Dichiarazione di Diego Sabatinelli, Segretario della Lega Italiana per il Divorzio Breve e candidato della Lista Bonino per il Lazio:

“Dopo la consegna delle liste dei candidati, con relative sottoscrizioni ed accettazioni di candidatura, mentre le altre liste avevano depositato in tempo quanto previsto dalla legge, i rappresentanti del PDL sono stati sorpresi a maneggiare i loro documenti fuori tempo massimo, ben oltre il limite di mezzogiorno. Una volta scoperti hanno provato a portare fuori i documenti per aggiustarli, per poi voler rientrare con il malloppo come se nulla fosse. Per impedire l’ennesimo oltraggio alla legge il sottoscritto, insieme al rappresentante del Partito Socialista Italiano, si sdraiava per impedire il deposito dei documenti oltre il tempo massimo in attesa che si schierassero le forze dell’ordine ed il Presidente del Tribunale ordinasse di chiudere gli uffici; il tutto, ovviamente, tra spintoni, parole grosse ed intervento di onorevoli del PDL. Un’altra triste pagina per il nostro Paese. Si possono visionare le foto sul profilo facebook del sottoscritto, Diego Sabatinelli.”
mobile: 347.38.34.382

«Nella tarda mattina di oggi ci è stato possibile depositare presso gli uffici del X Municipio di Roma i moduli per la raccolta delle sottoscrizioni dei cittadini al fine della presentazione delle liste di candidati alle prossime elezioni regionali. Ma per ottenere questo ‘piccolò adempimento previsto dalla legge è stata necessaria una battaglia andata avanti da ieri e due ore trascorse nel municipio rimpallati da un ufficio all’altro. Nella giornata di ieri infatti a Mina Welby che intendeva depositarli presso gli uffici di Piazza Cinecittà era stata negata questa possibilità, oggi siamo tornati agli sportelli preposti ai servizi anagrafici e all’autenticazione degli atti, e abbiamo dovuto informare i dipendenti dell’importanza del servizio che chiedevamo, delle modalità in cui deve essere espletato secondo quanto previsto dalle legge e cioè del motivo per cui in questi giorni stanno osservando un orario di apertura straordinario». Lo dichiara in una nota Riccardo Magi, segretario dei Radicali Roma. «La disinformazione sulla sottoscrizione e sulla presentazioni delle liste elettorali – dice Magi – è un fatto molto concreto, ne sono vittima i dipendenti delle amministrazioni, gli autenticatori che non sanno come esercitare questa potestà, e i cittadini. La mancanza delle condizioni minime di legalità e di democrazia anche in questa fondamentale fase che precede la competizione elettorale si presenta così, con normalità e ‘banalità’. Si aggiunga che abbiamo verificato più volte in questi giorni nemmeno lo 060606, il centralino che fornisce informazioni ai cittadini su tutti i servizi erogati dal comune di Roma, nulla sa della possibilità di sottoscrivere le liste presso gli uffici comunali e dei municipi. Il sindaco Alemanno avrebbe forse dovuto registrare un messaggio anche per informare di questo oltre che per invitare giustamente i cittadini fare offerte per la ristrutturazione dell’ostello Caritas della stazione Ternmini, come possono ascoltare tutti coloro che chiamando lo 060606»

http://www.boninopannella.it/sostieniamo-lo-sciopero-di-emma-bonino

Al Quirino di Roma fino al 28 febbraio “Grease” ed il suo inarrestabile successo.

di Lucio De Angelis

Grease”, il musical dei record, dopo aver conquistato oltre 1.300.000 spettatori in tutta Italia in più di 1.000 repliche, a 13 anni dal debutto é al Quirino di Roma in una nuova edizione fino al 28 febbraio.

Un collage di immagini colorate ed esplosive direttamente dall’America degli anni ’50, giubbotti di pelle, gonne a ruota, l’immancabile ciuffo alla Elvis con la brillantina e un gruppo di giovani interpreti molto preparati: sono questi gli ingredienti del suo inarrestabile successo.

Grease nasce nel 1971, quando Jim Jacobs e Warren Casey decidono di realizzare un musical composto solo per chitarra in un teatro sperimentale di Chicago; lo chiamano “Grease” per evocare i capelli imbrillantinati, hamburgers, patatine fritte e favolose automobili fuoriserie sporche e infangate: un successo diventato un “classico” in tutto il mondo, che ha visto anche la consacrazione teatrale di grandi attori come John Travolta (interprete di un ruolo minore, prima di indossare il giubbotto di Danny Zuko nel celebre film) e Richard Gere. La colonna sonora di Grease è rimasta per settimane al primo posto delle classifiche in molti paesi. In Gran Bretagna “You’re The One That I Want” e “Summer Nights” sono arrivate entrambe in vetta alle classifiche e vi sono restate per anni.

La canzone “Hopelessly Devoted to You”, cantata nella versione cinematografica da Olivia Newton-John, ha ricevuto anche una nomination al premio Oscar per la migliore canzone originale nel 1979. Il musical arriva in Italia nel 1997, con la prima fortunata edizione: protagonista, nel ruolo di Sandy, Lorella Cuccarini. In poco tempo Grease si afferma come il primo long running show della storia dello spettacolo in Italia e ottiene dal pubblico un consenso senza precedenti: sold out nei teatri di tutta Italia, ha alternato sul palco, dal suo debutto a oggi, più di 100 artisti.

La storia d’amore tra Danny e Sandy, i sogni dei T-Birds e delle Pink Ladies e, soprattutto, tanto rock ’n’ roll fanno sì che Grease sia diventato sinonimo di energia pura e divertimento da non perdere.

Federico Bellone nelle sue note di regia scrive: “Ricordo ancora nitidamente la prima volta che vidi il musical ‘Grease’ a teatro… Milano, Teatro Nuovo, 1997. Lorella Cuccarini nel ruolo di Sandy, il primo sabato pomeriggio dopo il debutto di quello che sarebbe diventato il primo long running show italiano. Avevo appena 16 anni e rimasi così folgorato che rividi lo spettacolo altre 8 volte nel corso dello stesso mese. Lo show era una bomba ad orologeria che si innescava con precisione ogni sera per esplodere con così tanta energia da mandare il pubblico letteralmente in visibilio. Grease, oltre a portare a teatro i giovani e persone che a teatro non erano mai state, penso abbia decretato definitivamente la mia decisione di intraprendere una carriera nel teatro musicale. Così, dopo nove anni di repliche, oltre 1.200.000 spettatori, più di 90 interpreti che si sono avvicendati nel corso delle recite, mi ritrovo a dirigere la nuova edizione dello spettacolo. ‘Grease’, che nacque nel 1971 come musical sperimentale, è in realtà un pretesto per evocare nostalgicamente la magia degli anni 50’ e la loro inarrestabile energia. Così la nuova edizione vuole essere un recupero di quella carica esplosiva e si fa forte di una nuova scenografia dal grande impatto visivo, grazie a un collage dai colori vivaci di pubblicità anni ’50, che proprio oggi riportano immediatamente a quell’epoca, e a un cast di veri ventenni, preparatissimi nelle discipline richieste dal musical, che invaderanno con il loro entusiasmo tutto il teatro. Mi auguro che questa nuova versione dello spettacolo possa continuare a coinvolgere e a elettrizzare il pubblico per altri 10 anni.”

16. 28 febbraio

Compagnia della Rancia

in collaborazione con Musical Italia diretta da Silvio Testi

GREASE il Musical

di Jim Jacobs e Warren Casey

traduzione Michele Renzullo

adattamento Saverio Marconi

traduzioni delle canzoni Silvio Testi e Michele Renzullo

canzoni aggiunte B. Gibb, J. Farrar, L. St. Luis, S. Simon, S. Bradford, A. Lewis

scene Gabriele Moreschi

costumi Zaira De Vincentiis

coreografie Franco Miseria

direzione musicale Simone Manfredini

produzione musicale Silvio Testi

disegno luci Valerio Tiberi

disegno fonico Carlo Marchiori

regia Federico Bellone

Al Nuovo Teatro Colosseo “King Cymbeline” ovvero quando il palcoscenico è delle donne.

di Lucio De Angelis


Al Nuovo Teatro Colosseo, ‘le donne di Shakespeare’ della Compagnia Klesidra hanno di recente presentato al pubblico ‘Uno studio su King Cymbeline’, diretto da Imogen Kusch.

Undici attrici che, al contrario dell’epoca elisabettiana, quando recitare a teatro era severamente vietato al gentil sesso, hanno interpretato i ruoli, per la maggior parte maschili, di una delle opere più complesse e controverse del Bardo, vestendo i panni di re, generali e giovani innamorati, le cui vicende si intrecciano sullo sfondo di una sanguinosa guerra.

Siamo nel pieno dell’età augustea e la vicenda di ‘Cimbelino’ si svolge tra Roma e la Britannia di cui, appunto, è re. Sullo sfondo c’è la contesa fra romani e britanni, con questi ultimi che, dopo le sconfitte subite da Giulio Cesare, si proclamano pronti a riconquistare libertà e autonomia anche a costo di muovere guerra a Roma: un contorno politico costruito ad arte per solleticare il giovane nazionalismo britannico (Giacomo I, salito al trono nel 1603 dopo la morte di Elisabetta, aveva riunificato i regni d’Inghilterra e di Scozia).

Ma c’è da giurare che il pubblico dell’epoca impazziva per la trama amorosa, con Iachimo che minaccia (con la menzogna) la fedeltà coniugale di Imogen, moglie di Postumo e figlia di Cimbelino. A differenza che in Otello, il raggiro viene scoperto in tempo e accanto al trionfo dell’amore e dell’onestà si consuma il tardivo e inutile pentimento di Iachimo.


Cimbelino (Cymbeline) è un’opera scritta probabilmente nel 1609 e pubblicata nel 1623. Ritenuta inizialmente una tragedia (e inclusa in quel gruppo nel cosiddetto ‘First folio’), oggi la critica è unanime nell’includerla nei romances. Raramente messo in scena e poco amato dalla critica, Cimbelino presenta una trama molto ricca e articolata oltre alla presenza di alcuni dei versi tardivi più belli e interessanti ad opera del Bardo.

È così poco chiara la trama, che molti critici nel corso dei secoli hanno protestato che non fosse frutto della mano di Shakespeare, come se un grandissimo poeta non potesse concedersi, a volte, al mestiere.

Infatti è il mestiere teatrale a farla da padrone in questo testo della fase conclusiva della creatività shakespeariana: perché Cimbelino richiama a orecchio molti temi del canone, da ‘Romeo e Giulietta’ a ‘La dodicesima notte’, fino ad ‘Otello’, dal momento che tutto ruota intorno alla gelosia. Pilotata da un italiano, ovviamente: lo Iago in sedicesimo Iachimo.

Re Cimbelino è un re anziano, spesso paragonato a Re Lear, che, istigato dalla perfida e bellissima seconda moglie, commette molti errori, sfidando l’impero romano e la giovane figlia Imogen, animata da un amore rivoluzionario.

Raffaella d’Avella ne interpreta la parte, la top model e attrice Mariacarla Boscono è la principessa Imogen, icona di purezza, in una storia d’amore, di potere, di tradimento e racconta quelle ambizioni che impediscono la fratellanza fra gli uomini e scatenano le guerre.

La messa in scena delle ‘donne di Shakespeare’ indaga le prospettive al femminile di queste vicende, s’interroga sulla natura dell’amore e della bellezza rompendo con una tradizione storica – non solo teatrale – tutta declinata al maschile, decisamente interessante anche perché apre ad una tipologia che, visti i tempi, potrebbe diventare frequente.

L’intero cast ha assolto appieno il proprio compito e la Kusch, nel caso di una ripresa della pièce, dovrà limitarsi solo a rallentare qualche irruenza recitativa.

BEAT ’72 e KLESIDRA presentano

UNO STUDIO SU KING CYMBELINE

DI William Shakespeare

Regia di Imogen Kusch

musiche originali: Andrea Mieli & Sergio Ferrari

costumi: Johanna Bronner

luci: Danilo Facco

scene: Roberta Mossetto

Mariacarla Boscono Imogen

Raffaella d’Avella Cimbelino

Elena Felloni Belario

Alexandra Filotei Cloten

Anna Maria Loliva Regina

Silvia Mazzotta Pisanio

Giovanna Nodari Caio Lucio

Chiara Pazzaglia Guiderago

Alessandra Roca Iachimo

Shivani Satya Dottore

Manuela Ungaro Postumo

21 febbraio 2010 ore 15.00 / 24.00
Roma, Domus Talenti, Via delle Quattro Fontane 113

Pomeriggio antiproibizionista e giornata di raccolta firme per la presentazione della Lista Bonino Pannella nel Lazio

Le non droghe, uscire dal medioevo
Interventi in diretta o in video di candidati delle Liste Bonino Pannella, movimenti e gruppi dell’ antiproibizionismo sulla cannabis, esperti

Controllami di meno curami di più
Il punto sulle iniziative su test antidroga e cannabis terapeutica
Rovigo – Firenze: un progetto stupefacente

Giù le mani dalla canapa!
La libera coltivazione domestica come opposizione alla criminalità organizzata
Coltivazione indoor e outdoor / diritti e facoltà di canapai, coltivatori, consumatori

Durante la giornata, 15.00 / 24.00 sarà possibile firmare per la presentazione della Lista Bonino Pannella nel Lazio
Serata dedicata agli interventi dei candidati di Radicaliroma della lista Bonino Pannella nel Lazio e alla raccolta firme dalle 15 alle 24.

Fra gli altri: Mina, Massimiliano Jervolino, Diego Sabatinelli, Antonio Stango, Irene Testa, Demetrio bacaro, Rosalia Grande, Riccardo Magi, Alessandro Massari, Luca Placidi, Luisa Simeone

Lunedì 22 febbraio alle ore 18  presso la Libreria Mel Bookstore in via Nazionale 254 la presentazione del romanzo “Ocean Terminal” di Piergiorgio Welby (Alberto Castelvecchi Editore)

Partecipano:

Mina Welby, moglie di Piergiorgio

Francesco Lioce, curatore del libro

Chiara Lalli, epistemologa

Luigi Castaldi, poeta e amico dell’autore

Introduce e modera:

Alessandro Litta Modignani, giornalista e militante radicale

Letture:

Alessia Bellotto, attrice

PRIMA DELLA PRESENTAZIONE SARA’ POSSIBILE SOTTOSCRIVERE LE LISTE BONINO PANNELLA PER CONSENTIRNE LA PARTECIPAZIONE ALLE ELEZIONI REGIONALI LAZIO 2010

All’Eliseo di Roma Isa Danieli è Ecuba in una tragica assenza di tragedia

di Lucio De Angelis

Fino al 28 febbraio al Teatro Eliseo di Roma la grande Isa Danieli interpreta Ecuba di Euripide, per la regia di Carlo Cerciello.

Ad Euripide si deve la creazione di una serie di grandi figure femminili, problematiche ed inquietanti, in cui la sensibilità tormentata, a volte torbida, non può e non sa trovare nelle facoltà razionali, soluzioni equilibratrici.

La messa in scena curata da Carlo Cerciello vede Isa Danieli vestire i panni di una Ecuba moderna, di una donna che percorre un impervio cammino; prigioniera affranta che contempla disarmata le proprie sciagure, abile oratrice che mette alle corde il tracotante nemico, sovrana che si riappropria di una maschera di dignità.

Combatte la violenza, accecata dal desiderio di vendetta per la perdita dei figli e, dando continuità ad una guerra lunga ed interminabile, diventa una macchina di morte in grado di progettare e mettere in pratica una sanguinosa resa dei conti.

Il lavoro inizia con l’apparizione di un fantasma: Polidoro, figlio di Ecuba e di Priamo, assassinato per avidità di denaro da Polimestore, re di Tracia (interpretato da un eccezionale Franco Acampora), lamenta il destino che l’ha colpito e rivela che l’ombra di Achille ha chiesto ai Greci, in sacrificio, sua sorella Polissena.

Svanito il fantasma che aleggiava sulla tenda di Ecuba, la regina esce piena di angoscia: ha visto in sogno Polidoro e Polissena, e un lupo sbranare una cerva, strappandola alla sua protezione.

All’arrivo di Odisseo, che ha avuto l’incarico di prelevare Polissena, Ecuba, invano, fa appello alla gratitudine che l’eroe le deve per avergli salvato la vita a Troia, un giorno; egli obietta che fredde ragioni politiche impongono il sacrificio di Polissena che si dichiara pronta a morire, consola la madre e si congeda da lei con dolcezza.

L’araldo Taltibio porta a Ecuba l’ordine dei comandanti greci di provvedere alle esequie di Polissena e racconta, anche, con quanta nobiltà e coraggio la giovane abbia affrontato l’istante supremo.

Ecuba impartisce le disposizioni per i funerali e, subito dopo, riceve da un’ancella la notizia della morte del figlio Polidoro. Nel mentre Agamennone viene a sollecitare i preparativi funebri e si trova davanti un inatteso cadavere; Ecuba spiega cosa sia accaduto ed esige mano libera contro Polimestore, il quale, con il miraggio di un tesoro nascosto, accetta di entrare nella tenda di Ecuba con i figli al seguito e, assalito e immobilizzato, li vedrà morire prima di essere accecato.

Il re tracio predice il futuro orribile che attende Ecuba (verrà trasformata in cagna) e Agamennone (verrà ucciso dalla moglie); sdegnato dalle funeste profezie, Agamennone ordina di farlo tacere e lo destina ad esser gettato su un’isola deserta.

L’azione è traslata ai giorni nostri, dove la morte, riprodotta e ostentata in maniera ossessionante e ripetitiva, tradotta continuamente in immagine, pur nelle sue forme più cruente, ha finito per creare assuefazione, indifferenza al dolore.

E’ questa l’alchimia moderna: l’eliminazione del tragico dalla nostra vita. La televisione in questo è maestra e poiché costruisce un perfetto mezzo di persuasione-assuefazione, il potere la utilizza, quotidianamente, in tale direzione. L’immagine di un corpo morto, civile o soldato che sia, visto in tv fa l’effetto di uno di quei lacerti da bancone, di cui non ci chiediamo certo che vita ha avuto o quanto ha sofferto.

Quando, dunque, è stata proposta a Cerciello la regia di Ecuba, prima ancora di analizzare il testo in questione e le vicende dei personaggi in esso coinvolti, il regista ha cercato di capire come tradurre il senso del tragico in tragica assenza di tragedia e questo fastidioso gioco di parole, esplicita bene il suo senso di impotenza, di rabbia, dinanzi al perpetrarsi di una costante narcotizzazione delle coscienze, che, di fatto, allontana la consapevolezza della condizione umana e ne distrugge la dignità.

TEATRO ELISEO

dal 16 al 28 febbraio 2010

ISA DANIELI

ECUBA

di Euripide

con FRANCO ACAMPORA

e con FORTUNATO CERLINO, CIRO DAMIANO, NIKO MUCCI,

IMMA VILLA, RAFFAELE AUSIELLO, CATERINA PONTRANDOLFO,

AUTILIA RANIERI, DANIELA VITALE

scene ROBERTO CREA

costumi DANIELA CIANCIO

musiche PAOLO COLETTA

luci CESARE ACCETTA

adattamento e regia CARLO CERCIELLO

REGIONALI 2010

Emma sui “tesori nascosti” del Lazio: turismo, ambiente, donne

la conversazione settimanale con Emma Bonino, candidata alla Presidenza della Regione Lazio

I tavoli di raccolta firme per le liste Bonino Pannella: partecipa, firma!

i tavoli e coordinatori nel Lazio

AFFISSIONI E DECORO URBANO

Alemanno è il cattivo maestro

la dichiarazione di Mario Staderini, segretario di Radicali Italiani e Riccardo Magi, segretario di Radicaliroma

Maxiaffissioni selvagge nel centro di Roma

Intervista radiofonica a Riccardo Magi

ANAGRAFE PUBBLICA DEGLI ELETTI

Una importante vittoria politica

la dichiarazione di Massimiliano Iervolino e Demetrio Bacaro

Rivendicata prima di essere realizzata

la dichiarazione di Riccardo Magi, segretario di Radicaliroma

ISCRIVITI!

Mozione particolare: 1000 iscritti!

il commento-appello di Davide Ambrosini, tesoriere di Radicaliroma

L’elenco degli iscritti 2010

PILLOLA DEL GIORNO DOPO

L’inchiesta di Radicaliroma conquista 6.000.000 di piccoli schermi

la cronaca di Luca Placidi, presidente di Radicaliroma

INIZIATIVE

Duecento libri in regalo a Rebibbia

la rassegna stampa sull’iniziativa di Radicaliroma

Scuola Politica Radicale Romana: una storia ed una speranza

il commento di Demetrio Bacaro

INTERVENTI

Fuori dal nido

di David Gallerano

Ho 18 anni e voterò Emma Bonino

di Nicola Bacaro

Le Somalie dimenticate

di Robero Sassi

Riconsiderare la parola “densità”

di Marco Mancinelli

ANGOLO DELLA CULTURA
La guida ai teatri romani

di Lucio de Angelis

SI REALIZZI SUBITO LA TRASPARENZA NELL’AMMINISTRAZIONE DEL COMUNE DI ROMA
Dichiarazione di Riccardo Magi, segretario Radicali Roma

Quanto tempo deve ancora passare prima che i cittadini romani vedano realizzata l’Anagrafe pubblica degli Amministratori? Cioè prima che possano accedere facilmente dalla home page del sito isituzionale del Comune alle informazioni sui curriculum degli amministratori, sui redditi da questi dichiarati, sulle spese lettorali, si rimborsi, sugli incarichi esterni, sulle presenze in aula dei consiglieri, sui bandi di gara e i loro esiti, come previsto dalla delibera 113 del dicembre 2009 approvata all’unanimità dal consiglio comunale.
Lo chiediamo al sindaco Alemanno e al presidente Pomarici e agli esponenti del Pdl romano, che nei mesi scorsi hanno abbondantemente rivendicato tale provvedimento, troppo in anticipo rispetto alla sua effettiva realizzazione, lo chiediamo a Rossin e a Marroni, capigruppo Pdl e Pd in consiglio comunale e primi firmatari di quella proposta.
Noi radicali avevamo avanzato un’altra, più completa, proposta di Anagrafe pubblica degli Eletti e dei Nominati attraverso una delibera di iniziativa popolare respinta dal voto del consiglio ma in buona parte recepita dalla delibera consigliare.
Ora si passi ai fatti: dall’approvazione, avvenuta due mesi fa, si segnala solo lo spostamento di contenuti già presenti nel sito sotto un nuovo titolo “trasparenza”, nè è stata data attuazione all’emendamento che dispone “con effetto immediato” la riattivazione del servizio di riprese video delle sedute del consiglio e la loro diffusione sul web.
Non c’è niente di peggio, per il danno che reca alle istituzioni, allo loro credibilità, alla democrazia stessa, del mancato rispetto delle norme da parte delle stesse istituzioni che le hanno approvate. Il danno in questo caso è aggravato dal fatto che il provvedimento in questione riguarda la trasparenza della stessa amministrazione e dell’operato dei rappresentanti eletti.
Si smetta di fare retorica elettorale sulla trasparenza e si realizzi immediatamente quanto previsto dalla norme già vigenti.

ANAGRAFE ELETTI, POMARICI: AFFRETTATO PARLARE DI DANNO A ISTITUZIONI
OMR0000 4 POL TXT Omniroma-ANAGRAFE ELETTI,POMARICI:AFFRETTATO PARLARE DI DANNO A ISTITUZIONI (OMNIROMA) Roma, 12 feb – «Al segretario romano dei radicali che ammonisce di non fare propaganda appropriandosi della delibera sull’Anagrafe degli eletti, vorrei ricordare che non è auspicabile nemmeno fare demagogia, insinuando la reticenza dell’Amministrazione ad attuare la Delibera 113». Lo dichiara in una nota il presidente del consiglio comunale, Marco Pomarici. «Questo provvedimento – continua Pomarici – è stato approvato in consiglio comunale l’11 dicembre e la conseguente applicazione richiede passaggi burocratici e tempi tecnici, che includono il reperimento dei dati di ogni amministratore ed eletto per la pubblicazione sul web. Ricordo inoltre a Magi che dall’inizio del 2010 la Presidenza del Consiglio Comunale, proprio in nome della trasparenza, dopo ogni seduta aggiorna e pubblica le presenze dei Consiglieri, l’esito e i temi delle votazioni in Aula Giulio Cesare. Ritengo quindi affrettato parlare di danno alle istituzioni da parte di questa Amministrazione».

MAGI: ANAGRAFE DEGLI ELETTI, CHIEDERE L’ATTUAZIONE DELLE LEGGI E’ DEMAGOGIA?
Dichiarazione di Riccardo Magi Segretario Radicali Roma
Roma, 13 feb – “Chiedere il rispetto delle regole è demagogia? Il presidente Pomarici dandoci dei demagoghi non si accorge che stiamo chiedendo proprio il rispetto anche del suo ruolo istituzionale.
Nel merito, per quanto riguarda i tempi tecnici per il reperimento dei dati di ogni amministratore ed eletto, che a dire di Pomarici ritarderebbero l’attuazione della delibera che istituisce l’Anagrafe pubblica degli amministratori, sfugge al presidente che i dati relativi alla situazione patrimoniale, ai redditi e alle spese elettorali, in base all’art. 17 dello statuto del comune di Roma e all’art. 14 del Regolamento, dovrebbero essere “depositati presso l’Ufficio di Presidenza del Consiglio Comunale e sono liberamente consultabili da chiunque”, come del resto disposto dal Testo Unico sugli Enti Locali.
C’è poi la necessità di “ripristinare con effetto immediato” il servizio di ripresa video e trasmissione online delle sedute del consiglio, come previsto dall’emendamento approvato in materia.
Non vogliamo quindi “insinuare reticenze dell’amministrazione ad attuare la delibera” ma poichè tutto l’iter di discussione sull’Anagrafe pubblica degli eletti è stato connotato da molte deroghe e proroghe alla normativa, ci preme aiutare le istituzioni a realizzare questo strumento di trasparenza e di conoscenza per i cittadini magari prima delle imminenti elezioni regionali.”