Dichiarazione di Massimiliano Iervolino, segretario dell’Associazione Radicali Roma:
 

“Durante l’incontro di lunedì con il candidato Rutelli abbiamo posto sia questioni politiche, sia questioni di metodo, proprio come le ponemmo, attraverso comunicati stampa e lettere aperte,

al sindaco Veltroni. Ad oggi non abbiamo ricevuta nessuna risposta. Ho il timore che in questi giorni si ripeta quanto accaduto durante l’ultima consiliatura. Nelle prossime ore ci aspettiamo   garanzie sul programma e sulla rappresentanza radicale per il governo di Roma, non è per nulla scontato il nostro appoggio al candidato sindaco del centro sinistra. Voglio ripeterlo, nessuno si illuda di chiudere un accordo attraverso un solo incontro, ci sono parecchie questioni ancora irrisolte. Qualsiasi scelta di programma e di governo della città va concordata anche con noi, la nostra firma a giochi già fatti possono dimenticarsela ”

 

www.radicaliroma.com

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  Nasce a Roma il 1° marzo 2008 l’Associazione radicale ‘Certi Diritti’. L’Associazione oltre a battersi sui temi della liberazione sessuale, caratterizzerà il suo impegno nella promozione di iniziative politiche, giuridiche e culturali finalizzate alla tutela dei diritti civili in materia di identità di genere e per la promozione di campagne informative sull’educazione sessuale, contro ogni forma di violenza omofobica, transfobica, contro la penosa, umiliante e discriminatoria legge 40 sulla fecondazione assistita e per promuovere campagne contro la violenza sulle donne.

Con questi e altri obiettivi l’Associazione intende essere protagonista della Conferenza permanente per la Riforma del Diritto di Famiglia e ispirare il suo impegno alle lotte nonviolente di quanti hanno combattuto e vinto il razzismo, la segregazione e la discriminazione per garantire l’importanza dell’affermazione ovunque dei diritti civili.

L’Associazione dedica le sue iniziative alla memoria di Makwan Moloudzadeh (il ragazzo di 21 anni impiccato in Iran il 5 dicembre 2007 perché accusato di aver commesso atti omosessuali) e a coloro che hanno sofferto abusi , discriminazioni e violenze a causa del proprio orientamento sessuale.

I lavori del Congresso costitutivo, che saranno preceduti da una serie di Relazioni sui temi dei diritti civili, ai quali parteciperanno parlamentari e dirigenti radicali, si svolgeranno sabato 1 marzo, a Roma, dalle ore 9.30 alle ore 20, presso la Sala delle Bandiere del Parlamento Europeo, Via Quattro Novembre, 149 (tra Via Nazionale e Piazza Venezia)

In apertura dei lavori sono previste le seguenti relazioni:

- Conferenza permanente per la Riforma del Diritto di Famiglia,

Bruno De Filippis, Giurista;

- Le famiglie nella Costituzione, cosa non dice l’art. 29. Trucchi e manipolazioni

nel dibattito pubblico; Mario Di Carlo, Avvocato;

- La rete Lenford, avvocatura per i diritti LGBT Associazione italiana di avvocati

che si occupa della tutela giudiziaria delle persone (e coppie) omosessuali. Francesco Bilotta, Avvocato, Docente di Diritto Privato presso l’Università di Udine.

- Il movimento di liberazione sessuale, alcune proposte di azione , Enzo Cucco,

Direttore Fondazione Sandro Penna di Torino;

- L’ Europa dei diritti, di Ottavio Marzocchi, radicale, funzionario del Gruppo Alde del

Parlamento Europeo;

- Le adozioni per le persone gay, perchè no? di Chiara Lalli;

- Il no al registro delle unioni civili a Roma, di Massimiliano Iervolino, Segretario

Radicali Roma

Per Informazioni certidiritti@radicali.it

Ufficio Stampa: 337-798942

Dichiarazione di Mario Staderini, capogruppo Radicale al Municipio Roma centro storico.

Le due notizie di oggi ci obbligano ad aprire una riflessione seria e concreta per assicurare che il cammino verso la realizzazione delle nuove linee metropolitane di Roma non abbia ulteriori ritardi o errori.

Il parere negativo della Soprintendenza relativamente all’attuale progetto della metro C, peraltro prevedibile negli esiti, e la probabile procedura di infrazione della Unione europea per gli appalti della Metro B1, sono atti che non possono essere ignorati.

Non possiamo permetterci di mettere la testa sotto la sabbia né di perderci dietro a sterili polemiche ed arroccamenti difensivi; occorre invece avere il coraggio di essere liberi da interessi di parte ed arrivare alla definizione delle soluzioni praticabili che tutti i romani attendono.

Dopo le elezioni ritengo sia opportuna una verifica serena e complessiva dello stato dei lavori delle nuove linee metropolitane, al fine di programmare le strategie da percorrere ed eventuali correzioni. Se vi sono tecnologie meno invasive, si utilizzino, fermo restando che non potranno essere i cittadini a pagare il costo di eventuali errori altrui.

Le difficoltà nei trasporti rappresentano il principale problema della Capitale, conseguenza di scelte urbanistiche ed industriali poco lungimiranti assunte negli ultimi cinquant’anni dalla politica nazionale e locale.

La nostra è una città che ha urgenza di infrastrutture della mobilità, a cominciare dalla metropolitana: ad oggi sono 36 i km di metropolitana contro i 73 di Milano, i 120 di Berlino, i 310 km di Madrid, per non parlare di Parigi e Londra.

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