Mario Staderini Gianluca Quadrana
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» 13.06.2007
Gay Pride/Radicali Roma, Iervolino, Pinna:“C’è chi parla e chi lotta!” “Apprendiamo dal comunicato di Marco Cappato, Rita Bernardini e Sergio Rovasio, che nessuno dei rappresentanti dell’area radicale verrà invitato a parlare dal palco del Gay Pride il 16 giugno, visto che, a detta degli organizzatori, avranno diritto di parola solo gli ‘esponenti storici del movimento’. Ci dispiace che non vengano considerate storiche le battaglie - e quindi le persone che le hanno portate avanti - che da trent’anni il Partito Radicale conduce a favore della libertà degli omosessuali, non ultima l’azione nonviolenta condotta a Mosca dai compagni radicali russi insieme all’On. Marco Cappato. Storia radicale, anche se clandestina, fatta di lotte nonviolente a favore della libertà degli omosessuali. Inoltre va segnalato che se a breve il Comune di Roma, dopo anni di stallo, discuterà e voterà la delibera per istituire il Registro delle Unioni Civili, lo deve principalmente all’iniziativa popolare ideata dall’Associazione Radicali Roma. La nostra campagna è riuscita a portare tale delibera in Campidoglio dopo anni di proclami di tante forze politiche mai seguiti dai fatti: appunto c’è chi parla e chi lotta!”www.radicaliroma.com Altri articoli su: Comunicati stampa - Unioni civili - Politica locale romana - Roma laica ed antiproibizionista - Laicità dello stato - Gay, PACS e coppie di fatto - Associazione Radicaliroma. |

“Apprendiamo dal comunicato di Marco Cappato, Rita Bernardini e Sergio Rovasio, che nessuno dei rappresentanti dell’area radicale verrà invitato a parlare dal palco del Gay Pride il 16 giugno, visto che, a detta degli organizzatori, avranno diritto di parola solo gli ‘esponenti storici del movimento’. Ci dispiace che non vengano considerate storiche le battaglie - e quindi le persone che le hanno portate avanti - che da trent’anni il Partito Radicale conduce a favore della libertà degli omosessuali, non ultima l’azione nonviolenta condotta a Mosca dai compagni radicali russi insieme all’On. Marco Cappato. Storia radicale, anche se clandestina, fatta di lotte nonviolente a favore della libertà degli omosessuali. Inoltre va segnalato che se a breve il Comune di Roma, dopo anni di stallo, discuterà e voterà la delibera per istituire il Registro delle Unioni Civili, lo deve principalmente all’iniziativa popolare ideata dall’Associazione Radicali Roma. La nostra campagna è riuscita a portare tale delibera in Campidoglio dopo anni di proclami di tante forze politiche mai seguiti dai fatti: appunto c’è chi parla e chi lotta!”