mini-rassegna-della-stampa-di-regime-26-agosto-2009

PD/LAZIO: M. IERVOLINO, CANDIDATI PRIMARIE SI PRONUNCINO SUI REFERENDUM

(ASCA) - Roma, 31 ago - ''Le primarie americane si contraddistinguono per
i dibattiti che, su problemi reali, suscitano enorme interesse nel Paese.
In Italia questo non avviene. Per esempio non comprendo quali siano le
differenze programmatiche tra i candidati alla segreteria del Pd in
Regione Lazio che dovrebbero convincere, prima gli iscritti Democratici,
poi eventualmente i cittadini elettori, a votare per l'uno o per
l'altro''. Cosi' in una nota Massimiliano Iervolino, membro della
direzione nazionale di Radicali Italiani.

''Sui giornali, nelle televisioni, in rete non c'e' traccia di una
controversia degna di questo nome - continua Iervolino - eppure la nostra
Regione vive problemi drammatici e tra pochi mesi ci sono le elezioni.
Cosa pensano Morassut, Argentin e Mazzoli sulle coppie di fatto,
sull'emergenza rifiuti, sui vincoli paesistici, sui costi della politica,
sulla laicita' e sulla sanita'? Tutti argomenti e soluzioni presenti nei
nostri otto referendum e completamente assenti nel dibattito per la
segreteria del Pd laziale. L'interesse nelle persone si crea con lo
scontro politico su argomenti che toccano il vissuto della gente
altrimenti il tutto resta confinato nella rete della partitocrazia, altro
che partecipazione''.

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gogolAl Fontanonestate in “Gogol a Roma” Massimo Popolizio ripropone un eccezionale ritratto dell’autore ucraino.

 

di Lucio De Angelis

 

Per sole due sere Massimo Popolizio è stato protagonista al Fontanonestate 2009 di “Gogol’ a Roma”, con la drammaturgia di Riccardo Barbera e la regia teatrale e le videocreazioni di Enzo Aronica.

 

I pochi fortunati che hanno potuto assistere a questo reading, considerato l’appuntamento più atteso della rassegna, hanno goduto di un rientro dalle ferie culturalmente valido e piacevolissimo.

 

In occasione del bicentenario del grande scrittore ucraino, Aronica ha unito le più belle pagine che Gogol’ dedicò a Roma alla testimonianza di scrittori, pittori e musicisti, che condivisero con l’autore questo amore per la Città eterna tra il 1827 e il 1846.

 

Lo spettacolo è un viaggio tra i luoghi, le abitazioni, i personaggi incontrati dallo scrittore che durante il soggiorno romano scrisse – poco più che trentenne – buona parte delle “Anime morte”, focalzzando l’ amicizia con Giuseppe Gioacchino Belli e le delusioni a Villa Volkonskij.

 

Sul palco con Popolizio Francesca Romana Fioravanti (violino), Giuseppe Tortora (violoncello) e Giovanna De Rubertis (pianoforte), che hanno accompagnato l’interprete, suonando dal vivo musiche di Korsakov, Arenkj e Tchaikowskj.

 

Valeria Ciangottini, Roberto della Casa, Lorenza Zoe Damiani, Riccardo Barbera e Cristina Cellini, con le loro partecipazioni in video, interpretano gli artisti ed i nobili in esilio, che divisero con Gogol’ l’amore per questa città.

 

Popolizio, con alle spalle una delle terrazze più affascinanti della capitale, legge da par suo alcune pagine dei racconti più noti, che veleggiano tra il surreale e il grottesco, il comico e il romantico.

 

Come “Il naso”, uno dei “Racconti di San Pietroburgo”, scritto nel 1836, che narra le vicende dell’assessore collegiale Kovalev, il quale una mattina si sveglia senza naso!

Uscito tutto imbacuccato per non mostrare l’improvvisa anomalia, il povero Kovalev incontra il proprio naso per strada, vestito in alta uniforme da consigliere di Stato, che si allontana tracotante. Dopo numerosi, vani tentativi di rintracciarlo, un poliziotto lo ‘recupera’ mentre sta per espatriare e lo riporta al suo ‘legittimo propietario’. All’inizio della storia, resta memorabile il personaggio di un barbiere che trova il naso in un panino che sta per mangiare.

 

Lo spettacolo ha estratti di altre opere tra cui “La prospettiva Nevskij” e “Roma”, un racconto ambientato proprio alle pendici del Gianicolo, occasione in più per conoscere ciò che Gogol’ pensava della città eterna: «Provo una continua profonda nostalgia di Roma – scriveva – Chi è stato in cielo non può più stare in terra».

 

Lo scrittore é un uomo misantropo, chiuso e pieno di difetti che, però, fin dal suo arrivo a Roma nel 1837, vi riconobbe la terra in cui avrebbe sempre voluto vivere e dove si innamorò di alcuni luoghi speciali proprio come il Fontanone del Gianicolo, che è la collocazione topica del racconto “Roma”, che narra l’incontro fra un principe e una ragazza romana dispersa tra la folla e ben presto dimenticata in virtù della bellezza del panorama del Gianicolo. Gogol era soprattutto un bozzettista: sapeva delineare i caratteri con attenzione meticolosa ai dettagli e ai particolari dell’umanità.

 

Questo reading vuole offrirne un’immagine didattica e ironica, inserendo lo scrittore nella cultura romana dell’epoca fra clima solare, alberi sempreverdi e una Trastevere davvero popolare.

 

Gogol’ a Roma”

 

drammaturgia di Riccardo Barbera

con Massimo Popolizio

Francesca Romana Fioravanti(Violino)

Giuseppe Tortora (violoncello)

Giovanna De Rubertis(pianoforte)

musiche di Korsakov, Arenskj, Tchaikowskj

partecipazioni in video di :

Valeria Ciangottini, Roberto della Casa,

Lorenza Zoe Damiani,

Riccardo Barbera, Cristina Cellini

 

Costumi ed esposizione di

sartoria teatrale d’epoca

a cura di Bice Minori

Regia teatrale e videocreazioni

di Enzo Aronica

 

 

frame-of-map-70x100cm-smalti-su-plastica-ridgpastoriAmbasciata d’Israele
Nell’ambito della Giornata Europea della Cultura Ebraica
Inaugurazione mostra: Domenica 6 settembre ore 17.30
presso la Ermanno Tedeschi Gallery
via del Portico d’Ottavia 7 Roma
Mostra aperta dal 6 al 18 settembre 2009
Ingresso libero
In occasione della Giornata Europea della Cultura Ebraica, domenica 6 settembre
si inaugura presso la Ermanno Tedeschi Gallery, via del Portico d’Ottavia 7 Roma,
l’esposizione Tiqqun / Nituq – תיקון/ ניתוק : silenzi e memorie nel Ghetto di Roma
degli artisti Michal Blumenfeld e Giuliano Pastori (6 – 18 settembre 2009), curata da
Susanna Horvatovičova e da Cesare Terracina.
L’iniziativa si svolge in collaborazione con il Centro di Cultura Ebraica di Roma e con il
patrocinio dell’Ambasciata d’Israele a Roma, dell’ANED e del Sistema delle Biblioteche di
Roma.
L’inaugurazione della mostra sarà preceduta dalle performances di Michal Blumenfeld
e Giuliano Pastori lungo la via del Portico d’Ottavia a partire dalle ore 16.45. Pastori
trasformerà, durante la performance, l’architettura del Tempietto del Carmelo con stoffe
colorate che riprendono l’attività dell’umile mercato degli stracci del rione; mentre
Blumenfeld proporrà nuove possibilità di relazione e dialogo all’interno della “piazza”.
Nella mostra di Michal Blumenfeld e Giuliano Pastori presso la Ermanno Tedeschi
Gallery saranno presentati una serie di interventi site specific, installazioni
ambientali, plastiche trasparenti dipinte, video, nate dall’esperienza di condivisione e
contatto degli autori con gli abitanti del quartiere dove un tempo si trovava l’antico
ghetto romano.
Il progetto espositivo Tiqqun / Nituq – תיקון/ ניתוק gioca sulla specularità dei due termini
ebraici, che alludono all’idea di fare e disfare, comporre e scomporre i diversi aspetti
della realtà. Michal Blumenfeld e Giuliano Pastori, partendo dalla differente formazione
culturale israeliana e italiana, lavorano sulla stratificazione culturale e storica dell’antico
ghetto romano situato nel rione Sant’Angelo, rimodellando lo stesso territorio attraverso
operazioni artistiche site specific.
Mettendo in discussione diversità ed identità culturali, il progetto è nato dall’esigenza
comune di ricomporre parti mancanti o dimenticate del quartiere romano, a partire dalla
storia e dalla tradizione dei suoi bimillenari abitanti.
ANED
Assessorato alle
Politiche Culturali e
della Comunicazione

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“Come ampiamente preventivabile apprendiamo dall’Aminstratore Delegato dell’AMA che la discarica di Malagrotta no chiuderà a dicembre, nonostante il decreto di proroga a firma Marrazzo imponesse tale limite temporale. Ma del resto non ci si poteva aspettare che in 8 mesi si trovasse una soluzione al gravoso problema dei rifiuti; sicuramente non dalla Giunta Regionale o dal Comune di Roma, che brillano negli ultimi mesi per immobilismo e non certo per dinamicità di proposte e soluzioni. A differenza loro noi di Radicali Roma da tempo abbiamo affrontato il problema dello smaltimento dei rifiuti, chiedendoci come potessimo collaborare a trovare una soluzione. Ebbene da aprile e fino al 30 settembre stiamo raccogliendo firme per un referendum propositivo, una vera proposta con forza di legge regionale, su una’integrazione alla legge regionale vigente, con lo scopo di ottimizzare produzione, raccolta e smaltimento dei rifiuti, con netta prevalenza ella differenziata e prevedendo anche premialità per i più virtuosi. Certo siamo abituati all’ostracismo dei media sulle nostre proposte, ma davvero, per il bene della comunità romana, auspichiamo che i singoli cittadini e le tante forze politiche ed associative attente ai temi ambientali, possano convergere massicciamente sulla nostra proposta, venendo a firmare ai nostri tavoli la proposta referendaria, per raggiungere le 50.000 firme necessarie. Intanto Alemanno favorisce la raccolta “tal quale” con la previsione di circa 14000 cassonetti da immettere nelle strade della città: mi chiedo davvero se questa è programmazione seria!”

jpg_1702290http://roma.repubblica.it/dettaglio/aggrediti-per-un-bacio:-una-citta-sempre-piu-omofoba-e-insicura/1702288

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Al seguente link se lo streaming non funziona: http://www.radioradicale.it/scheda/285740/intervista-a-demetrio-bacaro-sullaggressione-a-roma-a-due-ragazzi-alluscita-dal-gay-village

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DICHIARAZIONE DI DEMETRIO BACARO SEGRETARIO DELL’ASSOCIAZIONE RADICALI ROMA: “AGGRESSIONE ALLA COPPIA OMOSESSUALE: SOLIDARIETA’ E PROFONDO RAMMARICO PER UNA ROMA SEMPRE PIU’ OMOFOBA, INTOLLERANTE ED INSICURA”

 

“L’ultimo episodio di aggressione ad una coppia di omosessuali, avvenuto l’altra notte all’uscita dal Gay Village, oltre che spingermi ad una solidarietà incondizionata verso tutte le persone di qualsiasi razza genere cultura ed orientamento sessuale, fatte oggetto di violenza razzista ed omofoba, mi suscita un profondo rammarico, per l’involuzione di questa città, sempre più chiusa, cupa, proibizionista, perbenista, ma certamente insicura oggi molto più di 15 mesi fa (almeno per certe categorie). Il Sindaco Alemanno dovrebbe forse smetterla di fare il primo cittadino con fascia tricolore e dei comunicati stampa e cominciare invece ad interrogarsi sul come porre un freno al decadimento del tessuto sociale cittadino. Torni Alemanno a vivere la realtà scomoda delle tante fasce discriminate, non si limiti a chiedere sterilmente certezza della pena, a dare armi ai vigili urbani, a ghettizzare i campi nomadi. Soprattutto torni ad occuparsi del Consiglio Comunale della sua città, dove nell’anarchia procedurale e del diritto, lo spettacolo è mortificante, con la città che aspetta inutilmente la soluzione dei suoi problemi, da consiglieri sempre più avvitati sul discussioni sul nulla, salvo scannarsi per rivendicare i provvedimenti licenziati. Ma soprattutto ci spieghi perché lui, che si dichiarò il primo cittadino di tutti, non ha onorato con una sua presenza il Gay Village fino ad oggi: l’intolleranza di sconfigge con la testimonianza e non con le parole; forse è ancora in tempo”

 

logo-radicali-roma3Sulla scia della bella riunione di ieri sera, delle molte cose da fare e dell “urgenza-emergenza” sulla campagna referendaria, ci riuniremo di nuovo martedì alle 20,30, sul seguente Ordine del Giorno:

1) iniziative non violente di rilancio e pubblicizzazione della campagna referendaria: ronde ecologiche, presidi fissi e/o occupazioni non violente

2) manifestazione del 19 settembre : collateralità trovate e da cercare

3) varie ed eventuali