1° Municipio Via Giulia, 79
Rioni: Monti- trevi- Colonna- Campo Marzio- Ponte Parione- Regola- S.Eustachio

2° Municipio Via Dire Daua, 11
Quartieri: Falminio- Parioli- Pinciano- Salario- Trieste

3° Municipio Via Goito, 35
Quartieri: Nomentano-Tiburtino(in parte)

4° Municipio Via Monte Rocchetta, 10/14
Quartieri: Monte Sacro- Trieste(in parte)- Monte Sacro alto(in parte).

5° Municipio Via Tiburtina, 1163
Quartieri: Tiburtino(in parte)- Pietralata etc.

6° Municipio Via Torre Annunziata 1
Quartieri: Prenestino, Labicano, Tiburtino etc.

7° Municipio Via Prenestina, 510
Quartieri: Tuscolano(in parte)- Prenestino- Centocelle etc.

8° Municipio Via Duilio Cambellotti, 11
Quartieri: Don Bosco etc.

9° Municipio Via Tommaso Fortifiocca 71

10° Municipio P.zza Cinecitta, 11
Quartieri: Cinecittà

11° Municipio VIA B.CROCE 50
Quartieri: Appio Latino (parte), Ostiense (parte), Ardeatino (parte),

12° Municipio Via Ignazio Silone, 96
Quartieri: Ostiense (parte), Giuliano Dalmata, Europa

13° Municipio Via Claudio, 1

Quartieri: Lido di Ostia Ponente, Lido di Ostia Levante, Lido di Castel Fusano

15° Municipio Via Camillo Montalcini
Quartieri: Portuense (parte), Gianicolense (parte)

16° Municipio Via Fabiola 14
Quartieri: Portuense (parte), Gianicolense (parte)

17° Municipio Circonvallazione Trionfale, 19
Quartieri: Trionfale (parte), Della Vittoria (parte), Borgo, Prati, Trionfale (parte), Della Vittoria (parte)

18° Municipio Via Aurelia, 475
Quartieri: Aurelio (parte), Trionfale (parte), Primavalle (parte)

19° Municipio Via Mattia Battistini, 464
Quartieri: Aurelio (parte), Trionfale (parte), Primavalle (parte)

20° Municipio Via Sabotino, 4
Quartieri: Della Vittoria (parte), Tor di Quinto

Roma, 2 dicembre 2004

Da domani, 3 dicembre ’04, l’associazione Radicali Roma inizierà una serie d’incontri con alcuni direttori dei centri di fecondazione assistita del Lazio, per invitarli ad una collaborazione ‘attiva’ sulla difesa dei quesiti referendari abrogativi della legge 40/2004. Attraverso questi appuntamenti, l’associazione, darà seguito all’iniziativa ‘Fondo per il Referendum’, avviata con la consegna delle lettere appello ai consiglieri comunali e provinciali di Roma e a quelli della regione Lazio.

Per maggiori informazioni ed adesioni al ‘Fondo per il Referendum’ si può consultare il sito dell’associazione: www.radicaliroma.com

Diego Sabatinelli (segretario dell’associazione Radicali Roma)

Massimiliano Iervolino (tesoriere dell’associazione Radicali Roma

Primo giorno di raccolta firme:

Tavoli del 13 apr. 2004:

P.zza di Spagna: Mascioletti, Randisi, Cidonio, Alici.
firme 52, contributi euro 27,75.

P.zzale Appio: Cicchinelli, Malagodi, Pastori.
firme 56, contributi euro 58,00.

L.go dei Lombardi: Iervolino, Alimenti.
firme 34, contributi euro 60,00.

L.go Argentina: Berardo, Staderini, Cicerchia, Minasi.
firme 87, euro 140,00.

Tavoli per domani, 14 apr. 2004:
- L.go Goldoni, ore 16
- L.go Argentina, ore 16
- P.le Appio (Coin), ore 16
- V.le Libia (p.zza S. Emerenziana), ore 16

Servono volontari!

Alcuni centri si erano già adeguati ai nuovi limiti di legge

Fecondazione assistita, meno richieste in Italia

Un calo del 30% a un mese dal varo della legge. In aumento i viaggi all’estero. Per qualche operatore c’è troppo allarmismo

ROMA – Legge sulla fecondazione artificiale, primo giro di boa. È appena scaduto il termine di tempo (un mese dal 10 marzo, data di avvio del nuovo corso) concesso ai centri per comunicare al ministero della Salute il numero di embrioni congelati e il nome, in codice, dei rispettivi genitori. La conta è appena cominciata, il totale non dovrebbe discostarsi molto, secondo i tecnici, dal censimento di tre anni fa. All’Istituto superiore di Sanità risultarono poco più di 24 mila abbozzi di vita. Ne ha «denunciati» 309 l’ Andros di Palermo, circa 3.000 tra ovociti fecondati e embrioni, il Sismer di Bologna, altri 150 il Futura di Firenze, diverse centinaia anche il Technobios . Le strutture che congelano sono 80, sulle 390 esistenti.

LINEE GUIDA – L’Iss e la commissione consultiva nominata dal ministero stanno lavorando, inoltre, sulle linee guida che dovranno essere pronte a giugno. Gli specialisti della riproduzione assistita sperano che vengano introdotti i correttivi ritenuti indispensabili per rendere applicabile la legge. In particolare, viene contestato il limite sugli ovuli da fecondare: tre. «Ho fiducia, sono sicuro che si cercherà di non penalizzare la donna», è ottimista Giulio Ragni, direttore unità operativa per la sterilità di coppia della clinica Mangiagalli, Milano, maggiore centro pubblico italiano: «Se mantenessimo i limiti – aggiunge – le possibilità di fertilizzare una paziente sopra i 38 anni si ridurrebbe del 50%».
Alcuni centri sono già in grado di anticipare risultati preliminari sul primo mese di attività. Secondo Adolfo Allegra, direttore di Andros , l’afflusso delle pazienti, spaventate dalle nuove barriere, è calato del 30%. Mentre sono aumentate del 10% le donne che si sono rivolte a ginecologi stranieri per trovare ciò che da noi è vietato, come la fecondazione eterologa, con seme di donatore. La stima è riportata su «Volando con le cicogne», manuale per coppie infertili pubblicato da Mammeonline . Per Allegra le percentuali di successo si sono abbassate del 10% e «in 7 casi su 10 non riusciamo a trasferire embrioni» perché nessun ovocita viene fecondato.

CONTROCORRENTE – Tutt’altro che disfattista, da Bologna, Eleonora Porcu, responsabile centro sterilità del Sant’Orsola: «Già da diversi mesi per prepararci alla legge rispettavamo questo limite. Non abbiamo notato differenze significative rispetto a prima. Non capisco perché si tenda a drammatizzare. Le donne arrivano da noi sicure che in Italia sia diventato ormai impossibile avere figli in provetta. Non è vero». Non è d’accordo Luca Gianaroli, del Sismer : «Gli stessi risultati possono essere ottenuti solamente utilizzando tecniche molto sofisticate, ad esempio con la microiniezione e la selezione degli ovociti. I costi aumentano. Le nostre previsioni sono confermate. Questa legge crea grandi difficoltà. Bisogna cambiarla».

Margherita De Bac

PER LA LIBERTA’ DI RICERCA SCIENTIFICA E CONTRO IL NUOVO MEDIOEVO, A ROMA PARTE LA CAMPAGNA REFERENDARIA: SI FIRMA ANCHE IN COMUNE

Parte domani, martedì 13 aprile, la campagna referendaria per l’abrogazione della legge 40/2004 in materia di procreazione medicalmente assistita. A Roma la mobilitazione, a sostegno dell’Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica e Radicali Italiani, promotori del referendum, sarà supportata dall’Associazione Radicaliroma, che per il pomeriggio di domani ha programmato i primi tavoli per raccogliere le firme di tutti i romani contrari ad una legge illiberale, che va contro la speranza di milioni di malati, contro la libertà di ricerca, contro i diritti di migliaia di coppie sterili. I cittadini romani potranno, già da domani, firmare la proposta referendaria presso il comune e, nei prossimi giorni, anche in tutti i municipi della città.

I tavoli di raccolta firme di martedì 13 si svolgeranno dalle ore 16 alle ore 20:
- in P.zza di Spagna (Vicolo del Bottino);
- in L.go Argentina (davanti la libreria Feltrinelli);
- in Via del Corso (altezza L.go dei Lombardi);
- in Viale Libia (P.zza S. Emerenziana);
- in P.le Appio (davanti Coin).

Per partecipare attivamente alla raccolta firme, riunione straordinaria per “Roma Referendaria e Radicale” giovedì sera alle 20.30 presso il salone del Partito Radicale, Via di Torre Argentina, 76.

Info: Diego Sabatinelli (347.38.34.382, mail@radicaliroma.com)

Roma, 11 aprile 2004 – Oggi, in occasione della Pasqua, a partire dalle ore 11.30, i radicali hanno manifestato in Piazza San Pietro (per l’esattezza in Piazza Pio XII) per rappresentare l’auspicio che il Pontefice – nell’augurare Buona Pasqua a tutti i popoli e in tutte le lingue del mondo – si ricordasse anche dei Montagnard, i cristiani brutalmente repressi dal Governo Vietnamita proprio per la loro fede religiosa.

In queste ore oltre 150.000 Montagnard stanno dando vita a un’iniziativa nonviolenta di preghiera in per chiedere l’intervento della comunità internazionale negli altipiani centrali del Vietnam a tutela dei loro diritti fondamentali. “Un genocidio è alle porte” è il grido disperato che stanno tentando di far passare. Il governo vietnamita ha già risposto con una repressione scellerata che ha già determinato la morte di oltre 400 montagnard.

All’iniziativa hanno preso parte tutti i dirigenti radicali, del Partito Radicale Transnazionale e di Radicali Italiani, compresi i parlamentari europei della Lista Bonino che si sono già rivolti al Governo italiano e alle istituzioni internazionali per chiedere l’intervento immediato nella regione.

Sono disponibili alcune fotografie della manifestazione.

L’azione nonviolenta di Marco Pannella, che dalla mezzanotte di domenica lo vede impegnato in uno sciopero della sete, ha superato la durata oltre la quale ogni ora che passa è estremamente pericolosa. Mentre dal Quirinale non arriva nessuna notizia, e i mezzi d’informazione confondono la tematica del potere di grazia con la grazia a Sofri (dando ampio spazio alle posizioni del Ministro della Giustizia, Ing. Castelli, e della Lega), è necessaria una ampia mobilitazione che faccia della sete di legalità un’urgenza civile.

Alcune azioni possibili sono le seguenti:

  1. Mandare un messaggio e-mail a presidenza.repubblica@quirinale.it, firmato con nome e cognome, in cui si chieda attenzione per l’azione di Marco Pannella.
  2. Inviare articoli come quello riportato qui sotto ai quotidiani nazionali e locali, perché si faccia immediata conoscenza sulle autentiche ragioni sullo sciopero della sete di Marco Pannella.
  3. Inviare articoli via e-mail o via fax ai docenti di diritto costituzionale e diritto pubblico di tutte le università italiane con la richiesta di rilasciare dichiarazioni pubbliche (anche indicando il telefono di Radio Radicale: 06/4880541) sul potere presidenziale di grazia.

(Al. Ran.)

Alcuni siti di riferimento:
La lettera di Pannella a Ciampi
La pagina su RadioRadicale.it
Il blog quotidiano tenuto da Radio Radicale
Il blog “Sofri: per Pannella per la legalità”

LA VERITA’ SULLO SCIOPERO DELLA SETE DI MARCO PANNELLA
Mentre inviamo questo scritto, Marco Pannella si sta drammaticamente addentrando nel secondo giorno di sciopero della sete. Si potrà essere d’accordo o non d’accordo con la sua azione nonviolenta di ispirazione gandhiana ma è utile, almeno per un po’, fare autenticamente informazione e provare a restituire la moralità dovuta alle parole fino ad ora espresse dall’ostinato leader radicale.
Perché, insomma, Pannella, in una settimana in cui la maggior parte degli italiani si prepara alla celebrazione del sommo amore di Cristo per l’umanità, si sta volontariamente privando del cibo e dell’acqua?
Pochi l’hanno fino ad adesso detto e spiegato a chiare lettere. Renderemo onore, dunque, al nome che porta questo giornale “Libertà”, affermando che Marco Pannella in questa settimana, carica di simbolismo religioso, si prepara con altrettanta intensità a celebrare il più alto dei valori laici: la Legalità; la Legalità con la “L” maiuscola, quella del rispetto compiuto della lettera scritta della nostra Costituzione per cui i padri del nostro con-vivere civile spesero il loro tempo, il loro amore, la loro sensibilità e persino le loro vite.
Con l’ icona del suo corpo assetato e del suo viso scavato vuol dare, come è già accaduto per il plenum della Corte Costituzionale, forza vitale e sostegno a chi è chiamato ad inverare l’esistenza dell’art. 87 della Costituzione che letteralmente scandisce che “il Presidente della Repubblica può concedere le grazie e commutare le pene” e dell’art. 681 del Codice di Procedura Penale il quale, dal 1989, chiarisce al comma 4 : “la grazia può essere concessa anche in assenza di domanda o proposta”.
Pannella vuole dare voce, che appaia anche nella forma dell’afono grido di dolore e di sofferenza individuale, a chi tra sommi giuristi come Andrea Manzella, Michele Ainis, Francesco Paolo Casavola, Marcello Gallo, Lorenzo Chieffi, Giuliano Vassalli, Augusto Cerri, Giuseppe Contini, Giuliano Amato e tanti tanti altri, da più di otto mesi ci fanno sapere che il potere di concedere la grazia è un potere di stretta spettanza presidenziale che non deve essere esercitato in condominio con nessuno.
E sia chiaro: in quest’azione amorevole, carica di speranza nella convivenza secondo Diritto per ciascuno di noi, in cui ben presto le piaghe del corpo di Pannella costituiranno il necessario richiamo al corpo piagato del nostro Stato di diritto, la libertà per Sofri non è il fine ma semmai, suo malgrado, il pretesto necessario per liberare il Presidente della Repubblica e la nostra Costituzione da decennali prassi contrarie alla lettera della Legge stessa.”

Il segretario dell’ARG
Michele Rana