Il Tesoriere ha illustrato i motivi che lo hanno indotto a rassegnare le
dimissioni, che si riassumono nei seguenti punti: 1) deficit di
comunicazione all’interno della segreteria; 2) eccessiva la proposta di
una collaborazione, seppure di breve periodo, rispetto alle risorse
dell’associazione; 3) inopportuna la candidatura del Presidente per il
ruolo di collaboratrice.
E’ intervenuto il Segretario che ha spiegato il suo punto di vista sui
fatti, che si riassume in: a) una presa d’atto della inadeguata
comunicazione tra i membri della segreteria che deve essere superata e in
tal senso dichiara la sua piena disponibilità; b) è essenziale che RR si
qualifichi, acquisti visibilità e si rilanci con iniaziative politiche
rilevanti, che sono la condizione indispensabile per una crescita
qualitativa e quantitativa nell’ambito della politica romana; c)
l’iniziativa proposta già in precedenza è quella di una raccolta di firme
per un articolato da sottoporre al Consiglio Comunale che riguardi le
Unioni Civili. Questa iniziativa, se ben condotta e se aperta alla
collaborazione di altre forze esterne a RR, potrà sicuramente catalizzare
l’attenzione e l’impegno di molte persone interessate all’argomento; d)
questo tipo di iniziativa richiede la capacità di sapere rischiare e di
investire in termini di impegno finanziario e di risorse umane, pertanto è
necessario creare una base organizzativa e una raccolta di fondi
dedicata; e) per la raccolta di fondi si dovrà attivare una iniziativa
speciale, mentre per le risorse umane la scelta del collaboratore rimane
un punto focale in quanto si richiede una persona affidabile e di
qualificata esperienza.
E’ intervenuta la Presidente per ribadire che lo spirito della sua
candidatura era quello di chi intende contribuire fattivamente alla
crescita dell’associazione e che in questo periodo le era possibile
dedicarsi a tempo pieno a un impegno nell’ambito associativo. Preso atto
di alcune osservazioni contrarie ha ritenuto opportuno ritirare la
candidatura.
La giunta, dopo ampia e articolata discussione che ha visto numerosi e
approfonditi interventi, è giunta a dare le seguenti indicazioni al
Segretario e ai membri della Segreteria:
1) invita il Segretario a definire una efficiente prassi di
comunicazione tra i membri della Segreteria;
2) ritiene la campagna di raccolta firme riguardo le unioni civili un
valido strumento di affermazione e di visibilità per RR. Detta iniziativa
dovrà essere approfondita nella sua organizzazione e nel processo di
attuazione;
3) l’iniziativa della raccolta firme, insieme alle altre già avviate e a
quelle delineate, richiede un impegno straordinario nella raccolta delle
risorse necessarie e presuppone l’inserimento di una risorsa seppure per
un breve periodo,
4) la candidatura del Presidente per assolvere ai molteplici impegni
derivanti dalle iniziative programmmate, viene riteunuta da tutti i
membri della giunta la più adatta e la più affidabile.
Per quanto sopra la giunta all’unanimità, unitamente al Segretario e al
Presidente, invita il Tesoriere a ritirare le proprie dimissioni. Inoltre
la giunta invita il Segretario ad attivarsi per realizzare le iniziative
prospettate ed invita il Presidente a dare la sua disponibilità per
un’incarico di collaborazione di breve durata legata alla realizzazione
delle iniziative in campo.
Il Tesoriere preso atto della coesione dei membri della giunta e
dell’invito unanime, ritenuto che ci siano le condizioni per un proficuo
lavoro unitario, ritira le proprie dimissioni.
Il Presidente preso atto delle considerazioni di apprezzamento ricevute
ed espresse da tutti i presenti, alla luce dell’importanza delle
inizative da intraprendere, qualora richiesta, offre la propria
disponibilità a collaborare a tempo pieno a favore di RR per un tempo
breve legato alla realizzazione delle iniziative in campo.
Il Segretario nel dare appuntamento alla giunta entro i primi 10 giorni
del prossimo anno, ribadisce il proprio impegno a sviluppare le
iniziative prospettate e quelle già attivate.
Alle ore 24 la riunione viene sciolta.
Finalmente inizia il valzer di poltrone. E’ ufficiale: Gianni Borgna diventa presidente della Fondazione ‘Musica per Roma’ e va a guidare l’istituzione Auditorium in sostituzione di Goffredo Bettini che, sottolineano dal Campidoglio, al termine di anni di eccezionali risultati ha preferito dedicarsi a tempo pieno alla Festa del Cinema e alla nuova Fondazione nata ad hoc. Borgna lascia così l’assessorato alla Cultura in cui ha lavorato per 13 anni. Gli succede Silvio Di Francia, presidente di Zetema e già capogruppo e coordinatore della maggioranza capitolina nella scorsa consiliatura.
Una grossa boccata d’ossigeno per la Regione che rischia di affogare nel mare di debiti della sanità. Dalla Finanziaria nazionale potrebbero infatti arrivare 2,2miliardi alla Pisana per alleggerire il deficit. Si tratta di una porzione dei fondi previsti dal governo a sostegno delle regioni con disavanzi strutturali.
Il Consiglio di amministrazione dell’Ater Provincia di Roma ha approvato il piano industriale 2007-2009 che, nonostante l’enorme indebitamento ereditato dall’ex Iacp, consentira’ all’ azienda, nell’arco di un triennio, di ottenere un sostanziale pareggio di bilancio, attraverso una manovra complessiva di circa 60mln euro. A sottolinearlo e’ il presidente dell’Ater Romolo Rea.
Presentata dal consigliere comunale
La decisione è stata assunta con un colpo di mano antidemocratico, non trasparente, in periodo di silenzio-stampa, nonostante fosse stata già precedentemente contestata da migliaia di cittadini e da centinaia di associazioni italiane ed estere. Il sindaco Veltroni ha così negato il carattere laico delle istituzioni e il profondo pluralismo culturale, politico e religioso della società in cui viviamo. Ha perduto il rispetto per ogni convinzione che non sia quella cattolica. Riteniamo che, quanto meno, decisioni destinate a segnare a tempo indeterminato il volto di Roma dovrebbero essere prese senza demagogia e senza opportunismo. Il 23 dicembre sarà ricordata a Roma come una data infausta per la laicità e la democrazia delle istituzioni.
La Procura della Repubblica di Roma aspetterà ufficialmente l’esito dell’autopsia, eseguita lo scorso 22 dicembre sul corpo di Piergiorgio Welby, prima di chiedere l’eventuale archiviazione oppure l’iscrizione nel registro degli indagati di eventuali resaponsabili, fra i quali il dottor Mario Riccio, l’anestesista dell’Ospedale Maggiore di Cremona che ha