Giovedì 24 luglio l’Associazione Radicaliroma proietterà il video “I Montagnard: gli alleati dimenticati” presentato al Comitato Nazionale di Radicali Italiani. La proiezione si terrà alle 20.00 nel Salone del Partito Radicale in via di Torre Argentina 76.

Di chi parliamo? Di un popolo che ha tanti nomi. Sono stati chiamati Montagnards, uomini della montagna, dai Francesi che colonizzarono le loro terre dal 1895 al 1954.
Sono stati chiamati Moi, che vuol dire selvaggi, dai Vietnamiti che presero possesso delle loro terre dopo che i Francesi le abbandonarono nel 1955. Sono stati chiamati Yards dai soldati americani con i quali hanno combattuto durante la seconda guerra di Indocina (guerra del Vietnam). Vengono chiamati Nguoi Dan Toi dal governo di Hanoi che, dopo il ritiro delle truppe americane, li ha discriminati, perseguitati e decimati.
Il nome che si sono dati e’ Degar, che vuol dire figli della montagna e sono gli originari abitanti degli Altipiani centrali del Vietnam. Sono di religione e tradizione cristiana e continuano a difendere la libertà religiosa come parte irrinunciabile della propria libertà politica. Per questo continuano ad essere discriminati e sterminati. Erano circa 3 milioni all’inizio del ’900. Oggi sono qualche centinaia di migliaia.

mercoledì 9 luglio, dalle 15.00 alle 20.00, manifestazione a Roma davanti al Senato (Corso Rinascimento – Corsia Agonale)
In questi giorni è in discussione in Commissione al Senato la Legge sulla Fecondazione medicalmente assistita e presto il testo arriverà in aula. Si tratta di quel testo, così poco laico, licenziato dalla Camera dei Deputati nel giugno 2002 e di cui il Papa ha sollecitato l’approvazione il 22 maggio scorso in occasione di un incontro con il Movimento per la Vita:
“Insidie ricorrenti – ha detto Giovanni Paolo II – minacciano la vita nascente. Il lodevole desiderio di avere un figlio spinge talora a superare frontiere invalicabili. Embrioni generati in soprannumero, selezionati, congelati, vengono sottoposti a sperimentazione distruttiva e destinati alla morte con decisione premeditata. Consapevoli della necessità di una legge che difenda i diritti dei figli concepiti, come Movimento vi siete impegnati di ottenere dal Parlamento italiano una norma rispettosa, il più concretamente possibile, dei diritti del bambino non ancora nato, anche se concepito con metodiche artificiali di per sé moralmente inaccettabili. Colgo l’occasione per auspicare che si concluda rapidamente l’iter legislativo in corso e si tenga conto del principio che tra i desideri degli adulti e i diritti dei bambini ogni decisione va misurata sull’interesse dei secondi.”
Quel che appare inaccettabile non è tanto la posizione del Papa (che peraltro dispone a piacimento di tutti i canali televisivi ogni volta che apre bocca), ma l’accodarsi della classe politica – ivi compreso il Relatore del Progetto al Senato – che si è affrettata a fornire “assicurazioni” parlando di un “iter blindato del provvedimento” per far sì che sia approvato così com’è senza tornare per una seconda lettura a Montecitorio.
Con il nostro Presidente, Luca Coscioni, ti invitiamo a prendere parte alla manifestazione del 9 luglio prossimo che si svolgerà dalle ore 15 alle ore 20 davanti al Palazzo del Senato a Roma per dire “NO AD UNA LEGGE ILLIBERALE, INGIUSTA, INCOSTITUZIONALE”. Per l’occasione, allestiremo un mini palco dal quale verranno pronunciati brevi interventi in una sorta di staffetta oratoria rivolta ai Senatori: ti chiediamo di fare ogni sforzo per essere presente, è la nostra grande occasione per far sentire forte e ferma la voce di coloro che si battono per leggi non ideologiche. Ci stiamo organizzando per far intervenire, in una sorta di “staffetta oratoria”, i malati e i loro familiari (abbiamo previsto gli scivoli per le carrozzine, oltre che gli ombrelloni per ripararci tutti dal sole!), e le coppie sterili che confidano in una buona legge per non essere costretti a recarsi in uno dei tanti paesi europei dove non esistono le restrizioni che si paventano in Italia sia per la ricerca scientifica sulle cellule staminali embrionali, sia per il ricorso alla fecondazione assistita.
Sono ormai 1.596 gli scienziati, i professori, i ricercatori, gli accademici che hanno sottoscritto l’Appello di Luca Coscioni ai parlamentari affinché “le leggi in discussione in Parlamento, da quella sulla brevettabilità delle invenzioni biotecnologiche a quella sulla fecondazione assistita, siano scevre da ogni impostazione ideologica e rispettose delle esigenze della ricerca e della Scienza”. Anche a loro, così come a tutti i cittadini liberi raggiunti dal nostro messaggio, abbiamo chiesto di intervenire. Quello dell’adesione degli scienziati è un risultato straordinario che, a differenza delle parole del Papa, non ha trovato alcuno spazio sui mezzi di informazione di massa.
Contiamo moltissimo sul tuo aiuto per la riuscita della manifestazione!
Per aiutarci ad organizzare il “9 luglio”, ti chiediamo di rispondere al breve questionario che segue:
· Preannuncio la mia presenza a Roma, davanti al Senato, il 9 luglio, dalle 15 alle 20 _____
· Verrò con altre persone (indicare quante) _____
· Suggerisco il seguente slogan per un cartello _____
· Mi prenoto per un breve intervento nel corso della “staffetta oratoria” ______
· In vista dell’appuntamento, lascio il seguente messaggio, affinché sia letto a Radio Radicale o pubblicato sull’Agenzia ” 9 Luglio” _______________________
Aspettando la tua risposta, ti salutiamo con affetto
inviare a:
Rita Bernardini
(Segretaria Associazione Luca Coscioni)
r.bernardini@radicali.it
06689791
3486975611

Dichiarazione di Diego Sabatinelli, segretario di Radicaliroma:

L’Associazione Radicaliroma ha dato e continuerà a dare il suo contributo militante a questa battaglia, promuovendo la manifestazione del 9 luglio, affinché sia data la possibilità ai Senatori di ascoltare, se solo scegliessero di prestare attenzione, la voce dei cittadini contrari all’approvazione di questa legge. Siamo dalla parte di quel 69,1% di cittadini italiani favorevoli alla procreazione assistita, di quel 60,9% di cittadini italiani favorevole alla clonazione terapeutica; conosciamo la storia di questo paese che, ogniqualvolta è stato messo in condizioni di essere informato e scegliere tra la libertà e leggi proibizioniste ed oscurantiste, ha sempre scelto per la prima, disattendendo le indicazioni di partito e della Chiesa.

Oggi, 8 Luglio, manifestazione per chiedere il rispetto dei diritti fondamentali di OGNI essere umano!
Alla luce degli eventi che stanno avendo luogo in Iran, il giorno 8 luglio 2003, Partito Radicale Transnazionale, Radicali Italiani e Radicaliroma saranno presenti davanti all’Ambasciata iraniana per chiedere il rispetto del diritto degli studenti a manifestare il giorno seguente, in tutto l’Iran dove è prevista una giornata in ricordo dei tragici eventi del 1999. In quell’occasione, le manifestazioni degli studenti di Teheran, come nella Cina di Piazza Tienanmen nel 1989, furono represse nel sangue dal regime teocratico iraniano, dal cosiddetto “governo riformista” di Khatami. Contro il silenzio di questa Europa che ancora una volta sceglie di non opporsi a governi antiliberali, isolando e disarmando le speranze dei giovani iraniani, i radicali manifesteranno alzando i volti degli studenti uccisi, e consegneranno una lettera all’ambasciatore iraniano per ricordare gli obblighi sanciti dalla Dichiarazione Universale dei diritti dell’uomo.
Saranno presenti:
MARCO PANNELLA eMARCO CAPPATO , deputati europei
SERGIO STANZANI , Presidente del PRT
SERGIO D’ELIA , Segretario di Nessuno Tocchi Caino
DANIELE CAPEZZONE , Segretario di Radicali italiani
NICOLE SADIGHI , giornalista iraniana ed esponente dello Student Movement Coordination Committee for Democracy in Iran (SMCCDI)

APPUNTAMENTO DUNQUE OGGI, 8 LUGLIO DALLE ORE 18:00 DAVANTI ALL’AMBASCIATA IRANIANA A ROMA IN VIA NOMENTANA 361/363.