il 20 settembre 1870, data della Breccia di Porta Pia e della liberazione di Roma dal potere pontificio, segna l’inizio di una nuova libertà di pensiero, di coscienza e di religione che si offre al popolo italiano ed europeo.

Ridurlo, come in passato hanno provato il fascismo e la democrazia cristiana, ad un fatto d’armi con cui una nazione si conquistò una più prestigiosa capitale, è un falso storico non tollerabile da chi si professa democratico.

Ad essere battuta, il 20 settembre, fu l’ultima trincea della più assolutista e forcaiola concezione del potere e della società, che coagulava intorno a sé ogni sorta di ostilità alla civiltà moderna.

In occasione del 140° anniversario, a fronte delle tentazioni revisioniste portate avanti dalle autorità “ufficiali”, le stesse che per decenni hanno operato una sistematica rimozione culturale della Roma laica e risorgimentale, vogliamo ricordarne il significato e il valore epocale nella storia italiana  ed internazionale, sul piano istituzionale, politico, laico e religioso.

Contro ogni fondamentalismo dell’illibertà, della violenza, della frattura tra la coscienza e la scienza. Per un nuovo Risorgimento laico e liberale.

Appuntamenti

LA MANIFESTAZIONE: domenica 19 settembre, ore 12,30 alla Breccia di Porta Pia.

IL TOUR DELLA LAICITÀ: per i radicali (iscritti alle Associazioni promotrici) è anche previsto un “tour turistico della laicità” su un pullman scoperto che domenica mattina 19 settembre partirà alle ore 10,30 da Castel Sant’Angelo e farà tappa nei principali luoghi che hanno caratterizzato la storia della ‘liberazione’ di Roma dal potere clericale.

Dichiarazione di Riccardo Magi, segretario di Radicali Roma

È facile imporre limiti agli altri se poi si è liberi di non rispettarli: è accaduto ad esempio che nel marzo scorso il sindaco Alemanno in due diverse occasioni è riuscito a violare il Protocollo  allora in vigore e che ora vorrebbe più rigido. Il 1 marzo ha invitato tutti i romani alla maratona oratoria in Piazza S. Lorenzo in Lucina, uno dei siti esplicitamente esclusi da comizi o sit-in dal quale dovette ritirarsi dopo le nostre denunce.  Il 20 marzo, ha poi organizzato, insieme a PdL e Lega, i due trionfali cortei terminati a Piazza S. Giovanni e vietati ai sensi del Protocollo.

Venendo ad oggi, quando il sindaco, nella lettera al prefetto, afferma che le nuove regole più restrittive non riguarderebbero “manifestazioni indette in occasione di scioperi generali delle confederazioni sindacali nazionali maggiormente rappresentative” e “manifestazioni politiche di rilevanza nazionale” individua una discriminante chiara a lui solo, tra diritti di manifestare di diverso valore e dignità. Individua una distinzione tra manifestazioni di regime riconosciute e autorizzate in pieno e manifestazioni non di regime.
Un metodo discriminatorio che non vorremmo iniziasse a diventare la norma anche per le riunioni in Prefettura dalle quali nei giorni scorsi, per l’ennesima volta, come Radicali siamo stati esclusi.

Dichiarazione di Riccardo Magi, segretario di Radicali Roma

I consiglieri De Luca e Panecaldo così come il delgato allo Sport del sindaco Alemanno, onorevole Cochi, dovrebbero conoscere bene la storia dei Mondiali di Nuoto 2009 di Roma. E’ una storia che ha visto il consiglio comunale abdicare totalmente alle sue funzioni di controllo e di indirizzo e non di meno la giunta comunale a quelle di governo della città. Le istituzioni cittadine hanno ceduto il passo alla potente macchina dei “grandi eventi”, del governo del fare, dei “commissari straordinari”, dell’emergenzialismo che permette di governare in deroga alla legge  e in spregio ai vincoli paesaggistici e dei piani regolatori.
Questa vicenda, sulla quale l’inchiesta giudiziaria farà luce, ha riguardato due giunte e due maggioranze di diverso colore politico e ha rappresentato il trionfo del sottopotere partitocratico sulle istituzioni e nelle istituzioni della capitale.

La riunione settimanale dell’associazione è convocata per martedì 14 settembre alle 20,30 nel salone di via di Torre Argentina 76.

All’ordine del giorno:

- XX settembre

- pacchetto interrogazioni (le 4 sul sito + garante detenuti, open source, anagrafe pubblica eletti)
- iniziativa di ottobre sul debito del comune di Roma
- Anagrafe Pubblica
- varie ed eventuali

Le riunioni sono aperte a tutti