Da Il taggatore
Da Newstin
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Da Newstin
Eletti i nuovi organi dirigenti
Approvata la mozione generale
Si ricorda che Martedì 15 Dicembre la riunione non avrà luogo. Per informazioni: ricmagi@gmail.com
La prossima riunione si terrà quindi Martedì 22 Dicembre.
ANAGRAFE ELETTI, BACARO-IERVOLINO:«IMPORTANTE VITTORIA POLITICA»
OMR0000 4 POL TXT Omniroma-ANAGRAFE ELETTI, BACARO-IERVOLINO:«IMPORTANTE
VITTORIA POLITICA» (OMNIROMA) Roma, 11 dic – «Nella seduta odierna, dopo
mesi di rinvii in deroga allo Statuto vigente, il Consiglio Comunale ha
dibattuto e votato la proposta di delibera ad iniziativa popolare,
coordinata dall’Associazione Radicali Roma, sull’Istituzione di
un’Anagrafe Pubblica degli Eletti e dei Nominati. La proposta è stata
bocciata con 4 voti favorevoli, ma nessun contrario e tutti gli altri
consiglieri astenuti. Tale risultato ha consentito, però, di approvare una
proposta analoga, anche se non identica e carente in alcune specifiche, di
iniziativa consiliare, alla stesura della quale hanno peraltro contribuito
in alcune parti gli stessi radicali nei mesi scorsi. Ci riteniamo
soddisfatti di essere riusciti a portare in porto questa importante
vittoria politica, che consentirà ai cittadini romani di avere un
importantissimo strumento di controllo e verifica sull’operato dei propri
Consiglieri e sull’utilizzo delle risorse pubbliche. Siamo passati dalla
proposta popolare, allo scontro verbale anche acceso con le Istituzioni ed
infine all’opera di sensibilizzazione di tutte le forze consiliari su
questo tema, per noi fondamentale. Intendiamo ringraziare i 7000 romani
che ci hanno dato la forza e lo strumento per incidere nella politica
cittadina pur in assenza di un rappresentante in Consiglio». È quanto
dichiarano in una nota Demetrio Bacaro, segretario di Radicali Roma e
Massimiliano Iervolino, «primo firmatario – spiega il comunicato – della
proposta di delibera di iniziativa popolare e membro della giunta di
Radicali Italiani».
ASSEMBLEA ANNUALE
ASSOCIAZIONE RADICALI ROMA
ROMA 12 – 13 DICEMBRE 2009
Gli iscritti dell’Associazione Radicali Roma, riuniti nell’Assemblea annuale statutaria il 12 e 13 dicembre 2009 in Via di Torre Argentina 76 a Roma, ascoltate le relazioni del Segretario e di tesoreria le approvano.
L’Associazione Radicali Roma riunita in Assemblea condivide pienamente e si riconosce nella totalità della mozione approvata al congresso di Radicali Italiani del 12 – 15 novembre 2009, ribadendo una convinta adesione alle battaglie del Partito Radicale Nonviolento, transnazionale e transpartito e delle associazioni costituenti e valutando come ineludibile il momento di una RIVOLTA NONVIOLENTA per la legalità ed il diritto nelle Istituzioni e non solo, con battaglie da condurre a livello locale non più solo comunale ma regionale nel Lazio.
L’Associazione Radicali Roma ribadisce la propria analisi politica risalente ad alcuni mesi or sono derivata dalla presa d’atto della situazione locale regionale delle istituzioni, ma anche con l’ausilio della più dettagliata valutazione nazionale elaborata dal movimento radicale con la stesura del documento-denuncia della “Peste Italiana”. Radicali Roma riteneva e continua coerentemente a ritenere che l’alternarsi alla guida della Regione Lazio dei due schieramenti falsamente alternativi del centro-destra e del centro-sinistra non abbia prodotto soluzioni di continuità, nella gestione clientelare della cosa pubblica, con incapacità e schemi ricattatori incrociati, che paralizzano da oltre 10 anni il cammino verso una soddisfacente acquisizione di diritti da parte cittadini laziali, oltremodo vessati da un dissesto crescente della finanza pubblica, generata dal mercanteggio dei privilegi e dallo sperpero di risorse.
Da questa analisi di continuità l’Associazione ed i suoi dirigenti partirono nell’aprile di quest’anno per incardinare una campagna referendaria regionale, articolata in 4 quesiti propositivi e 4 abrogativi, che, spaziando dall’estensione del diritto di famiglia alle coppie di fatto, alla raccolta e smaltimento dei rifiuti, ai rimborsi del ticket, alla tutela abitativa e legale dei coniugi separati, all’abolizione di alcuni privilegi ecclesiastici, alla tutela paesistica, costituivano in nuce un progetto di riforma radicale del tessuto civico regionale; e che pertanto con forza si ripropongono in tutta la loro urgenza ed indispensabilità per essere alla base di quella RIVOLTA NONVIOLENTA che l’Associazione riunita in Assemblea si è voluta dare come obiettivo annuale.
L’Associazione Radicali Roma ringrazia gli iscritti, i simpatizzanti e tutti coloro che per 6 mesi hanno permesso di condurre la campagna referendaria; ringrazia altresì e soprattutto le migliaia di cittadini del Lazio che hanno convintamente apposto la propria firma in calce alle nostre 8 proposte; proprio nei loro confronti l’Associazione si riconosce un vincolo di mandato, che si espleterà in una ricerca costante di rilancio delle tematiche referendarie, da utilizzare come parte fondante del programma elettorale per le prossime Regionali, da parte di eventuali candidati nelle Lista Bonino-Pannella iscritti all’Associazione.
L’Associazione ribadisce la bontà della scelta di quella campagna referendaria, che, benché ignorata completamente dal mondo dell’informazione locale e alla fine priva del successo numerico delle firme necessarie alla presentazione dei quesiti, ha consentito di raggiungere alcuni importanti risultati concreti in termini politici, come la messa in discussione di una legge complessiva sugli istituti di democrazia partecipativa nel Lazio e la nomina dei componenti del Comitato di Garanzia Statutaria, che solo lo scioglimento anticipato dell’Assemblea Regionale non ha consentito di espletare.
Lo stato di assoluta incompletezza democratica è emerso ancora una volta palesemente anche a livello comunale, dove troppo spesso la regola non viene dettata dallo Statuto e dai Regolamenti, ma dall’arbitrio delle forze partitiche, che tutte, nessuna esclusa, si astengono dalla osservanza del diritto. In quella sede a distanza di più di 8 mesi dalla scadenza statutaria dei termini la nostra proposta di Delibera Popolare sull’istituzione di un’Anagrafe pubblica degli eletti e dei nominati, forte di oltre 7000 firme di cittadini, grazie alla pressione e all’instancabile ricerca del dialogo esercitata con la lunga battaglia condotta dall’Associazione, ha potuto essere votata in Consiglio Comunale. La nostra proposta non è stata adottata ma grazie all’impulso dal basso per una maggiore trasparenza e conoscenza del governo della città, di cui era portatrice, è stata adottatata una delibera di iniziativa consiliare che istituisce un’Anagrafe Pubblica degli Amministratori e che ha recipito alcuni dei punti qualificanti della proposta radicale. Riconosciamo in quest’atto un risultato positivo dell’azione dell’Associazione, come pure il rientro nella legalità staturia avvenuto con la discussione in aula della nostra delibera. L’Associazione Radicali Roma impegna i propri organi dirigenti a vigilare sull’effettiva realizzazione degli strumenti di trasparenza al servizio dei cittadini previsti dalla delibera consiliare.
L’Assemblea degli iscritti alla Associazione, sperimentata l’efficacia del metodo della video inchiesta per la denuncia delle illegalità diffuse e purtroppo tollerate, così come ben dimostrato anche dalla replica della nostra inchiesta sulla mancata prescrizione della pillola del giorno dopo nei pronto soccorso della Capitale, impegna gli organi dirigenti a farsi parte attiva nell’individuazione delle tematiche da affrontare con questa metodologia, nel coordinare i compagni disponibili e soprattutto nel valorizzare con adeguate azioni, anche eclatanti di “RIVOLTA” che possano dare seguito e visibilità agli eventuali documenti di denuncia che si andranno raccogliendo, per esempio sulla raccolta dei rifiuti, sulla cementificazione selvaggia, sullo stato di dissesto dei trasporti pubblici, sulla sicurezza negli ambienti scolastici ed altri temi che si individueranno nel corso dell’anno asssociativo.
L’Associazione Radicali Roma in piena condivisione della mozione generale approvata dall’VIII congresso di Radicali Italiani che denuncia “la forsennata, inutile e dannosa politica proibizionista sulle droghe” si impegna a sostenere la battaglia antiprobizionista del movimento e a monitorare le politiche che rigurdano la gestione e il funzionamento dei servizi erogati dagli enti locali, quali i Sert e le realtà terapeutiche, e le scelte operative dell’Agenzia Comunale per le Tossicodipendenze.
L’Associazione Radicali Roma impegna i propri organi dirigenti a farsi parte attiva e propositiva di un grande momento di confronto con le altre forze politiche territoriali, sulle tematiche fondanti del nostro agire politico e sociale. Un convegno-dibattito su tematiche come la situazione carceraria, l’illegalità istituzionale, le problematiche sulla urbanizzazione selvaggia con i connessi problemi ambientali (rifiuti), sociali (servizi) e di infrastrutture, da organizzarsi prima della tornata elettorale regionale del prossimo marzo, per costituire una sorta di tavolo di discussione, atto a divenire una fucina di proposte.
Preso atto del crescente numero di giovani, soprattutto studenti universitari, che frequentano i momenti associativi, si dà altresì mandato agli organi dirigenti di attuare una politica di conoscenza e promozione delle battaglie radicali fra la popolazione studentesca, con momenti di incontro negli istituti di istruzione media secondaria o nella facoltà delle numerose Università della città; strumento idoneo si è rivelato anche quello degli incontri con i leader storici del movimento in momenti altri rispetto alle riunioni dell’Associazione; indispensabile appare un’alebaorazione aggiuntiva di idee e di coinvolgimento concreto della militanza più giovane nelle azioni di politica e di lotta, che si andranno dipanando nel corso dell’anno.
“Giustizia e carceri”
Il Congresso di Radicali Roma, tenuto il 12 e 13 dicembre 2009, in piena condivisione della individuazione di una delle più gravi questioni sociali del nostro tempo nella “disastrosa bancarotta della Giustizia italiana”, come dettagliato nella Mozione Generale di Radicali Italiani impegna gli organi dirigenti dell’Associazione RadicaliRoma
MOZIONE PARTICOLARE
“Potenziamento media per i fini”
Il Congresso di RadicaliRoma, tenuto il 12 e 13 dicembre 2009, premesso che:
Impegna gli organi dirigenti di RadicaliRoma a sostenere un POTENZIAMENTO degli strumenti di comunicazione, siano essi telematici o cartacei, che nell’anno 2008/2009 sono stati attivati o che si volevano attivare, e l’ADEGUAMENTO dei mezzi di comunicazione prefiguranti i fini, attraverso:
MOZIONE PARTICOLARE
Considerato che
Visto che
Tenuto conto che
dà mandato agli organi dirigenti
MOZIONE PARTICOLARE
L’assemblea annuale di Radicaliroma, tenutasi in data 12 e 12 Dicembre 2009,
premesso che
Impegna gli organi dirigenti di Radicaliroma a sostenere la proposta dei 1000 iscritti durante l’anno 2010.
Al Piccolo Eliseo di Roma successo ed applausi per “La strana malattia della famiglia M”, ottimo lavoro di Fausto Paravidino
di Lucio De Angelis
Fausto Paravidino è in scena al Piccolo Eliseo Patroni Griffi di Roma fino al 13 dicembre con “La malattia della famiglia M”, storia famigliare che riguarda due sorelle, un fratello, un padre malato e l’assenza di una madre.
Sotto la sua attenta regia Jacopo-Maria Bicocchi, Iris Fusetti, Emanuela Galliussi, Nicola Pannelli, Paolo Pierobon, Pio Stellaccio sono i più che bravi interpreti di questa famiglia, che ha una malattia, come dice il titolo, ma che, forse, però, ne ha più di una.
C’è un padre che vive un malessere clinicamente non specificato, che lo sospende dalla possibilità di esercitare l’autorità e che lui usa come arma e come scusa.
C’è il lutto dell’assenza della madre che pesa su questi personaggi come una colpa e procura loro una vaga tristezza della quale tutti si accusano a vicenda. Ci sono poi due amici, Fulvio e Fabrizio, che interagiscono con questa famiglia e involontariamente portano la farsa tra questa gente triste.
Infine un medico che si presenta come narratore e che vorrebbe raccontare la storia da testimone esterno, ma poi verrà risucchiato dentro di essa.
Con quest’opera, scritta a 24 anni, Paravidino conferma il successo decretatogli un anno prima dal premio Tondelli.
L’azione si svolge in Italia dove, come nel Far West, ci sono piccoli centri abitati che si sviluppano interamente ai lati di importanti strade statali. La caratteristica di questi luoghi è il limite dei 50 all’ora su strada dritta, limitazione inspiegabile per il viaggiatore che consideri tali località solo come un intralcio o un ristoro nella sua primaria esigenza di spostarsi da un posto a un altro posto. Le principali risorse economiche di siffatti paesi sembrerebbero pertanto il bar del camionista e la pompa di benzina, ma a osservare meglio si scopre che tali risorse sono affiancate anche da agricoltura, allevamento e persone. In uno di questi luoghi è ambientata la nostra vicenda. a cavallo tra l’autunno e l’inverno, un uggioso depressivo che talvolta sfoga in pioggia o neve.
Con questo testo, Paravidino spiazza chiunque lo voglia ettichettare come “autore generazionale” con riferimento alle tematiche giovanili delle composizioni precedenti e incomincia invece ad allargare il proprio discorso ad un ambito più complesso, costituito dai temi legati al “nessun luogo”, alle periferie della riurbanizzazzione, alla necessità di guardare a quelle realtà, di osservarle per capirle sospendendo ogni forma di giudizio. Le tematiche presenti ne “La malattia della famiglia M”, infatti, si intrecciano fortemente con quelle di “Natura morta in un fosso”, con quelle di “Texas” e con la traduzione commissionata a Paravidino de “La Chiusa” di Conan McPherson, in un cammino artistico che Fausto Paravidino ha condiviso con Valerio Binasco.
Il testo è spesso rappresentato all’estero, ma solo in quest’autunno è stato messo in scena in Italia. È lo stesso Paravidino a farlo per il Teatro Stabile di Bolzano. Con lui gli attori summenzionati. Le scene sono di Laura Benzi, i costumi di Sandra Cardini, e le luci Giovancosimo De Vittorio. La prima nazionale avviene a Bolzano, il 5 novembre.
Il testo di “La malattia della famiglia M” è compreso nella raccolta “Teatro”, che raccoglie 6 dei testi di Paravidino ed è stata pubblicata nel 2002 da Ubulibri.
Piccolo Eliseo Patroni Griffi
25 novembre | 13 dicembre 2009
LA MALATTIA DELLA FAMIGLIA M
testo e regia di Fausto Paravidino
con Fausto Paravidino, Jacopo-Maria Bicocchi, Iris Fusetti, Emanuela Galliussi, Nicola Pannelli, Paolo Pierobon, Pio Stellaccio.
scene Laura Benzi
costumi Sandra Cardini
produzione Teatro Stabile di Bolzano

Regione Lazio/Marino, Iervolino: “Per il centro sinistra i radicali
continuano a non esistere!”
Dichiarazione di Massimiliano Iervolino membro della giunta di Radicali
Italiani
“Vorrei fare notare al Senatore Ignazio Marino, il quale oggi ha
riproposto la candidatura di Emma Bonino alla presidenza della Regione
Lazio, che la scorsa settimana c’è stata una riunione del centro sinistra
laziale dove nessun radicale è stato invitato. E’ facile, in un momento di
difficoltà come questo, candidare attraverso i giornali una figura
autorevole come quella di Emma Bonino, peccato che nei nostri confronti il
Partito Democratico, in questo caso laziale, continui ad usare metodi
sbagliati. Una cosa è certa, la Lista Pannella Bonino si presenterà alle
prossime regionali del Lazio, per denunciare lo stato di assoluta
impraticabilità democratica che vige anche nella nostra regione. La
questione morale, come questione prima di tutto politica, e non solo
giudiziaria, dovrebbe interessare tutto lo schieramento di centro
sinistra, invece si continua ad avere come unica iniziativa politica
l’annessione dell’Udc. Contenti loro….. ”
ASSOCIAZIONE RADICALI ROMA - Riunione del 1° Dicembre 2009Le riunioni si tengono alle 20.30 al III piano di Via Torre Argentina 76 e sono aperte a tutti iscritti e non Ordine del giorno 1) Prefirme 2) Video-inchieste 2009 3) Assemblea annuale dell'Associazione 4) Varie ed eventuali Si raccomanda puntualita' e si ricorda l'invito a non fumare in sala.
In occasione dell’avvio della Convenzione tra
l’Istituto Affari Internazionali e la Sapienza Università di Roma
Seminario su :
‘Pensare la politica estera:
il ruolo dell’Università e dei Think Tank’
Giovedì 3 dicembre 2009
Sapienza Università di Roma
P.le Aldo Moro, 5
Rettorato, Aula degli Organi Collegiali
Il seminario verrà registrato da Radio Radicale
09:30 Indirizzo di saluto:
Luigi Frati, Rettore, Sapienza Università di Roma
9:45 – 11:15 Prima sessione – DALL’EQUILIBRIO BIPOLARE AL MULTIPOLARISMO: QUALE NUOVO ORDINE MONDIALE?
Presiede: Antonello Biagini, Prorettore, Sapienza Università di Roma
Interventi:
Gianni Bonvicini, Vice Presidente, Istituto Affari Internazionali
Matteo Pizzigallo, Ordinario, Università di Napoli, Federico II
Stefano Silvestri, Presidente, Istituto Affari Internazionali
Dibattito
11.15 – 13.00 Seconda sessione – LA POLITICA ESTERA NEL NUOVO MILLENNIO: IL RUOLO DELL’UNIVERSITA’ E DEI THINK TANK
Presiede: Fulco Lanchester, Prorettore, Sapienza Università di Roma
Interventi:
Mattia Diletti, Ricercatore, Università di Teramo, autore del volume “I Think Tank’. Le fabbriche delle idee in America e in Italia”.
Raffaello Matarazzo, Ricercatore, Istituto Affari Internazionali
Andrea Carteny, Ricercatore, Università di Teramo e Sapienza Università di Roma
Dibattito
Conclusioni:
Umberto Ranieri, Docente di Storia dell’Europa, Sapienza Università di Roma
Oggi su “La Vita in Diretta” è andata in onda un’
anteprima della nostra seconda video inchiesta sulla possibilità, per una coppia, di trovare, nei fine-settimana e nei pronto soccorso romani, un medico disposto a prescrivere la ricetta per la cosiddetta Pillola del giorno dopo.
Nei prossimi giorni la videoinchiesta sarà disponibile in formato completo.
Qui sotto potete trovare qualche link per orientarsi rispetto alla prima videoinchiesta fatta dall’associazione Radicaliroma nel 2008.
Trascrizione dell’inchiesta 2008
Un articolo da Libero Pensiero
Il video nella versione 1 minuto
Il video nella versione integral su radio radicale
Altra versione integrale del video
Ancora un’altra versione integrale
L’interrogazione parlamentare che seguì la videoinchiesta dell’anno scorso
L’indagine telefonica dal nostro sito