logo-radicali-roma3DICHIARAZIONE DI DEMETRIO BACARO SEGRETARIO DELL’ASSOCIAZIONE RADICALI ROMA: “CONFERENZA STAMPA PER PRESENTARE LA NOSTRA RICHIESTA DI COMMISSARIAMENTO AD ACTA DEL COMUNE DA PARTE DEL DIFENSORE CIVICO REGIONALE”

“Nonostante richieste di ascolto reiterate agli organi istituzionali del Comune, culminate con lo sciopero della fame per il dialogo da parte dell’Associazione Radicali Roma giunto al 15° giorno, prendiamo atto della chiusura completa ad ogni forma di ascolto da parte del Consiglio Comunale. Abbiamo deciso quindi di sospendere la forma non violenta per il dialogo e di difendere le firme dei 7000 cittadini romani che hanno sottoscritto la nostra richiesta di istituzione di un’Anagrafe Pubblica degli Eletti, intraprendendo la via della difesa della legalità. Presenteremo questa nostra iniziativa domani:

MERCOLEDI’ 1 LUGLIO ORE 16.00 VIA TORRE ARGENTINA 76

PRESSO IL SALONE DEL PARTITO RADICALE

CONFERENZA STAMPA DELL’ASSOCIAZIONE RADICALI ROMA:

“ RICORRIAMO AL DIFENSORE CIVICO REGIONALE PER IL RISPETTO STATUTARIO DEL CONSIGLIO COMUNALE DI ROMA”

Interverranno:

Bruno MELLANO Presidente di Radicali Italiani

Massimiliano IERVOLINO Primo firmatario della proposta di delibera popolare

Demetrio BACARO Segretario dell’Associazione Radicali Roma

Jacopo LENIGNO Tesoriere dell’Associazione Radicali Roma

mini-rassegna-della-stampa-di-regime-30-giugno-2009

ORDINE DEL GIORNO:

1) CHianciano: Assemblea dei 1000 e Comitato Nazionale: relazione,
impressioni, prospettive
2) Esiti della battaglia sull’APE
3) Referendum Regionali: approfonlogo-radicali-roma3dimento sul quesito sui rifiuti e
discussione su qualche novità in vista
4) varie ed eventuali

mini-rassegna-della-stampa-di-regime-25-giugno-2009

ALTERNATIVI AL REGIME
Di Massimiliano Iervolino membro della Direzione Nazionale di Radicali
Italiani

Lettere-Quotidiano Terra pag.15

In questi giorni assistiamo all’ennesimo spettacolo desolante della
partitocrazia. Mi riferisco al dibattito surreale che, subito dopo
l’europee, si è aperto in Regione Lazio. Una vera e propria guerra tra
bande che, nella speranza di continuare ad acquisire potere, riempie le
pagine dei giornali di argomenti e dibattiti che non toccano minimamente
il vissuto della gente. Si passa dal rimpasto del Governo Marrazzo,
all’apertura delle due colazioni all’Udc, per finire ai problemi della
sinistra massimalista. Tutto questo avviene mentre la nostra Regione vive
problemi drammatici. Una sanità sempre falcidiata dai conti in rosso e
controllata costantemente dai partiti, una possibile emergenza rifiuti
che vede come unica soluzione partitocratica la diffusione della “cultura”
della discarica, una cementificazione selvaggia che, con un accordo
bipartisan, continua ad attanagliare il nostro territorio e, per finire,
un’assoluta mancanza di laicità dove, per esempio, le donne per trovare un
medico del pronto soccorso disposto a prescrivere la “pillola del giorno
dopo” sono costrette a girovagare la notte per gli ospedali romani. Tutti
questi problemi dovrebbero portare le formazioni politiche ad aprire un
dibattito ampio e serio, trascinando i cittadini della nostra regione alla
riflessione, magari anche allo scontro democratico che, come ormai diciamo
da decenni, è il sale delle migliori culture anglosassoni. Non vogliamo
dei cittadini succubi delle lotte interne ai partiti e non vogliamo che la
prossima campagna elettorale in regione Lazio si traduca in due mesi di
promesse, senza che prima ci sia un confronto democratico utile agli
elettori per decidere secondo il principio enaudiano del “conoscere per
deliberare”. Da parte nostra, nei mesi precedenti al voto dell’europee,
abbiamo molto riflettuto sul come far circolare le nostre proposte e sul
come sconfiggere l’immobilismo dei due schieramenti laziali. Partendo
dalla lettura dello Statuto della Regione Lazio ci siamo convinti che lo
strumento referendario regionale fosse il migliore per perseguire questi
obiettivi. Proprio per questo da due mesi, e fino al trenta settembre,
siamo impegnati nella raccolta di 50.000 firme su ognuno dei referendum
dai noi presentati. I quesiti sono otto (quattro propositivi e quattro
abrogativi) e sono un vero e proprio programma di Governo per il Lazio,
infatti riguardano: i rifiuti, le coppie di fatto, i costi della politica,
i vincoli paesistici e i finanziamenti nel turismo agli enti religiosi.
L’allontanamento dei cittadini dalla politica si supera solo attraverso lo
scontro su argomenti forti che toccano il vissuto di ognuno di noi.
Proprio per questo abbiamo incardinato questa iniziativa referendaria
regionale, come al solito vicini alla gente e alla legalità.

mini-rassegna-della-stampa-di-regime-24-giugno-2009

DICHIARAZIONE DI MASSIMILIANO IERVOLINO PRIMO FIRMATARIO DELLA PROPOSTA DI DELIBERA SULL’ANAGRAFE PUBBLICA DEGLI ELETTI E DEMETRIO BACARO SEGRETARIO DELL’ASSOCIAZIONE RADICALI ROMA: “9 CONSIGLIERI PROVINCIALI DELLA SCORSA LEGISLATURA INDAGATI PER TRUFFA AGGRAVATA IN TEMA DI RIMBORSI: CI POSSONO ANCORA ESSERE DUBBI SULLA NECESSITA’ ED URGENZA DI UN’ANAGRAFE PUBBLICA DEGLI ELETTI?”

 

“Il 19 giugno il PM Assunta Cocomello del tribunale di Roma ha concluso le indagini e chiesto il rinvio per 9 consiglieri provinciali della scorsa legislatura (3 riconfermati), con l’accusa di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche; in sostanza il magistrato li accusa di aver usato raggiri ed artifici per ottenere rimborsi gonfiati per i loro permessi da incarico pubblico. Sarà il GUP a decidere, dopo aver ricevuto eventuali memorie difensive, se procedere al rinvio a giudizio. Ma l’aspetto politico che ci preme sottolineare, ancora una volta, è come si sarebbe potuto evitare la tentazione del rato ed anche l’eventuale truffa, con uno strumento semplice come l’anagrafe pubblica anche retributiva degli eletti. Tale proposta, sottoscritta da 7000 cittadini e promossa da Radicali Roma nel 2008, giace nel cassetto della conferenza dei capigruppo capitolini da diversi mesi, con termini statutari venuti a scadenza 60gg or sono. Possibile che, se non il desiderio di rispettare le regole che la città si è data, almeno la voglia di fornirsi di uno strumento di tutela nei confronti delle maldicenze o dei sospetti, non spinga alcuno dei rappresentanti consiliari, presidente Pomarici (come Garante) in testa, ad avocare in Aula il provvedimento? Davvero ci pare l’ennesima testimonianza di lontananza del “palazzo” dalla quotidianità dei cittadini, che vorrebbero solo conoscere meglio i propri rappresentanti, per controllarli certo, ma anche per apprezzarli. L’Associazione Radicali Roma, giunta con i suoi militanti al 13° giorno di sciopero della fame in attesa di dialogo con le istituzioni, chiede con forza e convinzione la calendarizzazione del provvedimento, sul quale, peraltro, ben 40 gg fa era già cominciata la parte dibattimentale in Aula. Una delle poche occasioni per dimostrare che il monopartitismo imperfetto di questo nostro Paese non si fonda sul consociativismo”

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mini-rassegna-della-stampa-di-regime-22-giugno-2009

logo20radicali20romaORDINE DEL GIORNO:

1) ASSEMBLEA DI CHIANCIANO

2) ANAGRAFE PUBBLICA DEGLI ELETTI E REFERENDUM

3) PRIMI MOVIMENTI IN VISTA DELLE REGIONALI 2010

4) VARIE ED EVENTUALI

mini-rassegna-della-stampa-di-regime-20-giugno-2009