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» 05.05.2008

Assemblea dei Mille: la relazione della terza commissione "FORMA PARTITO-MODELLI ISTITUZIONALI"

Assemblea dei Mille: la relazione della terza commissione "FORMA PARTITO-MODELLI ISTITUZIONALI". Chianciano Terme, 4 maggio 2008. Terza commissione (forma-partito e modelli istituzionali). Sistema continentale-proporzionalistico vs sistema anglosassone-maggioritario-presidenziale. Modelli esistenti e esistenze modello. Partiti laici vs partiti confessionali. Nuovi partiti del lavoro. Democrazia diretta e partecipativa. Possono esistere tuttora destini separati di socialisti, liberali, laici e radicali? Questione Rosa nel pugno.
RELAZIONE
a cura di Alessandro Massari
I lavori della III commissione sono stati caratterizzati da un’ampia partecipazione e da un approfondito dibattito.
Ciò è dimostrato anche dal fatto che vi sono stati oltre 30 interventi, rendendo necessario un contingentamento dei tempi per rimanere nel limite delle 4 ore disponibili.
Tutto ciò ha richiesto un notevole sforzo di sintesi da parte dei relatori, ma ne ha beneficiato l'analisi complessiva poiché tutti sono andati direttamente al cuore del problema, rendendo di più facile comprensione le proposte svolte in commissione.
I lavori sono stati aperti dal presidente il quale ha impostato il dibattito richiamando il proprio intervento in plenaria:
1) TEMA: COLLEGAMENTO FUNZIONALE TRA FORMA DI PARTITO, DI GOVERNO E DI STATO
La democrazia di massa e lo studio della forma partito ha mosso i primi passi in Francia alla fine del XIX secolo. Hugo fu accusato dai suoi concittadini di "parlamentarismo".
A quel tempo in Gran Bretagna esisteva di già un sistema politico bipartitico. Napoleone riporta la Francia al PLEBISCITARISMO.
Ancora oggi questi sono i temi al centro dell'analisi politologica.
L'Italia è, tra i paesi occidentali, quello col sistema dei partiti più pesante.
Ultima evoluzione: il partito-cartello finanziato dallo Stato
versus il partito-azienda ed i partiti personali.

Entrambi i modelli tendono all'esclusione della partecipazione diretta dei cittadini alla vita politica e di partito.
La conferma della tesi è data dall'assottigliamento degli iscritti di tutti i partiti.
FENOMENO LEGA:
Se la Lega ha un numero elevato di iscritti ciò è dovuto ad un rapporto diretto col suo leader.
E', di fatto, un partito bonapartistico o cesaristico.
Le altre formazioni tendono ad escludere gli iscritti, perché inceppano il meccanismo basato su forme di scelte verticistiche.
Se ciò è comprensibile per l’ex FI ora PDL, non si capisce qual’ è il vantaggio che ne ricava il PD.
INOLTRE E' NATA UNA NUOVA FORMA PARTITO: IL PARTITO PARLAMENTARE.
Ciò spiega la scelta della legge elettorale, che premia la cooptazione del ceto politico invece che la partecipazione in grado di fare la selezione dei migliori.
Si è assistito alla scomparsa e la trasformazione dei vecchi partiti
Attualmente il PD premia più la mobilitazione che la partecipazione. Il PDL premia solo il proprio leader, che ne è l'artefice unico.

PROPOSTA: adozione del modello radicale, molteplice e flessibile nelle sue strutture, per superare la distanza tra rappresentati e rappresentanti.
FULCO LANCHESTER
2) TEMA: STRUMENTI TELEMATICI PER L’ESERCIZIO DI FORME DI DEMOCRAZIA DIRETTA.
Si individua un nuovo strumento per realizzare antiche ambizioni radicali: il voto telematico, strumento capace di facilitare le operazioni di voto. Si pensi, ad es., al caso dei malati che non possono raggiungere il seggio.
I partiti sono un gruppo di potere oligarchico che opprime la maggioranza della popolazione-
I partiti sono ormai frammentati, per ricompattarsi hanno bisogno di TEMI.
Il compito della galassia radicale è quello di proseguire ad indicare vie e temi politici alternativi a quelli proposti dalla c.d. partitocrazia.
PROPOSTA: partito di servizio, anche per gli altri da noi, utilizzando al meglio la tecnologia per sviluppare la democrazia.
MONTOI
3) TEMA: ELEZIONI E DISAGIO POPOLARE
Il disagio è diviso in due categorie: quello passivizzante, emblematicamente rappresentato dal voto dato alla Lega, indotto dal timore e dalla ricerca di una maggiore protezione per beni e persone e quello attivizzante, cioè il disagio incarnato dai comitati locali che difendono il territorio, l’ambiente e lo sviluppo della città.
La scomparsa della Sinistra Arcobaleno è dovuta ad una loro interpretazione, tutta formale, dei bisogni attribuiti ai lavoratori.
La galassia radicale deve intercettare questo disagio provando a dargli soluzione.
Cita l’esempio di Roma, ove è nata una spontanea collaborazione tra radioradicale.it, l’associazione radicale RadicaliRoma e numerose associazioni locali che, tutte assieme, si sono attivate per chiedere agli amministratori cittadini il rispetto delle regole. Questo è solo un piccolo esempio virtuoso di come possano utilmente attivarsi istituti di democrazia diretta per rendere maggiormente “democratica” la democrazia rappresentativa.
PROPOSTA: partito inteso come strumento per le associazioni locali, capace di garantire la tutela, lo sviluppo della città ed una sana partecipazione dal basso.
BILLAU
4) TEMA: LA NUOVA FORMA DI GOVERNO NASCONDE UNA SITUAZIONE DI REGIME EDULCORATO.
Così come un tempo la violenza fisica era la cifra dei regimi illiberali, attualmente esiste una violenza solo apparentemente più leggera. Ogni forma di opposizione intellettuale viene censurata.
La funzione originaria dei partiti, essere mediatori tra le istanze dei singoli e le istituzioni, non esiste più.
Gli spazi democratici sono erosi dall'enorme massa di risorse finanziarie destinate alla partitocrazia.
La degenerazione dei partiti equivale alla degenerazione delle assemblee rappresentative.
PROPOSTA: eliminare i finanziamenti pubblici
SANTI

5) TEMA: FORMA PARTITO COME RETE LEGGERA
In Italia assistiamo a quello che noi chiamiamo "occupazione partitocratica delle istituzioni", un modo elegante per descrivere un colpo di Stato.
La burocrazia partitica ha un costo notevole per la collettività. E' la più grande industria produttrice, ma del nulla.
Cosa può fare la galassia radicale?
Se il Pd ha bisogno di un cambio generazionale, ci si deve rifare all’intuizione di Pannella: partito leggero che operi per temi in grado di proporre alternative.
La scelta della doppia tessera è l’emblema della laicità che meglio rappresenta la realtà
PROPOSTA: Un partito radicale che proponga il governo del Paese e non la gestione del potere.
Siamo alternativi in quanto responsabili, a differenza di chi mobilita le masse per ottenere un potere di governo funzionale alle oligarchie dominanti, cioè ad essi stessi.
BANDINELLI
6) TEMA: TORNARE ALLO STATUTO
Apre l’intervento ricordando l’importanza del convegno svolto a Faenza nel 1966 che ha contribuito allo statuto redatto l’anno successivo (documento di ingresso in commissione).
Come accadeva in passato, ancora oggi ritiene utile pubblicare e divulgare, per ogni congresso radicale, mozioni, proposte. Lo stesso statuto del 1967 è quasi sconosciuto ai non radicali.
Ora che il modello di partito tradizionale è al tramonto, l’unico modello alternativo è quello radicale.
Dalla lista arcobaleno ai compagni socialisti, molte sono state le vittime dello tsunami elettorale.
E’ il momento di rilanciare i temi della RNP ed il trittico Blair, Zapatero, Fortuna, potenziando il valore della tessera radicale, che è la migliore e primaria forma di partecipazione politica.
Proposta: Recupero dei 40 anni di dibattito radicale per rilanciare proposte ancora attuali
VECELLIO

 

7) MODELLO DI PARTITO APERTO-AMERICANO
Veltroni si è ispirato ad un modello che imita quello statunitense, un partito aperto. Ma la realtà statunitense è complessa perché libera: ad esempio un democratico di Dallas, cattolico e magari favorevole alla pena di morte convive con un democratico di Boston , nonviolento e contrario alla pena di morte.
Tutto ciò è basato sull’assunto che non esistono uno o più temi laici bensì un “metodo” laico.
Contrario all’unione delle forze laiche, ma favorevole all’unione laica delle forze.
In Italia il dibattito politico è ancora fermo alla contrapposizione Binetti-Bonino.
Veltroni ha rappresentato delle liste zeppe di figure simboliche, l’impreditore del nord-est, l’operaio thyssen-krupp, il precario. In pratica un presepe.
C’è poi il ritorno al passato con il “manifesto dei valori”, inutile se si vuole governare per obiettivi-
L’emblema del nostro metodo è incarnato nel manifesto della sinagoga che, da Firenze, ha “lanciato” il grande Satyagraha mondiale per la pace.
PROPOSTA:coinvolgere i cittadini passando anche per il vissuto delle loro persone. L’esempio tipico è il referendum , ma la teoria della prassi politica ci ha portato “dal corpo dei malati al cuore della politica”. Ci dobbiamo far carico delle sigenze dei malati, dei detenuti, degli ultimi
D’ELIA

8) PARTECIPAZIONE POLITICA: LA DEMOCRAZIA E’ APPLICATA?
Per verificare ciò si è iscritto ad otto partiti, trovando conferma del fatto che, in nessuno di essi, lo Statuto è rispettato.
La legge imperante è quella dell’ipocrisia e della malafede.
I partiti ed i sindacati sono gruppi che pensano all’interesse egoistico dei componenti e non al bene pubblico.
Cita l’es. del partito dei Comunisti italiani dove vige la massima distanza tra la regola scritta e la pratica applicazione.
Non esiste un giudice competente a cui rivolgersi in caso di mancato rispetto delle regole interne, neanche nel caso di violazione dei più elementari principi democratici
PROPOSTA : Aumentare il peso delle assemblee locali per ridare vita ai consessi di base (sezioni) prevedendo una regola per la convocazione automatica degli iscritti non legata alle scelte del segretario di partito.
MENABENE

9) FINE DELLA FORMA PARTITO NOVECENTESCA
Oggi, per vivere, la politica ha bisogno dello scenario mediatico televisivo, perché al di fuori di esso non si esiste.
L’unica eccezione è rappresentata dalla Lega nord, grazie al suo particolare rapporto con l’elettore ed al forte radicamento sul territorio.
Il PDL è un’operazione nata a tavolino in poche ore, il PD è il frutto di primarie solo formali, senza possibilità di scelte reali.
Il modello radicale è una sintesi del meglio dei due modelli esposti.
Come nel 2005, e dopo l’esperienza della RNP, l’ingresso attuale dei radicali nel PD è da considerare una sorta di variante dell’esperienza dell’ospitalità.
Siamo sopravvissuti a 50 anni di partitocrazia anche grazie all’eclettismo delle forme utilizzate per agire politicamente.
Guarda con attenzione ai referendum Grillo, anche se si deve rivedere l’istituto del quorum che sterilizza il referendum stesso.
La democrazia diretta deve essere uno strumento complementare alla democrazia rappresentativa, come accade in Usa e Svizzera. In questo modo si recupera il rapporto col cittadino, col territorio, divenendo antenna di ricezione dei bisogni e dei disagi reali.
PROPOSTA: Radicali come partito di servizio per realizzare le istanze degli esclusi, degli ultimi, sottraendo forze di protesta da trasformare in forza di proposta, nel rispetto della legalità.
GALLI

10) FINANZIAMENTO PUBBLICO DELLA POLITICA
Il meccanismo del rimborso elettorale prevede un costo di 10 € ad elettore: 43 mln di elettori per 430 milioni di € in 5 anni.
Non si può continuare a finanziare a forfait ma si deve esigere la rendicontazione delle spese effettivamente sostenute, altrimenti il rimborso elettorale rimarrà sempre un finanziamento pubblico camuffato.
E’ poi necessario ridurre gli enti pubblici, ad es. le province. In Gran Bretagna, sin dagli anni ’60 si è analizzato quale deve essere la dimensione ottimale dell’ente locale.
Contrariamente a D’Elia, ritiene che la democrazia non sia una battaglia su temi e campagne precisamente individuate , ma che sia la proposizione e la realizzazione di programmi predefiniti e ben individuati.
PROPOSTA: Riorganizzare la forma del finanziamento pubblico ai partiti per avere un obiettivo di governo e non di mera gestione del potere.
NANNICINI

11)L’ESPERIENZA DEL PARTITO RADICALE NEL PANORAMA POLITICO NAZIONALE
La RNP ha evidenziato una differenza di fondo:
da una parte Turci col suo modello di partito centralista, verticista, burocratizzato, dall’altra la nostra proposta di organizzazione sotto forma di “galassia” con centri di iniziativa politica tra loro autonomi ma interdipendenti.
Già nello statuto radicale del 1967 si è individuata la teoria della prassi dell’organizzazione versus il modello centralista, favorendo forme di mobilitazione spontanea.
Dobbiamo essere partito di servizio con un rapporto forte e stretto tra iscritti e dirigenza.
I 200.000 iscritti sono la dimensione necessaria a crescere in qualità e non solo in quantità.
Come nelle spa, iscrivendosi ad uno dei soggetti della galassia radicale, si acquista una parte della quota azionaria di iniziativa politica.
PROPOSTA: nessuna disciplina a cui doversi uniformare, elezione diretta delle cariche di vertice fatta dagli iscritti autofinanziamento e pubblicità dei bilanci (statuto del 1967), trasparenza che garantisce durata nel tempo perché si è credibili.
ZAMPARUTTI

12) CRISI DEI PARTITI E DELLA LORO CAPACITA’ DI RAPPRESENTANZA
Da 30 anni si dibatte della crisi dei partiti.
Attualmente essi sono più un peso che un volano per la democrazia perché hanno ridotto la dialettica al loro interno , portando la rappresentanza alla soglia minima.
10 oligarchi decidono chi ci rappresenterà in Parlamento.
Già nel ’92 i radicali denunciavano il rischio di una società atomizzata. Una politica fatta da mestieranti che non colgono il senso profondo dell’esistenza di ciascuno di noi.
Pannella aveva previsto non lo tsunami ma la sicura necessità di dibattere l’esito di queste elezioni dai risultati imprevisti.
La doppia tessera consente una risposta non ideologica, riducendo a sintesi le complessità della vita.
Il centro destra non ha consapevolezza di ciò, il csx ha dato prove culturali abiette, ad es. le false primarie.
PROPOSTA: Recuperare lo Statuto del 1967 per affrontare le difficoltà molteplici che si presentano attraverso il paradigma delle doppie tessere, recuperando così la cittadinanza ad una attiva partecipazione democratica.
RIPPA

13) COME UNA LEGGE ELETTORALE POSSA TRAVOLGERE I PARTITI
L’attuale legge e le scelte duopolistiche di Veltroni-Berlusconi hanno premiato alcuni, ad es Di Pietro e Lega, consentendo loro l’apparentamento, spazzando via tutti gli altri.
La nostra informazione spaccia per reali delle informazioni false: ad es. l’elezione diretta del premier.
C’è poi l’anomalia delle leggi elettorali, otto leggi diverse per l’elezione di otto consessi assembleari, nessuna uguale all’altra. Se si permane in questa situazione di assoluta eterogeneità si dovrà tornare alla categoria togliattiana dei “partiti astuti” che sceglieranno di correre soli o apparentati, a seconda del tipo di legge elettorale utilizzata.
Se nel dopoguerra e nel 68 ci fu una forte attrazione di giovani verso la politica, oggi si verifica il fenomeno inverso. Il partito non è più un luogo di aggregazione sociale, è il partito del principe, la sua funzione di mediazione è sterilizzata.
Ad es., il dibattito per riunire PSDI e Psi durò 10 anni, mentre la fusione FI e An ha richiesta 2 sole ore.
PROPOSTA: aderire al referendum Grillo per ripristinare la preferenza.
Istituzionalizzare la doppia tessera per aumentare l’autonomia Radicale e della RNP per accogliervi tutti i socialisti, laici, radicali, liberali.
DEL BUE
14)TEMA: DEMOCRAZIA INTERNA AI PARTITI
Non ha senso parlare di forma partito se si opera in condizione di regime, di assenza di legalità e democrazia. Non basta cambiare la legge elettorale. Rischiamo di divenire un OGM della politica se non si rende legittimità ed effettività alla legge scritta che favorisca la partecipazione dei cittadini, invece che la legge materiale che vige ed esclude.
Se lo statuto del 1967 ci ha fatto giungere ancora politicamente vivi all’appuntamento col PD, non per questo si può dire che si sia raggiunto l’obiettivo all’interno di un sistema democratico.
E’ necessaria l’attuazione dell’articolo 49 della Costituzione per garantire un metodo democratico, anche nelle organizzazioni partitiche.
PROPOSTA: Ritornare alla Costituzione formale (accantonando quella materiale) per attuare finalmente l’art 49 Cost., per sottrarre i bilanci dei partiti al controllo delle Camere e per impedire ai segretari il potere assoluto su ogni scelta.
Il cittadino deve poter ricorrere al magistrato se ritiene violato un suo diritto all’interno di un partito.
TURCO
15)CONCLUSIONI DELLA I GIORNATA DI LAVORI

 

Si è analizzata la presenza di una contrapposizione di modelli: quello radicale versus il modello classico.
Burke: Partiti definiti come associazione di individui uniti da una seria di fini.
Weber aggiungerà, in seguito, che l’unione è anche sulla comune visione del mondo.
Negli Usa la democrazia di massa fa si che i partiti siano considerati associazioni costituite per presentare dei candidati a cariche elettive pubbliche, riuscendo a farli eleggere.
Modello classico: partiti verticistici, oligarchici, senza iscritti o con pochi iscritti, con dirigenze oligarchiche basati sull’appropriazione di fondi pubblici.
Modello radicale: soggetto frantumato in grado di ricomporsi grazie alla molteplicità delle tessere.
Doppia o tripla tessera come collante contro la frantumazione della società e soggetto capace di attraversare la società orizzontalmente. Purtroppo questo è un modello elitario, che difficilmente può essere portato a conoscenza delle masse.
La forma di partito è collegata alla forma di Stato e di Governo.
La visione Turciana è in tutto centralista, quella radicale è in tutto federalista.
Un partito classico deve gestire il potere per poter avere potere-
Il partito radicale è trasversale. Quindi è un contropotere, STIMOLO E SALE DELLA TERRA, riproponendo i temi cari al partito d’azione ed al modello USA che vede un forte potere centrale controbilanciato da un forte potere periferico-federale.
LANCHESTER

RIPRESA DEI LAVORI NELLA II GIORNATA

16)TEMA : PER UNA NUOVA DEFINIZIONE DI PARTITO
A partire dalle definizioni di partito fornite dal prof. Lanchester si propone una sintesi che rappresenta i partiti come “organizzazioni di persone che riescono a far eleggere candidati portatori di una propria storia già pubblica e conosciuta dagli elettori”.
L’elettore è stato indotto a valutare la persona candidata, tralasciando ogni analisi programmatica.
L’esempio emblematico è rappresentato da Roma dove c’è stata una bocciatura di Rutelli più che un premio ad Alemanno.
Ancor oggi, nonostante la serie di ostacoli frapposti, è presente una genuina volontà di partecipazione.
PROPOSTA: utilizzare la sovraesposizione mediatica dei vertici di partito per svelare le inesattezze o le falsità spacciate per verità, come ad esempio nel falso caso di elezione diretta del premier.
LEMBO

17)TEMA: CRISI DELLA DEMOCRAZIE CONTINENTALI E ANGLOSASSONI
L’effetto tendenzialmente bipartitico del nostro sistema è dovuto non tanto alla legge elettorale, quanto il frutto della violazione sistematica della legge sulla par condicio.
Un tempo i regimi democratici crescevano in numero ed in ricchezza (Amartya Sen), attualmente la crescita è inferiore e la distanza tra paesi ricchi e poveri è in continuo aumento, mentre la crescita dei paesi che assumono un regime democratico è decisamente rallentata.
La crisi si è estesa dai paesi con democrazia di stampo continentale a quelli con democrazia di stampo anglosassone.

PROPOSTA: Come coniugare democrazia ed informazione nel processo decisionale collettivo?
Facendo si che l’attenzione non si concentri sul solo momento elettorale ma garantendo l’intero procedimento che porterà alle consultazioni, in ogni sua fase.
Facendo si che la stabilità che hanno raggiunto le autonomie locali possano benevolmente influenzare anche le dinamiche che informano i rapporti tra Parlamento e Governo.
Garantendo una corretta informazione anche ai soli fruitori della tv generalista, mettendoli in grado di avere le medesime informazioni di chi attinge informazioni da più fonti, quali internet.
Con questo strumento la galassia radicale ha scoperto e dato voce a due leader politici come Coscioni e Welby.
RANA

18)TEMA: ELOGIO DELL’ATEISMO
L’area radicale e socialista dovrebbe farsi portatrice delle istanze degli atei, degli agnostici, dei non credenti.
La Lega ha costruito il suo successo grazie al radicamento sul territorio, Grillo lo ha costruito grazie al radicamento sul web.
Roma ha visto uno scontro tra palazzinari pro Rutelli versus i tassisti pro Alemanno.
In Italia i non credenti nel loro totale sono pari al 18% della popolazione.
Si deve laicizzare il PD, debinettizzandolo ed, al contempo svelare la natura di ramo d’azienda del Vaticano del PDL.
PROPOSTA: Riproporre il modello radicale socialista della RNP per garantire una convivenza laica tra credenti e non credenti per evitare ogni forma di prevaricazione degli uni sugli altri.
VALLOCCHIA

19)TEMA: LA CRISI IRREVERSIBILE DELLA POLITICA
Dopo il superamento delle ideologie e la globalizzazione, i partiti hanno perso ogni contatto con il territorio.
Una leadership carismatica non necessita di apparati intermedi poiché si appella direttamente al popolo.
Un cittadino, in mancanza di riferimenti territoriali, di sezioni locali, si allontana dalla politica.
Le riforme elettorali “all’italiana” hanno garantito solo ingovernabilità, programmi identici tra i due schieramenti che non si attueranno mai, ad es. il federalismo fiscale.
Il patto veltrusconiano ha ucciso i piccoli partiti, ed il PD non è riuscito ad attrarre i voti laici.
PROPOSTA: Caldeggiare una forma partito più ampia e plasmabile possibile, per rispondere alle complessità attuali, riconoscendo come Pannella sia l’unico politico libertario dell’intera sinistra.
BRANCATI

20)TEMA: L’ATTUALITA’ CONCRETA DEL MODELLO RADICALE
Il partito radicale, il metodo proposto, quanto realizzato nel concreto, scardina gli assetti di potere perché si fonda su obiettivi, passioni , convinzioni, mai convenienze.
Portando la sua esperienza personale di consigliera di Pavullo nel Frignano, ed essendo stata eletta nelle liste RNP, ha conquistato un seggio in maggioranza.
L’ordine, per tutti i consiglieri, era di non parlare poiché erano sufficienti gli interventi del solo sindaco. La causa di ciò risiede nel fatto che se parla un consigliere si ha poi un effetto imitativo che deve essere assolutamente scongiurato.
Questo comportamento eccentrico rispetto al burocratico ordine di partito le ha consentito un’interlocuzione politica con l’opposizione, tanto da farla uscire dal suo gruppo, entrare nel misto, adottando come simbolo la bandiera del Tibet, mai esposta dalla maggioranza.
PROPOSTA: Garantire in ogni comune la registrazione delle sedute delle commissioni e dei consigli comunali
GRAZIANI

21)TEMA: STRUMENTO PARTITO COME BUSSOLA DELL’AZIONE POLITICA
Ha richiamato l’intervento in plenaria di Pannella, dichiarando che Marco ha implicitamente condiviso le tesi di Mieli pubblicate sull’Osservatore romano.
Pannella è convinto che non sarà fagocitato dal PD e che la legge fisica in base alla quale il corpo più grande attrae quello più piccolo sarà smentita.
L’autonomia radicale nel PD sarà garantita dalla sua intelligenza politica in grado di sconvolgerà le alchimie tattiche degli ex pci e dc.
L’oratore ritiene errata la previsione pannelliana.
PROPOSTA: citando un vecchio contadino ci informa che “sotto la quercia non cresce nessuna pianta”.
E’ necessario smarcarsi dal PD perché negli anni 70 si diceva “meglio rosso che morto”, oggi si dovrebbe attualizzare il detto, ricordando il percorso socialista, in “meglio morto libero che schiavo rosso”.
SARDELLI
22)TEMA: I RADICALI NON SARANNO FAGOCITATI PERCHE’ INDIGESTI
Il deficit democratico è la cifra che racchiude il c.d. “caso italia”.
Ogni norma è stravolta, comprese quelle costituzionali. La sovranità reale risiede nelle mani di pochi oligarchi, segretari di partito. E’ giunta l’ora di riscrivere la Costituzione.
Ma vi sono anche paesi che vogliono e scelgono governi illiberali e autoritari, ad es. in Kazachistan, ove il presidente, ex dirigente comunista del PCUS, grazie ai brogli elettorali ottiene il 90% dei consensi, ma senza di essi raggiungerebbe comunque la percentuale notevole del 70%. In alcuni Stati si pretende libertà solo nell’ambito privato, disinteressandosi delle libertà pubbliche.
PROPOSTA: poiché il concetto di classe è superato si deve proporre un modello di partito basato non più su interessi bensì su idealità.
STANGO
23)TEMA:PERMEARE LE ISTITUZIONI DI CONTENUTI POLITICI
Entrambi gli schieramenti non hanno proposto contenuti.
Non c’è alcuna procedura che garantisca la partecipazione dei militanti alla formazione delle scelte.
I partiti non hanno più alcuna forza decisionale e ciò è imputabile non solo alla pessima legge elettorale, ma anche al fatto che essi hanno perso le vecchie identità e culture senza averne trovate di nuove.
Lo stesso sistema istituzionale è inefficiente: ad es. il meccanismo della doppia lettura tra Camera e Senato per l’approvazione delle leggi rende faticoso l’iter legislativo, mentre il premier ha assunto sempre maggior potere, pur in assenza di leggi che formalmente ne abbiano ampliato i poteri.
PROPOSTA: Dobbiamo tentare di esportare il nostro modello di partito liquido nel PD, per osmosi, vivificando il corpo del partito con il nostro metodo sinceramente democratico.
MAZZARELLI
24)TEMA: LA DEMOCRAZIA INDIFESA
Il Parlamento è ormai un’istituzione succube d’una oligarchia che, tecnicamente, ha realizzato un colpo di stato.
Tutte le dittature hanno sempre avuto anche una base di consenso popolare, da Mussolini ad Hitler passando per le varie dittature comuniste.
Il PdR non ha difeso la Costituzione rinviando alla Camera la legge elettorale per palese incostituzionalità, né ha informato di ciò il Paese a reti unificate.
La stessa Corte costituzionale è rimasta silente.
PROPOSTA: Come in ogni caso di dittatura, il Partito Radicale ha resistito e svelato la realtà al popolo, segregato nell’ignoranza sullo stato di violazione della Costituzione. Si augura che la conoscenza di ciò genererà una reazione liberale.
BELELLI

25)TEMA: ECCLIOSOLOGIA COME PUNTO DI RIFERIMENTO DELLA POLITOLOGIA
L’eccliosologia deve essere il punto di riferimento della politologia.
Così come la Chiesa ha avuto il bisogno, per potersi espandere, di costituire un tessuto connettivo nella società, per essere credibile ha poi dovuto razionalizzare la propria struttura e organizzazione.
Egli ritiene la destra permeata del pessimismo esistenziale proprio di S. Agostino, mentre la sinistra è influenzata dall’ottimismo esistenziale di Pelagio.
Siamo innanzi ad un dualismo: da una parte, la fondazione degli ordini religiosi, riconducibile al pessimismo di S. Agostino, dall’altra la contrapposizione dell’ottimismo esistenziale della sinistra che coincide, ecclesiologicamente, con l’eresia.
I benedettini, primo ordine monastico, hanno gettato i germi della democrazia europea, adottando un sistema uninominale maggioritario per l’elezione del proprio priore.
Ciò spiega la volontà di attribuire all’Europa delle radici cristiane.
In seguito la Chiesa riconobbe la necessità di poter contare su una pluralità di figure carismatiche, di conseguenza moltiplicò gli ordini religiosi e le congregazioni.
PROPOSTA: Proporre in chiave ecclesiologica il modello di partito “a galassia”, badando bene a non divenire più papisti del papa
DI LEO
26)TEMA: NUOVE FORME DI AGGREGAZIONE IN UNA SOCIETA’ IN PERENNE EVOLUZIONE
Come indicò Toqueville nel suo “Ancien regime e la rivoluzione” ancor oggi c’è il pericolo che l’ordine antico sia finito, mentre quello nuovo ancora non ci sia.
Anche se indietro non si torna, ogni mutamento conserva residui del vecchio regime ma non ci lascia intendere facilmente quale sarà il futuro.
Al pensiero politico attuale manca una capacità di sintesi.
Non sappiamo se si otterrà con le reti, con i movimenti o ancora con i partiti poiché ciò sarà chiaro solo dopo aver superato le attuali turbolenze.
C’è una necessità di eticizzare i rapporti sociali, immaginare nuovi modelli di aggregazione, trasformare il pensiero in azione.
In Italia, Veltroni e Berlusconi hanno un tratto comune: appartengono alla società dello spettacolo, al mondo dell’immagine.
Se i partiti si baseranno solo sulle apparenze, come i propri leader, rischiano di divenire dei “trompe d’oil”.
Innanzi alla migrazione di massa si può scegliere la chiusura (non esistenza) o l’apertura (esistenza).
PROPOSTA: Fare del Parlamento lo specchio della società che riflette sé stessa. A noi mancano soggetti in grado di farci specchiare, perché viviamo nella mediocrità politica. Solo superando la mediocrità governeremo la complessità e, finalmente, ci specchieremo.
ALLAM

 

27)TEMA: TRASVERSALITA’, UNA OPPORTUNA NECESSITA’
La nostra società ha due problemi: il primo è quello di trovare un punto di equilibrio tra un Governo forte ed un Parlamento forte.
I meccanismi della II Repubblica, basati su di una feroce disciplina di partito, hanno annullato ogni potere del parlamentare e del Parlamento.
E’ essenziale riconquistare la tipica trasversalità radicale, perché ogni questione importante taglia trasversalmente gli schieramenti.
Il compito storico, ed attuale, della compagine parlamentare radicale deve essere questo: proporre soluzioni basate sulla trasversalità.
Il secondo problema è dato dal fatto che i modelli astratti funzionano bene solo in un determinato periodo storico ed in un determinato contesto culturale. Noi radicali abbiamo sempre sostenuto la necessità di adottare un sistema elettorale maggioritario, uninominale, a turno unico. Il rapporto tra parlamentare e territorio, tipico di questo sistema, non si è prodotto, poiché la scelta di chi candidare ed in quale collegio è rimasta in mano alle oligarchie di partito, le stesse che oggi stilano liste bloccate col sistema proporzionale.
PROPOSTA: Far si che l’elettore possa votare il candidato e non il partito.
STRIK LIEVERS
28) TEMA: LA DEMOCRATIZZAZIONE DEL SISTEMA ITALIANO
Nel 1966, al convegno di Faenza, Stanzani sosteneva che l’inadeguatezza dei partiti dipendeva dalla mancata democratizzazione della società italiana. Dopo 40 anni questa realtà è, purtroppo, ancora attuale.
La nostra classe dirigente (politici, imprenditori, sindacalisti) ha fallito nel suo complesso.
Noi dobbiamo fare due cose: rivolgerci alle forze politiche che perseguono il bene comune per riappropriarci culturalmente dei concetti e delle pratiche di democrazia e libertà; essere un partito del popolo. Per fare questo il migliore interlocutore è la Chiesa cattolica.
Con essa si condivide quasi tutto, tranne l’ambito delle libertà individuali.
PROPOSTA: Dobbiamo avere la Chiesa degli ultimi al nostro fianco, lasciando la Chiesa del potere al suo destino, aggregando il popolo che vuole interloquire col potere sano.
SILVESTRI
29) TEMA: L’ANOMALIA ITALIANA, LA SCOMPARSA DEL PARTITO SOCIALISTA
I radicali, nel 1994, ebbero 7 eletti nelle fila del Polo del Buon Governo, conquistando ognuno il proprio seggio in collegi difficili e incerti. Il collegio uninominale rappresentò una novità nel rapporto elettore-candidato.
Vi furono sorprese: a Roma Bordon sconfisse Gasparri.
L’attuale sistema elettorale deve garantire maggiore rappresentanza.
In Europa la sinistra radicale è ovunque minoritaria e quasi sempre esclusa dalle assemblee elettive, come ora in Italia.
Però ovunque vi è un forte partito socialista, mentre vi è una enorme anomalia italiana, la scomparsa del partito socialista.
PROPOSTA: Rivitalizzare la galassia laica, radicale, socialista, liberale
MENDORLA
30) TEMA:ESSERE RADICALI, MOLTI IMPEGNI, POCHI VANTAGGI
Essere radicali significa auspicare un mondo migliore, senza discriminazioni, senza disuguaglianze, donare molti denari, partecipare a molte battaglie.
Nel Pd ciò è possibile.
PROPOSTA: Trasferire nel PD il metodo nonviolento e ritenere che il cambiamento epocale è migliore di una eterna stasi. Solo per questa via si riporterà l’elettore dalla periferia al centro della vita politica.
MAZZOLA
31) TEMA: LA DEMOCRAZIA NEL MONDO
Le relazioni umane sono il collante del mondo, poiché oggi queste sono difficili, a causa di una crisi mondiale.
I rapporti umani sono bloccati ad uno stadio infantile, ove non esiste uguaglianza e parità.
Siamo innanzi a rapporti umani basati sulla dicotomia Dio/servo oppure padre/figlio, entrambi evocatori di violenza ed esclusione, poiché uno dei due soggetti deve rimanere in condizione di minoranza perennemente.
Un rapporto democratico, invece, deve basarsi su un mutuo riconoscimento, senza volontà di prevaricazione
PROPOSTA: Fare del Grande Satyagraha mondiale un’occasione per pacificare e democratizzare il mondo.
GRANDE
32) IL VALORE DELL’IDENTITA’
A differenza di D’Elia, ritiene che il partito di programmi, e non di valori, produca poi programmi identici o quasi, come quelli del binomio Veltroni-Berlusconi.
La destra non ha vinto per il programma, quasi del tutto simile all’altro, ma per i valori di cui è portatrice-
Quando la sinistra si mette a fare le ronde come la Lega non è credibile, perché queste azioni non rientrano nei valori in cui storicamente l’elettore di sinistra si riconosce: inclusione, solidarietà, accoglienza.
PROPOSTA: Adottare il modello Zapatero il quale, senza rivoluzionare la Spagna, ne ha saputo cogliere, in chiave moderna, i bisogni attualizzando le tradizioni delle forze di sinistra.
PISANO
33) AZIONE POLITICA COME AZIONE SUL TERRITORIO
A partire dalla narrazione di alcuni casi politici concretamente accaduti, che hanno visto per protagonista l’oratore, egli ne fa discendere la convinzione che solo una concreta difesa dei diritti e degli interessi della povera gente può riavvicinare queste fasce sociali ad una vita democraticamente attiva.
Anche il più banale dei problemi deve essere affrontato e risolto, in questo modo la gente comprende, dialoga, partecipa alle battaglie di Coscioni e Welby, perché l’autorità di chi li informa è, ai loro occhi, elevata.
PROPOSTA: Concordare con le forze politiche locali un sostegno politico radicale in “cambio” dell’anagrafe pubblica degli eletti e la trasparenza delle delibere comunali.
VETTONE
34)CRISI DELLA DIRIGENZA POLITICA, NON CRISI DEI PARTITI
L’esperienza maturata nel PD con le primarie le indica una realtà diversa da quella che sembra emergere dal dibattito in Commissione.
Molte associazioni e singoli hanno volontà e bisogno di partecipazione politica, c’è una forte carica di energia e di speranza tra coloro i quali cercano nella politica la risposta alle proprie esigenze.
La delusione successiva alle primarie ha spinto molti non ad astenersi ma a far verbalizzare al seggio la volontà di non voler votare. Una protesta formalizzata, non una semplice gita al mare al posto di un voto al seggio elettorale
PROPOSTA: intercettare la vocazione e la voglia di politica del popolo delle primarie per rimettere forza ed energia nel PD.
SOLDANO

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