Incontro/Statistica
Popolazione ed evoluzione demografica
3 giugno 2008 ore 15.00
Sala santa Rita – via Montanara, Roma

Continua il ciclo di incontri “Per prevedere la popolazione di Roma: Città e municipi” organizzato dal Centro di ricerca su Roma della Sapienza in collaborazione con l’ufficio di Statistica e censimento del Comune di Roma. La manifestazione, destinata al dibattito sull’evoluzione della popolazione cittadina nei prossimi 15 anni, si focalizza in particolar modo sugli scenari demografici relativi non tanto alla città nel suo complesso quanto ai singoli municipi.
Martedì 3 giugno la sala santa Rita ospiterà la conferenza “Popolazione ed evoluzione demografica”. Relatori del convegno saranno Eugenio Sonnino della Sapienza e Massimiliano Crisci dell’IRPPS-CNR.

Info
Eugenio Sonnino
T (+39) 06 49919533 M (+39) 339 8843670
eugenio.sonnino@uniroma1.it

.

.

.

Parteciperanno tra gli altri il segretario dell’Associazione Luca Coscioni Marco CAPPATO, il tesoriere Rocco BERARDO, il capolista della Lista Bonino/Radicali delle ultime comunali Mario STADERINI e altri dirigenti dell’associazione.

L’obiettivo della cellula sarà quello di abbattere le barriere politiche, fisiche e culturali che limitano le libertà effettive e i diritti delle persone con disabilità, ricorrendo agli strumenti di iniziativa popolare previsti dal Comune di Roma.

I locali dell’assemblea sono raggiungibili con la Metro A (fermata Furio Camillo) e con l’autobus 87 (per chi parte dal centro, in Largo Torre Argentina, davanti alla libreria Feltrinelli).

Giampiero Peccioli (coordinatore) – Josè De Falco (giunta Associazione Luca Coscioni).

Com’è possibile, a soli dieci giorni dalla parata, che improvvisamente venga negato un diritto sancito dalla Costituzione?»: è quanto si chiede il presidente nazionale di Arcigay, Aurelio Mancuso, commentandola decisione della questura di Roma di ritirare l’autorizzazione al Gay pride romano a concludersi in Piazza San Giovanni. «Se com’è stato riferito ciò è dovuto al fatto che all’interno dei palazzi Lateranensi si tiene durante la giornata un convegno internazionale, con un concerto conclusivo dentro la Basilica dice Mancuso – ciò si prefigurerebbe come un’inutile e incomprensibile provocazione politica. Cosa c’entra il Pride con un convegno clericale? Quali problemi d’ordine pubblico potrebbero sorgere tra una parata che sfila nelle vie di Roma e si conclude nella serata nella storica piazza e un’iniziativa della gerarchia cattolica dentro le mura della Basilica?». E ancora: «Esprimiamo la nostra solidarietà e chiediamo al ministero degli Interni di garantire il regolare svolgimento, così come autorizzato l’11 aprile, della manifestazione a Roma con la conclusione in Piazza San Giovanni, così come di tutti gli altri Pride previsti in questo periodo, da quello concomitante a Milano il 7 giugno a quello nazionale di Bologna del 28 giugno».

 

Fabrizio Marrazzo, presidente di Arcigay Roma rincara la dose: «La decisione della questura di Roma di negare piazza di San Giovanni in Laterano al Roma Pride a pochi giorni dalla manifestazione è un gesto incomprensibile. Ci auguriamo che la situazione venga tempestivamente chiarita con il tutto il coordinamento organizzatore per assicurare il regolare svolgimento del Roma Pride secondo quanto previsto dal programma diffuso ormai da diversi mesi. La conferma della impossibilità di manifestare in piazza San Giovanni sarebbe molto grave».

 

Un «diniego inaccettabile»: così i Radicali Rita Bernardini, Marco Perduca e Sergio Rovasio commentano la revoca della piazza. «Riteniamo quindi del tutto inaccettabile questo diniego e ci auguriamo che le autorità rivedano questa loro decisione, nella quale si potrebbe scorgere un profumo d’incenso per gratificare le gerarchie vaticane che, lo ricordiamo, non sono proprietarie della piazza».

Sarà Mina Welby ad occuparsi di diritti civili nel X municipio. La delega le è stata assegnata dal presidente Sandro Medici, che ieri ha comunicato i nomi dei 4 assessori che comporranno la giunta. Sarà dunque la vedova di Piergiorgio Welby, che a Cinecittà vive da sempre, a seguire l’ufficio dedicato, tra l’altro, alla tutela delle coppie di fatto e dei gay. «Una donna molto legata al territorio» spiega Medici, «che ha combattuto coraggiosamente una battaglia umana, prima ancora che politica».

Benedetto XVI rileva “un clima nuovo, più fiducioso e costruttivo”. Dal Vaticano, il primo cittadino di Roma segnala “un ritorno all’intolleranza anni Settanta”. Ha ragione il Papa tedesco o il sindaco alemanno? Dilemma germanico nella capitale.

.

.