Convocazione Assemblea Straordinaria dell’Associazione Radicali Roma

Cari Associati,

I 25 iscritti contemporaneamente all’Associazione Radicali Roma e al
Movimento Radicali Italiani sono stati raggiunti e il Tesoriere
dell’Associazione (Jacopo Lenigno), in questo momento fuori Roma, mi
chiede di convocare, a suo nome, l’Assemblea Straordinaria per l’elezione
del Rappresentante dell’Associazione Radicali Roma presso il Comitato
Nazionale di Radicali Italiani.

Convoco quindi l’Assemblea Straordinaria dell’Associazione Radicali Roma
per Domenica 8 Marzo 2009 alle ore 16.00, presso la sede del Partito
Radicale in via di Torre Argentina, 76 con il seguente e immodificabile
ordine del giorno:

Ore 16.00. Inizio della presentazione delle Candidature a Rappresentante
dell’Associazione Radicali Roma presso il Comitato Nazionale di Radicali
Italiani.

A seguire: Inizio del dibattito generale.

Durante il dibattito generale, il Presidente dell’Assemblea annuncerà:
1)L’orario del termine ultimo della presentazione delle candidature.
2)L’orario del termine del dibattito generale.
Fra tali orari e l’annuncio degli stessi non potrà passare meno di 45 minuti.

Termine della presentazione delle candidature a Rappresentante.

Termine dibattito generale.

A seguire: Inizio della fase di votazione.

Ogni iscritto avrà una scheda su cui apporre il nome del Rappresentante da
eleggere.

Qualora  nessuno dei candidati raggiungesse la maggioranza assoluta dei
voti validamente espressi, si procederà immediatamente ad una seconda
votazione di ballottaggio. Accedono al ballottaggio i due candidati che
nella prima votazione abbiano raccolto più voti. In caso di parità, è
eletto il più giovane di età.

“Un atto atteso che ci permette di svolgere le nostre attività difensive in contraddittorio”. Giuseppe Campeis, legale della famiglia Englaro, commenta così l’iniziativa della procura della Repubblica di Udine che ha iscritto nel registro degli indagati 14 persone per l’ipotesi di reato di omicidio volontario aggravato per la morte di Eluana Englaro avvenuta il 9 febbraio alla casa di cura ‘La Quiete’ di Udine. Tra loro anche Beppino Englaro, padre di Eluana. “Era un atto atteso – spiega il legale – solo che, forse, doveva giungere il giorno stesso della morte della donna. Per noi non cambia nulla ora avremo modo di chiarire tutto in contraddittorio”.

Secondo l’avvocato udinese, tuttavia, la Procura della Repubblica di Udine non ha ancora risolto il dubbio “se quanto avvenuto alla Quiete sia stato legittimo oppure no. Per questo che i magistrati stanno lavorando su due fronti”. Sul tavolo del Procuratore di Udine, Giovanni Biancardi, sono giunti oltre cinquanta esposti, sia da associazioni locali sia nazionali, sulla vicenda Eluana, esposti che il Procuratore ha sempre detto di voler seguire di persona. Tra questi quello del ‘Comitato Verita’ e Vità. “Si tratta di una vera e propria relazione dettagliata – ha detto Mario Palmaro, presidente del Comitato – nella quale chiamiamo in causa Beppino Englaro, il personale medico e infermieristico, nonchè i dirigenti responsabili della casa di riposo”. Chi invece si chiama fuori è l’associazione Scienza è Vita che precisa di “non aver mai presentato alla Procura di Udine alcuna denuncia verso chicchessia per omicidio volontario”.

Dunque non accenna a calare il silenzio sulla vicenda di Eluana, così come non accennano a abbassarsi i toni della Chiesa che anche oggi, per bocca del cardinale Javier Lozano Barragan, presidente del Pontificio consiglio per gli operatori sanitari per la Pastorale della salute, torna ad attaccare Beppino Englaro: “Abbiamo un comandamento, il quinto, che dice di non uccidere. Chi uccide un innocente commette un omicidio e questo è chiaro. Se Beppino Englaro ha ammazzato la figlia Eluana allora è un omicida”.

http://www.corriere.it/cronache/09_febbraio_27/cornetti_vietati_roma_lilli_garrone_e48c16c6-0496-11de-bb75-00144f02aabc.shtml

Occupazione suolo pubblico

Tavolino selvaggio ma autorizzato

Il Comune non avrebbe le risorse adeguate per procedere alla rimozione di tutti gli abusi

Di Beatrice Nencha

Un mare di occupazioni di suolo pubblico “difformi” dalla norma, vuoi perché total­mente abusive; o perché in contrasto con il Codice della strada (in curva, sulle strisce, in prossimità di incroci pedonali, etc) o perché – ed è questo il caso peggiore – autorizzate dal Municipio stesso, nonostante fosse come minimo opinabile il rilascio del titolo da parte de­gli uffici competenti. Accade in pieno centro storico, soprat­tutto nel Tridente e nel cosid­detto Tridentino, dove si con­centrano un numero elevato di occupazioni di suolo pubblico: via della Vite, via Mario de’ Fiori, via Belsiana, via della Croce. Quantificare la cifra to­tale degli abusi è arduo. C’è chi parla di «decine e decine», a partire dal 2000, ma anche «di centinaia di osp fuorilegge, se si applica il criterio d’interpre­tazione più restrittivo». Altro nodo: la gestione del commer­cio ambulante, «che invece di ruotare, ormai ha un possesso “militare” del territorio».

 

     La denuncia arriva dal I mu­nicipio, dove martedì il mini­sindaco Orlando Corsetti (Pd) ha fatto convocare un consiglio secretato sul commercio, alla presenza del direttore del municipio Walter Politano e della giunta. Gli abusi emersi sarebbero talmente gravi e nu­merosi che, a quanto risulta a libero, via Petroselli non avrebbe nemmeno le risorse adeguate per procedere alla ri­mozione coatta di tutte le vio­lazioni accertate (pare su una dozzina di strade “a campio­ne”, ndr). Ma si limiterà a pro­cedere contro i casi più clamo­rosi, quindi pedane, tavolini e arredi totalmente abusivi. E a non rinnovare le concessioni per tutti quelli risultati solo “difformi” alla normativa. Attivando, al contempo, una “mo­ral suasion” sugli imprendito­ri, affinché si mettano a norma.

     «Il caso-emblema è quello di via della Vite dove su sei occu­pazioni, e nonostante due pe­dane abusive siano state già ri­mosse dal municipio, 4 osp ri­sultano semi-abusive e solo due regolari. Una percentuale di violazioni pari al 70 per cen­to che, secondo le carte citate dal presidente Corsetti, rispec­chia “lo stato dell’arte” nelle vie più pregiate del centro», racconta una “gola profonda”.

     «Ho richiesto al direttore del Municipio di inoltrarci subito gli atti emersi», dichiara il de­legato del sindaco per il centro storico, Dino Gasperini, «se le indiscrezioni fossero confer­mate, sarebbe un caso clamo­roso di malgoverno del centro­sinistra. E qualcuno dovrebbe chiedere scusa alla città».

Dalle indiscrezioni filtrate, inoltre, risulta che durante il Consiglio non si è fatto cenno a responsabilità individuali. Ma certo è che sotto la lente di ingrandimento del mini-sin­daco, sono finiti tutti gli uffici che partecipano alla Confe­renza dei Servizi, in base al cui parere il Municipio provvede a rilasciare o meno le autorizzazioni. Per questo Corsetti avrebbe sollecitato, con il con­senso “bipartisan” dei consi­glieri, il turn-over del persona­le che, da anni, gestisce le pra­tiche nell’ufficio Commercio. Invece il PdL propone la nascita di un Osservatorio – di cui farebbero parte le commissio­ni consiliari Commercio, Ur­banistica e Trasparenza, più il presidente del municipio e i capigruppo – per supervisio­nare il lavoro svolto in Confe­renza dei Servizi. In pratica, si vuole costituire una “cabina di regia” per le occupazioni di suolo pubblico, e supervisio­nare tutte le pratiche prima di procedere al rilascio delle con­cessioni. A fine seduta, durata circa due ore, è stato approva­to anche un ordine del giorno “bipartisan”, presentato dal mini-sindaco, «con cui si stop­pano altre eventuali conces­sioni nel Tridente per un pro­blema di interpretazione delle normative e di difficoltà di la­vorazione delle pratiche alla luce delle numerose difformità dalla legge emerse su un nu­mero consistente di titoli rila­sciati. Per anni la sinistra ha fatto finta di non vedere, e il margine di discrezionalità nel­le Conferenze di servizio e ne­gli uffici amministrativi è stato dilatato oltremodo», ha com­mentato il presidente della commissione Trasparenza, Fabrizio Sequi. Esulta il capogruppo del Pdl Stefano Tozzi: «Dopo anni di battaglie, inter­rogazioni, esposti e convoca­zioni in commissione traspa­renza, è stata dimostrata l’in­capacità del centro-sinistra nell’amministrare questa città. Il Pdl è pronto a fare la sua par­te per dare certezze circa l’ap­plicazione di regole per la tu­tela e la riqualificazione del centro storico».

Come e ancora più che con l’Assemblea dei Mille tenuta dal 2 al 4 maggio 2008, e i lavori di quel dopo Chianciano, ci auguriamo che questo VII Congresso italiano venga considerato e colto come l’occasione di dibattito, di ricerca, di confronti che il più possibile prescindano dalle importanti scadenze dette elettorali, europee, amministrative che ovunque altrove – temiamo- soffochino, o del tutto cancellino, le vere, specifiche, urgenze oggettive che investono e travolgono questo nostro fronte italiano nell’ambito della crisi globale e europea che connota il mondo di oggi.

Noi vorremmo, in questa occasione, cercare di fornire prime risposte ad alcuni interrogativi che riteniamo comuni e urgenti a coscienze e storie che non sono estranee, a nostro avviso, ad alcuna parte politica, sociale, religiosa, laica o confessionale oggi organizzata o comunque presente nel nostro paese.

Il “ congresso italiano” non ha compiti e competenze deliberative per il Partito Radicale, e i suoi eventuali documenti politici non hanno che valore politico per chi ad essi vorrà darlo. D’altra parte – come forse saprai- il più antico partito nato in Italia nel dicembre 1955,  giunto al suo 38esimo congresso, e ancor oggi presente con piena continuità giuridica, istituzionale e politica, non prevede in alcun caso “disciplina di partito” né limiti alla assoluta libertà di associazione per i suoi iscritti.

Viviamo in una situazione nella quale, proprio perché sappiamo di trovarci in assoluta sintonia col Paese sui temi che connotano il dibattito etico, di costume,  economico, sociale o della riforma liberale e democratica delle nostre istituzioni, non dobbiamo poter parlare, dobbiamo essere cancellati, e il Popolo italiano deve essere messo in condizione di non conoscere e di non poter scegliere. Come dopo 20 anni di fascismo è stato possibile e necessario porre fine a quel regime, ora, dopo 60 anni, è necessario chiudere con questo regime partitocratico.

È su questo che dovremo aprire il confronto del congresso italiano del Partito Radicale, senza fingere di trovarci in una situazione normale o quasi normale.

Un Partito “precario” e aperto, inclusivo e non esclusivo, come nessun altro fra quelli conosciuti nel mondo democratico.

Invio anche a te la lettera che ho fatto recapitare con urgenza a tutti i parlamentari nella loro casella della Camera e del Senato.  Confido nella tua presenza e nella tua partecipazione a questo ulteriore appuntamento, di fronte ai fatti nuovi che si sono verificati, per organizzare e rafforzare la nostra lotta di R/esistenza e di alternativa radicale.

A seguire trovi le condizioni logistiche e la scheda di prenotazione che saranno a disposizione di tutti i partecipanti, a qualsiasi titolo, iscritti, invitati, osservatori che siano.

A presto,
Marco Pannella

I 3 link del video:

http://video.libero.it/app/play?id=ee3d31da53fa466c158e1d742872713f

 

http://video.libero.it/app/play?id=15c7770aaa20eff7fd5fa489afe7e245

 

http://video.libero.it/app/play?id=c89c861b32c80a3a59206568c510c797

 

LInk per l’audio integrale:

http://www.radioradicale.it/scheda/273578/la-forma-partito

Cari amici,

vi inoltro l’invito per l’evento del 7 marzo dal tema
“MAI PIù VIOLENZA SULLE DONNE” organizzato dal mio gruppo di Amnesty international.
Si tratta di un concerto nel quale si suonerà Bach, Handel e Zelenka presso la sala
Baldini, piazza Capitelli ore 20 sabato 7 marzo.
Grazie per la disponibilità!
cordiali saluti!
 Davide AMbrosini

Sono completamente d’accordo con il presupposto dell’On. Gazzellone circa  il fatto che “la scelta di rispettare i precetti quaresimali è legata al libero arbitrio di ciascuno”, salvo poi il fatto che dovrebbe far conciliare il presupposto con il dispositivo del solerte Assessore Marsilio, che di libertà ne lascia ben poca: si toglie il menù carneo di venerdì durante la quaresima e tanti saluti al libero arbitrio! L’abitudine all’omologazione ai precetti e alle attese dello stato estero vaticano sono talmente compenetrate nell’agire politico di questa maggioranza(ahimè non solo…) capitolina, che non si teme più di contraddirsi in termini nella stessa riga di un solo comunicato, o di affermare il falso, come fa l’Assessore, quando dichiara di un 90% di richieste da parte delle famiglie, numeri smentiti poi da uffici e organizzazioni nella giornata di ieri. Stia tranquillo Gazzellone che sebbene non sia vero che tutti mangiano giovedì gnocchi  ed il venerdì pesce, presto questo “regime (!) culinario” sarà culturalmente imposto ai nostri ragazzi, giacché i menù etnici sono stati aboliti dalle mense scolastiche già da qualche mese dal solerte Assessore, appiattendo sempre più l’orizzonte culturale di questa scuola. Un grazie sentito davvero al personale tutto del mondo dell’educazione, sotto assedio ideologico da 15 anni da entrambe le parti del monopartitismo imperfetto italiano,  ma sempre professionale ed attento ai bisogni dei ragazzi.

Sera di martedì grasso con la Roma impegnata in Champions League: in agenda ho la recensione di “Meraviglioso” spettacolo in scena fino al 22 marzo al Teatro Olimpico di Roma, che ho scelto per evadere, sia pure per un paio d’ore, da un momento piuttosto grigio.

 

Max Giusti é il protagonista di questo “one man show” dove, alla soglia dei 40 anni, fa il bilancio della sua vita in un’esplosione di colori, immagini e suoni. Al centro di una scenografia bianca ed essenziale, avvolta da un cielo azzurro pieno di nuvole e popolata da una vivace band di sette elementi, il comico si racconta fra riflessioni ed interrogativi.

 

Il teatro, nonostante la particolare serata, è quasi esaurito e l’attore é particolarmente felice di trovare una platea così numerosa. Galvanizzato da tanto pubblico, Max comincia il suo show, partendo dal racconto del primo amore, che porta prima al matrimonio e poi alla separazione.

 

Condisce il racconto con una raffica di battute, che non risparmiano nessuno e che sono particolarmente taglienti nei confronti dei “parenti”. In questa giostra di ricordi, che proseguono poi con l’amicizia e la solitudine, ritornano anche i grandi temi della musica italiana con Battisti, Baglioni e Modugno.

 

Dall’analisi della gioventù dei suoi tempi Giusti passa a quella di oggi: egli non si intende di social network, ma ironicamente racconta come i ragazzi fanno amicizie virtuali su Facebook e, grazie ai videogiochi, quando si annoiano possono giocare a suonare virtualmente coi Pink Floyd.
E ne fa scaturire un’amara considerazione finale: la loro vita reale è molto meno bella!
 
L’ispirazione per questo spettacolo a Max gli è venuta dalla canzone di Domenico Modugno, che parla, invece, di temi universali: amore, solidarietà e speranza. Pensando al testo si é chiesto quale futuro ci si prospetta, ma, soprattutto, nel 2009 c’è ancora posto per la parola meraviglioso?

 

Perciò cerca di trasfondere il sorriso e la gioia di vivere a chi gli sta di fronte, malgrado le insensatezze che ci affliggono e ci circondano con la gente che soffre, la crisi sotto traccia e con qualcuno che brinda al fallimento delle banche.

 

La sua satira analizza il momento che l’Italia sta attraversando, prendendo in esame temi, ad esempio, di impatto sociale come il cambiamento dei quartieri tradizionali che perdono identità per lasciare il passo a complessi dormitori dotati di centri commerciali, che sono sempre i ‘più grandi d’Europa !’, cinema, bowling, solarium, ristoranti e sushi-bar.

 

In pratica, all’atto del rogito, chi compra in questi quartieri una casa con un mutuo, unico amico che non l’abbandona mai (sic !), firma una condanna trentennale da scontare in questo fantastico complesso, dal quale può sperare di uscire solo in caso di una nuova Perestrojka.

 

Aumenta tutto: il costo della vita, il costo degli affitti, la gente non respira e Max si chiede: “se non fosse stato per l’arrivo delle prostitute dell’est che costano poco, dove saremmo andati a finire?”

 

Poesia e cinismo sono l’alchimia dalla quale scaturisce la sua comicità e non é solo in questa avventura, perché ci sono personaggi come Malgioglio, pronti ad irrompere nello spettacolo, creando un contraddittorio degno di un talk show.

 

Due ore da vivere con l’artista, la sua band ed un carosello teatrale di imprevedibili personaggi e popolari cavalli di battaglia, in quella che é la sfida, riuscita, più impegnativa della sua carriera.

 

La scena è di Attilio De Luca, la regia è curata da Cristiano D’Alisera ed autori dei testi con lo stesso Max Giusti sono Stefano Fabrizi e Riccardo Cassini.

 

 

Teatro: Olimpico
Città: Roma
Titolo: Meraviglioso
Scritto da Stefano Fabrizi, Riccardo Cassini, Max Giusti
Con Max Giusti
Musicisti in scena:
Vittorio Iue               piano tastiere voce
Luca Casagrande    chitarra
Salvatore Leggieri  batteria
Stefano Scoarughi  basso elettrico
Carlo Micheli            sax
Ambrogio Frigerio  trombone
Giancarlo Ciminelli  tromba
Scene: Attilio De Luca
Regia: Cristiano D’Alisera
Periodo: fino al 22 marzo

Questi sono i link:

 

http://video.libero.it/app/play?id=5804d6f83d2762a372cd7f10902e970c

 

http://video.libero.it/app/play?id=72ac58b1b1bdf917f118a448759f9510

 

http://video.libero.it/app/play?id=ee3d31da53fa466c158e1d742872713f