L’ANAGRAFE CHE PIACE A TUTTI E CHE NESSUNO VUOLE VOTARE

Il Manifesto – 20 maggio 2010

di Daniela Preziosi

“La norma che obbliga i parlamentari a rendere pubblici i loro redditi e patrimoni c’è già. Dico io: potenziamola. Non è vietato un improvviso arricchimento. Ma se è lecito perché, non far sapere da cosa proviene? O per esempio, una seria anagrafe degli eletti mostra che, se hai comprato un appartamento a 400mila euro e in quella zona le case valgono il doppio o il triplo…». Metti 600 al posto di 400 ed è fatta. Si taglia anche il costo di un’intercettazione, Lucio Malan, relatore del ddl anticorruzione che la maggioranza si è precipitata a discutere al senato per fare fumo sulla valanga di scandali che travolge il governo, parla dell’ex ministro Claudio Scajola. «Questo, però, lo dice lei». Malan, ex forzista, si è infastidito per le proposte dei colleghi ex An (cioè la ministra Giorgia Meloni) di «pene esemplari» contro i corrotti. Basterebbe, spiega, «una seria anagrafe degli eletti, per innescare un circolo virtuoso di curiosità dei cittadini-votanti e controllo orizzontale degli eletti e dei nominati. Basta poco, costa poco: cambi un software al sito dell’istituzione, inserisci i dati e via. Un click e leggi i curriculum degli assegnatari degli appalti per i restauri gli Uffizi di Firenze. Poco? «Poco è una parola. Da sempre, quando sente la nostra proposta tutto il ceto politico risponde ‘ma certo, mancherebbe altro’», racconta la vicepresidente del senato Emma Bonino. «Ricordo nel settembre 2008, nell’unico incontro con Walter Veltroni dopo il voto di aprile. Rispose ‘partiamo subito’». E invece. «E invece i testi sonnecchiano in commissione. Oggi, con Pietro Ichino e gli altri firmatari, un pò di Pdl e tutto il gruppo Pd, ripartiamo alla carica con Enzo Bianco, il capogruppo democratico in commissione Affari costituzionali, per vedere se riusciamo a discuterne». Antonello Soro, ex capogruppo Pd alla camera, l’altro giorno sul quotidiano Europa ha scritto: facciamola. Lo stesso ha fatto Il Sole 24 Ore. Malan, è favorevole ad accogliere nel testo anticorruzione un emendamento ad hoc. A parole, almeno. Perché nei fatti sull’anagrafe, proposta dei radicali fin dalla metà degli anni 70, che a distanza di quarant’anni si fa strada nelle amministrazioni locali, ma piano piano lento lento (l’hanno approvata molte province, piccoli comuni e grandi città, Milano. Napoli, Bologna, Firenze, ma quanto a renderla effettiva siamo ancora a carissimo amico) si stende una cappa di accidia bipartisan. Che la vampata mediatica dei momenti neri della politica, come quello in corso, neanche scuote. Domani i radicali della Regione Lazio presenteranno con Bonino la proposta di creazione dell’anagrafe regionale, Ci fosse già stata, per esempio, avremmo saputo che al momento dell’elezione la presidente Renata Polverini era segretaria dell’Ugl. E che lo è ancora. Spiega Giuseppe Rossodivita, avvocato e consigliere: «È il dovere della trasparenza, di cui Polverini ha tanto parlato fin qui. Avrebbe anche l’effetto collaterale di aiutare a tagliare i costi della politica. Per esempio rendendo pubblico il lavoro di un eletto, o di un consulente». Nomi, cognomi e compensi: magari a qualcuno viene voglia di verificare che cosa fanno. Oppure di conoscere gli interessi di un ministro negli atti che vota, le società di cui fa parte, le aziende con cui è in rapporto professionale. «Ora sono tutti d’accordo? E allora chiediamo ai colleghi, Pd e Pdl, di darsi una mossa», continua Bonino. «Quanto a Polverini, le propongo in più un corso accelerato di trasparenza. E stata nominata commissaria alla sanità con un decreto della presidenza del consiglio il 13 aprile. Dieci giorni dopo quell’atto non è ancora pubblico. Quando ho fatto un’interrogazione, sul sito è saltato fuori il titolo. Il testo no. E lei mi ha mandato a dire che non era affar mio. Infatti, è affare di tutti: e se ci fosse scritto che deve tagliare 2000 posti d’ospedale?», Per mettere un po` di sale nella coda ai pigri, i radicali domani lanceranno una legge di iniziativa popolare. Servono 50mila firme, ma se arrivano poi il consiglio è obbligato a votarla. entro 6 mesi. Magari però succede che tutti votano sì, e arrivederci. il meccanismo non parte. Come è successo al comune di Roma: la delibera viene approvata, versione light, nel dicembre 2009. Ma la sua attuazione è parziale e sospetta: i dati dei funzionari ci sono, quelli dei politici no. E dire che lo statuto del comune, all’articolo 17, già prevede che debbano essere «liberamente consultabili» gli atti relativi a patrimoni, redditi e spese elettorali di consiglieri e sindaco. E invece. «E invece abbiamo fatto una richiesta da un mese, e gli uffici ancora non ci hanno risposto», racconta Riccardo Magi,  segretario dei radicali di Roma. E il sospetto è che quegli atti proprio non ci siano.

La riunione settimanale dell’associazione è convocata per mercoledì 19 maggio alle 20,30 in via di Torre Argentina 76.

Ordine del giorno:

- rilancio dell’Anagrafe pubblica delgi eletti e dei nominati a Roma, nel Lazio e a livello nazionale

- approfondimento sulla questione bilancio e debito comunale

- varie ed eventuali

Le riunioni sono aperte a tutti.

L’Audiovideo della riunione del 11 Maggio 2010

Come vedete, per problemi tecnici l’introduzione del segretario è saltata.

Domenica 16 maggio. Siamo convocati per eleggere il rappresentante
dell’associazione al comitato di Radicali Italiani.

Sarà perché è domenica e si gioca la giornata decisiva del Campionato, ma gli
iscritti arrivano alla spicciolata. L’assemblea convocata per le 16,00 inizia
con puntualità (radical-romana) alle 16,30.

In questo pomeriggio festivo, gli interventi si susseguono numerosi e
interessanti (il tutto è stato registrato da Radio Radicale, per chi non ha
avuto il piacere e la possibilità di ascoltare dal vivo).

Il dibattito generale è davvero tale. Si discute di tutto, soprattutto dei
temi “caldi” della prossima estate politica: i referendum sull’acqua pubblica,
l’anagrafe pubblica degli eletti e dei nominati da realizzare
nei municipi, la situazione debitoria del Comune di Roma.

Si parla anche dei rapporti tra l’associazione e il movimento Radicali
Italiani, più in generale della necessaria valorizzazione dell’apporto delle
associazioni locali alla vita del movimento.

Non mancano i richiami alle elezioni regionali recentemente svoltesi e che
hanno prodotto una singolare mistura di soddisfazioni e delusioni.

E da più parti si parla della necessità di coniugare la politica
“territoriale” dell’associazione con una visione non localistica, ma attenta al
contesto nazionale e transnazionale.

Ma veniamo ai candidati. Tre donne: Paola Cossu, Rosalia Grande, Luisa
Simeone. Nessuna delle tre nata a Roma. Si parlava anche di una possibile
candidatura di Marcello Blancasio, che però ha rinunciato alla corsa.

Sincero e appassionato l’intervento a favore della Cossu da parte di
Massimiliano Iervolino, che ne ha valorizzato l’impegno militante profuso
durante la campagna elettorale.

Apprezzamenti anche per le candidature di Luisa e Rosalia, fino allo spudorato
endorsement del rinuciatario Blancasio a favore della Simeone.

Intorno alle 20,00 (finalmente!) la votazione. Nessuna delle candidate ottiene
la maggioranza assoluta necessaria per l’elezione al primo turno. Le più votate
sono Luisa (19 voti) e Paola (17). L’aria si fa elettrica e scocca qualche
scintilla. Al ballottaggio, Simeone ottiene la maggioranza.

Si torna a casa. E’ stata una bella assemblea, partecipata e viva.

Domani si ricomincia a lavorare, ma non sarà la solita routine.

/Marcello.

Care compagne e cari compagni,

Raggiunti i 25 iscritti contemporaneamente all’Associazione Radicali Roma e al Movimento Radicali Italiani nella veste di Tesoriere dell’Associazione convoco l’Assemblea Straordinaria per l’elezione del Rappresentante dell’Associazione Radicali Roma presso il Comitato Nazionale di Radicali Italiani.

L’assemblea Straordinaria dell’Associazione Radicali Roma si terrà il 16 maggio 2010 dalle ore 16.00″, presso la sede del Partito
Radicale in via di Torre Argentina, 76 con il seguente ordine del giorno:

Ore 16.00.
Inizio della presentazione delle Candidature a Rappresentante dell’Associazione Radicali Roma presso il Comitato Nazionale di Radicali Italiani.

A seguire: Inizio del dibattito generale.

Durante il dibattito generale, il Presidente dell’Assemblea annuncerà:

1)L’orario del termine ultimo della presentazione delle candidature.

2)L’orario del termine del dibattito generale.

Fra tali orari e l’annuncio degli stessi non potrà passare meno di 45 minuti.

Termine della presentazione delle candidature a Rappresentante.

Termine dibattito generale.

A seguire: Inizio della fase di votazione.

Ogni iscritto avrà una scheda su cui apporre il nome del Rappresentante da eleggere.

Qualora  nessuno dei candidati raggiungesse la maggioranza assoluta dei voti validamente espressi, si procederà immediatamente ad una seconda votazione di ballottaggio. Accedono al ballottaggio i due candidati che nella prima votazione abbiano raccolto più voti. In caso di parità, è eletto il più giovane di età.

Le riunioni sono aperte a tutti!

L’Audiovideo della riunione del 11 Maggio 2010

Come vedete, per problemi tecnici l’introduzione del segretario è  saltata.

Interventi: 0 Riccardo 1 Claudia 12 Paola 30 Ruggiero 33 Carlo D 46 Carlo S 51 Michele 61 Gaetano 76 Michele 91 Alessia 97 Piero 107 Luca P 120 Demetrio 131 Luisa 136 Roberto 149 Luca 152 Riccardo 162 Marcello 165 Ruggiero

BILANCIO COMUNE ROMA, GRAVI LE MINACCE DI ALEMANNO
Dichiarazione di Riccardo Magi, Segretario Radicali Roma

Quanto affermato oggi dal sindaco Alemanno e dall’assessore Leo è davvero grave e da irresponsabili. Il sindaco che per due anni è stato commissario straordinario di governo per l’elaborazione del piano di rientro dall’indebitamento del comune di Roma, confessa la propria omertà rispetto a presunte responsabilità delle passate amministrazioni e usa la verità come minaccia verso le forze del centrosinistra e in particolare contro l’ex sindaco Veltroni e come scappatoia rispetto alle proprie responsabilità degli ultimi due anni. Nessuno ha mai detto al sindaco che la trasparenza di atti quali i bilanci è un obbligo di legge?
L’assesore Leo da parte sua ripete come un disco rotto i numeri contenuti nel piano di rientro del 2008, senza dire assolutamente in che modo le misure in quel piano contenute siano state attuate. Dimentica inoltre che le due gestioni, corrente e straordinaria, sono già separate dal 2008 in base ai provvedimente voluti dallo stesso sindaco e concordati con il governo. Dichiarare di dover attendere la “separazione definitiva” delle gestioni, da parte del nuovo commissario, per poter approvare il bilancio ordinario significa ammettere di aver fatto trascorrere 2 anni senza prendere nessun provvedimento che andasse nella direzione della “stabilità di bilancio” oggi sbandierata.
E’ assolutamente necessario rispondere ai problemi dei municipi, alla sofferenza delle imprese fornitrici e creditrici da anni dell’amministrazione capitolina  e tutti i cittadini con un riforma radicale che dia trasparenza ai bilanci del comune e di tutte le società partecipate con l’attuazione dell’Anagrafe pubblica degli eletti. Auspichiamo di ritrovare al nostro fianco in questa battaglia le forze che oggi erano in una piazza del Campidoglio tutt’altro che deserta.

REGIONE, PROTESTA RADICALI ALLA PISANA: «INCHIESTA SU ELEZIONI» (OMNIROMA) Roma, 12 mag – Protesta annunciata dei Radicali questa mattina alla Pisana, nel giorno dell’insediamento del Consiglio regionale. Una decina di esponenti dei Radicali, bandiere alla mano e pettorine legate al collo, con un megafono hanno dato lettura di alcuni dati contenuti in un dossier elaborato dagli stessi Radicali, con le percentuali di comparse sui Tg nazionali in periodo elettorale del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e della candidata del centro sinistra alla Regione Lazio Emma Bonino. «Subito! Commissione d’inchiesta sulle elezioni» si legge su uno degli striscioni esibiti nel cortile della Pisana, e ancora: «Candidatura Bonino: silenzio Tg1 dal 1 marzo», «Berlusconi ultimi 10 giorni: Tg Rai 20% Tg Mediaset 50%». «Attraverso i nostri consiglieri regionali – ha spiegato il segretario dei Radicali Roma Riccardo Magi – chiederemo formalmente l’istituzione di una commissione di inchiesta regionale che faccia luce sulle elezioni, sperando anche di arrivare ad una modifica della legge per quanto riguarda la raccolta delle firme». La mobilitazione, ha spiegato Magi, è nazionale ed è in corso in tutte le regioni «per denunciare l’illegalità da parte delle istituzioni rispetto alla raccolta delle firme – ha detto – ed in particolare nel Lazio rispetto all’informazione. Noi qui abbiamo dati che parlano da soli: Emma Bonino è allo 0% sul Tg1 di presenze nell’ultimo mese di campagna elettorale e stiamo parlando del principale tg nazionale. Oggi ci dobbiamo aspettare che arrivi il presidente Berlusconi come 74 consigliere visto che ci ha abituato ad essere sempre al fianco di Polverini»

REGIONALI: LAZIO; MINI SIT-IN RADICALI ALLA PISANA SUBITO COMMISSIONE INCHIESTA SULLE ELEZIONI (ANSA) – ROMA, 12 MAG – ‘Subito una commissione d’inchiesta sulle elezionì e ‘Bonino vs. Polverini zero confrontò: sono le scritte su alcuni cartelloni esposti da un piccolo gruppo di rappresentanti dei Radicali italiani sotto la sede della Pisana, dove oggi si riunirà per la prima volta il nuovo consiglio regionale del Lazio. «Chiediamo formalmente – ha spiegato il segretario di Roma dei Radicali, Riccardo Magi – di istituire una commissione d’inchiesta su come si sono svolte le regionali, sperando di arrivare ad una modifica della legge per quanto riguarda la raccolta delle firme». Magi ha spiegato che «questa è una mobilitazione nazionale per denunciare l’illegalità da parte delle istituzioni e l’omissione rispetto alla questione della raccolta delle firme e per quanto riguarda il Lazio rispetto all’informazione». I Radicali hanno anche predisposto un dossier sui passaggi televisivi durante la campagna elettorale, mettendo a confronto quelli di Emma Bonino con quelli di Silvio Berlusconi e Renata Polverini: «Negli ultimi 10 giorni – si legge nel dossier – il presidente del Consiglio ha occupato le televisioni, coprendo da solo oltre il 20% del tempo di parola sui Tg della Rai e punte superiori al 50% su quelli Mediaset. Il Tg1, al contrario, dal 1 marzo non ha mai dato la parola a Emma Bonino, mentre il simbolo della Polverini, unitamente alla candidata, appariva in tutti i Tg»

ELEZIONI REGIONALI FUORI LEGGE: I RADICALI NON MOLLANO E CHIEDONO L’ISTITUZIONE DI UNA COMMISSIONE DI INCHIESTA IN OCCASIONE DELLA PRIMA SEDUTA DEL CONSIGLIO REGIONALE DEL LAZIO.
MERCOLEDì 12 MAGGIO A ROMA – CONSIGLIO REGIONALE LAZIO, VIA DELLA PISANA

Mercoledì 12 maggio, alle ore 10, una delegazione di Radicali italiani – Lista Bonino Pannella manifesterà davanti alla sede del Consiglio Regionale del Lazio in occasione della prima seduta.

L’iniziativa si svolgerà nell’ambito della mobilitazione nazionale organizzata da Radicali Italiani con l’obiettivo di riportare al centro dell’attenzione le gravissime illegalità e omissioni da parte delle istituzioni che hanno caratterizzato le ultime elezioni regionali.

I radicali distribuiranno una lettera aperta ai consiglieri regionali, per chiedere l’istituzione di una commissione di inchiesta sulle ultime elezioni regionali e, in genere, sulla negazione dei diritti civili dei cittadini durante la fase elettorale, anche allo scopo di promuovere tutte le azioni necessarie a impedire che in futuro si faccia ancora strame di diritto e di democrazia.
Durante la manifestazione sarà distribuito un dossier nel quale si documentano le irregolarità e le violazioni di legge denunciate dalla Lista Bonino-Pannella nel corso della campagna elettorale, tra cui quelle relative alla raccolta firme e alle modifiche della legge elettorale. Saranno inoltre forniti i dati delle presenze televisive nel periodo della campagna.

13 maggio ore 17 piazza del Campidoglio – Radicaliroma aderisce alla manifestazione delle forze politiche cittadine dell’opposizione, sulla mancata approvazione del bilancio del comune di Roma. Chiediamo chiarezza sulla gestione commmissariale del debito da parte del sindaco Alemanno e trasparenza dei bilanci, delle spese, delle consulenze, degli appalti con la realizzazione dell’Anagrafe pubblica degli eletti e dei nominati.