Mario Staderini Gianluca Quadrana
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Rassegna stampa: Eutanasia: Rosa nel Pugno partecipa a raccolta firme “Coscioni” per decisione parlamentoinserito da M. Iervolino, 16.10.2006
La Segreteria Nazionale della Rosa nel Pugno, riunitasi a Roma nel fine settimana, ha deliberato la partecipazione della Rosa nel Pugno alla campagna di raccolta firme, promossa dall’Associazione Coscioni, sulla Petizione - rivolta al Parlamento italiano ai sensi dell’Articolo 50 della Costituzione – in materia di eutanasia. Il testo della petizione è il seguente:
“Salutiamo la risposta del Presidente Giorgio Napolitano alla lettera aperta del Presidente dell’Associazione Luca Coscioni Piero Welby, in particolare là dove il Presidente si augura che - sui temi come quello sollevato da Welby - ci sia “nelle sedi più idonee” un “confronto sensibile e approfondito”, “perché il solo atteggiamento ingiustificabile sarebbe il silenzio, la sospensione o l’elusione di ogni responsabile chiarimento”; riteniamo necessario che si porti alla luce la realtà dell'eutanasia clandestina in Italia, e considerando urgente che l’eutanasia - equiparata oggi nel nostro Paese all’omicidio volontario - sia regolamentata attraverso norme più civili e rispettose della libera e responsabile scelta individuale; ci uniamo alla richiesta - avanzata dall’Associazione Coscioni - di realizzare un’indagine parlamentare conoscitiva sulla consistenza del fenomeno nel nostro Paese; chiediamo che sia al più presto messo all’ordine del giorno del Parlamento italiano l’esame delle proposte di legge esistenti in materia di eutanasia.”
La Segreteria invita dirigenti e militanti della Rosa nel Pugno ad attivarsi concretamente per coinvolgere non solo il maggior numero di cittadini, ma anche di personalità politiche a livello locale e nazionale per creare la mobilitazione necessaria a superare le resistenza di buona parte dei vertici dei partiti italiani. Altri articoli su: Laicità dello stato - Associazione Luca Coscioni. |
