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UN appello già OGM
Mi permetto di segnalarvi che invece di fare un nuovo appello ci sarebbe quello che sta facendo notizia in questi giorni dell'IBL....si tratta di un appello a fermare il ministro alemanno firmato ieri anche da Pannella e Bonino..
vi invio qui il comunicato stampa...
giuliano
www.liberalcafe.it
Comunicato Stampa
Martedì 2 novembre 2004
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L?Istituto Bruno Leoni, in collaborazione con l?Osservatorio sulla Bioetica della Fondazione Luigi Einaudi, ha promosso una lettera aperta rivolta al presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, in tema di biotecnologie agro-alimentari. Il documento, pubblicato su Il Riformista di oggi, invita il premier a tener duro sul decreto Alemanno: la proposta del ministro dell?Agricoltura di bandire gli ogm è infatti giudicata ?illiberale, antiscientifica e nociva per l?economia italiana?. L?appello è stato sottoscritto da decine di scienziati e intellettuali: il testo integrale dell'appello e la lista dei primi firmatari sono disponibili in coda a questa comunicato.
?Questa presa di posizione da parte della società civile ? commenta Carlo Stagnaro, direttore IBL per l?Ecologia di mercato ? è un segnale importante: significa che non sono pochi gli individui consci dei benefici dell?ingegneria genetica. L?oscurantismo di Alemanno non è solo illiberale: probabilmente, man mano che la gente conosce meglio il tema, diventa sempre più impopolare?.
?Il governo ha scommesso molto sull?innovazione ? conclude Stagnaro ? Perché mai, però, un giovane dovrebbe iscriversi alle facoltà biotecnologiche sapendo che un decreto del ministro dell?Agricoltura potrebbe distruggere ogni sua speranza di trovare un lavoro??.
Per aderire all'appello, è sufficiente scrivere all'indirizzo info@brunoleoni.it
Istituto Bruno Leoni
In collaborazione con Osservatorio sulla Bioetica ? Fondazione Einaudi
OGGETTO: LETTERA APERTA IN TEMA DI BIOTECNOLOGIE AGRO-ALIMENTARI AL SIGNOR PRESIDENTE DEL CONSIGLIO ON. SILVIO BERLUSCONI
Il ministro per le Politiche agricole e forestali, On. Gianni Alemanno, ha assunto la guida di un movimento d?opinione ostile all?introduzione sul territorio italiano degli organismi geneticamente modificati (OGM). Questa campagna è culminata nella proposta di un decreto legge che vorrebbe impedire la semina di OGM e che consentirebbe solo alcune attività di ricerca, peraltro destinate alla sola tracciabilità e valutazione e non allo sviluppo di nuovi OGM di interesse anche nazionale.
Noi sottoscrittori di questo appello ci rivolgiamo al Presidente del Consiglio, On. Silvio Berlusconi, affinché si opponga - come ha già fatto in passato - a questo provvedimento. Riteniamo, infatti, che si tratti di una proposta antiscientifica, illiberale e nociva per l?economia italiana.
L?avversione nei riguardi degli OGM non ha base scientifica: non v?è prova alcuna che i prodotti finora commercializzati in molte parti del mondo e da molti anni anche in Italia (si pensi, ad esempio, alla soia o al mais) siano pericolosi per la salute umana o per l?ambiente. La stessa Chiesa Cattolica ha riconosciuto, con un documento della Pontificia Accademia delle Scienze, le opportunità offerte dagli OGM in termini di miglioramento della condizione umana, nel mondo occidentale e ancor più nei Paesi in via di sviluppo.
Il bando degli OGM è illiberale, sia verso i produttori che verso i consumatori, che verrebbero privati della possibilità di scelta messa a disposizione dal progresso tecnologico. Gli agricoltori che volessero investire nel biotech per aumentare la propria competitività sui mercati globali, con il decreto Alemanno si vedrebbero condannati a restare ben lontani dai sistemi agricoli più avanzati che da anni si avvalgono delle conquiste dell?ingegneria genetica.
Riteniamo, infine, che separare, come fa il ministro Alemanno, le attività di ricerca e sperimentazione da quelle di semina e commercializzazione sia un grave errore. La ricerca scientifica ha un valore in sé e contemporaneamente aiuta l?uomo a vivere meglio. Avrebbe poco senso affrontare l?impresa scientifica relativa agli OGM se poi non venisse concessa la possibilità di applicarne i risultati.
Per tutte queste ragioni noi, scienziati, intellettuali, accademici, giornalisti e cittadini di questo Paese esprimiamo l?auspicio che l?iniziativa dell?On. Alemanno venga arginata e che anche in Italia la libertà d?iniziativa e la libera ricerca scientifica siano rispettate e tutelate.
Hanno sottoscritto la lettera:
Dario Antiseri (Università LUISS, Roma); Franco Battaglia (Università di Roma 3); Sergio Belardinelli (Università di Bologna); Edoardo Boncinelli (Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati); Anna Bono (Università di Torino); Luciano Caglioti (Università ?La Sapienza?, Roma); Rino Cammilleri (giornalista, Il Giornale); Cinzia Caporale (Comitato Nazionale di Bioetica); Alessandro Cecchi Paone (giornalista, Mediaset); Franco Chiarenza (vicepresidente, Fondazione Luigi Einaudi); Enrico Colombatto (Università di Torino); Gilberto Corbellini (Università ?La Sapienza?, Roma); Raimondo Cubeddu (Università di Pisa); Renato Farina (Vicedirettore, Libero); Roberto Festa (Università di Trieste); Giorgio Fidenato (Futuragra); Angelo Fiori (vicepresidente, Comitato Nazionale di Bioetica); Gianni Fochi (Scuola Normale Superiore, Pisa); Stefania Fuscagni (Università di Firenze): Cesare Galli (Università di Parma); Antonio Gaspari (Pontificio Ateneo Regina Apostolorum); Oscar Giannino (vicedirettore, Il Riformista); Giordano Bruno Guerri (direttore, L?Indipendente); Lorenzo Infantino (Università LUISS, Roma); Generale Carlo Jean (presidente, Centro Studi di Geopolitica Economica); Carlo Lottieri (Università di Siena); Armando Massarenti (giornalista, Il Sole 24 Ore); Bruno Mezzetti (Politecnico delle Marche); Alberto Mingardi (Istituto Bruno Leoni); Fabio Pammolli (Fondazione CERM); Carlo Pelanda (University of Georgia); Angelo Maria Petroni (Università di Bologna); Giorgio Poli (Università di Milano); Tullio Regge (Politecnico di Torino); Renato Angelo Ricci (presidente onorario, Società Italiana di Fisica e presidente, Galileo2001); Francesco Sala (Università di Milano); Antonio Socci (giornalista, Rai); Angelo Spena (Università di Verona); Carlo Stagnaro (Istituto Bruno Leoni); Roberta Tatafiore (giornalista); Giorgio Troi (Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione); Riccardo Viale (Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione); Paolo Zanetto (Globalia Online).
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Per ulteriori informazioni:
Carlo Stagnaro - Direttore, Dipartimento Ecologia di mercato - Istituto Bruno Leoni
Email: carlo.stagnaro@brunoleoni.it - Tel.: +39.347.451.3735
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L'Istituto Bruno Leoni è un'organizzazione con sede a Torino, Via della Consolata 12, tesa a promuovere le ragioni del libero mercato. Il sito internet dell'IBL è www.brunoleoni.it.
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From: "Marco Paolemili" tarkenas@hotmail.com
Date: Tue, 9 Nov 2004 15:11:29 +0100
To: lista@radicaliroma.com
Subject: Re: [radicaliroma] esiti dell'Assemblea dell'8 novembre - OGM