Mario Staderini Gianluca Quadrana
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Rassegna stampa: Embrioni, i vescovi europei: no alla ricercainserito da M. Iervolino, 01.06.2006 da Corriere della Sera on line del 1 giugno 2006.
La Comece (Commissione degli episcopati della Comunitá europea) aveva giá pubblicato nel novembre 2005 su questo stesso argomento un ampio documento intitolato «Il finanziamento della ricerca e l'etica». In una nota, il comitato esecutivo Comece, presieduto dal vescovo di Rotterdam mons. Adrianus van Luyn, riepiloga i temi in discussione e ne ribadisce le implicazioni «etiche e antropologiche fondamentali». Poi afferma, soprattutto alla luce di un emendamento al 7° Programma accolto in commissione Itre, che propone di allocare fondi comuni per la ricerca sulle cellule staminali embrionali - che «trattare un embrione umano come un soggetto di ricerca non č compatibile con il rispetto della vita umana».
Il richiamo dei vescovi, che concordano sul valore fondamentale della scienza e della sperimentazione in molteplici settori, va quindi al «rispetto dei valori e delle ragioni fondamentali in virtů dei quali alcuni Stati membri vietano o limitano questo tipo di ricerca», nella tutela «dell'inviolabilitá della vita e della dignitá umana».
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Ribadiamo la nostra obiezione contro il finanziamento da parte dell'Ue della ricerca che implichi la distruzione di embrioni umani». I vescovi europei prendono posizione sul dibattito in corso nelle sedi comunitarie attorno alla definizione del 7° Programma quadro per la ricerca, che in questa fase coinvolge in particolare il Consiglio competitivitá e la commissione parlamentare Itre (industria e ricerca), entrambi riunitisi il 30 maggio.