Roma, 2 maggio 2005

Sono stati migliaia i volantini per 4 sì al Referendum distribuiti dai militanti dell’Associazione Radicaliroma al “concertone” del primo maggio. Quattro le postazioni fisse per dare informazioni sul Referendum: in Piazza S. Giovanni in Laterano e in Via E. Filiberto i radicaliroma e l’Associazione No God; in Piazza Porta S. Giovanni e in P.le Appio i DS e la Sinistra Giovanile.
La sensazione che il volantinaggio ha avuto l’effetto sperato è stata forte quando a metà pomeriggio, al momento di ricevere il volantino, in molti dichiaravano di aver capito che il 12 e 13 giugno si vota 4 volte Sì!”; un incoraggiamento a ripetere l’esperienza anche nei prossimi appuntamenti previsti durante questa primavera romana Il volantinaggio si è protratto sino alle 22.30 circa.

Diego Sabatinelli – Segretario Associazione Radicaliroma

I Comitati promotori dei referendum parzialmente abrogativi della legge 40/2004 convocano, dalle 10.30 alle 12.30 di giovedì 28 aprile 2005, una manifestazione davanti alla sede Rai di viale Mazzini, per chiedere che la Rai faccia da subito informazione completa e corretta sui referendum previsti il 12 e 13 giugno 2005, in conformità a leggi e regolamenti, e agli obblighi del servizio pubblico radiotelevisivo.

Ad essere ancora una volta fortemente a rischio è il diritto di ogni cittadino elettore ad essere completamente e correttamente informato per avere la libertà di fare le proprie scelte, contro la volontà manifesta di tanti di impedire la partecipazione al voto vietando informazione e conoscenza.

I Comitati promotori, a questo proposito, denunciano il silenzio mediatico pressoché assoluto caduto sulla consultazione referendaria a partire dal 30 settembre 2004, peraltro in palese violazione di due delibere della Commissione parlamentare di Vigilanza.

Dal 12 aprile è poi cominciato il periodo di campagna referendaria regolato dalla legge sulla par-condicio, ma nulla si è visto sui teleschermi del servizio pubblico radiotelevisivo, che così finisce per essere sempre più servizio di “parte”, al servizio di coloro che vogliono invalidare la consultazione sommando all’astensione fisiologica propria di ogni consultazione elettorale quella indotta dall’assenza di informazione televisiva.

Comitati promotori, a differenza di altri Comitati che si sono costituiti per la campagna referendaria, chiedono da subito semplicemente un dibattito vero, un libero confronto fra le ragioni del Sì e del No (o dell’astensione), chiedono che i referendum non vengano invalidati dalla Rai.

Venerdì 22 Aprile
· 16.00-20.00 ingresso Metro A Battistini

Sabato 23 Aprile
· 10.00-13.00 Piazza Bologna davani alle poste
· 16.30-20.00 Largo di Torre Argentina
· 16.30-19.30 Viale Europa davanti la farmacia

http://www.radicaliroma.com

Elezioni e non Referendum il regalo ultimo e più prezioso che possono elargire alla C.E.I. di Ruini, insieme “all’unitaria alternativa” a Berlusconi per tenere i DS.

Il quadro rischia di essere già definito, ma l’Associazione Radicaliroma prosegue a lavorare per il Referendum, per il voto, per i sì nonostante e proprio per questo rischio.

Prosegue la campagna di sensibilizzazione all’interno degli ospedali con il coinvolgimento dei medici, dei pazienti, degli operatori del Sant’Anna, Policlinico Tor Vergata, San Filippo Neri, San Camillo Forlanini, Policlinico Umberto I, e sono già stati avviati contatti con altri ospedali; partecipiamo al Comitato Referendum Roma con le altre forze politiche e le associazioni attive sul territorio; abbiamo effettuato il primo invio postale all’indirizzario dell’Associazione, e già numerosi sono i tavoli di informazione ed autofinanziamento usciti in questi giorni con il materiale acquistato o realizzato direttamente dall’Associazione.

L’attività non manca, ma è proporzionata alle risorse di cui disponiamo: l’aiuto volontario dei militanti e praticamente nessuna risorsa economica.

Abbiamo urgente bisogno di un contributo, anche minimo, per poter acquistare volantini, manifesti, locandine e tutto il materiale indispensabile per portare avanti la campagna. Pochi euro sono sufficienti ad acquistare qualche centinaio di volantini in più da distribuire.

E’ necessario che ogni quartiere di Roma abbia uno o più responsabili per l’organizzazione dei tavoli, dei volantinaggi e delle iniziative: contattaci per partecipare anche tu!

Ci puoi aiutare versando il contributo al conto corrente postale 61539227 intestato a Radicali Roma o direttamente con carta di credito sul sito www.radicaliroma.com; e se vuoi iscriverti all’associazione puoi farlo con il c/c scrivendo nella causale “iscrizione” con i tuoi dati; il contributo minimo per l’iscrizione è di euro 15,- (quindici/00).

Diego Sabatinelli Segretario Associazione Radicaliroma – 347.38.34.382

Massimiliano Iervolino Tesoriere Associazione Radicaliroma – 339.25.00.303

mail@radicaliroma.it
www.radicaliroma.com

Gli appuntamenti a Roma di mercoledì 20 aprile:

  • Ore 11: appuntamento a piazza Pio XII per la manifestazione “Abbiamo un sogno, Giovanni Paolo XXIV”.
  • Ore 13: sit-in a Montecitorio per sollecitare l’amnistia.

A sostegno dell’iniziativa intrapresa da Marco Pannella per l’ottenimento di un atto di buon Governo su carcere e Giustizia, i rappresentanti e leader di 29 tra associazioni impegnate nel volontariato e nello studio delle realtà penitenziarie, sigle sindacali di lavoratori del settore, garanti per la tutela dei diritti delle persone private della libertà, indicono per il giorno 20 aprile 2005 presso Piazza Montecitorio un sit-in pro-amnistia, in concomitanza con la discussione del provvedimento in commissione. L’iniziativa mira a sollecitare il Parlamento a prendere una decisione indifferibile sull’atto, evidenziando le intollerabili condizioni di sovraffollamento in cui vertono le carceri italiane e la situazione di cronicizzata inflazione dei processi penali. Gli organizzatori dell’iniziativa invitano, al contempo, rappresentanti delle istituzioni e consiglieri regionali a recarsi nella stessa giornata in visita nelle carceri. Il sit-in avrà carattere pacifico, civile e non violento.

ADERISCONO: Ass. Papillon Rebibbia; Ass.Il Detenuto Ignoto; Ass.Nessuno Tocchi Caino; Radicali Italiani; Ass. Antigone; Ristretti Orizzonti (Padova); Consulta Penitenziaria; Don Ciotti Gruppo Abele (Torino); Ass. Potamos; A Buon Diritto Luigi Manconi; Sai Sindacati Infermieri Penitenziari; Medici Penitenziari; Coordinamento Ass.Sociali; Ass.Ora D’aria; Ass. Lila; Villa Maraini; Don Gallo San Benedetto Al Porto; Ass.Terzo Millenium; Ass. Arte e Studio in carcere; Coop. Prato Verde;Opera Nomadi; Società Italiana Medici Sanita’; Comunità S.Egidio; Radiocarcere; Don Sandro Spriano cappellano di Rebibbia; Ass.Non c’è Pace senza Giustizia; Sergio Segio, Associazione società informazione

Venerdì 22 Aprile
· 16.00-20.00 ingresso Metro A Battistini

Sabato 23 Aprile
· 10.00-13.00 Piazza Bologna davani alle poste
· 16.30-20.00 Largo di Torre Argentina
· 16.30-19.30 Viale Europa davanti la farmacia

Venerdì 15 aprile

  • 16.30-20.00 Via cola di Rienzo davanti Castroni

Sabato 16 aprile

  • 10.00-12.00 via tiburtina davanti Ovviesse
  • 10.30-13.30 viale Europa
  • 16.00-20.00 largo di Torre Argentina davanti Feltrinelli
  • 16.30-20.00 San Giovanni davanti Coin
  • 16.30-20.00 viale Europa
  • 16.30-20.00 Piazza S.Emerenziana

Domenica 17 Aprile

  • 16.30-20.00 Largo di Torre Argentina davanti Feltrinelli

Lunedì 18 Aprile

  • 10.00-12.30 piazza Bologna davanti la posta

Martedì 19 Aprile

  • il tavolo presso l’ingresso Metro A Battistini non si terrà, i militanti saranno impegnati in via della Conciliazione dalle ore 10.30

Venerdì 22 Aprile

  • 16.00-20.00 ingresso Metro A Battistini

www.radicaliroma.com

Roma, 11 aprile 2005

Saluto il 9° giorno dell’iniziativa nonviolenta di sciopero della sete e della fame avendolo comunque e per oggi sospeso: ho bevuto spremute e mangiato frutta, felice così di potere in tal modo dare atto che la fase iniziale dell’impegno civile per la effettiva e rapida acquisizione dell’amnistia e dell’indulto, si è incardinata.

Il più difficile, certamente, resta da fare. Mi auguro davvero che dal mondo Istituzionale e quello della “politica”, si sprigionino l’energia e la prudenza creatrice necessaria per l’evento dell’amnistia e dell’indulto entro poche settimane.

Torno formalmente a ringraziare, in primo luogo, naturalmente, il Presidente del Senato della Repubblica, Marcello Pera che, con la sua straordinaria iniziativa pubblica, nei modi e nei contenuti, mi ha non solo consentito ma in qualche modo imposto, politicamente e moralmente, l’atto di fiducia del sospendere immediatamente (non so ancora se per poche ore o diversi giorni) lo sciopero della sete e della fame, tornando a bere ed a mangiare.

Ringrazio formalmente e pubblicamente quanti, dai Senatori a vita Giulio Andreotti, Francesco Cossiga, Emilio Colombo, Rita Levi Montalcini agli oltre 30 Senatori di ogni gruppo, di centro-destra e di centro-sinistra, in particolare il Senatore Luigi Compagna, che hanno non solo annunciato ma anche depositato effettivamente una proposta di legge al Senato di aministia e indulto.

Ringrazio il Presidente della Commissione Giustizia della Camera dei Deputati, Gaetano Pecorella e i tanti esponenti politici e della cultura, i tanti comuni cittadini e compagni radicali, che mi hanno fornito energia e alimento in questa mia iniziativa nonviolenta di sciopero della sete e della fame.

Da questo momento inizia una fase assolutamente più importante, volta a tentare di convincere il mondo delle Istituzioni e quello della “politica” per la rapida emanazione dell’amnistia-indulto.

Tengo anche e formalmente denunciare il silenzio – come si usa ormai dire – clamoroso della curia, dei titolati vaticani e della gerarchia ecclesiastica che, non hanno, come un sol uomo, proferito motto nel diluvio di celebrazioni e compianti, conferma di ordini politici elettorali e referendari. Ci fanno ben comprendere quanto per loro la scomparsa del Papa tanto compianto, (tutti sappiamo, che e come lui sarebbe in questi giorni intervenuto per rilanciare continui appelli e il suo intervento in Parlamento) dal quale in realtà curiali e governanti vaticani si sentono come liberati e rapidamente ne fanno un ultra-sepolto.

E adesso, per qualche ora, dopo essermi sontuosamente rifocillato (nei limiti possibili, nelle condizioni nelle quali mi sono trovato) DORMO. Lieto in particolare di avere potuto, grazie al dono dell’intervento del Presidente Pera, a obbedire alla prescrizione dei preziosi medici, il Professor Claudio Santini e i Dottori Paolo Carfagna e Fabrizio Taglietti, che ieri avevano nella loro fedeltà a deontologia e professione di medici, erano stati portati a declinare la loro fiduciaria responsabilità.

Alle compagne e compagni radicali, me lo si consenta, il più forte grazie e abbraccio.

Roma, 9 aprile 2005

Amnistia. Testa (Detenuto ignoto): dalle 13.00 stazionerò in presidio permanente davanti al Senato
-Per ricordare ai politici l’impegno per un atto di clemenza che si sono assunti davanti a Papa Giovanni Paolo II
-faccio appello a chi sente, chi vuole e chi può di raggiungermi e unirsi a questa iniziativa nonviolenta per darle forza.

• Dichiarazione di Irene Testa, segretario dell’associazione radicale “Il Detenuto Ignoto”, membro giunta nazionale di Radicali Italiani

Nell’ostracismo mediatico che condanna, ora per ora, lo sciopero della sete di Marco Pannella, giunto ormai alla 158° ora, nella preoccupazione che ora per ora aumenta per la sua salute, maturo la disperata decisione di stabilirmi in presidio permanente dinanzi al Senato, dalle ore 13 di oggi, recando un cartello che ricordi agli onorevoli Senatori e ai politici l’impegno che si sono assunti davanti a Papa Giovanni Paolo II nel 2002, quando plaudivano alla richiesta del Pontefice perché fosse concesso un atto di clemenza per i detenuti.

Chiedo a chi sente, chi vuole e chi può di raggiungermi e unirsi a questa iniziativa nonviolenta per darle forza.

L’associazione Radicali Roma organizza, per sabato 9 aprile, i seguenti tavoli d’informazione e di autofinanziamento sui referendum abrogativi della legge 40/2004.

Largo Argentina davanti Feltrinelli 16.00-19.30
San Giovanni davanti Coin 16.00-19.30
Viale Europa davanti la farmacia 16.30-20.00
Via Tiburtina davanti Ovviesse 10.00-12.30
Piazza Bologna 10.30-13.00

Roma, 7 aprile 2005

Cara amica, caro amico,
scriviamo questa lettera a pochi minuti dalla decisione del Governo di fissare la data del referendum il 12 giugno, decisione che evidentemente non è dettata da impedimenti di legge, non esiste alcuna norma che impedisca di abbinare il referendum ai ballottaggi per l’elezione dei sindaci, ma è chiaramente dettata dalla follia che ormai pervade l’operato del centro destra all’indomani della sconfitta alle regionali. Un terrore che porta il centro destra a voler trasformare la consultazione referendaria in una sorta di rivincita, e ad elargire un dono prezioso alla C.E.I. di Ruini nonostante il cardinale non abbia spostato voto alcuno, con la tipica cecità di chi terrorizzato si avvia a trasformare la sconfitta in disfatta.

La cecità non colpisce solo il centro destra, anche i vertici dell’Unione, ed in particolare Romano Prodi, non hanno mai pronunciato una sola parola a sostegno del 29 maggio come data utile per la tenuta dei referendum, lasciando al Governo il compito di sabotare i diritti referendari degli italiani. Esporsi troppo potrebbe essere inopportuno!

Infine non possiamo dimenticare la “miserabile” scelta delle Gerarchie Vaticane ed ecclesiastiche di imporre l’astensione al Paese, anche con le pressioni politiche che hanno determinato la scelta della data balneare, nel tentativo di sfruttare il numeroso campo degli indifferenti e degli estranei ad ogni impegno morale, civile. In questo le risorse a disposizione della Chiesa sono immense: un miliardo di euro l’anno dall’otto per mille e gli ulteriori finanziamenti ricevuti dallo Stato; la mobilitazione straordinaria dei parroci e dei movimenti laici “per la vita”; le università e le scuole di ogni ordine e grado; le imponenti strutture ed i mezzi d’informazione.

Cosa abbiamo noi?

Rispetto alle risorse che mette in campo la gerarchia vaticana ben poco, quei pochi volontari disposti a difendere le loro firme, e risorse economiche incapaci di reggere il confronto. Ci attiviamo per difendere il nostro diritto ad avere uno Stato laico, a poter scegliere, a restituire al referendum il suo ruolo di strumento che una democrazia offre ai propri cittadini per decidere in libertà evitando che si trasformi in un pretesto per una crociata.

Per questo l’associazione Radicaliroma, che ha lavorato duramente a Roma per raccogliere le firme necessarie, ben 75.000 firme utili, e ha continuato a lavorare per difendere il referendum, chiede aiuto in questa battaglia. Abbiamo urgente bisogno di un contributo, anche minimo, per poter acquistare volantini, manifesti, locandine e tutto il materiale indispensabile per fare campagna di informazione sul referendum nelle strade e nelle piazze di Roma.

Ci puoi aiutare versando il contributo al conto corrente postale 61539227 o direttamente con carta di credito in home page; e se vuoi iscriverti all’associazione puoi farlo con il c/c inserendo i tuoi dati e la dicitura “iscrizione” ed un contributo minimo di euro 15,00.

Diego Sabatinelli Segretario Associazione Radicaliroma

Massimiliano IervolinoTesoriere Associazione Radicaliroma