1 Bonino Emma

2 Di Tommaso Atlantide

3 Sabatinelli Diego

4 Lovari Roberto

5 Staderini Mario

6 Quadriana Gianluca

7 Rossi Sara

8 Schietroma Fabio

9 Rossodivita Giuseppe

10 Simmi Catia detta Katia

11 Tescari Bruno

12 Andreoli Carla

13 Aquilino Alessandra Gioia

14 Avramov Giulivi Boris

15 Belfronte Rocco

16 Belmonte Vincenzo

17 Brizzi Paolo

18 Casu Antonella

19 Cesaroni Violetta

20 Cherubino Mauro

21 Cidonio Isabella

22 Cocchi Gianfranco

23 D’Ettore Alberto

24 D’Onofrio Massimo

25 De Falco Josè

26 De Luca Guerino

27 De Lucia Michele

28 De Pascalis Giovanni

29 Di Giulio Sabrina

30 Di Maio Antonio

31 Gagliarde Antonio

32 Galli Diego

33 Gastaldi Sciltian

34 Grassi Germana

35 Iacobelli Katia

36 Lalli Chiara

37 Lotito Angelo

38 Madama Antonio

39 Marchetti Giuseppe

40 Montacchini Maria Teresa

41 Montali Francesco

42 Morini Gianclaudio

43 Nascimben Gianfranco

44 Natalini Sandro

45 Negroni Alessandro

46 Oliva Umberto

47 Orlandi Lapo

48 Pagano Giorgio

49 Pamini Maria

50 Pinna Alessandra

51 Roghi Gino

52 Rossi Carla

53 Rovasio Sergio

54 Sanetti Giuseppe

55 Saracini Maurizio

56 Scozzafava Romano

57 Scuteri Rosa Maria detta Rosma

58 Spolaor Antonella

59 Turina Luciana

60 Welby Piergiorgio

La Rosa nel pugno propone Emma Bonino a rappresentarla nel nuovo governo guidato da Romano Prodi, che deve nascere al più presto, per porre fine all’attuale fase di incertezza, e per rispondere autorevolmente ed efficacemente alle sfide interne ed internazionali che ci sono di fronte, rese ancora più drammatiche dagli odierni fatti di Nassirya.

 

 

Come ha più volte indicato Romano Prodi, siamo convinti che la nuova squadra di Governo debba essere composta in base a quanto ciascuno può apportare al lavoro comune, e non attraverso l’applicazione matematica di un qualche “manuale Cencelli”.

 

 

Per la storia personale e politica di Emma Bonino, le sue precedenti responsabilità istituzionali nell’Unione europea, il suo impegno per i diritti e le libertà anche in Medio Oriente, riteniamo che il suo apporto possa essere determinante nella dimensione internazionale dell’attività del governo.

 

 

Per questi motivi, riteniamo particolarmente forte ed opportuna la candidatura di Emma Bonino a Ministro della Difesa. Mai come oggi infatti la politica di difesa significa innanzitutto affrontare in un contesto globale – a partire dagli impegni del nostro paese in sede europea, dell’Alleanza Atlantica e del sistema delle Nazioni Unite -, le questioni di sicurezza, di stabilità internazionale, di sostegno ai processi democratici, spesso minacciati dal fenomeno terrorista.

 

 

Dopo la Francia e il Cile, per non parlare di numerosi paesi nordici, è tempo che anche in Italia una donna possa ricoprire tale incarico.

Roma, 27 aprile 2006 - Presentata oggi in Campidoglio “Roma ti culla“, un’iniziativa volta a sostenere in maniera tangibile i genitori dei piccoli neocittadini romani.
Il kit verrà donato alle neo mamme subito dopo il parto, a partire dal mese di maggio, attraverso i reparti di ostetricia e ginecologia delle strutture sanitarie della Capitale.

All’interno della confezione un utilissimo borsone porta biberon e pannolini, rosa per le femminucce e azzurro per i maschietti. Ma “Roma ti culla” non è solo questo, come ribadito dal sindaco Walter Veltroni: “Voglio sottolineare l’aspetto concreto per le famiglie, che grazie ad un accordo stipulato con la Farmacap (Azienda comunale per le Farmacie), potranno usufruire di sconti e facilitazioni su tantissimi prodotti per la prima infanzia”. Nel kit infatti le neo mamme troveranno la “Carta del Bambino“, che una volta attivata consentirà di risparmiare dal 15 al 25% su passeggini, bilance, biberon, pannolini e su molto altri prodotti.
Ma la “Baby Card” permette anche di usufruire di una serie di servizi nel delicato periodo del primo anno di vita dei bambini: assistenza telefonica 24 ore su 24 da parte di ginecologi e pediatri, visite domiciliari, consegna di medicinali urgenti, invio di ambulanze tutto rigorosamente gratuito.

All’interno della confezione anche la pubblicazione “Guida al percorso Nascita – Dopo la Nascita“, contenente informazioni utili su strutture pediatriche, pubbliche e convenzionate, cui potersi rivolgere per la salute dei neonati. In più, una cartina di Roma e una guida ai servizi per l’infanzia, da quelli ludici, a quelli educativi, e un cd dal titolo “Canta la filastrocca“, che contiene una raccolta delle più belle canzoni popolari usate ancora oggi nelle scuole.

“Questo kit – ha commentato l’assessore Pamela Pantano – e’ un segno dell’attenzione che la città di Roma rivolge ai suoi piccoli concittadini e alle loro famiglie soprattutto per le meno abbienti”.

La Giunta Regionale ha infatti approvato l’Accordo di Programma Quadro con il Consiglio Nazionale delle Ricerche, su proposta dell’Assessore allo Sviluppo Economico, Ricerca, Innovazione e Turismo Raffaele Ranucci.
“Grazie all’approvazione di questo Accordo” – ha dichiarato Ranucci – “la Regione giocherà un ruolo decisivo nel sostenere iniziative volte a rafforzare la collaborazione internazionale su ricerca, innovazione e trasferimento tecnologico. “Potremo formulare congiuntamente studi e ricerche, favorendo collaborazioni con Enti, Agenzie regionali e provinciali del Lazio, le Università, le Camere di commercio e con altri soggetti della Rete Regionale per l’Innovazione”.

L’Accordo mira a promuovere la creazione e lo sviluppo sul territorio di nuove imprese nel settore delle tecnologie avanzate e delle economie della conoscenza, favorendone la competitività tramite l’acquisizione, da qualificate strutture di ricerca, di tecnologie d’avanguardia. “Dopo lo stanziamento di 73 milioni di euro a favore della Ricerca e dell’Innovazione – continua l’Assessore Ranucci – “si conferma la volontà della Giunta Marrazzo di sostenere questi settori anche e soprattutto da un punto di vista istituzionale, data l’importanza che rivestono per il miglioramento della vita dei cittadini. Inoltre, il ‘Portale della Ricerca del Lazio’ è uno strumento, a cui stiamo lavorando, che darà la possibilità a tutti di accedere on-line alle strutture, ai progetti, le ricerche e i ricercatori stessi, i brevetti e gli uffici di trasferimento tecnologico che si trovano sul nostro territorio”.

Fabio Pistella, Presidente del CNR, esprime soddisfazione in particolare perché, fra le azioni programmatiche previste dall’accordo, figura la valorizzazione del ruolo ‘nazionale’ del sistema ricerca e innovazione che ne favorisce sicuramente l’internazionalizzazione, anche attraverso il sostegno della mobilità e lo scambio dei ricercatori a livello internazionale.

spiegando cosa è stato fatto, con quali fondi e con quali ricadute sulla vita dei romani. In pratica, è la traduzione del bilancio in termini chiari anche ai non addetti ai lavori, in modo che chiunque possa verificare come sono stati spesi i soldi della collettività cittadina. Roma è tra le prime città italiane a dotarsi del nuovo documento. Ecco alcuni dati salienti del Bilancio Sociale, raggruppati per temi e ambiti di amministrazione:

EFFICIENZA DI GESTIONE E INVESTIMENTI: il valore aggiunto prodotto dal Comune di Roma è passato da 1.530 milioni di euro del 2001 a 1.950 nel 2005. Negli stessi anni, i trasferimenti correnti al Comune sono diminuiti di circa 150 milioni di euro, compensati dall’aumento delle entrate proprie. Contemporaneamente, il Comune ha ampliato le esenzioni e le agevolazioni per le fasce deboli: oggi ne beneficiano 611 mila cittadini contro i 150 mila del 2002. In cinque anni gli investimenti hanno superato i 6 miliardi di euro, più gli 1,8 miliardi delle aziende comunali. Principali settori in cui si sono concentrati gli investimenti: viabilità e trasporti (3,1 miliardi di euro), territorio e ambiente (1,3), scuola (320 milioni), cultura (248), politiche sociali (201).

LAVORO E SVILUPPO: molte e sistematiche le iniziative del Comune per il sostegno alla ricerca e alle imprese. Costante il coinvolgimento di diversi interlocutori, sia pubblici che privati, su progetti di interesse cittadino. Risultato, un andamento economico favorevole e in controtendenza rispetto ai dati nazionali: aumento medio annuo del valore aggiunto pari al 4,9% (media nazionale 3,9%), crescita dell’occupazione del 10,3% tra 2001 e 2004 (3,7% la media nazionale), – 2,3% la disoccupazione, + 8,7% di imprese attive (211.972 nel 2001, 230.464 nel 2005).

SERVIZI SOCIALI (scuola, assistenza agli anziani e ai disabili, aiuto alle famiglie disagiate) nuclei familiari in condizioni di disagio): la spesa è passata dai 691,9 milioni del 2001 agli 881,3 del 2005 (+28%). Gli utenti dei servizi sono invece aumentati del 63%, segno di un miglior impiego delle risorse. La spesa per gli asili nido è cresciuta del 48% (da 108,9 milioni nel 2001 a 150 nel 2005) e i posti sono passati da 8.321 agli attuali 13.615, che diverranno 14.254 entro il prossimo mese di giugno. Un aumento complessivo di 6.000 posti, pari al + 70% rispetto al 2001: oggi a Roma la percentuale dei bambini fino a tre anni iscritti a un nido comunale è del 18%, la media nazionale si attesta al 7,4%.

VIABILITA’ E TRASPORTI PUBBLICI: 736 milioni sono stati spesi, nel quinquennio, per la gestione e la manutenzione dei 5.500 km di strade di Roma (347,8 milioni per la manutenzione e 322,5 per la costruzione di nuove strade). Due miliardi e 100 milioni sono stati destinati al trasporto pubblico, sia ai mezzi di superficie che alle linee metro – la rete misura nell’insieme 2.350 chilometri di linea, su un territorio di 1.300 chilometri quadrati, pari ad otto volte Milano –.

URBANISTICA E NUOVO PIANO REGOLATORE: nel 2001 è stato avviato un programma di riqualificazione e pedonalizzazione della città storica con 35 interventi e fondi per 232 milioni di euro. Il programma per le periferie – infrastrutture, manutenzione, nuovi servizi – ha comportato investimenti per 768 milioni.

AMBIENTE: le aree verdi gestite dal Comune sono passate da 3.177 ettari nel 2001 a 3.511 nel 2005. La lotta allo smog ha dato risultati positivi: in calo tutti i più pericolosi agenti inquinanti (benzene, polveri sottili, monossido di carbonio, ozono). Altri dati di rilievo: raccolta rifiuti, + 18%; percentuale di raccolta differenziata sul totale, dal 6,2% al 20,3%.

CULTURA: l’aumento di spesa è stato del 41% (da 102,6 milioni nel 2001 a 145 mln nel 2005), gli utenti sono cresciuti numericamente del 130%, le manifestazioni culturali sono cresciute tra il 2002 e il 2004 del 92,8%.

TURISMO: rispetto al 2002, nel 2005 gli arrivi sono aumentati dell’11,6% e le presenze del 13,1%. Nel solo 2005 si è avuta una crescita annuale del 7,8% per gli arrivi e del 9,3% per le presenze.

In allegato, il testo del Bilancio Sociale di Mandato.

Roma, 26 aprile 2006 - Proprietari e non più solo inquilini: il Campidoglio ha approvato una delibera che mette in vendita ben 13mila case popolari, oltre la metà dell’edilizia residenziale pubblica.

Ad acquistare gli appartamenti potranno essere soltanto le famiglie che già li abitano e che oggi pagano al Comune una rata d’affitto. “C’è, però, una sostanziale differenza rispetto alle tradizionali operazioni di cartolarizzazione – ha detto il sindaco Veltroni presentando il progetto – perché gli inquilini potranno anche scegliere di non comprare rimanendo semplici affittuari”.

Per chi vuole diventare proprietario, però, sono previste molte agevolazioni. Il prezzo, innanzitutto: per avere le chiavi di un appartamento di 90 metri quadrati si pagherà circa 60mila euro, un vero e proprio record al ribasso per una città che negli ultimi anni ha registrato un’impennata nel valore degli immobili. E per chi non dispone di tutto subito c’è poi la possibilità di anticipare il 30% all’atto della stipula e poi saldare il resto in 15 anni.
“Se si calcola che l’affitto medio mesile è di 100 euro – ha sottolineato il primo cittadino – e che pagare il mutuo costa il circa doppio, si comprende quanto questa opportunità sia vantaggiosa”.
Non solo. Se si decide di saldare immediatamente tutto l’importo, c’è un ulteriore sconto del 10%.

Ma dove andranno a finire i soldi della vendite? “Il ricavato – ha puntualizzato l’assessore al Patrimonio, Claudio Minnelli – verrà tutto reinvestito nell’edilizia sociale, in favore di quei ceti che hanno bisogno del sostegno pubblico per realizzare il loro diritto ad una casa”.

Queste le tappe dell’operazione: si inizierà con un primo lotto di 2.500 appartamenti, fino ad arrivare, entro cinque anni, ad un totale di 13mila.
“Così facendo – ha concluso Minnelli – pensiamo di andare incontro alle richieste dei tanti inquilini che desiderano da anni acquistare la casa dove vivono”.

La vendita riguarderà soprattutto il V, VI, VII, VIII, XI e XIII Municipio, in particolare i quartieri Villa Gordiani, Acilia, Quarticciolo, Casalbruciato Torrenova, Marconi e Garbatella.

Roma, 26 aprile 2006 - “Mio signore, ci stanno attaccando, urge la sua presenza”. Non stiamo guardando alla televisione un film ambientato nel Medio Evo. Stiamo rispondendo al cellulare, mentre facciamo la spesa al supermercato. E in linea c’è un fidato luogotenente che ci avverte che il nostro castello sta per essere invaso dai nemici. Ma non in Scozia. Nella realtà virtuale.
È il nuovo modo di intendere i videogiochi messo a punto da Giuliano Pistolesi, 37 anni, ex ricercatore CNR, ENEA e ISTAT, che ha creato ‘Pervasive Entertainment Srl’, un’impresa che intende coniugare le caratteristiche tipiche dei giochi on-line con quelle dei cosiddetti ‘dispositivi mobili’ (in pratica Playstation e altre consolle). “Il ‘pervasivo’ si innesta nel Massive Multiplayer – spiega Pistolesi. Tutto ciò si discosta dalla realtà virtuale, alla quale siamo abituati, perché porta il gioco anche nel mondo reale. È la proattività del sistema ad essere innovativa”. Proprio questa forte carica ‘rivoluzionaria’ ha portato il giovane informatico ad essere fra i vincitori della selezione di E2B Lab, l’Incubatore d’Impresa della Facoltà di Economia (Università Tor Vergata) dedicato alla promozione e all’assistenza tecnica alla creazione d’impresa.

“I videogiochi soddisfano il bisogno di evasione in modo più interattivo e coinvolgente rispetto ad un film – continua Pistolesi. Inoltre propongono sfide intellettive e sociali. Ma ogni volta che ci si disconnette dal computer si perde il contatto con quello che continua ad accadere ‘dietro lo schermo’. Se quindi io che nel videogioco sono un re mi allontano da casa tre-quattro ore (o anche molto meno), rischio che nel mondo fittizio accadano enormi sconvolgimenti, senza poter far nulla. Per questo ho immaginato un modo di giocare ubiquo e pervasivo, che mi consente di utilizzare numerosi strumenti per connettermi, dal pc, al telefonino, alla tv interattiva, 24 ore al giorno, dovunque. Così se c’è una crisi la posso ‘gestire’ anche mentre faccio la spesa, incontrando persone reali che magari sono personaggi del mio universo virtuale: amici, amanti, ma anche mostri spaventosi”. Con questa tecnologia, inoltre, è possibile creare degli eventi – convention tra giocatori ad esempio – dove quello che succede ha riverbero nella competizione virtuale e viceversa. “Adesso aspetto un po’ di finanziamenti – sorride il neo-imprenditore – anche perché il livello di gioco base (l’entry level) sarà gratuito, con una successiva personalizzazione dei costi legati al prodotto, come i micropagamenti via e-commerce”.

Molta informatica ma non solo fra le dieci business idea (idee imprenditoriali innovative in campo tecnologico, con futura sede necessariamente nel Lazio) che si sono tramutate in altrettante imprese grazie alla Facoltà di Economia, e che adesso iniziano il proprio percorso nel mercato sfruttando le consulenze gestionali, tecnologiche e fiscali messe a loro disposizione dal secondo ateneo di Roma.

C’è anche ‘Scene Di Luce’, di Livia Cannella, architetto romano che si occupa da anni di eventi basati su proiezioni scenografiche nel campo dell’allestimento teatrale e urbano. La sua nuova impresa progetterà e realizzerà servizi legati alla comunicazione visiva e alla valorizzazione e fruizione di beni culturali, culminanti nella realizzazione di avvenimenti con allestimenti scenografici: lo spazio come luogo di rappresentazione.

Informatica al servizio della vita di tutti i giorni invece per Entropia Soluzioni e Rintracciabilità, che ha come obiettivo quello di offrire nuove architetture per rendere la tecnologia RFID (Radio Frequency Identification, quella del Telepass per capirci) alla portata delle micro imprese e degli studi professionali. “Un ‘passo avanti’ nella funzionalità rispetto al codice a barre – argomenta Claudio De Rubeis, uno dei partner – con la possibilità di tracciare in modo automatizzato beni, documenti, fasi di lavorazione”. Carlo Di Pasquale, altro ‘padre’ della tecnologia, elenca i vantaggi del sistema, che consente di “leggere le etichette a distanza (anche se nascoste), in maniera simultanea (fino a mille contemporaneamente), con l’enorme sicurezza data dal fatto che sono realizzate in silicio, e quindi non clonabili”. Inoltre si tratterà di veri e propri chip, con antenna e memoria aggiornabile, non soggetti a deperimento.

E c’è ancora spazio per i futuri imprenditori o per chi ha un sogno nel cassetto: chiunque abbia una idea d’impresa valida (da realizzare nel Lazio) può partecipare al nuovo bando indetto da E2B Lab (aperto fino giugno 2006) e disponibile sul sito www.e2blab.it. Per chi ha invece disponibilità finanziarie da investire, l’incubatore universitario ha creato poi la “Banca delle Idee”, il punto di incontro fra domanda e offerta di business idea, un network che consente alle Idee valutate positivamente da Tor Vergata, ma non rientrate nel ‘panel’ dei dieci vincitori, di entrare in contatto con il mercato industriale e finanziario.

Organizzazione della campagna elettorale per Diego Sabatinelli al consiglio comunale.

Programma per Roma.

 

Varie ed eventuali

  Che idea di Ulivo è mai quella che riesce a comprendere nelle sue fila anche Olimpia Tarzia? Che il sindaco Veltroni sia il campione nazionale del buonismo è cosa nota. Ma può il buonismo superare ogni dialettica ideale e abbracciare un’area di idee che va dai referendari alle sponde teocon di Marcello Pera? Veltroni dice che una comunità aperta e solidale deve essere capace di tenere dentro di se tutti, nessuno escluso.
Ma la comunità è cosa diversa dal governo e c’è da temere che proprio idee come quelle della signora Tarzia siano alla base di politiche escludenti e discriminatorie.
Quale sarà il programma sui consultori della giunta Veltroni: quello della Tarzia o quello delle donne che difendono la legge 194? Che cosa farà il Comune di Roma per le coppie di fatto? E cosa farà per le coppie portatrici di malattie genetiche che chiedono l’accesso alla fecondazione assistita? Temo che una melassa di buone parole possa coprire politiche conservatrici sul terreno dei diritti civili e della laicità. Temo che gli accordi romani siano la anticipazione di un partito democratico pronto a rimettersi alle indicazioni della Conferenza Episcopale Italiana.
La signora Tarzia ricorda maliziosamente che Veltroni non si è speso molto per il Sì al referendum. E’ vero! Sarà bene che se lo ricordino anche le donne romane al momento di scegliere fra l’Ulivo per Veltroni  e la Rosa nel Pugno.

 

Il Papa sta preparando un testo magisteriale sui temi scottanti dell’ingegneria genetica e della bioetica? In Vaticano lo vorrebbero in molti dopo il dialogo sui problemi bioetici tra il cardinale gesuita Carlo Maria Martini e lo scienziato cattolico eletto con il Pds Ignazio Marino. Le aperture vere o presunte dell’ex arcivescovo di Milano, infatti, secondo alcuni attenderebbero a questo punto una parola chiarificatrice del Papa.

 

 

Un documento dei dicasteri vaticani competenti sull’uso del preservativo da parte dei malati gravi viene intanto annunciato dal cardinale Javier Lozano Barragan. Ma tra le mura leonine, nelle università pontificie e tra i confessori, chi vorrebbe una parola del Papa pensa che non basti un documento dei dicasteri, per giunta su un tema così limitato, a fare chiarezza sull’ampia e complessa materia dell’ ingegneria genetica.

 

 

 

Non è chiaro, però, se l’ipotesi di un documento papale sia una speranza o un’aspettativa fondata e se veramente Benedetto XVI intenda dire la sua con un testo magisteriale su argomenti quali fecondazione assistita e eutanasia, condom e Aids, ingegneria genetica. Uno dei consultori del Pontificio consiglio per gli operatori sanitari e la pastorale della salute è, anzi, portato ad escluderlo.

 

 

 

Il card. Barragan, «ministro della Sanità» del Vaticano spiega, dunque, che il suo dicastero sta studiando un testo sull’uso del condom da parte di persone affette da gravi patologie e che è stato il Papa a chiedere uno studio «su questo particolare aspetto». Sull’uso del profilattico Barragan non si vuole esprimere per correttezza verso gli esperti al lavoro per stilare il testo. C’è, comunque, da osservare che in passato il ministro vaticano della Sanità si è mostrato possibilista sull’uso del preservativo come «male minore», come del resto hanno fatto già prima di Martini i cardinali Georges Cottier, Godfried Danneels, Cormac Murphy ÒConnor, e il vescovo sudafricano Kewin Dowling, suscitando a dire il vero meno scalpore di quanto ha suscitato il dialogo a 360 gradi tra il cardinale gesuita e lo scienziato italiano.

 

 

 

In attesa che parli il Papa, ammesso che pensi di farlo, si sono già creati gli schieramenti dei pro-Martini e dei contro-Martini con una serie di sfumature sia sul dettaglio dei contenuti sia sull’apertura al dialogo. I favorevoli sottolineano l’importanza di cercare un terreno di confronto con la scienza su temi così importanti per il futuro dell’uomo ma anche per la vita quotidiana di tante persone e di tanti cattolici, e apprezzano lo stile di riflessione sia del cardinale sia del suo interlocutore, il cattolico doc Marino. I contrari criticano la scarsa attenzione che i due dialoganti avrebbero dato alla «dimensione unitiva» che deve esserci sempre nella procreazione, cioè in sostanza criticano che si possa anche solo pensare alla fecondazione assistita. A Martini poi rimproverano, con il suo essere possibilista sulla adozione di embrioni congelati, di accontentarsi per l’embrione di garanzie di tipo biologico, trascurando quelle familiari e culturali. Tra i critici c’è anche chi accusa il porporato di essere caduto nello scientismo e di non aver guardato alle sfide della tecnologia da una prospettiva teologica e filosofica.

 

 

 

Per una fortuita coincidenza, infine, ieri il Papa, ricevendo i vertici dei gesuiti, ha chiesto loro di perseguire nel loro impegno di «dialogare con la cultura» moderna, «fortemente» segnata dallo «scientismo positivista e materialista». Così i sostenitori del card. Martini possono sottolineare che il Papa appoggia il dialogo con la cultura e i suoi detrattori possono sottolineare che non bisogna cedere allo scientismo». Chi avrà ragione? E il Papa sarà con Martini o con i suoi critici?