rassegna stampa 21 giugno

La riunione settimanale dell’associazione è convocata per martedì 22 giugno alle 20,30 in via di Torre Argentina 76. Le riunioni sono aperte a tutti.

Ordine del giorno:
- ancora attenzione e pressione sul comune di Roma per affermare legalità e trasparenza:

  • attuazione Anagrafe Pubblica eletti e nominati e accesso agli atti. L’impegno della presidenza del consiglio comunale e le nostre ulteriori iniziative
  • elezione del difensore civico comunale
  • °il “gruppo comune di Roma”, approfondimento sul sistema delle partecipate;

- la presentazione del bilancio da parte del sindaco, la nostra posizione e iniziativa;

- la raccolta di firme in corso da parte di vari comitati e associazioni per la delibera di iniziativa popolare per la modifica delle norme in materia di esposizione della pubblicità e di pubbliche affissioni;

- varie ed eventuali

Rassegna stampa 20 giugno

Rassegna stampa 19 giugno

Rassegna stampa 18 giugno

RADICALI ROMA SOSPENDE L’INIZIATIVA NONVIOLENTA E FA FIDUCIA ALL’IMPEGNO DEL PRESIDENTE POMARICI

Dichiarazione di Riccardo Magi, segretario di Radicali Roma

Nella giornata di oggi ho consegnato all’ufficio di presidenza del consiglio comunale le lettere di due dei nostri compagni in sciopero della fame con l’obbiettivo di stabilire un dialogo con le istituzioni comunali, Luisa Simeone al nono giorno e Rosalia Grande al sesto. Dopo più di tre ore trascorse nell’anticamera della presidenza del consiglio e dopo la promessa che non me ne sarei andato senza aver prima ricevuto una risposta, la segreteria mi ha comunicato che il presidente era impossibilitato a ricevermi ma che gli uffici sono al lavoro per rendere pubblici i dati relativi ai redditi, alla situazione patrimoniale e alle spese elettorali dei consiglieri comunali e delle cariche direttive di società partecipate e finanziate dall’ente comunale. Gli uffici mi hanno infine comunicato l’impegno del presidente affinchè i dati siano pubblicati online sul sito del comune di Roma entro la fine di giungo.

Alla luce di questo risultato sospendiamo, per ora, l’iniziativa nonviolenta di sciopero della fame e facciamo fiducia nell’impegno del presidente in cui riconosciamo un risultato anche della nostra iniziativa.
Ricordiamo che al momento il comune di Roma rispetto alla mancata conoscibilità dei dati in questione si trova in violazione della, normativa nazionale (legge 441/82), dello statuto comunale (art. 17), della delibera consiliare 113/09. Negli ultimi due mesi ci è stato negato l’accesso agli atti in questione senza che ci fosse fornita motivazione del diniego.
Proseguiremo nell’attenzione e nell’azione di “vigilanza” verso le istituzioni comunali anche perchè molte altre sono le parti previste dalla delibera 113/09 , che istituisce l’Anagrafe pubblica degli amministratori, ancora da realizzare.

ROMA (17 giugno) – Assenteismo diffuso; mancanza di numero legale frequente, consiglieri che ”timbrano il cartellino” per assicurarsi il gettone di presenza ma non ci sono quando si tratta di votare: i mali del consiglio comunale, raccontati dai numeri che siamo andati a rivedere, sono diffusi e assolutamente bipartisan.

E’ successo anche ieri mattina: la seduta del consiglio comunale è saltata per mancanza di numero legale. Emergono i problemi della maggioranza, in fibrillazione per la delicata delibera dei taxi. Ma ci sono anche le difficoltà di una istituzione in cui, anche nel 2010, c’è una lista di assenteisti importante. E c’è un fenomeno da capire: molti consiglieri sono quasi sempre presenti, ma allo stesso tempo risultano essere poco partecipi alle votazioni. Cosa significa? Viene da pensare che a molti consiglieri convenga andare in consiglio, segnarsi presente all’appello e poi disertare. Perché? Ci può essere una ragione politica: i consiglieri della minoranza, ad esempio, possono decidere di uscire al momento del voto per protesta o per stategia; ma possono esserci anche motivazioni utilitaristiche: prendo il gettone di presenza e la giustificazione per l’assenza dal lavoro, poi me ne vado. Riccardo Magi, segretario dei Radicali di Roma, che ha elaborato i dati incrociando presenze e partecipazioni al voto, osserva: «Io non faccio valutazioni, però certi dati stridono. Abbiamo analizzato 60 votazioni, per un totale di 1.867 votazioni espresse. Con una media di circa 31 consiglieri votanti per ogni 61 eletti. Bene, risulta che solo il 60 per cento dei consiglieri che rispondono all’appello iniziale esercitano effettivamente il loro diritto di voto».

In pratica: 4 su 10 di quelli che vanno a dire “presente” poi non partecipano alle varie votazioni. Il consigliere comunale riceve un salario di circa 1.680 euro mensili, ma solo se garantisce almeno 21 presenze fra consiglio comunale e commissioni. Se sta sotto quel limite, per ogni assenza perde circa 80 euro. Così, andando ad analizzare i dati emerge, ad esempio, che nel Pd Nanni nel 2010 non è mai stato assente, però non ha partecipato a 50 votazioni su 60. Quadrana della lista civica per Rutelli nel 2010 ha venti presenze su 21 sedute, però ha partecipato a solo 18 votazioni. Anche nel Pdl emergono queste anomalie: La Fortuna, ad esempio, ha partecipato a 17 sedute su 21, ma a solo 25 votazioni su 60. Spiega Umberto Marroni, capogruppo del Pd: «La partecipazione al voto non è indicativa, perché su alcuni provvedimenti facciamo ostruzionismo. E poi sulla presenza al voto facciamo dei turni in aula. E’ una battaglia, è normale che sia così. Ad esempio lo stiamo facendo sui taxi».

C’è infine il problema della mancanza del numero legale. «Nel 2010 – racconta Marroni – è successo una ventina di volte. Ma questo è l’effetto delle divisioni della maggioranza. Abbiamo a che fare con rampelliani, con Laboratorio Roma, con quelli che stanno con Piccolo…». Luca Gramazio, capogruppo del Pdl: «Sono convinto che il numero legale ieri è mancato per problemi organizzativi. E’ la prima volta che succede da quando sono capogruppo, dovremo intervenire sia con maggiore severità con chi mette in difficoltà il partito, sia con con una maggiore collegialità». Marco Pomarici, presidente del Consiglio comunale, non crede alla storia dei consiglieri comunali che vengono solo a timbrare il cartellino e poi se ne vanno: «Questa è una valutazione che può fare un giornalista. Io devo rispettare la libertà del consigliere».

Resta la lista degli assenteisti: in testa, nel 2010, su 21 sedute, Rutelli e De Luca (Pdl) con 13 assenze, seguono il sindaco Alemanno con 12 e Piccolo (Pdl) con 11.

Qui di seguito il documento che abbiamo elaborato e che ha utilizzato “Il Messaggero” per l’articolo pubblicato in prima pagina sulla Cronaca romana del 17 Giugno:

Tabelle commentate

Riunione del 15 Giugno Prima Parte

Riunione del 15 Giugno Seconda Parte

Riunione dell\’8 Giugno, Prima Parte

Riunione dell\’8 Giugno, Seconda Parte